De Palma: «La realtà è sotto gli occhi di tutti. 6,2 infermieri per 1.000 abitanti contro 8,4 in UE, stipendi tra i più bassi d’Europa. Siamo davvero pronti alle prossime emergenze?»
La pandemia non è un capitolo chiuso. Non può esserlo. È una crepa ancora visibile nei muri del Servizio sanitario nazionale. In quelle crepe ci sono i nomi dei colleghi caduti, i turni infiniti, i reparti trasformati in trincee senza protezioni adeguate nella fase iniziale dell’emergenza. In quei momenti, senza presidi, quando qualcuno addirittura dovette indossare le tute da macellaio, abbiamo visto la morte negli occhi, ogni giorno! Oggi non si tratta solo di commemorare. Si tratta di capire se il sistema, dopo aver retto l’urto, sia stato davvero messo in sicurezza.
«Abbiamo contato i morti. Ora è tempo di contare gli organici! Perché la memoria senza riforme è solo un rituale», dichiara Antonio De Palma, Presidente Nazionale Nursing Up.
IL PREZZO PAGATO
In Italia sono oltre 90 gli infermieri deceduti per Covid-19 e migliaia i contagi tra il personale sanitario nei mesi più duri. Quel prezzo umano impone oggi una valutazione strutturale: la sicurezza del personale è un pilastro della sicurezza dei pazienti.
IL DIVARIO NUMERICO STRUTTURALE
L’Health at a Glance dell’OCSE certifica che l’Italia dispone di 6,2 infermieri ogni 1.000 abitanti, contro una media UE di 8,4. Nei principali Paesi europei si superano i 10 per 1.000 abitanti. Il divario equivale a circa 175.000 professionisti mancanti e, con un’età media elevata e uscite previste nei prossimi anni, rischia di ampliarsi senza interventi straordinari. Parallelamente, l’OMS Europa stima una carenza di quasi 1 milione di infermieri entro il 2030nella Regione europea.
UNO SQUILIBRIO CHE INCIDE SULLA TENUTA DEL SISTEMA
A fronte di una densità medica in linea o superiore alla media europea (oltre 4 per 1.000 abitanti), la dotazione infermieristica resta insufficiente. Meno infermieri significa maggiore carico assistenziale, più burnout e maggiore rischio clinico, con effetti diretti sulla qualità dell’assistenza.
STIPENDI E ATTRATTIVITÀ
Un infermiere italiano percepisce mediamente 1.500–1.600 euro netti a inizio carriera, mentre in Germania e nei Paesi del Nord Europa si superano i 2.500–3.000 euro netti. Il differenziale può oltrepassare i 1.000 euro mensili, incidendo sulla fuga verso l’estero e sull’attrattività della professione.
Con oltre il 24% della popolazione sopra i 65 anni, una domanda assistenziale in crescita e il rischio concreto di nuove emergenze sanitarie globali, il nodo è strategico.
«Se oggi siamo sotto la media europea – conclude De Palma – dobbiamo chiederci con quali numeri affronteremo la prossima crisi. Senza programmazione e valorizzazione economica, la vulnerabilità resta evidente».
Leggiamo la nota del consigliere Grossi (FI) secondo cui nel Decreto Milleproroghe “non si parla del futuro di TVN” e, al tempo stesso, sottolinea il respingimento dell’ordine del giorno che proponeva di rinviare al 2038 ogni prospettiva di chiusura, sostenuto fino alla fine da Azione-Italia Viva.” Dichiara il segretario del PD Patrizio Pacifico “Questo ci rende ovviamente felici, visto che la prospettiva di un territorio ostaggio di una struttura spenta per altri 12 anni sarebbe stata terribile sotto ogni punto di vista.”
