Comunicato stampa
Piscina via Maratona: ritiro in autotutela del bando per garantire una gara pienamente neutra
Cerveteri, oltre 600 studenti ai “Mille di Miguel”: una festa di sport, entusiasmo e comunità
Comunicato stampa
È stata una vera e propria festa dello sport quella andata in scena al Campo Enrico Galli di Cerveteri in occasione dei “Mille di Miguel”. Oltre 600 studenti provenienti da tutte le scuole del territorio hanno invaso pacificamente la pista e gli spazi dell’impianto sportivo, regalando alla città una mattinata carica di energia, sorrisi e partecipazione.
L’evento, ormai appuntamento atteso e consolidato nel calendario sportivo locale, ha saputo ancora una volta coniugare attività fisica, valori educativi e spirito di comunità. Non solo una corsa, dunque, ma un momento di condivisione capace di coinvolgere ragazzi, insegnanti, famiglie, associazioni e istituzioni.
2I Mille di Miguel rappresentano molto più di una competizione sportiva. – dichiara l’Assessore allo Sport, Manuele Parroccini – Sono un inno a uno stile di vita sano e salutare, un messaggio importante che deve accompagnare i nostri ragazzi durante tutto l’anno. Vedere oltre 600 giovani riuniti nel nostro impianto è motivo di orgoglio e dimostra quanto lo sport sia uno strumento fondamentale di crescita e inclusione”.
L’Assessore ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento agli organizzatori, in particolare al Consigliere Enrico Alessandrini e a Loredana Ricci, per l’impegno, la professionalità e la dedizione dimostrati nell’organizzazione dell’iniziativa. Un pensiero speciale è stato dedicato anche alla Famiglia Lupi per la costante disponibilità e per il lavoro condiviso con l’Amministrazione volto a migliorare sempre di più la struttura dell’Enrico Galli, punto di riferimento quotidiano per centinaia di sportivi.
Anche la Sindaca Elena Gubetti ha evidenziato il valore dell’appuntamento per l’intera comunità: 2Vedere il nostro impianto sportivo pieno di ragazzi, tutti uniti dalla passione sportiva, è una grande gioia. Questa manifestazione trasmette i valori più belli dello sport: inclusione, amicizia, coraggio e forza.
La straordinaria partecipazione delle scuole del territorio è il segnale di una comunità viva, attenta e unita, che vede nello sport un pilastro fondamentale per la crescita dei nostri giovani”.
La giornata si è così trasformata in un grande momento di festa collettiva, capace di mettere al centro i ragazzi e il loro entusiasmo.
NUOVO TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: COMUNI OGGI IN REGIONE PER CHIEDERE MIGLIORAMENTI
Riceviamo e pubblichiamo

Io Faro Carnevale, il ringraziamento dell’Amministrazione agli organizzatori e ai volontari
S.P. 12/b Anguillara–Settevene Palo I: da lunedì 2 marzo riapertura con senso unico alternato
Comunicato stampa
Unione Nazionale Consumatori : raddoppia l’inflazione mensile!
Comunicato stampa
Inflazione: Istat, gennaio +1% su anno
Per coppia con 2 figli: +222 euro per mangiare, +238 euro per il carrello
Sparisce il pane quotidiano dalle comunicazioni dell’Istat
Secondo i dati definitivi di gennaio resi noti oggi dall’Istat, l’inflazione annua è pari +1%, mentre quella congiunturale è pari a +0,4%.
“Una pessima notizia. L’Istat conferma che inflazione mensile raddoppia, passando da +0,2 di dicembre a +0,4%. I Prodotti alimentari e delle bevande analcoliche su base congiunturale prendono il volo, passando dal +01% di dicembre a +0,8% di gennaio, 8 volte tanto, un balzo stellare a dir poco allarmante, anche se inferiore rispetto al dato provvisorio” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati Istat sull’inflazione.
“L’inflazione tendenziale all’1%, anche se in calo rispetto all’1,2 dicembre, è comunque desolante visto che per una coppia con due figli significa un aumento complessivo del costo della vita pari a 362 euro su base annua, mentre per i soli Prodotti alimentari e le bevande analcoliche la stangata è pari a 222 euro e per il carrello della spesa è di 238 euro. Per una coppia con 1 figlio, la spesa aggiuntiva annua totale è pari a 306 euro, ma 195 euro sono soltanto per cibo e bevande, 210 per il carrello. In media, per una famiglia mangiare e bere costa 153 euro in più, le spese del carrello salgono di 165 euro” prosegue Dona.
“E’ inaccettabile che il pane fresco sparisca dalle comunicazioni dell’Istat e finisca insieme al pane confezionato, ossia al pancarrè, nella voce pane e prodotti da forno. Non è solo il cibo più importante della storia dell’uomo ma è stato usato anche come unità di misura del valore, il suo prezzo ha determinato rivoluzioni. E’ assurdo che l’Istat, per via delle nuova classificazione, non ci dica mensilmente se aumenta di prezzo oppure no.
Chiediamo, quindi, che il livello di pubblicazione degli indici non si fermi ai 392 segmenti di consumo ma scenda fino ai 531 aggregati di prodotto, che comprenderebbero il pane fresco, dati che oggi sono invece disponibili solo per chi ne fa richiesta, temiamo a pagamento tramite il contact center. E’ un diritto di tutti sapere regolarmente se il prezzo del pane quotidiano è salito oppure no” denuncia Dona.
