Saranno utilizzati per l’acquisto di nuovi Dispositivi di Protezione Individuale, la manutenzione dei mezzi e il potenziamento del servizio
Il Gruppo Comunale di Protezione Civile di Cerveteri si è aggiudicata un finanziamento di 17mila euro dall’Agenzia Regionale di Protezione Civile nell’ambito di un bando relativo all’anno 2025 riservato ai Gruppi Comunali di “Classe A”, la categoria massima esistente nel Sistema di Protezione Civile Nazionale e dunque esempio di eccellenza, competenza e professionalità.
Fondi che saranno utilizzati dal Gruppo per l’acquisto di DPI – Dispositivi di Protezione Individuale, manutenzione dei mezzi a disposizione e potenziamento complessivo del sistema di Protezione Civile Comunale.
“Un contributo importante quello ottenuto dal Gruppo Comunale di Protezione Civile di Cerveteri, fondi che saranno utilizzati per l’acquisto di nuovi Dispositivi di Protezione Individuale, più che mai fondamentali nel fronteggiare le numerose emergenze quotidiane, una su tutte quelle legate agli incendi, e per la manutenzione e il potenziamento dell’intero servizio – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – la nostra Protezione Civile Comunale non è nuova ad aggiudicarsi dei finanziamenti provenienti da Enti sovracomunali, una testimonianza di quanto sia valida e di spessore non soltanto sul campo, sul fronte più operativo, ma anche dal lato più amministrativo”.
“Ci tengo inoltre ad evidenziare come questo bando fosse riservato solamente ai Gruppi di Protezione Civile riconosciuti come ‘Classe A’ – aggiunge il Sindaco – il massimo riconoscimento che si possa ottenere a livello nazionale: sono poche in Italia le Protezione Civili comunali identificate come ‘Classe A’ e la nostra è una di quelle. A Renato Bisegni, Responsabile del Gruppo e a tutti i Volontari, i miei complimenti e il ringraziamento per il lavoro che sempre svolgono, non soltanto nel territorio, ma anche in fase istruttoria e di preparazione degli atti propedeutici all’ottenimento di fondi extra comunali”.
Inaugurata oggi a Palazzo Valentini, sede della Città metropolitana di Roma Capitale, la mostra di GIOVE “Bellezza e Armonia a ispirare la pace”, la prima esposizione della startup di moda fondata da donne e artiste ucraine che vuole esprimere la capacità di resistenza e di rinascita, oltre i conflitti che minano la sopravvivenza di intere popolazioni.
Dodici magliette bianche, dodici simboli ricamati a mano che vogliono essere chiavi per leggere ciò che portiamo dentro: un viaggio simbolico attraverso i valori che fondano, nel pubblico come nel privato, la convivenza, la pace e il rispetto tra esseri umani. In un tempo segnato da conflitti e divisioni, l’arte diventa voce di speranza e strumento di incontro: un atto di resistenza alla violenza e un inno alla vita.
Fino al 19 settembre, a ingrsso gratuito, le creazioni della startup nata dalle ceneri della guerra – di per sé voce della possibilità di riscatto e rinascita – saranno visibili negli spazi di Palazzo Valentini, a ingresso gratuito, accompagnate nell’allestimento curato da Camilla Bolfe dall’esposizione delle opere fotografiche di Davide Valente.
All’inaugurazione, assieme ad artisti, rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e dell’associazionismo, i Consiglieri metropolitani Mariano Angelucci e Tiziana Biolghini.
“In un momento di sfide profonde, questa mostra incarna la forza della bellezza e dell’armonia come ponti tra le culture, un messaggio di pace che parla al cuore. La Città metropolitana di Roma è orgogliosa di sostenere iniziative come questa, nate dalla resilienza delle donne ucraine, capaci di trasformare la creatività in un simbolo universale di speranza e rinascita. Eventi di tale valore ci ricordano il potere della bellezza, dell’arte e della moda come strumenti di dialogo e ricostruzione”, ha dichiarato Mariano Angelucci, Presidente Commissione Moda, turismo e Relazioni internazionali di Roma Capitale e Consigliere metropolitano.
