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INFANZIA, EMOZIONI E PSICOANALISI: ADELIA LUCATTINI INAUGURA A PETTORANO SUL GIZIO “LEGGO PER LEGITTIMA DIFESA”

Comunicato stampa

Sulmona, 5 luglio 2026
Si è aperta nel pomeriggio di sabato 4 luglio, nella suggestiva cornice del Castello Cantelmo di Pettorano sul Gizio, la nuova edizione di “Leggo per legittima difesa – Festival di narrazioni, arte e musica”, la rassegna culturale promossa dall’associazione Terza Pagina con la direzione artistica della giornalista Chiara Buccini.
L’importante iniziativa è stata inaugurata con la presentazione del volume “Psicoanalisi e infanzia. Vademecum per genitori, nonni, educatori” (Solfanelli Editore), della psichiatra e psicoanalista Adelia Lucattini, membro ordinario della Società Psicoanalitica Italiana e dell’International Psychoanalytical Association. Nel corso dell’incontro, arricchito dalle letture degli attori Francesca Galasso e Pietro Becattini, il pubblico ha seguito un approfondimento dedicato al mondo dell’infanzia, dell’educazione e dello sviluppo emotivo dei bambini, temi affrontati nel volume con un linguaggio divulgativo ma rigoroso dal punto di vista scientifico.
Il libro, nato dalla collaborazione con la giornalista scientifica Marialuisa Roscino, che ha curato le interviste raccolte nel volume, rappresenta uno strumento di riferimento per genitori, nonni, insegnanti, educatori e studenti interessati ai temi della psicologia dello sviluppo. Attraverso il dialogo vengono affrontati argomenti centrali come la relazione tra genitori e figli, la costruzione dell’autonomia, l’intelligenza emotiva, le difficoltà scolastiche, il valore del gioco e delle attività creative, fino agli aspetti psicologici legati ad alcune patologie dell’infanzia.
“Questo libro nasce con l’obiettivo di offrire strumenti concreti a chi accompagna ogni giorno la crescita dei bambini”, ha spiegato Adelia Lucattini, “La psicoanalisi aiuta a comprendere il significato profondo delle emozioni, dei comportamenti e delle difficoltà evolutive. Comprendere il mondo emotivo dei più piccoli significa aiutarli a crescere in modo più sereno, valorizzando le loro risorse e costruendo relazioni solide e autentiche”. Soddisfazione è stata espressa dalla direttrice artistica del festival, Chiara Buccini, che ha sottolineato il significato dell’apertura della manifestazione: “aprire questa decima edizione con un incontro dedicato all’infanzia e alla cura delle relazioni rappresenta perfettamente lo spirito del festival. “Leggo per legittima difesa” continua a crescere e a coinvolgere il territorio attraverso libri, arte, musica e occasioni di confronto che mettono al centro la cultura come strumento di crescita personale e collettiva”.
La giornalista scientifica Marialuisa Roscino ha poi evidenziato come “la Comunicazione non sia solo lo strumento principale con cui  genitori e figli scambiano informazioni, ma rappresenti il tessuto connettivo che definisce la qualità della relazione, la costruzione dell’identità del figlio e la tenuta del legame affettivo nel tempo”.
Il festival proseguirà il 9 luglio a Pratola Peligna con “La vita oltre la Terra. Il paradosso di Fermi: dove sono le civiltà extraterrestri?” di Luigi Vacca; il 17 luglio a Sulmona con la presentazione spettacolarizzata di “Il giornalino di Gian Burrasca” di Vamba; il 19 luglio a Campo di Giove con una visita guidata del borgo; il 23 luglio al Bagnaturo di Pratola Peligna con il laboratorio per bambini ispirato a “Storia di un coso” di Alessia Roselli; il 24 luglio a Pettorano sul Gizio con “Anatomia dell’essere. Dalla filosofia alla fisiologia” di Sandro Batzella; il 25 luglio a Campo di Giove con “La mula e un altro racconto” di Marco Taddei; il 26 luglio a Pettorano sul Gizio con “Quarti di gloria. Storie a un passo dal podio” di Serena Sartini e Gerardo De Vivo; il 29 luglio a Pacentro con una visita guidata; il 1° agosto a Raiano con il laboratorio creativo “Gli inventori del ri-uso”; il 2 agosto a Pettorano sul Gizio con “Un mese negli Abruzzi. Diario di viaggio di metà dell’Ottocento” di Cesare Malpica; il 5 agosto a Sulmona con “Mani che raccontano: l’arte del presepe di Giuseppe Avolio” con Sara Galterio; il 7 agosto a Pacentro con “La bambola di Eleonora Duse” di Maria Pia Pagani; l’8 agosto a Pettorano sul Gizio con “Passioni”, 25° Quaderno Peligno dell’associazione Voci e Scrittura; l’11 agosto a Raiano con “Omicidio sulla spiaggia di velluto” di Barbara Di Castri; il 12 agosto a Campo di Giove con il tradizionale Concerto di Ferragosto; il 26 agosto a Pacentro con “Il quarto piano” di Riccardo De Gennaro; il 27 agosto a Pettorano sul Gizio con “Fantasmalie” di Michela Di Lanzo; il 28 agosto a Pratola Peligna con una visita guidata dedicata all’architettura Liberty. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.
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Gino Paoli

