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Aggressione allo Spallanzani di Roma: ferma condanna da parte della FP CGIL

Si riceve e si pubblica

“Ieri sera al termine del flash mob Cento ospedali per Gaza, un nostro collega medico
dell’ospedale Spallanzani di Roma ha subito una grave aggressione.

Esprimiamo la nostra più sentita vicinanza al collega e la più ferma condanna per l’atto vile e immotivato” è quanto dichiarato da una nota mezzo stampa dalla Funzione Pubblica CGIL di Roma Lazio.

“Il collega, mentre si recava alla propria auto, è stato assalito e brutalmente aggredito da tre individui. Gli aggressori hanno divelto la bandiera della Palestina delle mani dell’operatore sanitario per poi colpirlo al volto con un casco. Non è ancora chiara la matrice di questo atto vile e intimidatorio, ma non è di icile ricostruire un nesso causale tra la partecipazione all’iniziativa di solidarietà e denuncia da poco terminata e l’aggressione subita. Un attacco grave non solo contro un lavoratore, un sanitario che ogni giorno si dedica alla comunità, ma contro il diritto all’espressione, al dissenso, alla libertà di manifestare e alla solidarietà internazionale”.

“Quello che è successo ieri – continua la nota – non è tristemente un caso isolato, ma è
piuttosto frutto di una campagna mediatica e politica di delegittimazione di tutte le iniziative che non vogliono far spegnare la luce sul genocidio in corso a Gaza e sull’ipocrisia del nostro Governo, come di molti altri governi europei e occidentali, pronto a tacciare gli attivisti e le attiviste della Global Sumud Flotilla di irresponsabilità, di disinteresse per i civili che soffrono nella striscia o di voler minare l’azione del Governo o i tentativi di pace, ma non così coraggioso nell’intraprendere azioni concrete per sanzionare il Governo israeliano e porre fine al massacro.

Come FP CGIL ripudiamo fermamente ogni forma di violenza verbale o fisica e ria ermiamo il nostro impegno quotidiano per una società fondata sul rispetto, sul dialogo e sulla pace. Siamo vicino al lavoratore aggredito, così come a tutti i colleghi e le colleghe che ogni giorno, anche attraverso prese di posizione pubbliche e gesti simbolici, si schierano dalla parte della vita, della cura e del diritto”.

“La luce – conclude – che abbiamo acceso per Gaza davanti a decine di strutture sanitarie in tutta la regione non si spenge, non la faremo spegnere”.
Per ulteriori informazioni e richiesta da parte della stampa

Ufficio Comunicazione FP CGIL Roma Lazio

Per l’Ottobre Rosa, Comune di Cerveteri e Multiservizi con “Beatrice Onlus”: insieme per la prevenzione del tumore al seno

Si riceve e si pubblica

“Fare prevenzione e sostenere le attività di Ricerca Scientifica sono la cure migliori che possiamo regalare a noi stessi. Per questo, in occasione dell’Ottobre Rosa, il mese dedicato alla prevenzione, informazione ed educazione sanitaria sul tumore al seno, all’interno delle nostre sei Farmacie comunali, dalla prossima settimana sarà possibile fare qualcosa di davvero concreto tutti insieme: sostenere la Onlus “Beatrice”, realtà originaria del viterbese fortemente impegnata nel sensibilizzare e diffondere messaggi riguardanti il tumore alla mammella, oltre che a collaborare assiduamente con gli screening mammografici che si svolgono nei territori. Per tutto il mese di ottobre inoltre, il personale farmaceutico indosserà una maglietta rosa, il colore simbolo della lotta contro il tumore al seno. Insieme, anche con piccoli gesti, possiamo fare davvero tanto”.

A dichiararlo è Elena Gubetti, Sindaco di Cerveteri, nell’annunciare l’avvio della campagna di sensibilizzazione, informazione e raccolta fondi pronta a prendere il via all’interno delle sei Farmacie comunali di Cerveteri, promossa con la Multiservizi Caerite in occasione dell’Ottobre Rosa.

“Per tutto il mese di Ottobre recandovi presso una qualsiasi delle nostre Farmacie comunali, troverete dei gadget della “Onlus Beatrice” – ha spiegato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – magliette, sacche da portare in spalla, spillette e penne. Acquistando uno o più di questi prodotti, o anche semplicemente lasciando un’offerta spontanea all’interno dei salvadanai presenti in Farmacia, potremo offrire un contributo davvero importante all’Associazione, al mondo della ricerca e a tutti coloro che ogni giorno, con studio, passione e dedizione, si impegnano per rendere il cancro sempre più curabile”.