“Un onore ospitare e sostenere quest’opera frutto della collettiva partecipazione di più artiste e artisti di livello internazionale attorno al cuore, quello di GIOVE, esempio di rinascita e ricostruzione. Ci sono guerre pubbliche e guerre private: violenza, discriminazioni e soprusi sono ovunque, spesso anche nelle noster case, anche in paesi non segnati da conflitti e bombardamenti. La rinascita spontanea e i progetti che nascono dall’incontro di sensibilità e sofferenze, dalla forza di reti di donne che si uniscono, sono un messaggio di duplice speranza, semi che ciascuno di noi, in ogni luogo e in ogni tempo, deve saper coltivare e condividere: in questo caso più che mai l’arte con il suo simbolismo può e deve essere un veicolo potente di messaggi che orientano le nostre scelte e le nostre azioni verso la pace e la solidarietà”, Tiziana Biolghini, Consigliera metropolitana delegata a Pari opportunità, Politiche sociali, cultura e partecipazione.
A nome del Gruppo della Lista Civica Rocca Presidente in consiglio regionale del Lazio porgiamo al Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e alla sua famiglia le più sentite condoglianze per la perdita della sua cara mamma, ci stringiamo al suo dolore con sincera vicinanza e partecipazione. E’ quanto dichiara il capogruppo della Lista Civica Rocca al Consiglio regionale del Lazio Mario Luciano Crea.
Domenica 7 settembre a Cura di Vetralla il responsabile del “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo, Peppe Sini, ha tenuto una conversazione sul tema “Quattro voci di donne contro il massacro a Gaza”.
Nel corso dell’incontro sono stati presentati e commentati in particolare quattro recenti libri:
– Roberta De Monticelli, Umanita’ violata. La Palestina e l’inferno della ragione, Laterza, Roma-Bari 2024;
– Anna Foa, Il suicidio di Israele, Laterza, Roma-Bari 2024;
– Rula Jebreal, Genocidio. Quello che rimane di noi nell’era neo-imperiale, Piemme, Milano 2025;
– Cecilia Sala, I figli dell’odio. La radicalizzazione di Israele, la distruzione della Palestina, l’umiliazione dell’Iran, Mondadori, Milano 2025.
Insorgano non violentemente tutti i popoli del mondo contro tutte le guerre, contro tutte le stragi, contro tutte le uccisioni.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita’, alla solidarieta’.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Salvare le vite e’ il primo dovere.
Siamo una sola umana famiglia in un unico mondo vivente.
Solo la nonviolenza puo’ salvare l’umanita’ dalla catastrofe.
Gubetti: “Segnale importante di apertura da parte della Regione. La sanità non conosce colori politici”
Un importante incontro istituzionale si terrà entro la fine di settembre tra il Sindaco di Cerveteri, Elena Gubetti, e il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, per affrontare le criticità e le prospettive del sistema sanitario territoriale del litorale nord del Lazio.
«Alcuni giorni fa – dichiara il Sindaco Gubetti – ho inviato una nota ufficiale al Presidente Rocca, chiedendo un confronto urgente sui servizi sanitari e assistenziali che interessano Cerveteri, Ladispoli e l’intero comprensorio. Oggi ho ricevuto comunicazione dalla Segreteria del Governatore: l’incontro ci sarà, entro la fine di settembre. Un segnale importante di apertura e attenzione da parte della Regione Lazio verso le istanze del nostro territorio».