La notizia arrivò a entrambi nello stesso modo: una notifica sul telefono, un titolo asciutto di quelle che non promettono nulla e invece cambiano il colore della giornata. Gino Paoli era morto. Marco lo lesse sul telefono mentre aspettava il caffè e si ritrovò in quel silenzio che segue le cose che non dovrebbero finire.

Non pensò. Scrisse. A lei.

“Hai visto? Se n’è andato Paoli.”

Per anni non si erano più visti, ma quella canzone, “Quattro amici al bar” era stata la colonna sonora della loro adolescenza, il loro piccolo manifesto di resistenza ingenua, il sogno di “fare qualcosa insieme”, anche se non avevano mai capito bene cosa.

Anna rispose dopo pochi minuti, con quella rapidità che non appartiene alle persone che si sono perse davvero.

“Sì. Mi ha fatto un effetto strano.”

“Dovremmo salutarlo a modo nostro”, aggiunse lui dopo un attimo.

“Sono al ‘Four Friends’, ci vediamo qui stasera? È la scusa perfetta!”

Il locale di Bracciano non esisteva ai tempi della loro giovinezza, ma il nome era un invito: ‘Four Friends’: un omaggio involontario.

Quando si ritrovarono davanti all’ingresso, si guardarono come fanno le persone che hanno condiviso un pezzo di vita. Non c’era imbarazzo, solo una tenerezza un po’ stropicciata.

Dentro, il locale era un tepore di luci basse, sorrisi, frammenti di vita che sembravano lì per ricordare che ogni storia è fatta anche di ritorni.

Si sedettero a un tavolino come se gli anni non avessero scavato distanze. Ordinarono un aperitivo e rimasero un attimo in silenzio, ascoltando la musica di sottofondo. Non era Paoli, ma non importava. La memoria faceva il suo lavoro.

“Sai cosa mi colpisce?” disse Anna, dopo un po’. “Che quella canzone parlava di sogni che cambiano, di amici che si perdono… e noi siamo qui. Nonostante tutto.”

Marco annuì. “Forse è questo il nostro modo di restare fedeli ai nostri sogni. Tornare, ogni tanto.”

Anna lo guardò e nei suoi occhi c’era una dolcezza nuova, più matura, più quieta.

“A volte basta una memoria condivisa.”

Non erano quattro amici al bar. Erano due, ma con abbastanza memoria per riempire tutti i posti mancanti.

Fuori, il vento sembrava respirare, dentro, il tempo sembrava essersi seduto accanto a loro, come un vecchio amico che non ha bisogno di parlare per farsi sentire.

Bevvero, parlarono, tacquero e in quel tacere c’era tutto ciò che non avevano saputo dirsi negli anni: le strade prese, quelle mancate, le promesse senza coraggio, le scelte separate.

