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Cesano. Posata la prima pietra della Casa di Comunità

È stato ufficialmente avviato il cantiere della Casa di Comunità di Cesano, con la posa della prima pietra avvenuta lo scorso luglio all’interno dell’area dell’ex Circolo Sottufficiali dell’Esercito su via della Stazione di Cesano. Alla cerimonia hanno partecipato il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il Direttore Generale della ASL Roma 1 Giuseppe Quintavalle, il Presidente del Municipio XV Daniele Torquati e il Comandante della Caserma di Cesano, il Generale Eugenio Dessì. L’intervento, finanziato con i fondi del PNRR, darà al quadrante nord della Capitale una nuova struttura sanitaria di prossimità, fondamentale per l’accesso alle cure.
La scelta di realizzare una Casa di Comunità proprio a Cesano è frutto di un lungo lavoro interistituzionale avviato anni fa, con l’obiettivo di ridurre il gap di servizi sanitari in determinati quartieri. La svolta è arrivata grazie a un protocollo d’intesa tra Regione Lazio e Ministero della Difesa, che ha reso disponibile per uso pubblico spazi militari oramai dismessi.
Nel suo intervento, il Presidente del Municipio XV Daniele Torquati ha voluto ricordare il lungo percorso che ha portato a questo risultato: «Nel 2016, quando Agnese Rollo, attuale assessora del Municipio XV, presentò per la prima volta l’idea di realizzare un presidio ASL al Circolo Sottufficiali di Cesano, qualcuno ci prese in giro. Sembrava impossibile. Anche per alcuni di quelli che oggi raccontano altro. Oggi, per la prima volta nella storia di Cesano, una porzione della Caserma sarà utilizzata per un servizio aperto al pubblico. Insieme al Presidente Rocca, al Vicepresidente del Consiglio regionale Cangemi, al Direttore della ASL Roma 1 Quintavalle e al Generale Dessì, ai quali va il mio ringraziamento, abbiamo dato il via ai lavori. Lasciamo ad altri le polemiche e la spasmodica ricerca di voti: per noi il consenso è uno strumento, non un fine. A noi piace lavorare, e lo facciamo ogni giorno, nell’interesse della Comunità».

Fabio Rollo

Una boccata d’arte: il finto ritrovamento di una tomba etrusca ad Oriolo Romano

Il progetto artistico-culturale “Il corredo” di Gabriele Ermini ideato per il borgo di Oriolo Romano nell’ambito del progetto d’arte contemporanea, diffuso in tutta Italia, “Una boccata d’arte” (giunto alla sesta edizione, promosso da Fondazione Elpis, in collaborazione con Galleria Continua e con la partecipazione di Threes. Ogni anno 20 borghi, uno per ogni regione, accolgono 20 artisti – italiani e internazionali – invitati a trascorrere un breve periodo di permanenza per realizzare “opere” in dialogo con il territorio e con chi lo abita in una sorta di viaggio alla scoperta delle “meraviglie” che attraversano l’Italia intrecciando arte, comunità, paesaggi lasciando nuove memorie collettive) mi ha riportato alla mente un fatto di cronaca risalente al 24 luglio 1984.

Ossia al clamoroso ritrovamento, in un canale di Livorno, di alcune teste scolpite alla maniera di Modì che insigni storici e critici d’arte – tra cui anche Argan e Brandi – riconobbero come “opere autentiche” e inconfondibili del grande pittore e scultore Amedeo Modigliani. Salvo poi, qualche mese dopo, scoprire che in realtà a scolpirle fu un giovane artista e un gruppo di amici che organizzarono questo “scherzo” che divenne il caso culturale di cui quell’estate tutta l’Italia parlò. Negli anni, gli autori sostennero che la loro intenzione non era burlarsi degli intenditori e studiosi bensì creare un’operazione di tipo estetico-culturale per mettere alla prova il sistema dei “mass media”.

Anche nel caso del progetto del pittore e – per l’occasione scultore – Ermini si tratta di un “falso storico” verosimile e, già da subito, dichiarato. Un finto ritrovamento archeologico, nei pressi del territorio del Parco della Mola, di straordinario interesse: un corredo ceramico (vasi decorati, buccheri e statuette votive) perfettamente conservato, custodito all’interno di una tomba rinvenuta per caso.