Il tema centrale sarà lo sviluppo di una sanità territoriale nuova, efficiente e vicina ai cittadini, soprattutto alla luce della definitiva chiusura del Punto di Primo Intervento di Cerveteri-Ladispoli nel 2019, sostituito dal Presidio Territoriale di Cure Primarie. Un cambiamento che ha sollevato preoccupazioni diffuse nella cittadinanza e che oggi necessita di risposte chiare e azioni concrete.
«Cerveteri è una città di oltre 40mila abitanti, che nei mesi estivi raddoppia la sua popolazione. Con Ladispoli, arriviamo a oltre 150mila persone. È evidente che un territorio così vasto e popoloso non può fare a meno di servizi sanitari strutturati, accessibili ed efficienti – prosegue Gubetti –. In queste settimane abbiamo assistito a una forte mobilitazione popolare: cittadini, comitati e associazioni hanno promosso una raccolta firme indirizzata al Presidente Rocca, che ha già ottenuto un numero considerevole di adesioni. È la dimostrazione che la questione sanitaria è prioritaria e sentita da tutti».
Il Sindaco ha inoltre voluto chiarire un punto cruciale:
«È doveroso essere trasparenti: il Punto di Primo Intervento di via Aurelia non potrà essere riaperto. Non si tratta di una scelta politica, ma di una questione normativa. Il Decreto Ministeriale 70 del 2015, infatti, consente la presenza di Punti di Primo Intervento solo all’interno di strutture ospedaliere in grado di garantire la stabilizzazione d’urgenza dei pazienti. La nostra proposta, quindi, non è quella di tornare indietro, ma di guardare avanti, chiedendo alla Regione di avviare un tavolo di confronto permanente per implementare i servizi di prossimità, con la piena collaborazione del Comune di Cerveteri».
Infine, Gubetti ribadisce lo spirito con cui si presenterà all’incontro con Rocca:
«Mi aspetto un’ampia apertura da parte della Regione Lazio. La sanità pubblica è un tema che riguarda tutti, al di là di ogni appartenenza politica. L’immediata disponibilità offerta dal Presidente Rocca rappresenta un primo, importante passo avanti. Come sempre, sarà mia premura aggiornare tempestivamente i cittadini su ogni sviluppo».
20–27 settembre Settimana della Scienza | 26 settembre European Researchers’ Night LEAF
19 settembre evento speciale Spallanzani con La fisica che ci piace!
Da autorevoli professori in cattedra ad affabili comunicatori capaci di coinvolgere persone di ogni età anche con spettacoli ed esperimenti in piazza: è uno dei risultati della silenziosa rivoluzione avvenuta con l’avvento della Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici, l’evento ideato dalla Commissione Europea nel 2005 con l’obiettivo di raccontare il mondo della ricerca e coinvolgere i più giovani invogliandoli a intraprendere una carriera scientifica, e che in Italia è stato importato da Frascati Scienza, a partire dal 2006.
“Ricordo che volevamo creare un evento ispirato alla Notte Bianca che si era appena svolta a Roma, volevamo aprire i nostri laboratori di Frascati al pubblico, di notte. Per farla ci mettemmo alla ricerca di finanziamenti e con un po’ per fortuna scoprimmo che l’Europa offriva fondi per finanziare qualcosa di simile. Decidemmo di coinvolgere altri enti del territorio, fondammo un’associazione e rispondemmo al bando. Nacque così Frascati Scienza e vincemmo il bando per la prima Notte Europea dei Ricercatori”, ha detto Giovanni Mazzitelli, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e uno dei cofondatori di Frascati Scienza.