 

Non si erano rivisti da anni. Da quel pomeriggio che sembrava non appartenere a nessuna stagione. Si erano dati appuntamento alla Sentinella, il punto più alto del paese, dove il lago si vede come un’idea e il vento porta sempre qualcosa che non sai se è ricordo o promessa. Quando Marco era arrivato, Anna era già lì. Appoggiata al muretto, guardava l’orizzonte. Poco distante, un ragazzo aveva una radio portatile accesa e, da quell’altoparlante un po’ gracchiante, usciva proprio la canzone di Gino Paoli.

Anna teneva una busta tra le dita.

“Mi hanno presa”, disse senza voltarsi.

“Dove?”

“Milano. Parto tra una settimana.”

La canzone continuava, come se stesse commentando la scena. Marco sentì un nodo salire, ma non trovò parole che non suonassero sbagliate. La Sentinella sembrava osservare tutto dall’alto, come un testimone antico.

“È una cosa buona”, riuscì a dire.

“Sì. Volevo che lo sapessi direttamente da me.”

Il ragazzo con la radio cambiò stazione, ma per un attimo la voce di Paoli rimase sospesa nell’aria, come un filo che si spezza lentamente. Anna abbassò lo sguardo. Marco fece un passo verso di lei, poi si fermò. Non si abbracciarono. Non si salutarono davvero. Fu un distacco che non fece rumore, ma lasciò un’ombra lunga. Una separazione che non era una fine, solo un disallineamento di tempi, come due lancette che per un po’ non riescono a toccarsi. Una storia che non si era spezzata, solo messa in pausa, aspettando il momento giusto per riallinearsi.

 

Quando uscirono, la notte era scesa del tutto. Il ‘Four Friends’, alle loro spalle, brillava come un piccolo faro, un luogo che non chiedeva nulla se non accogliere.

“Ci rivedremo?” chiese Marco, mentre camminavano verso il parcheggio.

Anna lo guardò come si guarda una possibilità che non fa paura.

“Sì. Non serve una scusa. Ma se vuoi, possiamo far finta che sia ancora per Paoli.”

Marco sorrise.

“O per quei quattro amici al bar che non siamo mai stati, ma che, in qualche modo, continuiamo ancora a essere.”

Si salutarono con un abbraccio breve, ma vero. Mentre si allontanavano, ciascuno nella propria direzione, entrambi ebbero la stessa sensazione: che certe canzoni non finiscono davvero. Restano. Aspettano. Ma, quando serve, riportano le persone esattamente dove devono essere e quel locale era uno di quelli.

Riccardo Agresti

Grande successo per il debutto di “E…state in giardino”: a Civitavecchia il 9 luglio arriva il grande jazz

Comunicato stampa

È iniziata ieri sera la quinta edizione della rassegna musicale “E…state in giardino”. Ad inaugurare il cartellone è stato lo  spettacolo internazionale dei Gaia Cuatro, capitanati da Natalio Mangalavite. Un folto pubblico ha riempito lo spazio all’aperto, apprezzando una performance di altissimo livello.

«L’ottima partecipazione del pubblico è la conferma del valore di questa rassegna, che arricchisce l’offerta culturale della città con proposte di grande qualità. Ringrazio gli organizzatori, l’ufficio cultura, e invito tutti a partecipare anche ai prossimi appuntamenti», dichiara la Vicesindaca e Assessora alla Cultura Stefania Tinti.

Il successo della serata inaugurale conferma l’ottimo lavoro degli organizzatori Felice Tazzini e Massimo Peroni, che anche quest’anno hanno dato vita a un appuntamento culturale ormai consolidato nel panorama estivo cittadino.

La rassegna prosegue giovedì 9 luglio alle ore 21 con il concerto del quintetto jazz di Elisabetta Antonini. La cantante proporrà alcuni dei più celebri standard jazz che hanno fatto la storia del cinema, accompagnata da Marco Guidolotti al sax, Felice Tazzini al pianoforte, Francesco Pierotti al contrabbasso e Valerio Vantaggio alla batteria.