“Il tumore al seno è la neoplasia più diffusa tra le donne – aggiunge il Sindaco – ogni anno in Italia si registrano oltre 60 mila nuove diagnosi, e sappiamo che la diagnosi precoce può fare la differenza, aumentando sensibilmente le possibilità di cura e guarigione. Come Amministrazione comunale, ci tenevamo a far sì che dalle nostre Farmacie, luogo in cui ogni giorno si reca un numero di cittadini altissimo, partisse un messaggio importante, un messaggio di sensibilizzazione verso la prevenzione.

Ci tengo con l’occasione a ringraziare la Dottoressa Ilaria Sterpa, Presidente del Collegio Sindacale incaricato pro-tempore alla gestione della Multiservizi Caerite, che ha fortemente voluto l’avvio di questa iniziativa all’interno delle nostre Farmacie. Un gesto concreto, in favore di una realtà preziosa per tantissime Donne, che siamo felici di poter sostenere e che speriamo possa far avvicinare sempre più persone ai valori della promozione della ricerca scientifica e della prevenzione”.

Commenta l’iniziativa anche Ilaria Sterpa, di Multiservizi Caerite, che dichiara: “Con l’Associazione Beatrice ho già avuto modo di parlare in queste settimane relativamente le loro attività ed è precisa volontà della Sindaca e dell’azienda poter organizzare appuntamenti specifici con loro all’interno delle nostre Farmacia. Invito pertanto la cittadinanza a sostenere la campagna. Concludo, ringraziando la dipendente della Multiservizi Raffaella Nicolini per l’importante lavoro organizzativo che sta conducendo per il buon esito dell’iniziativa e tutto il nostro personale farmaceutico, al quale auguro un buon lavoro”.

Dentro Praecilia: il Poliambulatorio che da oltre 50 anni anticipa il futuro della medicina.

A Manziana pulsa una macchina precisa che da oltre 50 anni scandisce il tempo della salute: il Praecilia Diagnostica, un centro di eccellenza diretto dal Dott. Scanu che utilizza strumentazioni all’avanguardia e medici specialisti di esperienza e professionalità.

Il centro è certificato ISO 9001 da oltre 15 anni e permette al paziente di svolgere RMN, RX, TAC dentali, MOC, Ecografie, Mammografie, Analisi di laboratorio e Visite Specialistiche avvalendosi di tecnologie all’avanguardia per risultati e diagnosi certe e in tempi rapidi. 

Ha integrato l’IA nei processi diagnostici la quale analizza i dati e restituisce ipotesi diagnostiche in tempo reale. Ma la valutazione resta umana, perché solo il medico può cogliere ciò che può sfuggire alla macchina.

Nell’ottica “meglio prevenire che curare”, il centro invita a fare check-up e screening annuali. Se le donne sono più attente, lo sono meno gli uomini: “Aspettano il sintomo, la crisi, il dolore, ma la prevenzione è l’unico modo di evitare la malattia.”

Praecilia è convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale. Le tariffe sono accessibili perché il Centro esegue internamente quasi tutte le analisi, azzerando i rischi di alterazione dei campioni e garantendo tempi brevi.

Il personale è composto da medici esperti e giovani selezionati con cura. Ogni settimana una serie di riunioni analizzano criticità, propongono soluzioni e immaginano nuovi servizi. Riguardo al personale medico la loro vision è una sola “Cerchiamo professionalità e continuità. Se un giovane è preparato, lo integriamo. Perché la medicina è anche relazione.”

Praecilia Diagnostica non è solo un Centro. È un Laboratorio di verità. Un luogo dove la tecnologia non ha sostituito l’umano, ma lo ha potenziato. Dove dietro ogni referto c’è un paziente, una voce da ascoltare. Dove la medicina torna ad essere ciò che dovrebbe essere: cura, ascolto, responsabilità.

Il sito https://www.praeciliadiagnostica.it/ fornisce informazioni e offerte prevenzione, diagnosi e un servizio di prenotazione.

Studiare è un atto di coraggio

Lo so. A volte ti sembra che studiare non serva a niente. Che tanto il mondo va avanti lo stesso, che chi copia prende voti più alti. Che nessuno si accorge davvero di quanto ti impegni. Ma lascia che ti dica una cosa: ogni volta che scegli di studiare, stai scegliendo te stesso. Questa è una delle scelte più coraggiose che si possano fare.