Continua il segretario dem, “Grossi però “dimentica” un dettaglio non secondario: l’ordine del giorno evocato come esempio di “nefasta soluzione”, presentato qualche mese fa, non era soltanto di Azione. Tra i firmatari e proponenti risultavano anche deputati di Forza Italia (Battilocchio, D’Attis, Tenerini, Squeri).” In sostanza, Grossi finisce per compiacersi del fatto che il Governo non accolga una proposta che proveniva anche da esponenti della stessa maggioranza. Un corto circuito politico prima ancora che amministrativo.
Ma c’è di più: il punto non è festeggiare che “non passa” una soluzione (peraltro sostenuta anche da Forza Italia). Il punto vero è che una soluzione alternativa non viene indicata e il territorio resta appeso a formule e rinvii, senza un quadro chiaro su tempi, bonifiche, reimpieghi, reindustrializzazione e governance.
In queste settimane, peraltro, l’oscillazione tra “smantellamento” e “riserva fredda” è continuata in maniera sempre più insopportabile. E allora: davvero “essere all’altezza” sarebbe ignorare una proposta nefasta e non mettere sul tavolo un percorso credibile?.
Il Partito Democratico di Civitavecchia lo dice con chiarezza: la città non può permettersi il gioco delle tre carte. Se nel Milleproroghe non c’è il futuro di TVN, il problema non è “non aver accolto” un ordine del giorno: il problema è che da troppo tempo manca un indirizzo politico serio, con atti conseguenti e scadenze verificabili. E su questo, al netto delle dichiarazioni, attendiamo ancora risposte.
“Per lavori di Acea Ato 2 per la dismissione dell’impianto di depurazione “La Storta Stazione”, a partire da lunedì 23 febbraio è istituito il divieto di transito, eccetto i mezzi di soccorso e traffico locale, su via della Storta nel tratto compreso tra i civici 901 e 904.
La stessa disciplina di traffico dispone l’obbligo di proseguire dritto su via Cassia all’intersezione con via della Storta su entrambe le corsie di marcia; l’obbligo di svolta a sinistra da via G. Traversi all’intersezione con via della Storta e l’obbligo di svolta a destra sulla rampa con provenienza via Braccianese Claudia all’intersezione con via della Storta. Disposto per tutti i tratti di cantiere il limite di velocità di 30 km/h. Salvo condizioni meteo avverse i lavori dovrebbero concludersi il 27 febbraio.
Inoltre, per interventi urgenti di Acea Ato 2 di riparazione per il collassamento della rete fognaria che si trova a 4,60 metri di profondità, partire dal 23 febbraio al 6 marzo, Via di Baccanello sarà completamente chiusa al transito nel tratto tra Via Fabrizio Vassalli fino al civico 345. Per chi proviene da via Cassia direzione obbligatoria a sinistra all’intersezione con Via Michele Ferraioli, mentre per chi proviene da via della Stazione di Cesano divieto di svolta su via di Baccanello. Per ridurre le tempistiche, i lavori si svolgeranno h24 con le squadre a lavoro su tre turni.”
Così in una nota il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati e l’Assessora ai Lavori Pubblici, Gina Chirizzi.
A conclusione dell’Assemblea sindacale, tenutasi nel liceo I. Vian di Bracciano, nonostante alcuni interventi critici, è emerso un orientamento favorevole rispetto al comunicato stampa del 22 dicembre u.s., con cui la Dirigente Scolastica, Lucia Lolli, ha fornito una puntuale ricostruzione dei fatti sulla cogestione studentesca del 17-19 dicembre u.s. È stata la risposta a un dovere di intervento che ogni dirigente scolastico mette in campo quando la disinformazione e/o l’infondatezza di particolari notizie colpiscono al cuore l’istituzione che dirige e il personale che nella scuola opera.
L’Assemblea si è mossa nel solco della responsabilità civile e professionale di molti insegnanti che – pur nel rispetto dei diversi punti di vista e delle diverse posizioni individuali – hanno ribadito l’unità di intenti nel preservare il valore educativo, culturale e sociale del Liceo Vian.
