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PICCOLI COMUNI: EFFICIENZA E ALTA QUALITA’ DELLA VITA

Dal profilo Facebook del Comune di Canale

Oggi a Roma, al Centro Congressi La Nuvola, gli Stati Generali dei Piccoli Comuni.
Qualche dato:
– in Italia sono 9,6 milioni i cittadini a vivere in un piccolo comune, distribuiti su 5.521 Comuni, che coprono il 55% del territorio nazionale.
– il 94% dei Comuni sotto i 5.000 abitanti sono in equilibrio di Bilancio, con un avanzo aggregato di 1,8 miliardi e un saldo positivo di 1,6 miliardi.
– il 47% della potenza rinnovabile nazionale e il 93% delle specialità alimentari tipiche si trovano nei piccoli comuni.
– i piccoli comuni hanno sostenuto il 27% degli investimenti PNRR
– nei piccoli comuni lavorano 53.228 dipendenti. Dodici anni fa erano quasi 62 mila: –13,9%.
– i piccoli comuni hanno un consumo di suolo del 6,6% contro una media nazionale del 10%.
Nonostante tutto, i piccoli Comuni mantengono alto il benessere percepito, grazie a relazioni, lavoro e qualità della vita. Nonostante le difficoltà, in Italia i Piccoli Comuni restano il presidio più vicino alle Comunità.
Piccoli comuni alla nuvola di Roma

𝗖𝗮𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲𝗿𝗮𝗻𝗼: 𝗶𝗹 𝗳𝗮𝘀𝗰𝗶𝗻𝗼 𝘀𝗶𝗹𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗯𝗼𝗿𝗴𝗼 𝗺𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿𝗶𝗼𝘀𝗼

Dal profilo Facebook del Comune di Canale

Immerso nella natura incontaminata della Riserva Naturale Monterano, Canale Monterano è un luogo dal fascino avvolgente e magnetico, un antico borgo medievale che conserva un’anima intensa e ancestrale che si percepisce passeggiando.
Chiese che testimoniano la storia, come la Chiesa del Convento di San Bonaventura, antiche fontane come la Fontana del Leone attribuita alla scuola del Bernini, resti di palazzi nobiliari e scorci suggestivi e dal fascino particolare, Canale Monterano racconta secoli di storia medievale e rinascimentale.
Il fascino silenzioso di un borgo misterioso Il fascino silenzioso di un borgo misterioso
Sentieri, boschi, cascate e panorami sconfinati rendono questo borgo una meta ideale per chi ama il turismo lento, la fotografia e l’autenticità di un passato “dormiente”, testimonianza di una storia che rimarrà sempre presente nella memoria e nel territorio.
Un luogo dal fascino particolare in cui la storia rivive in ogni scoperta, in ogni resto, ricordo di vita e tradizioni autentiche.
Un luogo da scoprire con rispetto, curiosità e meraviglia.
Il fascino silenzioso di un borgo misterioso    Il fascino silenzioso di un borgo misterioso

𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐒𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐅𝐫𝐚𝐠𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐒𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢 del Distretto sociosanitario RM 4.3 a Bracciano

Dal profilo facebook del sindaco di Bracciano

𝐕𝐢𝐚 𝐗𝐗 𝐒𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 – 𝐁𝐫𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐧𝐨
Non è “solo” un’inaugurazione: è un posto in più dove bussare quando la vita si complica.
Un punto di accesso vero: ascolto, orientamento, presa in carico. Un presidio vicino alle persone, per chi sta vivendo un momento difficile e ha bisogno di risposte, non di rimbalzi.
Dopo il 𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐚𝐬𝐭𝐫𝐨 abbiamo raccontato e presentato la 𝐅𝐢𝐥𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐏𝐨𝐯𝐞𝐫𝐭𝐚̀: un lavoro di rete che prova a tenere insieme pezzi spesso dispersi, accompagnando le persone dall’emergenza fino al recupero dell’autonomia. I servizi già attivi:
➡️ 𝐏𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐒𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞
➡️ 𝐇𝐨𝐮𝐬𝐢𝐧𝐠 𝐅𝐢𝐫𝐬𝐭
➡️ 𝐒𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐏𝐨𝐬𝐭𝐚
È stato anche un momento utile per fare il punto su risultati, partner e stato di avanzamento dei nuovi punti di accesso diffusi nei cinque Comuni del Distretto RM 4.3 (Comune Di Bracciano
#ComuneAnguillaraSabazia Comune di Trevignano Romano Comune di Manziana Informa Comune di Canale Monterano).
Un ringraziamento all’Ufficio di Piano, al Comitato Istituzionale del Distretto sociosanitario RM 4.3 e a tutto il Terzo Settore: Cooperative Associazionismo, Parrocchie, con cui stiamo progettando tutte le misure della Filiera Povertà.
Un passo in più verso una comunità che, ogni giorno, sceglie di non lasciare nessuno indietro.
Interventi dell’Assessore Massimo Guitarrini, dell’Assessore del Comune di Trevignano Romano Viola Catena e del dott.Stefano Perconti del Consorzio di Cooperative Sociali Lago di Bracciano.