Ogni pagina che leggi, ogni esercizio che provi a risolvere, ogni errore che ti fa arrabbiare… tutto questo ti sta formando. Non solo come studente, ma come persona. Studiare è come piantare semi: non vedi subito il frutto, ma un giorno ti accorgerai che dentro di te sono cresciute forza, lucidità, libertà.

Se ti arrendi per i voti negativi, stai dicendo al mondo e a te stesso che non sei abbastanza, che non pensi di farcela. Stai dando ragione a chi non ti vede per quello che sei. Ma tu sei molto più di un voto. Non sei l’ultimo, né sei fra gli ultimi di una graduatoria fatta da persone stanche, incapaci di insegnare, che sanno solo ascoltare la propria voce e non il tuo respiro. Il sistema scolastico è imperfetto e gestito da troppe persone che non hanno a cuore te né i tuoi compagni, ma lo studio resta un atto personale, un investimento su sé stessi. Se non sei riconosciuto per quel che vali, va’ avanti ugualmente, la tua crescita interiore è comunque reale e duratura e ne vedrai i frutti: tu hai dentro di te qualcosa che nessuno può toglierti: la tua voglia di capire, di migliorare, di lasciare il segno.

Viviamo in un mondo che ti vuole distratto, superficiale, dipendente dagli altri, che ti vuole schiavo, pronto ad acquistare cose che in realtà non ti servono, per riavere quei soldi che ti avranno dato in cambio del tuo lavoro da schiavo.

Se sei una ragazza, il mondo ti vorrà stupida, per usarti come meglio crede senza che tu comprenda che hai la forza per ribellarti ed essere te stessa.

In un mondo che vuole superficialità e apparenza, scegliere di studiare è un gesto controcorrente. È un modo per affermare la propria identità, per costruire un pensiero critico e per non essere manipolabili.

Studiare è ribellarsi. È dire: “Io voglio sapere. Voglio scegliere. Voglio costruire il mio futuro con le mie mani.” Non c’è niente di più potente e di più temuto di questo.

Certo, non sempre andrà bene. A volte studierai tanto e il risultato non sarà quello che speravi. Ma anche questo è crescita. Anche questo ti insegna a non mollare. Chi si arrende non impara mai a rialzarsi. Tu sì.

Riccardo Agresti

Da Tianjin verso un nuovo ordine mondiale. Da ragazzo giocavo a “Shanghai”

Il mondo sta cambiando e il messaggio del Presidente Mattarella al Forum Ambrosetti di Cernobbio del 6 settembre sui valori di libertà, pace e democrazia, che abbiamo difeso per ottant’anni, sono un avvertimento “profetico”. 

Le sue parole: “È possibile costruire un mondo in cui gli Stati collaborino per il benessere dei loro popoli? 

Le forze imprenditoriali e quelle sociali, il mondo della cultura e la società civile europea devono avvertire la necessità e la responsabilità di sentirsi partecipi e costruttori, non spettatori inermi e intimoriti. Tutti siamo chiamati a contribuire a questa impresa”.

L’asse sino-russo e il declino occidentale

Due forze sfidano l’egemonia occidentale. La Russia destabilizza la NATO e l’ordine liberale e democratico, e la Cina avanza con un piano economico, tecnologico e ideologico. 

A Tianjin, Xi Jinping ha riunito dieci nazioni, tra cui Russia, India e Iran, per proporre un’alternativa all’egemonia USA. 

Il gruppo BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafricana) svolge un ruolo chiave. 

E mentre gli USA ostacolano i ricercatori stranieri, la Cina ne finanzia 10.000 e investe nei paesi alleati. 

Una strategia condivisa da Antonio Guterres e Narendra Modi, che mira al multilateralismo globale.

Necessita un’Europa unita

Non si tratta di scegliere tra l’asse sino-russo e gli Stati Uniti, ma di affrontare le nuove sfide senza rinunciare ai propri valori fondanti e agire con decisione.

È necessario aprire nuove strade commerciali, oltre i partner tradizionali, esplorare opportunità in un mondo che cambia, costruire una propria identità strategica e definire una politica estera e di difesa coerente e autonoma. Investire nella sicurezza collettiva superando le divisioni che ci indeboliscono.

Le ripercussioni 

Le ripercussioni saranno a macchia d’olio, anche nelle realtà locali. 

Nel Lazio e nella Sabina, per esempio, le industrie agricole che lavorano con nocciole, castagne, ulive, viti e cereali, potrebbero vedere penalizzate le loro esportazioni e gli investimenti stranieri, mettendo a rischio i progetti di sviluppo e i posti di lavoro. 