La piena e sentita condivisione dei contenuti e delle finalità espressi dalla Dirigente a difesa dell’Istituzione, non è stato soltanto un atto di solidarietà alla figura istituzionale, ma una rivendicazione della dignità dell’intero Istituto. Il “Vian” era e resta, un luogo di confronto costruttivo, di crescita individuale e collettiva, dove le norme che regolano la vita scolastica sono condivise e il rispetto reciproco è fondamento identitario di ogni attività.
È riaffermando questi valori che si protegge il percorso formativo degli studenti: non si respingono narrazioni infondate, ma si sostiene con chiarezza il ruolo di una scuola che, costruita ogni giorno con serietà, professionalità e passione da tutte le persone che vi lavorano, è punto di riferimento per l’intero territorio.
Era giusto rendere noto che il Liceo “Ignazio Vian” fonda il proprio operato sui principi di legalità e correttezza istituzionale, sviluppando un tessuto culturale e sociale che, grazie al confronto dialettico, dà voce a diverse sensibilità e resta un riferimento imprescindibile per chiunque lavori alla crescita e alla tutela della nostra comunità scolastica.
Il recente boom di iscrizioni dimostra non solo la fiducia nell’istituzione, ma anche la consapevolezza che il benessere psicofisico in ambito scolastico non è solo una questione di “clima sereno”, ma è un dovere organizzativo che ricade sulle spalle del dirigente scolastico, il quale deve costantemente bilanciare le esigenze normative, la sicurezza sul lavoro e la qualità dell’apprendimento.
È stata presentata il 18 febbraio scorso presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, la campagna nazionale di sensibilizzazione “Gustiamo Insieme la Vita”, promossa da Donna Donna APS e ideata dalla fondatrice Nadia Accetti, con il lancio del concorso partecipato rivolto alle scuole di ogni ordine e grado.
Davanti alla platea degli studenti del Liceo Pantaleoni di Frascati e a numerosi rappresentanti delle istituzioni, del mondo sanitario, scolastico e associativo, è stato illustrato un progetto che da oltre quindici anni si impegna nella prevenzione dei disturbi alimentari, del disagio giovanile, del bullismo e della violenza di genere, promuovendo un rapporto sano ed equilibrato con cibo, corpo ed emozioni.
“L’iniziativa nasce per conoscere, affrontare e vincere i disturbi alimentari. È un percorso educativo che coinvolge studenti e docenti in un concorso partecipato dove vincono tutti, perché la vera vittoria è mettersi in gioco”, ha dichiarato Nadia Accetti, testimone diretta della malattia e fondatrice dell’associazione.
A portare sostegno all’iniziativa anche l’On. Paolo Trancassini, Questore della Camera dei Deputati, che ha evidenziato il ruolo fondamentale dell’informazione per la comunità, e la Vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna, attraverso un videomessaggio di incoraggiamento, mentre un indirizzo di saluto è stato inviato dall’Assessore alla Scuola della Regione Lazio Giuseppe Schiboni.
Importante e qualificata la presenza istituzionale. L’On. Gimmi Cangiano, componente della Commissione Istruzione, ha sottolineato il valore educativo del progetto nel promuovere buone abitudini e accettazione di sé tra i giovani.
Il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito Paola Frassinetti ha ribadito l’impegno del Ministero nella prevenzione, ricevendo un sentito ringraziamento dall’associazione, insieme al suo staff e al Dott. Giovanni Russo, per la vicinanza e il costante supporto al progetto.
Determinante il contributo del Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Antonello Aurigemma, sostenitore storico del progetto, che ha ricordato quanto il Consiglio Regionale sia attivo perchè informare con passione e testimonianza diretta rappresenti una delle armi più efficaci nella lotta ai disturbi alimentari: “Non sono solo una questione medica, ma rappresentano un grido d’aiuto che nasce da un disagio profondo, spesso alimentato da modelli sociali distorti. Come Istituzioni, abbiamo il dovere di rompere il silenzio e fornire ai giovani gli strumenti critici per valorizzare la propria unicità e prendersi cura del proprio equilibrio psicofisico”. Ha rimarcato.