Centro Servizi per le Fragilità Umane        Centro Servizi per le Fragilità Umane

“Ciao Domenico”. Una manciata di sassolini colorati per guidarti nel tuo viaggio tra le stelle

 

Per due settimane sei stato il figlio di ogni mamma, il fratellino di ogni primavera della vita; sei stato la rabbia che rifiuta storie come questa, ognuno a modo suo ha pregato, sperato, scongiurato, si è seduto accanto alla mamma Patrizia e al papà Alfredo nel tentativo di colmare l’assurdo e dargli un senso possibile.

Nel mercimonio mediatico di una tragedia kafkiana abbiamo potuto fare incetta di un grande senso di dignità di fronte al dolore più atroce, mai una parola fuori posto, un’ombra di rancore; solo coraggio e perseveranza, presenza e determinazione, anche nella resa.

Se non fosse un dramma, sarebbe una lectio magistralis sui legami e sui valori, sul senso di genitorialità, sui tratti di resilienza di due persone semplici chiamate a una prova crudele.

Ma è e resta un dramma. Quel cuoricino che non ce l’ha fatta ha rallentato il battito di milioni di cuori che quel battito l’avrebbero ceduto volentieri a quel piccolo progetto di uomo.

Quel meraviglioso sorriso pulito nascondeva, con la spontaneità dei bambini, la sua sventura, quella necessità di un trapianto che desse anche a lui la possibilità di giocare la sua partita della vita.

Non riesco a far tacere il frastuono dei contrasti tra le notizie dei telegiornali e il ticchettio scandito sull’orologio di Domenico;

l’attesa di un cuore nuovo, e la guerra con l’insensata brama di potere di taluni;

la fugace euforia per l’arrivo di un cuoricino e le olimpiadi con le sue medaglie; l’aspettativa per il responso dei medici che dovevano valutare il reimpianto e le commedie di Palazzo;

l’atrocità del responso sull’insostenibilità di un secondo trapianto e le uccisioni di mogli e compagne;

la disperazione della rassegnazione e le campagne d’odio, la violenza dei ragazzi.

Di fronte a una tale ingiustizia tutto sfuma in un secondo piano d’inutilità se a prevalere non può essere il sorriso di una mamma e una ricompensa alla sua determinazione.

Dobbiamo fare i conti, dunque, con la ricombinazione dei paradigmi: non aule di asilo per te, Domenico, ma la fugacità dei tramonti, il luccichio delle stelle, il gioco degli arcobaleni dopo un temporale estivo, il candore della neve e il fruscio delle fronde di alberi secolari.

Niente più infanzia, adolescenza, età adulta e vecchiaia per te, negate da un sorteggio illogico e farabutto ma l’eternità di un attimo di fioritura perfetta.

Non avrai gioie e compiacimenti, ambizioni e soddisfazioni, meraviglia e stupore piccolo guerriero, ma ti saranno risparmiati dolori e rimpianti, delusioni e arrabbiature che la vita inevitabilmente porta con sé: fortunatamente non conoscerai nemmeno la superficialità che ti ha uccio, la tragicità del destino, la negazione dei diritti e l’iniquità delle logiche umane.

Regalaci l’illusione, ometto, che l’infinito possa essere in un istante di eternità e che lì ci sia tutto quello che è stato, è e sarà.

Semina tanti sassolini bianco perla, nel tuo viaggio Domenico, così sapremo sempre dove sei grazie alla tue tracce di candore e così che tu possa restare il fiore di loto di uno stagno putrido.

Vola leggero tra le stelle, galleggia e riluci tra le lacrime, riempi di pace la nostra tristezza e la disperazione della tua mamma e del tuo papà affinché ci sia possibile camminare nelle notti senza luna.