L’urgenza

Con i dazi di Trump, le due guerre vicine, il nuovo asse sino-russo, il  debito pubblico che supera i 3.000 mld/€ e senza più il sostegno del PNRR, la nostra sopravvivenza economica e valoriale è in gioco. 

L’Europa deve agire per forgiare il proprio destino, non per subirlo!

Franco Marzo 

Editoriale. Il coraggio di dire “no, non posso”

Papa Leone XIV, in un  discorso alla delegazione di rappresentanti politici e personalità civili della Val de Marne, in Francia (28 agosto 2025), afferma esplicitamente che gli uomini politici devono avere il coraggio di dire “no, non posso” quando è in gioco la verità. La verità è un presupposto fondamentale della democrazia, non esiste democrazia nella menzogna. Con il suo monito il Papa centra in pieno i mali che affliggono questo mondo e uno di essi è proprio la messa in gioco della verità, ovvero la sua negazione. Una raccomandazione che Papa Leone rivolge in particolare ai politici che si riconoscono in Cristo, ma che può essere estesa anche ai laici e ai non credenti. Affermare che la responsabilità di un amministratore sia una funzione di servizio e non un semplice arricchimento personale, non inteso però solo in termini economici, è un insegnamento che andrebbe preso alla lettera, riportando l’esercizio di una carica politica o amministrativa al suo autentico significato, quello di un servizio alla comunità e non una posizione di privilegio o da privilegiato. Si assiste al continuo richiamo della tradizione cristiana del nostro Paese, ma si ha la sensazione che ciò che scrive o dice il Papa, persona di riferimento per tale tradizione, non venga letto ne tantomeno ascoltato. Il richiamo all’impegno politico è forte, per citare una frase del discorso di Leone XIV, “…non c’è da una parte l’uomo politico e dall’altra il cristiano. Ma c’è l’uomo politico che, sotto lo sguardo di Dio e della sua coscienza, vive cristianamente i propri impegni e le proprie responsabilità!”. Qualcuno non crede allo sguardo di Dio, ma la coscienza esiste e ognuno di noi ne ha una, quindi, quanto detto dal Papa, può essere perfettamente compreso anche dai non credenti impegnati a “…rinnovare profondamente dall’interno strutture, organizzazioni sociali, ordinamenti giuridici.” Per prendere ancora in prestito una frase del Papa. In questi tempi di guerra, il richiamo del Papa alla dottrina sociale della chiesa, sostanzialmente in sintonia con la natura umana e con il bene di ogni essere umano che, con il proprio impegno sociale, ha il dovere di edificare “…società pacifiche, armoniose, prospere e riconciliate.”

Forse, rispetto al continuo richiamo al riarmo, credenti e non credenti hanno il dovere, se non l’obbligo, di impegnarsi a far si che a governare le istituzioni siano uomini di pace e di riconciliazione. 

Salvatore Scaglione

Corteo pro Palestina ad Anguillara

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Il Partito Democratico di Anguillara Sabazia aderisce con convinzione alla manifestazione promossa dalla Rete degli Studenti Medi e invita cittadine e cittadini, associazioni e forze politiche democratiche a partecipare numerosi.

SCENDIAMO IN PIAZZA AD ANGUILLARA PER LA PALESTINA

Domenica 5 Ottobre – ore 10.00

Corteo con partenza dal Piazzale antistante la Chiesa di San Francesco fino alla piazza del Comune di Anguillara Sabazia.

Sarà un momento di partecipazione e di confronto, che unisce diverse realtà del territorio con un obiettivo comune: manifestare solidarietà al popolo palestinese e chiedere l’approvazione della mozione sul riconoscimento dello Stato di Palestina, respinta dal Consiglio comunale.
Scendiamo in piazza insieme, per far sentire forte la nostra voce e quella di chi chiede pace, giustizia e libertà!

Grande successo per la prima giornata del progetto “One Health” promosso dalla ASL Roma 4 al Castello di Santa Severa.

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L’iniziativa, che ha richiamato un’ampia partecipazione di operatori sanitari, studenti, istituzioni e associazioni locali, ha ribadito l’importanza di un approccio integrato alla salute, che unisca benessere umano, tutela dell’ambiente e protezione del mondo animale.