Festa della ASD Vis Bracciano presso il Campo Sportivo Massimiliano Vergari

Dal profilo Facebook del comune di Bracciano

Ieri ho partecipato alla festa della ASD Vis Bracciano presso il Campo Sportivo Massimiliano Vergari, in occasione della presentazione del nuovo staff direttivo e tecnico che guiderà la società nella prossima stagione sportiva.
Per me questo non è un luogo come gli altri. Qui sono cresciuto come atleta, qui ho avuto l’onore di allenare tanti ragazzi che ancora ricordo con affetto e qui ho condiviso con amici e colleghi, dirigenti e istruttori, emozioni, sacrifici e valori che ancora oggi porto con me.
Per questo, quando vedo il campo pieno di bambine, bambini, ragazze e ragazzi che rincorrono un pallone, sento che questo luogo continua a rappresentare uno dei cuori pulsanti della nostra comunità.
Grazie ai dirigenti, agli allenatori, ai volontari e alle famiglie che ogni giorno rendono possibile tutto questo. E grazie soprattutto ai piccoli e grandi atleti, perché sono loro la ragione per cui vale la pena continuare a investire nello sport.
Un campo sportivo non è soltanto una struttura: è un luogo di aggregazione, un presidio educativo, sociale e umano, dove si cresce insieme, imparando l’importanza del gioco di squadra e della collaborazione.
Lo sport a Bracciano in passato ha attraversato un momento difficile, ma oggi stiamo costruendo insieme una nuova fase, con l’impegno di chi crede che lo sport sia un investimento sul futuro della nostra comunità.
Come Amministrazione comunale siamo al lavoro per realizzare interventi di manutenzione presso il campo sportivo e abbiamo partecipato a bandi di finanziamento per reperire ulteriori risorse da destinare alla struttura e proseguendo gli interventi sugli altri impianti sportivi del territorio. Continueremo a sostenere lo sport, perché significa crescita, inclusione, educazione e opportunità per le nuove generazioni.
Forza Bracciano!
Marco Crocicchi, sindaco di Bracciano
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ISOLA FARNESE, TORQUATI (MUN.XV): “DA LUNEDI’ 6 LUGLIO LAVORI DELLA PROPRIETA’ PRIVATA SU COSTONE”

Comunicato stampa

“Saranno avviati lunedì 6 luglio i lavori sul costone di Isola Farnese effettuati dalla proprietà privata. Gli interventi, come previsto dall’Ordinanza Sindacale, si rendono necessari per il rilascio della dichiarazione di cessato pericolo da parte dei tecnici della proprietà e per la conseguente riapertura definitiva del tratto di strada, al momento soggetta a riapertura “parziale, temporanea e condizionata”.

Per consentire lo svolgimento degli interventi in massima sicurezza, dal 6 al 15 luglio si prevede la chiusura del tratto di strada tra i civici 175 e 190 con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 7.00 alle ore 12.30 e dalle ore 13.30 alle ore 19.00, il sabato dalle ore 7.00 alle ore 12.30. Nella giornata di domenica 12 luglio non sarà effettuata alcuna chiusura della viabilità.

Dopo la riapertura parziale della strada avvenuta a metà aprile, come Municipio, e in raccordo con il Gabinetto del Sindaco, l’Assessorato e il Dipartimento Lavori Pubblici, Risorse per Roma, Protezione Civile e Polizia Locale, abbiamo proseguito nelle interlocuzioni con la proprietà privata per la nomina di un tecnico abilitato che, come previsto da Ordinanza, potesse procedere all’accertamento delle cause del dissesto, alla verifica statica approfondita e all’individuazione e alla realizzazione degli interventi necessari al ripristino della sicurezza, dichiarandone il cessato pericolo.

Ringrazio Roma Capitale che con Risorse per Roma, in attesa di ricevere la dichiarazione di cessato pericolo da parte della proprietà privata, e per evitare una chiusura prolungata nel tempo, si è fatta carico, non solo dell’intervento, ma anche dei sistemi di monitoraggio del costone che hanno consentito in questi mesi la riapertura della strada, anche se temporanea e parziale.”

Così in una nota il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati

“BENE IL DOCUMENTO DI INDIRIZZO SUI PIANI INTEGRATI. LE TRASFORMAZIONI URBANE VANNO GOVERNATE, NON SUBITE”

Comunicato stampa

Il Partito Democratico di Civitavecchia esprime soddisfazione per l’approvazione degli indirizzi comunali sui Programmi Integrati di Intervento.