Significativa la presenza del Ministero della Salute, rappresentato dal Direttore Generale per i corretti stili di vita Alessio Nardini, che ha sottolineato l’importanza del lavoro di prevenzione svolto da Donna Donna APS, e ha illustrato il grande piano triennale che il Ministero della Salute sta portando avanti per la prevenzione sui Disturbi Alimentari, annunciando la loro partecipazione a Didacta con uno spazio dedicato proprio all’informazione e prevenzione dei Disturbi Alimentari.
Particolarmente preziosa è inoltre la nuova alleanza avviata con INPS, rappresentato dai dirigenti Ciro Toma e Virginia Fiore, che collaborerà attivamente alla diffusione del manifesto e dei materiali informativi della campagna, contribuendo a raggiungere capillarmente famiglie, lavoratori e giovani su tutto il territorio nazionale. Una sinergia strategica che rafforza la dimensione sociale e istituzionale del progetto.
A confermare la dimensione territoriale e istituzionale dell’iniziativa è intervenuto a nome del Presidente ANCI Lazio Daniele Sinibaldi, il Segretario Generale dell’Associazione Nazionale dei Comuni del Lazio Luca Masi, sottolineando il valore dei territori e del progetto enogastronomico “Origine Comune” che, con Donna Donna, vuole stimolare ancora di piu quanto il cibo debba essere fonte di gioia e unità.
Essenziale la partecipazione del mondo scolastico e scientifico con il Prof. Mario Rusconi, Presidente dell’Associazione Nazionale Presidi di Roma e Mariagrazia Dardanelli, in rappresentanza della Rete Nazionale Licei Artistici. Il ruolo della scuola è fondamentale e va ben oltre la didattica, abbracciando gli ambiti formativi relativi all’educazione ai corretti stili di vita, alla salute, alla cittadinanza ed al benessere emotivo e psicologico. Rilevante anche il supporto di Marinella Di Stani, Presidente SIRIDAP; Patrizia Todisco, Presidente SISDCA; Alfredo D’Antimi, Presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio Lazio; e le docenti Adriana Aniceto e Anna Pina Guglielmi dell’Istituto Pantaleone Buonarroti di Frascati.
Presente anche il Console Francesco Varriale, vicino alla missione di Donna Donna, che sarà tra i protagonisti, insieme al Vicepresidente Sberna, del convegno europeo in programma a marzo in occasione della Giornata del Fiocchetto Lilla. Nell’occasione è stato inoltre anticipato che la mostra fotografica di Donna Donna uscirà per la prima volta dai confini nazionali, con la donazione delle opere all’Istituto Italiano di Cultura, al Consolato d’Italia a Bruxelles e all’Ambasciata d’Italia a Bruxelles.
Un ringraziamento speciale è stato indirizzato da Nadia Accetti a chi da anni crede e sostiene questa missione: Ancos Confartigianato e alle tante realtà che sono vicine ANIR, ASSOGIOCATTOLI, ARSIAL, CREA, MAESTRI DEL LAVORO.
Il cuore dell’iniziativa è il concorso nazionale che invita gli studenti a esprimersi attraverso elaborati artistici, creativi e multimediali. Le classi meritevoli saranno premiate in primavera presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito e i giardini del Consiglio Regionale del Lazio alla Pisana.
“Gustiamo Insieme la Vita unisce scuola, istituzioni, sanità e associazioni in un grande percorso di rete. Ogni vita salvata rappresenta una vittoria per tutti”, ha concluso Nadia Accetti, rivolgendo un ringraziamento speciale a tutte le istituzioni, ai relatori e alle persone che, anche dietro le quinte, hanno contribuito con impegno e dedizione alla realizzazione dell’evento.