Ludovica Di Pietrantonio, direttore L’agone

POLMETRO, D’AMATO-AZIONE: BENE PRESIDIO TERMINI, ORA LE ALTRE STAZIONI

Comunicato stampa

“Bene l’apertura del presidio della Polmetro alla stazione Termini. Ora è necessario estenderlo alle altre stazioni della metropolitana, con particolare attenzione alle ore serali e notturne. Questo servizio è particolarmente importante e in passato troppe volte annunciato.
Come Azione Roma abbiamo promosso la petizione “Che fine ha fatto la Polmetro?” e organizzato un sit-in alla stazione metro di Conca d’Oro, dove avvenne l’aggressione a una giovane alcuni mesi fa. Monitoreremo affinché gli impegni assunti dal ministro Matteo Piantedosi vengano mantenuti.
Serve un cronoprogramma con tempi certi e l’elenco delle stazioni in cui sarà attivata la Polmetro. Inoltre, chiediamo il potenziamento della rete wifi in tutte le stazioni della metro, poiché in alcune aree è impossibile comunicare”. Lo ha dichiarato il segretario romano di Azione, Alessio D’Amato.

CASSIA, TORQUATI – CHIRIZZI (MUN.XV): “AVVIO DEI LAVORI DI REALIZZAZIONE NUOVI MARCIAPIEDI A LA GIUSTINIANA”

Comunicato stampa

“E’ stata avviata questa mattina la cantierizzazione per gli interventi di realizzazione dei marciapiedi nel tratto di Via Cassia tra il bivio per La Castelluccia – via della Torre delle Cornacchie e Via Moretti a La Giustiniana.

I lavori rientrano nel programma degli interventi giubilari per la riqualificazione e la valorizzazione dei cammini dei pellegrini della città di Roma e riguarderanno la realizzazione di circa duecento metri di marciapiedi sul lato destro di Via Cassia in direzione centro, con l’apposizione della segnaletica per la via Francigena. Nel tratto di cantiere è istituito il limite di velocità a 30 km/h e, salvo meteo avverso, i lavori si concluderanno entro la fine di marzo.

Ringraziamo l’ufficio di scopo “Giubileo delle Persone e Partecipazione” che con l’Assessorato e il Dipartimento Lavori Pubblici hanno raccolto la richiesta del Municipio e lavorato con il nostro Ufficio Tecnico per la realizzazione di un intervento indispensabile per la sicurezza e l’accessibilità dei cittadini e dei tanti pellegrini che quotidianamente attraversano questo tratto di Via Cassia, ultima tappa della Via Francigena verso San Pietro.”

Così in una nota, il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati e l’Assessora ai Lavori Pubblici, Gina Chirizzi.

Torna “La Migliore Pizza di Pasqua di Civitavecchia”: tradizione, identità e sapori nella seconda edizione del concorso

Comunicato stampa

Dopo il successo della prima edizione, torna anche nel 2026 il concorso “La Migliore Pizza di Pasqua di Civitavecchia”, iniziativa promossa dalla Pro Loco di Civitavecchia APS e dalla Confraternita dell’antica zuppa di pesce e della Cucina Tradizionale Civitavecchiese, con l’obiettivo di valorizzare una delle espressioni più autentiche della tradizione gastronomica locale.

La Pizza di Pasqua rappresenta infatti non solo un prodotto simbolo del periodo pasquale, ma un vero e proprio patrimonio culturale, legato ai ricordi familiari, ai riti domestici e alla trasmissione dei saperi tra generazioni. Un impasto che racconta storie di case, di forni accesi all’alba, di attese e di convivialità.

La seconda edizione del concorso intende rafforzare questo legame con il territorio, coinvolgendo sia amatori sia professionisti, in un confronto che unisce passione, tecnica e rispetto della tradizione.

Due le categorie previste: “Pizza di Pasqua Tradizionale” e “Pizza di Pasqua Gluten Free”, a
testimonianza di un’attenzione inclusiva che guarda al futuro senza dimenticare le radici.
“La seconda edizione del concorso rappresenta per noi molto più di un appuntamento
gastronomico, è un segnale di continuità e di impegno verso il nostro territorio. – sostiene la Presidente della Pro Loco Maria Cristina Ciaffi –

È un momento di valorizzazione dell’identità della nostra comunità e delle tradizioni che rendono unica Civitavecchia. La Pizza di Pasqua non è soltanto una ricetta: è memoria familiare, è trasmissione di saperi, è condivisione. Con questa iniziativa vogliamo dare spazio sia agli amatori sia ai professionisti, creando un’occasione di incontro tra generazioni diverse, unite dalla passione per la nostra cucina tradizionale.”

Per aderire all’iniziativa è necessario inviare una mail di iscrizione all’indirizzo
tradizioni@prolococivitavecchia.com entro le ore 24.00 del 22 marzo p.v. indicando
nell’oggetto: Partecipazione al concorso “La migliore pizza di Pasqua di Civitavecchia”. Seguirà il proprio nome e cognome la categoria e un contatto telefonico.