Tabella n. 1: rincaro annuo per tipologia familiare e divisioni di spesa (valori in euro) su inflazione tendenziale di gennaio
| DIVISIONI DI SPESA | Famiglia media | Coppia
con 2 figli |
Coppia
con 1 figlio |
Inflazione annua di
gennaio |
|||||
| Prodotti alimentari e bevande analcoliche | 153 | 222 | 195 | +2,4 | |||||
| Bevande alcoliche, tabacco e droghe | 9 | 12 | 13 | +1,8 | |||||
| Abbigliamento e calzature | 12 | 22 | 17 | +1,0 | |||||
| Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili | -80 | -87 | -86 | -2,0 | |||||
| Arredamenti, apparecchi per uso domestico e manutenzione corrente dell’abitazione | 23 | 32 | 29 | +1,7 | |||||
| Sanità | 17 | 20 | 20 | +1,2 | |||||
| Trasporti | -53 | -88 | -82 | -1,5 | |||||
| Informazione e comunicazione | -37 | -55 | -50 | -4,3 | |||||
| Ricreazione, sport e cultura | 14 | 24 | 20 | +1,1 | |||||
| Servizi di istruzione | 4 | <span style=”mso-bookmark:_Hlk21677323 |
…
Braccianese Claudia, domani l’inizio dei lavori al km 31+650. Chioccia: “Intervento complesso che ha richiesto accertamenti preliminari”
Comunicato stampa
Bellezza e provincia, un amabile connubio
Noi che viviamo in provincia lo sappiamo quanto è bello e rilassante visitare i nostri luoghi lacustri , le nostre spiagge, i nostri boulevard per le passeggiate con i nostri beniamini a quattro zampe, ma cosa mettere per uscire in tale occasione?
Una tuta andrà benissimo ed è questo il bello della provincia: quando ci spostiamo per andare al supermercato, in farmacia magari non c’è lo stress di apparire, si è libere di essere noi stesse con i nostri jeans, la nostra tuta , quel filo di trucco che basta per sentirci bene, per sentirci pronte. Quando siamo costrette ad andare al lavoro magari fuori dal nostro paese, a Roma per esempio il nostro abbigliamento cambia radicalmente , si è più rigide, sofisticate e ricercate mentre a casa , in paese finalmente ci sentiamo autorizzate ad essere più libere , certo per ognuna di noi sentirsi bella è soggettivo c’è a chi basta quel filo di trucco messo al mattino, un bel rossetto prima si uscire e c’è a chi invece serve di più e questo dipende anche dalla variabilità delle età in cui una donna si trova con diverse esigenze e un diverso modo di percepirsi.
Ma sentiamo che cosa ne pensano alcune donne di diverse età che abbiamo intervistato:
Noemi 26 anni: “quello che sto scegliendo in questo momento è un tipo di bellezza molto naturale e semplice, quindi vado a valorizzare senza snaturare , se una persona si sente a suo agio in un vestire comodo e sportivo , ciò non significa che debba essere sciatta o trasandata perché curando i dettagli si valorizza l’insieme. Partendo dai capelli e scegliendo il giusto taglio e il giusto colore, portare una piega magari o pesino un raccolto magari pensato, un trucco che possa valorizzare il lineamenti anche semplicemente con base mascara e lucidalabbra si è esaltata la bellezza naturale. Il look è estremamente soggettivo e la moda ci consente oggi di spendere poco e di essere comunque molto carine, il look va in base all’occasione è vero ma anche in base all’umore ci sono giorni in cui una donna sente di essere più sportiva ma il giorno in cui vorrà sentirsi più femminile metterà una gonna con uno stivale senza essere volgare , a mio avviso un look semplice con uno o due capi più ricercati fanno un ottimo lavoro. La mia opinione sul vestire in provincia è che ci siano due estremi, chi carica troppo e chi non si cura affatto il ché è un peccato perché una donna dovrebbe farsi bella per se stessa e per sentirsi bene nei gesti quotidiani e non solo nelle grandi occasioni”.
Francesca 48 anni: “Devo dire che mi muovo anche a Roma ma da queste parti ci sono per fortuna molti professionisti come estetiste e parrucchieri che non mi fanno sentire sola, ti dirò in provincia trovo ci sia molto fanatismo, la critica è feroce e si deve apparire sempre al meglio poi io non ci faccio troppo caso posso vestirmi con una tuta oversize oppure un tacco dodici ma penso che nei luoghi rurali il confine non sia più così marcato ed in provincia si tenda ad essere ancora più attenti a come si esce di casa”.
Maria Grazia 72 anni: “Sicuramente la mia bellezza nel tempo è cambiata non saprei dire se dipenda dal fatto che ormai vivo in provincia o anche dall’età, in qualche maniera vivere in provincia mi ha assecondato, è come se da questo punto di vista vivessi una situazione più tranquilla sia per quanto riguarda il vivere la mia bellezza ma anche in generale rispetto a una frenetica città, in qualche modo mi sento più a mio agio, certamente il vivere in provincia mi porta a una certa tranquillità emotiva e chiaramente non mi sento di dover vestire, essere per poi essere giudicata come in città cosi mi sento molto più in comfort e serena e mi sento molto meno giudicata. Pensando anche a qualche amica non le vedo cosi obbligate , costrette a mettersi in tiro e non credo sarebbe la stessa cosa se fossimo in città”.
Ilaria Morodei