Parliamo di uno strumento previsto dalla normativa, che può incidere in modo significativo sulla riqualificazione urbanistica, edilizia e ambientale della città. Proprio per questo è importante che il Comune definisca una cornice chiara entro cui valutarne l’utilizzo.

Il punto politico è semplice: le trasformazioni urbane non possono essere affrontate caso per caso, né lasciate alla sola forza delle singole proposte. Devono essere governate con criteri pubblici, trasparenza, attenzione all’interesse generale e coerenza con una visione complessiva della città.

Civitavecchia ha bisogno di recuperare aree dismesse, riqualificare spazi già compromessi, migliorare servizi e infrastrutture, accompagnare investimenti utili. Ma tutto questo deve avvenire dentro un metodo chiaro, in cui ogni intervento venga valutato per ciò che restituisce davvero alla comunità.

Per questo consideriamo positivo il lavoro svolto dall’Amministrazione: non una scorciatoia, non un’apertura senza regole, ma la volontà di definire indirizzi, procedure e strumenti convenzionali capaci di orientare le future trasformazioni.

La rigenerazione urbana può essere una grande occasione solo se produce qualità, servizi, opere pubbliche, sostenibilità e benefici concreti per i cittadini. Non può diventare consumo di suolo mascherato, né semplice occasione di rendita.

Il Partito Democratico sosterrà ogni scelta che vada in questa direzione: sviluppo sì, ma con regole; investimenti sì, ma dentro una visione pubblica; trasformazioni sì, ma con trasparenza e responsabilità.

Civitavecchia non ha bisogno di interventi casuali.

Ha bisogno di una direzione.

E quella direzione deve mettere al centro l’interesse generale della città.

Partito Democratico  – Circolo di Civitavecchia

 

Il vero patrimonio del basket: le relazioni che si costruiscono e i valori che si trasmettono

Se oggi mi guardo indietro e ripenso alla mia avventura nel basket, la prima immagine che mi viene in mente non è una partita importante, una promozione o una panchina prestigiosa ma quella di un ragazzino che gioca a pallacanestro al Giardino di Bracciano.

I miei genitori erano di Bracciano e fin da bambino ho trascorso qui gran parte delle mie estati e dei miei momenti più belli. Ricordo ancora quel giardino all’aperto dove passavo ore e ore con il pallone in mano, sfidando gli amici fino a quando faceva buio, non avrei mai immaginato che, tanti anni dopo, sarei tornato proprio qui da allenatore, guidando la squadra del posto che considero parte delle mie radici.

La mia storia nel basket è iniziata da lì, da una passione autentica che negli anni è diventata una professione.

Ho avuto l’opportunità di lavorare in diverse società, che hanno contribuito alla mia crescita professionale e umana, ho avuto la soddisfazione di ottenere risultati importanti, di formare giovani atleti e di collaborare con la Federazione Italiana Pallacanestro nella formazione di nuovi allenatori.

Tuttavia, ogni esperienza mi ha insegnato che il vero patrimonio del basket non sono solo le vittorie, ma le relazioni che si costruiscono e i valori che si trasmettono.

Per questo motivo, quando alcuni anni fa il presidente Luciano Cioce mi ha proposto di entrare a far parte del progetto Bracciano Basket, ho accettato con entusiasmo, ho percepito immediatamente la volontà di costruire qualcosa di serio e duraturo, mettendo al centro i giovani, il territorio e la crescita della società.

È iniziata così un’avventura che mi ha regalato grandi soddisfazioni.

In cinque anni di lavoro abbiamo costruito un percorso importante, insieme ai ragazzi, allo staff, alla società e a tutte le famiglie che ci hanno sostenuto, siamo riusciti a conquistare una storica promozione in Serie C e a raggiungere per due volte i playoffs, a far crescere giocatori e allenatori del settore giovanile, diventando una realtà importante del basket giovanile laziale.

Ora ci attendono nuove sfide: dare ancora più spazio ai nostri giovani, accompagnandoli nei campionati più impegnativi e sostenendone la crescita sportiva e personale. Nel frattempo, il nostro Presidente continua incessantemente a lavorare per migliorare l’assetto societario, con la speranza di poter presto aggiungere, al nostro PalaProvincia e ai rinnovati playground, anche l’ingresso nel restaurato palazzetto, un ulteriore passo avanti per il futuro della nostra società e dei nostri atleti.