Da lunedì sarà attivo il sistema Photored installato al semaforo di Via Aurelia, all’intersezione con Via dei Poggi. Il dispositivo, rileverà il passaggio con semaforo rosso in entrambi i sensi di marcia, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza stradale e ridurre i comportamenti pericolosi in un punto particolarmente sensibile della viabilità cittadina.
Il sistema è tarato per intervenire esclusivamente in caso di attraversamento con luce rossa; è prevista tolleranza nella fase di arancione, in modo da evitare sanzioni in situazioni di transizione regolare e garantire un controllo improntato all’equità e alla prevenzione. Le infrazioni rilevate dal dispositivo saranno in ogni caso oggetto di validazione: la macchina segnala l’evento e un operatore della Polizia Locale procede alla convalida, valutando le singole situazioni prima dell’eventuale emissione della sanzione.
All’incrocio è già in funzione anche il count down semaforico, che indica il tempo residuo prima del cambio di fase, contribuendo a rendere più prevedibile la regolazione dell’intersezione e a favorire una guida più prudente.
“Non è un dispositivo per far cassa: è una misura di sicurezza. Qui l’obiettivo è semplice e concreto: ridurre il rischio di incidenti e tutelare chi percorre ogni giorno questo tratto di strada, automobilisti e pedoni. Il rispetto del rosso salva vite, e il count down aiuta tutti a regolarsi con maggiore consapevolezza”, dichiara il consigliere delegato alla Polizia Locale e Viabilità Flavio Fustaino.
Il 18 febbraio, nella sala consiliare del Comune di Bracciano, si è tenuta una conferenza dedicata alla “materia oscura”, nell’ambito di un ciclo di incontri promossi da AUSER e dal “Gruppo Astrofili Palidoro” con il supporto dell’amministrazione comunale di Bracciano. Relatore della serata Carlo Vincenti, che ha guidato il pubblico in un viaggio tra osservazioni astronomiche, ipotesi teoriche e interrogativi ancora aperti sulla composizione dell’universo.
Ma che cos’è la materia oscura? Secondo l’ipotesi oggi più accreditata, si tratterebbe di una forma di materia che non emette, non assorbe né riflette radiazione elettromagnetica e che, proprio per questo, non può essere osservata direttamente. La sua esistenza viene ipotizzata indirettamente dagli effetti gravitazionali che esercita sulla materia visibile. Le osservazioni suggeriscono infatti che nell’universo sia presente una quantità di massa molto superiore a quella che possiamo rilevare: secondo il modello cosmologico standard, la materia oscura costituirebbe circa l’85% della materia totale (e circa il 27% del contenuto complessivo di energia-massa dell’universo).
Le prime evidenze risalgono al 1933, quando l’astronomo Fritz Zwicky studiò il moto delle galassie negli ammassi e notò che si muovevano troppo velocemente per essere trattenute dalla sola massa visibile. Per spiegare la coesione dell’ammasso, ipotizzò l’esistenza di una grande quantità di “massa mancante”.
Negli anni Settanta, le osservazioni di Vera Rubin e Kent Ford sulle curve di rotazione delle galassie spirali mostrarono un comportamento analogo: le stelle nelle regioni periferiche si muovono a velocità quasi costante, anziché diminuire come previsto dalla dinamica newtoniana applicata alla sola materia visibile.
Ulteriori indizi provengono dallo studio del fondo cosmico a microonde, la radiazione fossile dell’universo primordiale. Le sue fluttuazioni presentano un pattern che, nel quadro del modello cosmologico standard, è spiegabile solo assumendo la presenza di una significativa componente di materia non barionica, cioè non composta da protoni e neutroni.
Un’altra linea di evidenza è il cosiddetto “lensing gravitazionale”: la luce proveniente da galassie lontane viene deviata in misura maggiore rispetto a quanto sarebbe giustificato dalla sola massa visibile degli oggetti intermedi.