La scelta della posizione della tomba in un’area di forte valore paesaggistico e simbolico all’incrocio tra natura, antiche vie di transito e luoghi della memoria serve – o può servire – a rafforzare l’ipotesi di un nucleo abitativo etrusco ancora tutto da scoprire. Un ritrovamento che arricchisce il racconto della presenza etrusca nell’Etruria meridionale interna e che, oggi, rivive nel presente grazie al dialogo tra archeologia, immaginazione e memoria collettiva.

Questa operazione culturale ha utilizzato gli strumenti della “parafiction” per stimolare una riflessione critica sul concetto di autenticità, memoria, storia, costruzione e –  custodia – del patrimonio culturale. Infatti, ogni eventuale somiglianza con fatti, oggetti o ritrovamenti reali è intenzionale ma rientra in una dimensione artistica e immaginativa.

L’artista ha ricreato – secondo il suo gusto e tecnica personale, tra immaginario etrusco e autobiografia – la tipologia delle ceramiche che, una volta rinvenute, sono state collocate in un “finto” allestimento museale presso la Casina di caccia all’interno di Villa Altieri.

Scoperta, catalogazione del materiale, esposizione dei manufatti, apertura al pubblico del “nuovo” museo. Inoltre, attraverso laboratori di ceramica, aperti a tutti, si è realizzato un “nuovo corredo” che il 5 settembre (grazie alla collaborazione e partecipazione della ATS Monumento Naturale della Mola e APS Amci della Via Clodia) è stato ricollocato nel punto del “finto” ritrovamento della tomba. Una sorta di restituzione comunitaria e di custodia di quanto – simbolicamente – possediamo.

Gli intenti del progetto nazionale “Una boccata d’arte” sono vari e molteplici: riattivare e dare nuova fisionomia a spazi in disuso all’interno delle comunità, sensibilizzare la cittadinanza e accompagnarla a vedere con “altri occhi” il proprio patrimonio materiale e immateriale che possiede, operazione artistica per incentivare un turismo sostenibile e di prossimità.

Brunella Bassetti – Redattrice de L’Agone

 

SALUTE, DDL PROFESSIONI SANITARIE. DE PALMA (NURSING UP): «UN PASSO AVANTI SULLE TUTELE PENALI. ORA SERVE UN QUADRO NORMATIVO CHIARO, ELEVATO E SOLIDO, PER TUTTI I PROFESSIONISTI»

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Il nuovo DDL Delega Professioni Sanitarie – dichiara Antonio De Palma, presidente Nursing Up – rappresenta un importante passo avanti sul fronte delle responsabilità penali e civili di chi opera nella sanità. 

È positivo che, nella valutazione della colpa, vengano finalmente presi in considerazione fattori concreti come la scarsità di personale, i contesti emergenziali e la cooperazione multidisciplinare. Sono aspetti che riflettono la realtà quotidiana di migliaia di professionisti che lavorano ogni giorno negli ospedali e nei servizi territoriali, spesso con organici ridotti e turni complessi».

«Il disegno di legge, approvato in Consiglio dei Ministri, avvia un percorso che dovrà trovare in Parlamento la sua piena definizione. Sarà qui che occorrerà trasformare i principi generali in tutele vere e solide anche per tutti gli esercenti le professioni sanitarie ex legge 43/2006. Si tratta di figure professionali, non lo si dimentichi,  che condividono con i medici,  responsabilità elevate e carichi di lavoro crescenti».

«La tutela penale – prosegue De Palma – deve avere, come soggetto di riferimento, la pluralità delle competenze che garantiscono le cure e l’assistenza ai cittadini. Ogni professionista ha un ruolo determinante: dal medico all’infermiere, fino agli altri operatori previsti dalla normativa. 

Il legislatore deve tenerne conto per offrire al sistema sanitario un equilibrio giusto e rispettoso della realtà».