La consegna del prodotto accompagnato dall’elenco degli ingredienti utilizzati, avverrà il 24
marzo dalle ore 10.00 alle 13.00 presso il ristorante Tsade in via Enrico Toti, 13/15.
La premiazione delle tre Pizze che avranno ottenuto i migliori punteggi da parte della
Commissione di valutazione avverrà nel pomeriggio di venerdì 27 marzo presso lo stesso
ristorante Tsade.

Maria Cristina Ciaffi

“Poesie” di Francesco Giro, la presentazione ad Anguillara

Comunicato stampa

l’Amministrazione Comunale di Anguillara Sabazia e la Biblioteca Comunale “Angela Zucconi” Vi invitano alla presentazione del libro:

Un percorso poetico intenso e meditativo. La ricerca dell’armonia perduta. Il desiderio della chiarezza sentimentale per vivere con autenticità il mondo della vita.

L’incontro sarà un’occasione per ascoltare l’autore, conoscere il suo percorso umano e intellettuale e dialogare insieme intorno alla poesia come spazio di riflessione e consapevolezza.

Sarà presente per i saluti istituzionali il Sindaco di Anguillara Sabazia, Avv. Angelo Pizzigallo.

Intervengono:

On. Giorgio Simeoni, Consigliere Regione Lazio;

On. Laura Cartaginese, Consigliera Regione Lazio;

On. Alessandro Battilocchio, Membro della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana;

Nicola Franco, Presidente Municipio VI;

Laura Pastore, CdA LazioCrea S.p.A.

Sabato 28 febbraio, Ore 11.00

Biblioteca Comunale “Angela Zucconi” – Anguillara Sabazia Largo dello Zodiaco 21

Ingresso libero.

Tutti i dettagli sulla locandina in allegato.

E’ ALBERTO CIVICA IL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI ANGUILLARA SABAZIA

Comunicato stampa

“ANGUILLARA, TORNIAMO A CREDERE IN NOI”.
C’è un momento, nella vita di una comunità, in cui bisogna fermarsi e guardarsi negli occhi.
Chiederci se questa è davvero la città che vogliamo lasciare ai nostri figli.
Se possiamo accontentarci di galleggiare, o se sentiamo ancora dentro di noi la forza di ripartire.
Anguillara oggi vive questo momento.
In questi anni abbiamo visto crescere una distanza: tra Palazzo e cittadini, tra promesse e risultati, tra opportunità e realtà. Servizi indeboliti, spazi pubblici trascurati, scelte percepite come imposte. Anche risorse straordinarie come quelle del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza avrebbero potuto cambiare il volto della città. Non è accaduto come speravamo. E la delusione ha lasciato spazio alla sfiducia.
Ma la sfiducia non può essere il nostro destino.
Per questo il centrosinistra e le liste civiche hanno scelto di unirsi attorno alla candidatura a Sindaco di Alberto Civica.
Non per costruire un cartello elettorale, ma per una comunità che torna a camminare insieme.
La nostra è una scelta di coraggio e responsabilità.
Vogliamo un’amministrazione che ascolta prima di decidere.
Che coinvolge prima di progettare.
Che condivide prima di deliberare.
Vogliamo una Anguillara che torni a respirare:
con il lago come cuore pulsante,
con il borgo e i quartieri vivi e curati,
con giovani che trovano spazio per crescere e restare,
con chi lavora sostenuto e non ostacolato,
con scuole sicure dove il futuro prende forma ogni giorno.
Non promettiamo illusioni.
Promettiamo ascolto, competenza e passione.
Anguillara merita una guida autorevole, ma soprattutto merita di ritrovare sé stessa.
Merita di sentire che il Comune è casa, non distanza.
Merita di tornare a credere che insieme si può!
È il momento di rialzarci.
È il momento di guardarci negli occhi.
È il momento di ritrovare Anguillara!
Alberto Civica
Di seguito una breve biografia di Alberto Civica
Ho lavorato per circa due anni al Ministero delle Finanze per poi passare alle dipendenze dell’ENEA.
A metà degli anni ’80 ho iniziato ad operare a tempio pieno nel sindacato UIL, divenendo subito dopo il segretario generale della UIL Ricerca: una categoria piccola cresciuta fino a diventare UIL Università, Ricerca, AFAM.
Ci occupavamo degli enti di Ricerca nazionali, delle Università pubbliche e private, e del mondo Alta Formazione Artistica e Musicale, che rappresenta i conservatori musicali e le accademie – compresa quella nazionale di danza e gli ISIA (Istituti Superiori per le Industrie Artistiche).
Per un breve periodo ho avuto anche la responsabilità della UIL Giovani a livello nazionale, che ha formato molti degli attuali quadri dirigenti nazionali della Confederazione UIL.
Nel 2014 sono stato eletto Segretario Generale della UIL di Roma e del Lazio, ruolo che con l’ascolto di lavoratrici e lavoratori e con il confronto con i Comuni e la Regione Lazio mi ha consentito di approfondire tematiche come: sanità, sviluppo economico e sociale, ambiente.
Come Segretario della UIL di Roma e del Lazio ho seguito le attività dei servizi patronato e CAF, a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori anche attraverso il servizio che si occupava di contrasto a Mobbing e Stalking, contro tutte le violenze.
Quando mi è stato chiesto da alcuni consiglieri comunali di opposizione di candidarmi a Sindaco di Anguillara Sabazia ho accettato con entusiasmo e spirito di servizio; il 9 gennaio di quest’anno ho lascito la carica di segretario generale della UIL di Roma e del Lazio per dedicarmi a tempo pieno a questo nuovo impegno.