Da ragazzo sognavo semplicemente di giocare a basket, oggi ho il privilegio di allenare nel luogo delle mie radici che ha accompagnato tanti momenti della mia giovinezza.

Per questo considero il mio percorso a Bracciano qualcosa di più di una semplice esperienza sportiva, a volte il destino ti porta lontano per insegnarti tante cose, poi, quando meno te lo aspetti, ti riporta a casa.

E per me, nel profondo del cuore, Bracciano è sempre stata casa.

Gigi Satolli

Un pezzo di storia di Anguillara Sabazia cerca un nuovo futuro

Ci sono edifici storici che valgono per i metri quadrati che rappresentano. E ce ne sono altri che valgono per i ricordi che custodiscono.
L’antico complesso delle Maestre Pie Venerini di Anguillara Sabazia appartiene certamente a questa seconda categoria.

Per decenni questo edificio ha rappresentato molto più di una semplice scuola. Tra queste mura sono cresciute generazioni di bambini e ragazzi del nostro territorio. Qui si sono formati studenti, si sono intrecciate amicizie, si sono costruiti percorsi di vita che ancora oggi fanno parte della memoria collettiva della nostra comunità.

L’opera educativa delle Maestre Pie Venerini affonda le proprie radici nella figura di Santa Rosa Venerini, una donna straordinaria che, tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento, comprese l’importanza dell’istruzione come strumento di crescita umana, culturale e sociale. La sua intuizione fu rivoluzionaria per l’epoca: offrire alle giovani generazioni opportunità di formazione e di emancipazione attraverso lo studio e l’educazione.

Anche ad Anguillara Sabazia le religiose hanno lasciato un segno profondo. Per molti cittadini il complesso delle Maestre Pie non rappresenta soltanto un edificio, ma un luogo della memoria. Un punto di riferimento che ha accompagnato la crescita del paese e delle famiglie che lo abitano.

La posizione stessa dell’immobile contribuisce a renderlo unico. Situato nella parte più alta del centro abitato, domina il territorio circostante con una vista straordinaria sul Lago di Bracciano. Da qui lo sguardo si apre sul paesaggio che da sempre caratterizza questo angolo di Lazio, creando un legame naturale tra storia, architettura e ambiente.

Oggi, dopo aver svolto per molti anni la propria funzione educativa, il complesso si trova davanti a una nuova fase della sua esistenza. La proprietà ha infatti deciso di avviare un percorso che possa consentire all’immobile di trovare una nuova destinazione e una nuova valorizzazione.

La sfida sarà quella di immaginare un futuro capace di rispettarne l’identità e la memoria storica, preservando il valore culturale e simbolico che questo luogo continua a rappresentare per Anguillara Sabazia.

Le grandi strutture storiche vivono quando riescono a trasformarsi senza perdere la propria anima. È accaduto a conventi diventati strutture ricettive, a collegi trasformati in centri culturali, a dimore storiche recuperate come luoghi di accoglienza, formazione o aggregazione.

Anche per l’antica scuola delle Maestre Pie Venerini potrebbe aprirsi una nuova stagione. Una stagione diversa da quella che l’ha vista protagonista nel passato, ma capace di conservare e tramandare il patrimonio di storia, educazione e valori che per tanti anni ha rappresentato.

Perché alcuni edifici non sono semplicemente immobili.

Sono parte della storia di una comunità.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI CONTATTATECI AL NUMERO 0699901489

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Turismo a Trevignano, parla il vicesindaco Luca Galloni

L’agone in questi giorni ha incontrato il vicesindaco di Trevignano, Luca Galloni, che ci ha illustrato le caratteristiche e i pregi del turismo trevignanese tra le bellezze della riserva naturale, i servizi turistici e gli eventi organizzati per l’estate. Il turismo di Trevignano è un turismo che predilige la natura, è un turismo lento, che predilige l’acqua, dice il vicesindaco Galloni, poiché le acque di Trevignano sono forse le più pulite d’Italia. Questo perché negli anni si è lavorato per mantenere l’ecosistema lacustre e per iniziare un percorso su trentatré parametri che ci consentisse di ottenere la Bandiera Blu.