«Gli infermieri, in particolare, rappresentano oltre il 40% della forza lavoro del Servizio Sanitario Nazionale, e portano quotidianamente il peso di decisioni e responsabilità che incidono direttamente sulla sicurezza dei pazienti. 

È giusto che queste delicate responsabilità trovino un riconoscimento pieno anche per quanto attiene agli aspetti penali sottesi.

Così come, per le altre professioni sanitarie, è indispensabile che le linee guida e le buone pratiche clinico-assistenziali siano elaborate con una reale partecipazione multiprofessionale, garantendo la voce di chi è in prima linea nell’assistenza».

«Per questo – conclude De Palma – auspichiamo che l’iter parlamentare porti a un testo equilibrato, capace di dare risposte concrete e stabili. Si tratta di una riforma che può segnare un cambio di paradigma nella tutela delle professioni sanitarie, rafforzando la sicurezza dei pazienti e la dignità di chi, ogni giorno, mette al centro della propria attività la salute dei cittadini».

UFFICIO STAMPA SINDACATO NURSING UP

Iniziano i Campionati, Parroccini: “In bocca al lupo al Città di Cerveteri, Dm84, Kaysra e Cerveteri Sporting Club”

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In occasione della 62esima edizione della Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti la consueta presentazione delle squadre davanti alla città. Parroccini: “Quattro squadre, quattro storie e quattro campionati diversi, ma sono certo daranno battaglia e ci renderanno orgogliosi di solo”

“Lo scorso sabato in occasione della Gara della Pigiatura della 62esima Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti, come tradizione, si sono presentate davanti alla città. Un saluto entrato nella consuetudine della nostra città: ora sono pronte a mettere gli scarpini ai piedi e ad iniziare ognuna i rispettivi campionati. Al Città di Cerveteri, alla Dm84, al Kaysra e al Cerveteri Sporting Club, a nome mio e dell’Amministrazione comunale tutta, giunga il più caloroso in bocca al lupo e augurio di disputare una grande stagione, all’insegna dei risultati, del bel gioco e della riconferma di quei valori morali che da sempre contraddistinguono le squadre della nostra città”. A dichiararlo è Manuele Parroccini, Assessore allo Sport del Comune di Cerveteri, che prosegue:

“Quattro squadre, quattro storie diverse, quattro competizioni diverse ma obiettivi comuni: dare lustro e onore al nome di Cerveteri e rendere il mondo dello sport orgogliosi di loro. Il Città di Cerveteri si appresta a disputare il suo terzo campionato consecutivo in Promozione, guidato dal Mister Ferretti, la Dm84 dopo la salvezza dello scorso anno sarà ancora in Prima Categoria il Kaysra giocherà in Seconda Categoria, e il Cerveteri Sporting Club vivrà la sua avventura nel Campionato Amatori: tornei che sin da oggi si prospettano avvincenti e difficili, anche con trasferte molto impegnative”.

“Per il Città di Cerveteri dopo due stagioni complesse questo sarà l’anno del rilancio: la Presidenza Lupi, che ringrazio per il lavoro che sempre svolge per la promozione dello sport e del calcio nella nostra città, ha effettuato moltissimi investimenti ed ha allestito una squadra davvero di valore, con tantissimi giovani pronti a dare battaglia – ha aggiunto l’Assessore Manuele Parroccini – inoltre, quest’anno si tornerà a disputare il Derby con il Ladispoli: una gara sempre molto sentita che mi auspico si disputi in un clima di serenità e di voglia di offrire spettacolo al pubblico, oltre i colori e le appartenenze”.

“Stagione impegnativa anche per la Dm84, che dopo una salvezza conquistata con le unghie e con i denti lo scorso anno è pronta ad una nuova stagione in Prima Categoria – prosegue Parroccini – conosciamo tutti la storia di questa storica compagine, che nasce prima che per fare calcio e sport, per omaggiare un ragazzo della nostra città che ci ha lasciato troppo presto. Al Presidente Piero Mataloni, al nuovo Mister Francesco Campoli e a tutto lo staff tecnico e dirigenziale, un caloroso in bocca al lupo”.