Era il 2006 e a partecipare a quello strano evento furono circa 4 mila persone, impegnate in laboratori didattici e visite ai laboratori: da allora i numeri sono cresciuti in modo continuo e da anni la Notte organizzata da Frascati Scienza coinvolge circa 50 mila visitatori e coordina attività in decine di città, un centinaio tra enti, università e associazioni, a un migliaio di ricercatori. I numeri della scorsa edizione infatti, ci raccontano di 50 mila presenze, di cui 6 mila studenti, 2600 persone coinvolte nell’organizzazione tra le quali ben 2500 ricercatori. Ed ancora 47 partner, 20 città con più di 500 eventi. Attività ideate per coinvolgere il pubblico di ogni età, tantissimi bambini che, come raccontato più volte, hanno sviluppato una grande passione per la ricerca. Tanto da aver poi preso ispirazione per diventare scienziati, a loro volta impegnati nella Notte. “È incredibile vedere che impatto sociale abbia avuto la Notte Europea dei Ricercatori, quanta ispirazione abbia instillato nei più piccoli e quanto entusiasmo abbia anche dato a moltissimi ricercatori”.
Impatto riconosciuto anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che nel nel 2022 e nel 2024, ha conferito alla Notte organizzata in Italia la “Medaglia del Presidente della Repubblica” come segno di vicinanza del Capo dello Stato alla Manifestazione.
Si pubblica la locandina ricevuta afferente un’iniziativa per Gaza, ad Anguillara, Sabato 13 ore 16.30.
Si tratta di una carovana di canoe, e simili, con bandiere della Palestina, ed un altoparlante1 posizionato su una specie di catamarano composto da due canoe unite insieme ; il ritrovo è sul lungolago Belloni, spiaggia libera subito dopo lo Sporting Club; da lì si voga verso piazza del molo, magari facendo il percorso due o più volte.
“L’estate sta finendo”, cantava una famosa canzone dei Righeira, siamo ad agosto inoltrato e ad Anguillara Sabazia sono successe molte cose dagli eventi serali che hanno allietato e coinvolto il paese alle opere che sono state fatte per migliorare la stagione turistica a turisti e cittadini. Tutto questo lo racconta all’Agone l’assessore al turismo Christian Calabrese che illustra come si sia evoluto il nostro turismo strutturale con ad esempio con la riqualificazione del lungo lago delle muse dove è stata fatta una pavimentazione nuova, una pista ciclopedonale e l’illuminazione. Il prolungamento di via del molo fino al giardino dei pescatori, fino alla riqualificazione di Largo dello zodiaco insieme alla riqualificazione dell’ex consorzio da tempo adibito a parcheggio con un’area giochi completa di illuminazione che grazie alla frequenza di giovani ha allontanato il degrado precedente. Sono previsti anche due patti di amicizia con due paesi stranieri: uno con il paese tedesco di Xanten molto simile come struttura ad Anguillara Sabazia contando anch’esso di un lago e di circa 20,000 abitanti e grazie al fatto che abbiamo in comune l’anguilla, con un paese del Giappone. Ricordiamo però ai nostri lettori che l’estate non è ancora finita e ad attenderci ci sarà la festa di settembre di sabato 13 e domenica 14 con previsti grandi ospiti, per il sabato Max Giusti e per la domenica Amedeo Minghi , ma molti sono stati gli eventi in questa stagione e ce li riassume il vice presidente della pro loco Leonardo Capomasi che ricorda i dj set serali, la cena solidale , e la rassegna del cinema sotto le stelle e ci racconta inoltre di un miglioramento avuto dalla pro loco in termini di comunicazione quali la creazione del nuovo sito www.prolocoanguillarasabazia.com per ora visitabile con le informazioni principali ma che si spera diventi punto di riferimento per turisti e cittadini per scoprire luoghi, dove andare e cosa fare ad Anguillara Sabazia.
D. Vicesindaco, quest’anno Ferragosto a Trevignano ha avuto un’atmosfera davvero speciale. Da dove nasce questo spirito?
R. «Nasce da una comunità viva e, soprattutto, dall’energia dei ragazzi e delle ragazze di Festeggiamo Trevignano. Sono loro l’anima dell’evento: portano entusiasmo, creatività, voglia di mettersi in gioco e di costruire qualcosa che non è solo spettacolo ma anche tradizione condivisa. Senza di loro, Ferragosto non sarebbe ciò che è diventato.»