Durante la giornata si sono svolti momenti di formazione e approfondimento, tra cui il corso “One Health e prevenzione, ripensare il legame Ambiente e Salute”, che ha coinvolto circa 100 professionisti sanitari. Il focus del corso è stato sull’approccio multidisciplinare e sull’analisi epidemiologica che consideri sia i fattori ambientali sia le caratteristiche della popolazione. Temi centrali sono stati l’antimicrobico resistenza e il fenomeno emergente delle micro e nanoplastiche, che studi recenti indicano come potenziali amplificatori del problema.

Parallelamente, 170 studenti hanno partecipato a un percorso didattico e laboratoriale sul ciclo della plastica e dell’acqua, mentre il pubblico ha potuto visitare gli spazi espositivi allestiti nel Castello e partecipare alle attività del Gruppo Interventi Assistiti con gli Animali, che hanno arricchito ulteriormente l’esperienza della giornata.

A completare il quadro, la ASL Roma 4 ha inserito all’interno dell’evento anche un’azione concreta di prevenzione sanitaria: nell’ambito del Progetto Fuori Soglia, sono state effettuate 30 visite cardiologiche e 10 ortopediche, contribuendo a ridurre le liste d’attesa e offrendo risposte tempestive ai cittadini.

«Questa è un’iniziativa del tutto innovativa – ha dichiarato la Direttrice Generale della ASL Roma 4, Rosaria Marino – perché per noi salute significa soprattutto prevenzione. E la prevenzione si costruisce insieme, attraverso reti territoriali e sinergie tra istituzioni, scuole e cittadini».

In quest’ottica, saranno firmati due importanti protocolli d’intesa: il primo con i sindaci dei Comuni del territorio, il secondo con enti, associazioni e istituzioni, per promuovere una gestione più responsabile dei rifiuti plastici. «Ringrazio la Regione Lazio e tutti coloro che hanno scelto di sottoscrivere questo impegno», ha aggiunto Marino.

Il programma prosegue domani, sabato 4 ottobre, con una giornata interamente rivolta alla popolazione. Dalle ore 9.00 sarà attivo il Villaggio della Prevenzione nell’area spianata dei Signori, con ambulatori per screening oncologici (HPV, mammella, colon-retto), consulenze pediatriche, ginecologiche, nutrizionali e servizi dedicati alla salute mentale e agli stili di vita.

Il momento istituzionale culminerà con la firma ufficiale dei protocolli, alla presenza del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, dei 28 sindaci del comprensorio, di ARPA, IZS e delle associazioni territoriali. Un impegno condiviso per promuovere comportamenti responsabili verso l’ambiente e l’uso consapevole della plastica.

Alle 10.30 prenderà il via anche una camminata ecologica sulla spiaggia, promossa dal Gruppo di Cammino aziendale in collaborazione con le associazioni Fare Verde e NaturEducation. In parallelo, saranno attive attività di prevenzione anche nei distretti sanitari di Ladispoli, Bracciano e Campagnano.

Questa prima giornata ha già dimostrato la forza della collaborazione tra istituzioni, scuola, sanità e cittadini, con l’obiettivo comune di costruire un futuro più sano, sostenibile e consapevole

Progetto One HeaLt

Stop allo spreco alimentare, Gianmarco Tognazzi a Cerveteri protagonista di uno spot di sensibilizzazione

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Lo spot rientra in un progetto finanziato dalla Città Metropolitana di Roma Capitale. Il Sindaco Gubetti: “Ogni anno in Italia si sprecano oltre 4 milioni e mezzo di tonnellate di cibo, uno scandalo che non possiamo ignorare”. L’Assessore Gnazi: “Dobbiamo continuare a parlarne, soprattutto con i giovani”

 “Lo spreco alimentare è un tema che tocca tutti noi, ogni giorno. I numeri sono enormi e dolorosi: più di 4 milioni e mezzo di tonnellate di cibo buttate ogni anno in Italia. Cibo che potrebbe invece dare sollievo e dignità a tantissime persone. Per richiamare l’attenzione su questo problema, oggi a Cerveteri abbiamo avuto un ospite speciale, una voce autorevole del cinema e del teatro italiani: Gianmarco Tognazzi, protagonista delle riprese di uno spot che vuole lanciare un messaggio chiaro contro lo spreco”.

Lo ha detto Elena Gubetti, Sindaco di Cerveteri, che insieme all’Assessore all’Ambiente Alessandro Gnazi ha accolto l’attore in Municipio.