SANITÀ, GIORNATA NAZIONALE DEL PERSONALE SANITARIO. NURSING UP: “I TANTI COLLEGHI SCOMPARSI SONO UNA CREPA INVISIBILE NEI MURI DI OGNI OSPEDALE”

Comunicato stampa

De Palma: «La realtà è sotto gli occhi di tutti. 6,2 infermieri per 1.000 abitanti contro 8,4 in UE, stipendi tra i più bassi d’Europa. Siamo davvero pronti alle prossime emergenze?»

 La pandemia non è un capitolo chiuso. Non può esserlo. È una crepa ancora visibile nei muri del Servizio sanitario nazionale. In quelle crepe ci sono i nomi dei colleghi caduti, i turni infiniti, i reparti trasformati in trincee senza protezioni adeguate nella fase iniziale dell’emergenza. In quei momenti, senza presidi, quando qualcuno addirittura dovette indossare le tute da macellaio, abbiamo visto la morte negli occhi, ogni giorno! Oggi non si tratta solo di commemorare. Si tratta di capire se il sistema, dopo aver retto l’urto, sia stato davvero messo in sicurezza.
«Abbiamo contato i morti. Ora è tempo di contare gli organici! Perché la memoria senza riforme è solo un rituale», dichiara Antonio De Palma, Presidente Nazionale Nursing Up.

IL PREZZO PAGATO

In Italia sono oltre 90 gli infermieri deceduti per Covid-19 e migliaia i contagi tra il personale sanitario nei mesi più duri. Quel prezzo umano impone oggi una valutazione strutturale: la sicurezza del personale è un pilastro della sicurezza dei pazienti.

IL DIVARIO NUMERICO STRUTTURALE

L’Health at a Glance dell’OCSE certifica che l’Italia dispone di 6,2 infermieri ogni 1.000 abitanti, contro una media UE di 8,4. Nei principali Paesi europei si superano i 10 per 1.000 abitanti. Il divario equivale a circa 175.000 professionisti mancanti e, con un’età media elevata e uscite previste nei prossimi anni, rischia di ampliarsi senza interventi straordinari. Parallelamente, l’OMS Europa stima una carenza di quasi 1 milione di infermieri entro il 2030nella Regione europea.

UNO SQUILIBRIO CHE INCIDE SULLA TENUTA DEL SISTEMA

A fronte di una densità medica in linea o superiore alla media europea (oltre 4 per 1.000 abitanti), la dotazione infermieristica resta insufficiente. Meno infermieri significa maggiore carico assistenziale, più burnout e maggiore rischio clinico, con effetti diretti sulla qualità dell’assistenza.

STIPENDI E ATTRATTIVITÀ

Un infermiere italiano percepisce mediamente 1.500–1.600 euro netti a inizio carriera, mentre in Germania e nei Paesi del Nord Europa si superano i 2.500–3.000 euro netti. Il differenziale può oltrepassare i 1.000 euro mensili, incidendo sulla fuga verso l’estero e sull’attrattività della professione.

Con oltre il 24% della popolazione sopra i 65 anni, una domanda assistenziale in crescita e il rischio concreto di nuove emergenze sanitarie globali, il nodo è strategico.

«Se oggi siamo sotto la media europea – conclude De Palma – dobbiamo chiederci con quali numeri affronteremo la prossima crisi. Senza programmazione e valorizzazione economica, la vulnerabilità resta evidente».