D. In che modo i giovani sono stati protagonisti?
R. «In ogni dettaglio: dall’ideazione alla realizzazione, fino al montaggio e allo svolgimento della festa. Hanno dimostrato che Trevignano non è spettatrice ma creatrice della propria identità culturale e turistica. Emozionante vederli affrontare ore di lavoro, caldo e fatica con il sorriso, pur di regalare alla comunità qualcosa di unico.»
D. Molti cittadini hanno raccontato, anche con ironia, di aver visto lei e l’assessore ai lavori pubblici, Gazzella, dall’alba alla sera insieme ai ragazzi, arrampicarvi e lavorare come veri operai. Che esperienza è stata?
R. «Bellissima! Non c’è ruolo istituzionale che tenga: in certi momenti si indossano scarpe comode, ci si rimbocca le maniche e si lavora. Farlo fianco a fianco con i giovani è un privilegio: si rafforza il legame umano e passa il messaggio che nessuno è “sopra” gli altri. Quando si costruisce insieme non esistono cariche, solo persone che collaborano per lo stesso obiettivo.»
D. Che valore ha questo impegno per la comunità e per il turismo?
R. «Un valore enorme. Ferragosto è tradizione religiosa e popolare, ma anche occasione di crescita turistica: porta persone a scoprire il lago, le vie, l’accoglienza di Trevignano. È la dimostrazione di come i giovani possano essere protagonisti nello sviluppo del territorio.
Vorrei ringraziare di cuore chi ha reso possibile tutto questo: Elio Gazzella, che con esperienza e dedizione è stato colonna portante e, soprattutto, ha saputo mettere valori umani nelle piccole cose pratiche, trasformando ogni dettaglio in un gesto di cura. La Famiglia Salaris, che con amore e professionalità ha realizzato la grande scala, scenografia simbolo della festa. Levo Sforzini, presente dall’inizio e coordinatore insieme della sicurezza in acqua. Alessandro Gagliardi, per la vicinanza e il sostegno. Marek e i suoi ragazzi, che hanno illuminato la scenografia con le loro luci. Massimo Maciucchi, per le gesta da arrampicatore. Il Lake Service di Ross per l’impianto audio. Marco Palma per i ponteggi. Il Gruppo comunale di Protezione Civile, sempre pronto e vicino. Le Forze di Sicurezza e il nostro Corpo della Polizia Locale, puntuali e professionali. Edil Gabrielli. Il Consorzio di Navigazione e la Città Metropolitana di Roma Capitale, che hanno ristrutturato con rapidità il pontone galleggiante parziale, elemento senza il quale la processione non sarebbe stata possibile. La BCC della Provincia Romana per il sostegno concreto. I nostri uffici comunali, capaci e professionali, che hanno seguito ogni fase. Gli operatori dello spazzamento e dei rifiuti, che già dalle prime ore del mattino successivo hanno restituito a Trevignano la sua pulizia dopo le migliaia di persone presenti.
Un ringraziamento speciale va al Vescovo e alla Parrocchia: in particolare a Don Piero, guida spirituale che accompagna da anni con la sua parola e la sua presenza i momenti più profondi della festa; e con lui Don Oscar e Don Giampiero. Al coro interparrocchiale, che ha arricchito la Messa con il canto, e al nostro Complesso bandistico “Cesare Carbonetti”, che con il concerto e l’impegno mantiene viva la tradizione musicale trevignanese.
Infine, grazie alla ditta Colonnelli per lo spettacolo pirotecnico che ha lasciato tutti a bocca aperta; e agli operatori del nostro indotto turistico – ristorazione, accoglienza, balneari – che amplificano il valore della festa con il loro lavoro quotidiano. Un grazie anche all’APT e a Trevignano Romano Turismo per il supporto costante e qualificato. A tutti loro, e a tanti altri che operano lontano dai riflettori, va il nostro grazie più sincero.»