Tra i casi più citati vi è il Bullet Cluster, un sistema formato dalla collisione di due ammassi di galassie. In questo evento, il gas caldo (che rappresenta gran parte della materia barionica visibile) è stato rallentato dall’urto, mentre la componente principale della massa, ricostruita tramite lensing gravitazionale, risulta separata dal gas. Questo comportamento è considerato una delle prove più forti a favore dell’esistenza di materia oscura.
Quanto alla natura della materia oscura, nessuna delle ipotesi avanzate ha finora ricevuto conferma sperimentale diretta.
Tra i candidati più studiati come componenti di questa massa vi sono le WIMP (Weakly Interacting Massive Particles), particelle massicce che interagirebbero solo tramite la forza debole e la gravità. Esperimenti sotterranei come LUX, XENON e PandaX non hanno però finora rilevato segnali conclusivi.
Un’altra ipotesi riguarda gli assioni, particelle estremamente leggere introdotte per risolvere il cosiddetto “problema CP forte” nella cromodinamica quantistica. Esperimenti come ADMX sono attualmente impegnati nella loro ricerca, ma anche in questo caso non esistono ancora prove definitive.
Sono stati proposti anche i neutrini sterili, una possibile estensione del modello dei neutrini noti. Alcuni segnali anomali nei dati di telescopi a raggi X sono stati interpretati come possibili tracce indirette, ma tali indizi restano controversi e non conclusivi.
Infine, i MACHO (Massive Astrophysical Compact Halo Objects), oggetti compatti come nane brune o buchi neri primordiali, sono stati considerati possibili candidati. Tuttavia, le osservazioni tramite microlensing gravitazionale indicano che non sono sufficienti, in numero, a spiegare l’intera quantità di materia oscura richiesta.
Accanto a queste ipotesi, una parte della comunità scientifica propone un’alternativa radicale: modificare la teoria della gravità su larga scala, come nei modelli di dinamica newtoniana modificata (MOND) o teorie affini. Si tratta di approcci ancora dibattuti, che non hanno sostituito il modello standard, ma contribuiscono al confronto teorico.
In conclusione, la materia oscura rimane una delle più grandi questioni aperte della fisica contemporanea. Pur non essendo mai stata osservata direttamente, le evidenze indirette sono numerose e coerenti tra loro. Secondo il quadro teorico dominante, è proprio questa componente invisibile a costituire l’“alone” gravitazionale che tiene unite le galassie e impedisce alle stelle periferiche di disperdersi nello spazio, rendendo possibile la formazione delle strutture cosmiche e, in ultima analisi, la nostra stessa esistenza.
Riccardo Agresti
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Carlo Vincenti - foto dalla pagina web del Gruppo Astrofili di Palidoro
È stato inaugurato il 20 febbraio il nuovo Centro Anziani di Anguillara Sabazia, trasferito dalla sede del centro storico ai locali dell’ex Consorzio Agrario, nei pressi della stazione ferroviaria. Una scelta dettata dall’esigenza di disporre di spazi più ampi e funzionali, oltre che di un’area dotata di parcheggio adeguato.
A tagliare il nastro è stato il sindaco Angelo Pizzigallo, affiancato dalla presidente del Centro, Serenella Capparella, e la vice sindaca, Paola Fiorucci, davanti a un pubblico numerosissimo che ha partecipato con entusiasmo all’apertura della nuova sede.
Nel suo intervento, la presidente ha salutato i presenti e invitato la cittadinanza a iscriversi al Centro, sottolineando come l’associazione sia aperta a tutti, senza limiti di età, cultura, religione o orientamento politico. Ha quindi illustrato i nuovi ambienti, arredati con tavoli e sedie e pensati per ospitare attività ricreative e motorie, come corsi di ballo e ginnastica dolce (attività peraltro mai interrotta, con circa 80 persone frequentanti), corsi di pittura, uncinetto, tornei ubriaco, serate danzanti, gite culturali, musica, scacchi e tanto altro ancora. Ha poi ringraziando l’amministrazione comunale per il sostegno offerto, presente con il sindaco e la vicesindaco.