“Un pensiero ed un sincero e affettuoso augurio di buon campionato chiaramente va anche al Kaysra, al suo Presidente Roberto Muscas e all’allenatore Francesco Graniero – aggiunge Parroccini – tutti sappiamo quanto siano difficili e complessi i campionati di calcio e lo è ancor di più un torneo di Seconda Categoria: competizioni dove non si gioca per soldi, ma per la voglia di scendere in campo e di fare bene. Sono certo che daranno battaglia e combatteranno fino alla fine su ogni pallone”.

“Un saluto infine lo rivolgo al Cerveteri Sporting Club, al Presidente Stefano Bruschi e al Mister Carlo Angelilli – conclude Parroccini – disputeranno il Campionato Amatori, un torneo che unisce ragazzi giovani e meno giovani dall’amore per il calcio: nulla di importante in palio, ma solamente la voglia di divertirsi e di giocare. Un torneo amatoriale ma comunque duro, dove nessuna squadra fa sconti a nessuna: anche loro sono certo disputeranno un grande torneo. Non mi resta altro dunque che dire buon campionato a tutti!”

 

L’Amministrazione comunale di Civitavecchia ringrazia le Forze di Polizia per la brillante operazione antidroga e contro il traffico di armi.

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L’Amministrazione comunale di Civitavecchia esprime il proprio plauso e la più sincera gratitudine alla Polizia di Stato per l’operazione condotta nel pomeriggio del 6 settembre in via Leopoli, conclusasi con l’arresto di due giovani in possesso di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti, armi da fuoco e munizioni.
Si tratta di un ulteriore colpo inferto alla criminalità, dopo quello che nei giorni scorsi aveva portato allo smantellamento di una radicata rete di spaccio in città.
Questi risultati confermano ancora una volta il forte impegno delle Forze di Polizia e la costante attività svolta sul territorio a tutela della cittadinanza, che garantiscono sicurezza e protezione alla nostra comunità con professionalità e dedizione quotidiane.
L’Amministrazione comunale ribadisce la propria vicinanza e collaborazione alle Forze dell’ordine, nella consapevolezza che solo attraverso un presidio continuo e un impegno condiviso sia possibile assicurare alla città un ambiente più sicuro e protetto.

Alla Necropoli della Banditaccia arriva Rasna Jazz con Rita Marcotulli e Peppe Servillo

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Dal 12 al 14 settembre tra jazz, danza e paesaggi etruschi: Rita Marcotulli, Peppe Servillo, Mandala Dance Company. Una nuova rassegna culturale nel cuore del sito UNESCO di Cerveteri

Tre giorni di spettacoli immersi nella magia della Necropoli Etrusca della Banditaccia: da venerdì 12 a domenica 14 settembre va in scena Rasna Jazz, una nuova rassegna artistica dedicata alla musica jazz e alle arti performative, organizzata dal Comune di Cerveteri, dal Comune di Tarquinia e dal Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia (PACT).

Un progetto culturale di ampio respiro, nato da lontano e oggi realizzato grazie a una visione condivisa tra istituzioni e territorio, con l’obiettivo di valorizzare il sito UNESCO come spazio vivo della cultura contemporanea.

“Quella del 2025 è stata per Cerveteri un’estate ricca di eventi culturali di altissimo livello– dichiara il Sindaco di Cerveteri, Elena Gubetti – Il Rasna Jazz è il frutto di un lavoro iniziato prima ancora che diventassi Sindaco e che oggi trova piena realizzazione. Tutto si inserisce in un percorso di valorizzazione del nostro patrimonio UNESCO come luogo di cultura e di arte in tutte le sue forme. Un ringraziamento sincero al Comune di Tarquinia, con cui condividiamo la gestione dei fondi dedicati al sito UNESCO, e al direttore del Parco Archeologico, Vincenzo Bellelli, per la continua e proficua collaborazione”

Tutti gli spettacoli si svolgeranno all’interno della Necropoli della Banditaccia, con inizio alle ore 17:30.