D. C’è stato un momento che l’ha colpita particolarmente?
R. «La processione sul lago: le barche illuminate, il silenzio emozionato, e poi il grande spettacolo pirotecnico. Un momento in cui si è sentita la forza di una comunità intera guidata e sostenuta dai giovani. E sapere che tutto ciò è stato reso possibile anche dal ripristino del pontone, frutto di collaborazione istituzionale, lo ha reso ancora più significativo.»
D. Guardando al futuro, quali obiettivi vi ponete?
R. «L’obiettivo è riportare in acqua il Pontone di 16 metri, recuperando una tradizione che appartiene alla memoria viva di Trevignano. Ma soprattutto vogliamo continuare a crescere insieme ai nostri ragazzi e ragazze, che sono garanzia di un futuro fatto di bellezza, identità e partecipazione. L’auspicio è che il gruppo cresca ancora, con l’aiuto di altri concittadini che condividono il desiderio di mantenere viva la tradizione e trasmetterla alle nuove generazioni. Ogni anno possiamo alzare l’asticella, con orgoglio e con amore per Trevignano.»
Un’estate diversa, dove gioco, creatività e relazioni diventano strumenti di crescita. A Bracciano i laboratori estivi inclusivi hanno rappresentato non solo un servizio educativo, ma un vero e proprio laboratorio di comunità.
Arrivati alla terza edizione, i centri hanno accolto bambini e bambine con disabilità e fragilità educative e relazionali. Offrendo un aiuto concreto alle famiglie durante sei settimane a ridosso del periodo di chiusura delle scuole attraverso laboratori artistici, giochi di gruppo, attività balneari al lago, attività ludiche e creative. Un modello che ha permesso a ciascuno di esprimersi secondo le proprie possibilità, senza barriere e senza etichette.
Dietro l’organizzazione c’è un lavoro di rete coordinato dall’Amministrazione comunale: educatori specializzati, operatori sociali, volontari del Servizio Civile e i Servizi Sociali del Comune di Bracciano hanno costruito insieme un percorso che mette al centro la dignità di ogni bambino e bambina.
Massimo Guitarrini, assessore alle politiche sociali dell’Amministrazione Crocicchi, racconta che, durante la presentazione del progetto, un genitore ha lanciato una riflessione significativa: “L’inclusione è come la pace nel mondo: tutti ne parlano, ma nessuno sa come realizzarla”. “Un’osservazione che mi ha profondamente colpito – spiega l’assessore –. È vero: inclusione e pace possono sembrare obiettivi lontani, volte irraggiungibili, ma abbiamo il dovere morale di ricercarli e di provarci con determinazione, anche rischiando e uscendo da ciò che conosciamo. L’inclusione non è uno slogan, ma una scelta concreta che si traduce in servizi e occasioni di socialità”.
La solidarietà si è vista anche nella partecipazione attiva di alcuni genitori, che hanno messo a disposizione competenze e tempo, sia nei laboratori che nella logistica. Ma soprattutto grazie alla presenza delle operatrici e degli operatori volontari del Servizio Civile Universale, che per sei settimane hanno affiancato educatori e operatori nelle attività quotidiane. La loro disponibilità e il loro impegno hanno rafforzato la comunità, trasformando i laboratori estivi in un’occasione non solo educativa, ma anche di crescita sociale.
La loro presenza ha portato nei laboratori un messaggio ancora più forte: il Servizio Civile è una forma di difesa non armata e nonviolenta, che costruisce pace attraverso l’impegno concreto, il dialogo e la scelta di dedicare tempo agli altri, partendo proprio da chi ha più bisogno.
Sociale, solidarietà e pace: tre parole che a Bracciano, in questa estate, hanno trovato casa nei sorrisi dei più piccoli, nella dedizione degli operatori professionisti e nell’impegno dei giovani.