Trevignano detiene fra l’altro da diversi anni la bandiera arancione del touring club italiano che denota il paese sul lago come uno dei più ambiti sul territorio laziale. Non ci sono grandi infrastrutture perché Trevignano è una zona che si poggia al 90% nella zona parco di Bracciano/Martignano, quindi soggetta a una salvaguardia molto rigida sul piano edilizio, continua il vicesindaco. Trevignano è considerato il paese con il miglior PIT (punto informazioni turistiche) nel Lazio, che è aperto quasi tutto l’anno con personale dedicato grazie anche alla collaborazione con APT di Trevignano romano che ha realizzato un portale molto seguito che è trevignanoromanoturismo.it .

Non dimentichiamo che a Trevignano Romano c’è un museo etrusco di grande pregio, una stagione concertistica invernale che è sempre sold out, i mercatini d’estate e un palco fisso che ospita presentazioni di libri e artisti di strada. Poi c’è la famosa NOTTE BLU e il ferragosto trevignanese, che vedrà nell’organizzazione uno scenografo che ha realizzato la macchina di Santa Rosa di Viterbo. L’estate trevignanese vedrà presenti anche  nomi come Daniele Silvestri e Max Giusti. Per migliorare l’incredibile affluenza domenicale e anche il soggiorno dei turisti che in media si fermano due o tre giorni si sta pensando di incrementare nuove aree di sosta, chiude Galloni. In sintesi  Trevignano è un paesino tutto da scoprire che vanta una lunga e splendida passeggiata sul lago; se si aggiungono del buon cibo e gli eventi di intrattenimento non si può davvero mancare.

Ilaria Morodei

MUNICIPIO XV, TORQUATI – ROLLO: “INAUGURATA LA CASA DELLA COMUNITA’ DI CESANO, TRAGUARDO STORICO PER IL TERRITORIO”

Comunicato stampa

“E’ stata inaugurata la nuova Casa della Comunità di Cesano.

Nasce così il nuovo presidio ASL ROMA 1 di via della Stazione di Cesano; un traguardo storico per il territorio di Roma nord, con il primo passo mosso dieci anni fa grazie al primo documento presentato e votato in Municipio per l’utilizzo del vecchio Circolo dei Sottufficiali della Scuola di Fanteria come nuova struttura dedicata ai servizi per la salute dei cittadini.

Dieci anni in cui, sia in maggioranza che in opposizione, abbiamo lavorato nell’interlocuzione con il Ministero della Difesa dei diversi governi che si sono susseguiti nel tempo, Regione Lazio, Asl Roma 1 e con la Scuola di Fanteria. Un lavoro che si è poi concretizzato con la deliberazione regionale n. 322 del 24 maggio del 2022 che ha inserito l’intervento nel piano operativo regionale della missione 6 del PNRR per la realizzazione della Casa della Comunità all’interno dell’immobile del Ministero della Difesa, ex Circolo dei Sottufficiali di Cesano, e per cui poi lo scorso anno, proprio in questo periodo, sono stati avviati i lavori per il recupero del piano terra, con gli interventi che hanno riguardato anche tutti gli esterni.

Questa mattina il taglio del nastro con il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca e il Direttore Generale della Asl Roma 1, Giuseppe Quintavalle, che ringraziamo insieme al Generale della Scuola di Fanteria di Cesano, Eugenio Dessì. Da subito è stata compresa l’importanza della nascita di questo nuovo polo a supporto di una rete di assistenza delle nostre Comunità, spesso distanti da presidi sanitari più grandi e più centrali, sempre più capillare ed efficiente. Proprio per questo lo scorso anno abbiamo votato in Consiglio Municipale la mozione per richiedere alla Regione Lazio di finanziare ulteriori fondi per la ristrutturazione del secondo piano dell’immobile.”

Così in una nota il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati e l’Assessora alle Politiche Sociali, Sanitarie e Pari Opportunità, Agnese Rollo.