Venerdì 12 settembre ad aprire la rassegna sarà la Mandala Dance Company, una delle più importanti compagnie di danza contemporanea del territorio. Sabato 13 settembre protagonista sarà il duo Rita Marcotulli & Israel Varela con lo spettacolo “Yin & Yang”, un viaggio musicale tra sonorità mediterranee e influenze globali, dall’India al Sud America. Pianista tra le più affermate del panorama jazz internazionale, Marcotulli è vincitrice del David di Donatello 2011.

Domenica 14 settembre gran finale con il Trio Peppe Servillo, che presenta “L’anno che verrà”, un raffinato omaggio jazz a Lucio Dalla. Con Servillo, voce storica degli Avion Travel, sul palco anche Javier Girotto e Natalio Mangalavite.

L’ingresso a ciascuno spettacolo prevede il pagamento di un biglietto unico di 10 euro, acquistabile online sulla piattaforma MUSEI ITALIANI oppure direttamente all’ingresso della Necropoli della Banditaccia.

 

La Protezione Civile Comunale di Cerveteri ottiene un finanziamento dall’Agenzia Regionale di 17mila euro

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Saranno utilizzati per l’acquisto di nuovi Dispositivi di Protezione Individuale, la manutenzione dei mezzi e il potenziamento del servizio

Il Gruppo Comunale di Protezione Civile di Cerveteri si è aggiudicata un finanziamento di 17mila euro dall’Agenzia Regionale di Protezione Civile nell’ambito di un bando relativo all’anno 2025 riservato ai Gruppi Comunali di “Classe A”, la categoria massima esistente nel Sistema di Protezione Civile Nazionale e dunque esempio di eccellenza, competenza e professionalità.

Fondi che saranno utilizzati dal Gruppo per l’acquisto di DPI – Dispositivi di Protezione Individuale, manutenzione dei mezzi a disposizione e potenziamento complessivo del sistema di Protezione Civile Comunale.

“Un contributo importante quello ottenuto dal Gruppo Comunale di Protezione Civile di Cerveteri, fondi che saranno utilizzati per l’acquisto di nuovi Dispositivi di Protezione Individuale, più che mai fondamentali nel fronteggiare le numerose emergenze quotidiane, una su tutte quelle legate agli incendi, e per la manutenzione e il potenziamento dell’intero servizio – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – la nostra Protezione Civile Comunale non è nuova ad aggiudicarsi dei finanziamenti provenienti da Enti sovracomunali, una testimonianza di quanto sia valida e di spessore non soltanto sul campo, sul fronte più operativo, ma anche dal lato più amministrativo”.

“Ci tengo inoltre ad evidenziare come questo bando fosse riservato solamente ai Gruppi di Protezione Civile riconosciuti come ‘Classe A’ – aggiunge il Sindaco – il massimo riconoscimento che si possa ottenere a livello nazionale: sono poche in Italia le Protezione Civili comunali identificate come ‘Classe A’ e la nostra è una di quelle. A Renato Bisegni, Responsabile del Gruppo e a tutti i Volontari, i miei complimenti e il ringraziamento per il lavoro che sempre svolgono, non soltanto nel territorio, ma anche in fase istruttoria e di preparazione degli atti propedeutici all’ottenimento di fondi extra comunali”.