“Prendersi cura dell’ambiente non significa solo differenziare bene i rifiuti – ha sottolineato il Sindaco – ma anche cambiare abitudini quotidiane, ridurre gli sprechi, assumere comportamenti più consapevoli. Fermare lo spreco alimentare è una di queste sfide. Per questo siamo orgogliosi di avviare una campagna che, grazie al sostegno della Città Metropolitana e all’impegno del Consigliere Alessio Pascucci, può parlare direttamente alle persone, ai ragazzi, alle famiglie”.

“Senza dubbio un’occasione importante per Cerveteri per mantenere accesa la luce su un tema sul quale è necessario prestare sempre grande attenzione – ha aggiunto l’Assessore all’Ambiente del Comune di Cerveteri – il cibo sprecato in Italia ogni anno vale complessivamente 14miliardi di euro: una cifra impressionante e ingiustificabile. Lo spot con Gianmarco Tognazzi, con il quale ho avuto il piacere anche di dibattere di parlare molto di sostenibilità ambientale, argomento sul quale si è dimostrato molto sensibile, rientra all’interno di un progetto ben più ampio volto al contrasto dello spreco alimentare. Una volta pronto lo spot infatti, vogliamo diffonderlo in particolar modo all’interno delle scuole del territorio, con incontri mirati e momenti formativi per i ragazzi”.

“Colgo l’occasione – conclude l’Assessore all’Ambiente Alessandro Gnazi – per ringraziare sentitamente il personale dell’Ufficio Ambiente del Comune di Cerveteri per aver predisposto il progetto e per il consueto affiancamento alle attività dell’Assessorato”.

Green peace e le condizioni della flotilla

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FLOTILLA, GREENPEACE ITALIA CHIEDE AL MINISTRO TAJANI

INFORMAZIONI URGENTI SULLE CONDIZIONI DELLE PERSONE ARRESTATE

ROMA, 02.01.25 – Dopo aver condannato l’intercettazione e l’arresto in acque internazionali degli equipaggi della Global Sumud Flotilla (GSF) da parte delle forze armate israeliane, Greenpeace Italia ha inviato oggi una lettera al Ministro degli Esteri Antonio Tajani con una richiesta urgente di informazioni sulle condizioni delle persone arrestate, tra cui ci sono anche cinque attivisti e attiviste di Greenpeace, che a titolo assolutamente personale, ma con una scelta che l’associazione ambientalista condivide pienamente, si sono aggregati alla flottiglia.

“Onorevole Ministro, siamo certi che condivide con noi le preoccupazioni per la sorte delle attiviste e degli attivisti che, con la Global Sumud Flottilla (GSF), hanno portato un messaggio di pace e  speranza a Gaza” si legge nel testo della lettera sottoscritta dalla Direttora Esecutiva Chiara Campione e dal Presidente Ivan Novelli di Greenpeace Italia, che prosegue così:

“In violazione di ogni norma del Diritto Internazionale, le imbarcazioni della GSF sono state  abbordate – con equipaggi e ospiti tratti in arresto – mentre navigavano in acque  internazionali.

Segnaliamo che tra le persone in stato di fermo risultano tra l’altro cinque cittadini italiani,  attiviste e attivisti di Greenpeace che a titolo assolutamente personale, ma con una scelta  che condividiamo, si sono aggregati alla flottiglia: Sara Masi, Irene Soldati, Federica Frascà, Marco Orefice e Gonzalo di Pretoro. Queste persone erano, fino a poche ore fa, a bordo  della nave italiana Aurora e risulterebbero attualmente sottoposti a fermo da parte delle  autorità israeliane.

Come tutti gli altri membri della GSF, queste persone sono da giorni sottoposte a forte  pressione psicologica e si trovano adesso in una condizione di estrema vulnerabilità: la  loro incolumità risulta in serio pericolo.

Non ci è chiaro se il fermo in corso rientri nei parametri di un arresto regolare o se possa  configurarsi come un sequestro. È certo, tuttavia, che i volontari – che non hanno potuto  portare a termine la missione per cui si erano impegnati – sono adesso in una situazione critica e non abbiamo informazioni affidabili sul loro stato di salute.

Alla luce di quanto esposto, le chiediamo con urgenza di fornire pubbliche garanzie e –  soprattutto – informazioni su tutte le attiviste e gli attivisti della GSF, certi che le strutture  del Ministero, diplomatiche e consolari, sono già operative per garantire la tutela, l’assistenza e la sicurezza dei cittadini italiani coinvolti e un celere ritorno in Patria”.

CONTATTI:

Dip. Comunicazione Greenpeace Italia, 348.7630682

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