La prossima settimana il direttivo uscirà con il programma completo e le attività inizieranno al completo.
Il sindaco ha invece ripercorso le difficoltà affrontate per arrivare a conclusione dei lavori giunti in ritardo rispetto a quanto programmato. Ha poi delineato le prospettive future di ampliamento dell’area. La struttura, infatti, si inserisce in un contesto che comprende anche un parcheggio, un campo da basket e altri spazi destinati alla cittadinanza. Pur trovandosi in una zona periferica, il nuovo Centro risulta strategico per la vicinanza alla stazione ferroviaria e per la maggiore facilità di accesso rispetto alla precedente sede.
L’inaugurazione segna così un nuovo inizio per il Centro Anziani, che punta a diventare un punto di riferimento sempre più inclusivo e partecipato per la comunità locale.
Riccardo Agresti
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Inaugurazione centro anziani
Centro anziani Anguillara Sabazia
Centro anziani Anguillara Sabazia
Centro anziani Anguillara Sabazia
Centro anziani Anguillara Sabazia - Angelo Pizzigallo e Serenella Capparella
Centro anziani Anguillara Sabazia - Angelo Pizzigallo e Serenella Capparella
Centro anziani Anguillara Sabazia - Angelo Pizzigallo e Serenella Capparella
Inaugurazione Centro anziani Anguillara Sabazia
Centro anziani di Anguillara Sabazia - Angelo Pizzigallo e Serenella Capparella
Il Comune di Civitavecchia invita gli studenti–atleti impegnati in attività agonistica di alto livello a partecipare alla presentazione del libro “Storie dei Giusti dello Sport”, un incontro dedicato ai valori dello sport e al significato delle scelte, della responsabilità e del coraggio per chi vive ogni giorno l’equilibrio tra scuola e allenamenti.
Aula Pucci – Civitavecchia
Mercoledì 25 febbraio 2026
Ore 10:00
Con Joshua Evangelista (Garivo Network)
L’iniziativa, già proposta anche agli istituti scolastici, è rivolta in modo specifico agli studenti–atleti delle società sportive cittadine (settori giovanili e agonistici) e, più in generale, a tutti i ragazzi che stanno portando avanti un percorso sportivo strutturato e competitivo.
Poste Italiane comunica che oggi 20 febbraio 2026 viene emesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy un francobollo appartenente alla serie tematica “i valori sociali” dedicato a Vittorio Bachelet, nel centenario della nascita, relativo al valore della tariffa B pari a 1,30€.
Tiratura: duecentomilaventicinque esemplari.
Foglio: quarantacinque esemplari.
Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva con imbiancante ottico.
Bozzetto a cura di Tiziana Trinca.
La vignetta riproduce un ritratto di Vittorio Bachelet mentre tiene in mano un volume; sullo sfondo è raffigurata una libreria, a simboleggiare la profonda cultura e il suo stretto legame con il sapere. Giurista, dirigente di azione cattolica e uomo delle istituzioni, fu vittima della tragica stagione di violenza e terrorismo che ha segnato l’Italia negli anni di piombo.
Completano il francobollo la legenda “VITTORIO BACHELET”, “GIURISTA E POLITICO”, le date “1926 – 1980”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”.
L’annullo primo giorno di emissione sarà disponibile presso lo sportello filatelico dell’ufficio postale di Roma 62.
Il francobollo e i prodotti filatelici correlati, cartoline, tessere e bollettini illustrativi saranno disponibili presso gli Uffici Postali con sportello filatelico, gli “Spazio Filatelia” di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Verona e sul sito www.filatelia.poste.it.