GIOVE – Bellezza e Armonia a ispirare la pace – la mostra a Palazzo Valentini

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Inaugurata oggi a Palazzo Valentini, sede della Città metropolitana di Roma Capitale, la mostra di GIOVE “Bellezza e Armonia a ispirare la pace”, la prima esposizione della startup di moda fondata da donne e artiste ucraine che vuole esprimere la capacità di resistenza e di rinascita, oltre i conflitti che minano la sopravvivenza di intere popolazioni.
Dodici magliette bianche, dodici simboli ricamati a mano che vogliono essere chiavi per leggere ciò che portiamo dentro: un viaggio simbolico attraverso i valori che fondano, nel pubblico come nel privato, la convivenza, la pace e il rispetto tra esseri umani. In un tempo segnato da conflitti e divisioni, l’arte diventa voce di speranza e strumento di incontro: un atto di resistenza alla violenza e un inno alla vita.
Giove bellezza e Armonia mostra
Fino al 19 settembre, a ingrsso gratuito, le creazioni della startup nata dalle ceneri della guerra – di per sé voce della possibilità di riscatto e rinascita – saranno visibili negli spazi di Palazzo Valentini, a ingresso gratuito, accompagnate nell’allestimento curato da Camilla Bolfe dall’esposizione delle opere fotografiche di Davide Valente.
All’inaugurazione, assieme ad artisti, rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e dell’associazionismo, i Consiglieri metropolitani Mariano Angelucci e Tiziana Biolghini.
“In un momento di sfide profonde, questa mostra incarna la forza della bellezza e dell’armonia come ponti tra le culture, un messaggio di pace che parla al cuore. La Città metropolitana di Roma è orgogliosa di sostenere iniziative come questa, nate dalla resilienza delle donne ucraine, capaci di trasformare la creatività in un simbolo universale di speranza e rinascita. Eventi di tale valore ci ricordano il potere della bellezza, dell’arte e della moda come strumenti di dialogo e ricostruzione”, ha dichiarato Mariano Angelucci, Presidente Commissione Moda, turismo e Relazioni internazionali di Roma Capitale e Consigliere metropolitano.
           Giove bellezza e Armonia mostra                  Giove bellezza e Armonia mostra
“Un onore ospitare e sostenere quest’opera frutto della collettiva partecipazione di più artiste e artisti di livello internazionale attorno al cuore, quello di GIOVE, esempio di rinascita e ricostruzione. Ci sono guerre pubbliche e guerre private: violenza, discriminazioni e soprusi sono ovunque, spesso anche nelle noster case, anche in paesi non segnati da conflitti e bombardamenti. La rinascita spontanea e i progetti che nascono dall’incontro di sensibilità e sofferenze, dalla forza di reti di donne che si uniscono, sono un messaggio di duplice speranza, semi che ciascuno di noi, in ogni luogo e in ogni tempo, deve saper coltivare e condividere: in questo caso più che mai l’arte con il suo simbolismo può e deve essere un veicolo potente di messaggi che orientano le nostre scelte e le nostre azioni verso la pace e la solidarietà”, Tiziana Biolghini, Consigliera metropolitana delegata a Pari opportunità, Politiche sociali, cultura e partecipazione.

Il Gruppo Lista civica per Rocca esprime il cordoglio al sindaco Gualtieri

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A nome del Gruppo della Lista Civica Rocca Presidente in consiglio regionale del Lazio porgiamo al Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e alla sua famiglia le più sentite condoglianze per la perdita della sua cara mamma, ci stringiamo al suo dolore con sincera vicinanza e partecipazione. E’ quanto dichiara il capogruppo della Lista Civica Rocca al Consiglio regionale del Lazio Mario Luciano Crea.

QUATTRO VOCI DI DONNE CONTRO IL MASSACRO A GAZA. UN INCONTRO A VETRALLA

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Domenica 7 settembre a Cura di Vetralla il responsabile del “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo, Peppe Sini, ha tenuto una conversazione sul tema “Quattro voci di donne contro il massacro a Gaza”.
Nel corso dell’incontro sono stati presentati e commentati in particolare quattro recenti libri:
– Roberta De Monticelli, Umanita’ violata. La Palestina e l’inferno della ragione, Laterza, Roma-Bari 2024;
– Anna Foa, Il suicidio di Israele, Laterza, Roma-Bari 2024;
– Rula Jebreal, Genocidio. Quello che rimane di noi nell’era neo-imperiale, Piemme, Milano 2025;
– Cecilia Sala, I figli dell’odio. La radicalizzazione di Israele, la distruzione della Palestina, l’umiliazione dell’Iran, Mondadori, Milano 2025.
Insorgano non violentemente tutti i popoli del mondo contro tutte le guerre, contro tutte le stragi, contro tutte le uccisioni.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita’, alla solidarieta’.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Salvare le vite e’ il primo dovere.
Siamo una sola umana famiglia in un unico mondo vivente.
Solo la nonviolenza puo’ salvare l’umanita’ dalla catastrofe.