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Civitavecchia aderisce alla campagna istituzionale ANCI: “Contro la violenza sulle donne, mai bandiera bianca”

Comunicato stampa

Il Comune di Civitavecchia ha approvato in Giunta l’adesione alla campagna di comunicazione istituzionale “Contro la violenza sulle donne, mai bandiera bianca”, spromossa da ANCI e dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito del Piano Strategico Nazionale contro la violenza maschile sulle donne 2025–2027, proposta dalla delegata alle politiche di genere Valentina Di Gennaro, componente del direttivo della consulta delle donne amministratrici anci del Lazio e del consiglio regionale ANCI.
L’Amministrazione comunale esporrà la bandiera della campagna nel Palazzo Municipale e promuoverà iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, alle scuole e al mondo associativo, rafforzando il lavoro già in corso sul territorio in collaborazione con Centri Antiviolenza, realtà sociali e istituzioni scolastiche. Antonella Maucioni, Assessora ai Servizi Sociali e dichiara: “Con questa adesione affermiamo con chiarezza che il contrasto alla violenza sulle donne non è uno slogan, ma una responsabilità istituzionale quotidiana.
La campagna “Mai bandiera bianca” ci richiama a un impegno costante, non episodico. Significa investire in prevenzione, sostenere concretamente i Centri Antiviolenza, promuovere cultura del rispetto nelle scuole e nella comunità. Esporre la bandiera è un gesto simbolico, ma dietro quel simbolo c’è un lavoro amministrativo, sociale e culturale che deve durare tutto l’anno.” Valentina Di Gennaro, Delegata alle Politiche di Genere del Comune di Civitavecchia, afferma: “La violenza maschile contro le donne non è un’emergenza improvvisa: è un fenomeno strutturale che affonda le radici negli stereotipi e nelle disuguaglianze.
Aderire a questa campagna significa ribadire che le istituzioni non arretrano. Non arretrano nella difesa dei diritti, non arretrano nel sostenere le donne che denunciano, non arretrano nella costruzione di un immaginario diverso, fondato sul consenso e sul rispetto. La bandiera non è un atto formale: è un presidio pubblico. E nel 2026, anno in cui celebriamo gli 80 anni della Repubblica e del voto alle donne, questo impegno assume un significato ancora più profondo.”
Stefania Tinti, Assessora all’Istruzione, cultura e vicesindaco, sottolinea: “Il coinvolgimento delle scuole sarà centrale. Prevenire la violenza significa educare alle relazioni sane, al riconoscimento delle emozioni, al rispetto delle differenze. La scuola è il primo spazio in cui possiamo lavorare sugli stereotipi di genere e promuovere una cultura delle pari opportunità”
L’Amministrazione comunale ribadisce che la lotta contro la violenza sulle donne è una politica trasversale che coinvolge tutti gli Assessorati e che si traduce in azioni concrete, coordinamento istituzionale e destinazione di risorse compatibilmente con le disponibilità di bilancio  .
Civitavecchia sceglie di non alzare bandiera bianca. Mai.

“𝑳𝙚 𝙥𝒂𝙧𝒐𝙡𝒆 𝒇𝙤𝒏𝙙𝒂𝙢𝒆𝙣𝒕𝙖𝒍𝙞” di 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗗𝗮𝗻𝗲́, presentato ad Anguillara

Comunicato stampa

l’Amministrazione Comunale di Anguillara Sabazia e la Biblioteca Comunale “Angela Zucconi” sono liete di invitarVi alla presentazione del libro “Le parole fondamentali”, di Marco Danè.
Dopo l’apprezzatissimo “La peste del linguaggio”, Marco Dané condurrà due nuovi incontri per riflettere insieme, adulti, ragazzi, studenti e docenti, sul significato profondo di alcune parole che sono l’ossatura del nostro vivere quotidiano. Un percorso che parte dalle definizioni della Treccani e arriva alla loro applicazione concreta, quotidiana.
Un’occasione preziosa di confronto intergenerazionale e ascolto reciproco, per ridare peso e responsabilità alle parole che usiamo ogni giorno.
 Calendario degli incontri
– Venerdì 27 febbraio, ore 17.00
– Venerdì 6 marzo, ore 17.00
 Biblioteca Comunale “Angela Zucconi”
Tutti i dettagli sulla locandina in allegato.
Ingresso libero

Al via il bando per cortometraggi della nona edizione del “Pop Corn Festival del Corto”

Comunicato stampa


Scadenza: 2 giugno 2026, riconoscimenti in denaro, tra cui il Premio Raffaella Carrà di 4mila euro all’idea più originale

IX Edizione – Porto Santo Stefano – Monte Argentario (Gr) – 24, 25 E 26 Luglio 2026

Scadono il 2 giugno 2026 le iscrizioni per partecipare alla nona edizione del Pop Corn Festival del Corto, concorso internazionale di cortometraggi, presentato dall’attore Andrea Dianetti, che si terrà in Piazzale dei Rioni, ad ingresso gratuito, a Porto Santo Stefano Monte Argentario (GR) il 24, 25 e 26 luglio 2026. Il Pop Corn Festival del Corto, diretto da Francesca Castriconi, e organizzato dall’Associazione Argentario Art Day APS, è realizzato con il patrocinio del Comune di Monte Argentario e della Regione Toscana.

Il bando prevede tre categorie: Corti ItalianiCorti Internazionali e Corti d’Animazione. Ogni lavoro dovrà avere una durata non superiore ai 20 minuti, titoli di testa e coda inclusi. Tema: tutti i cortometraggi devono attenersi al tema “Luce e ombra: proiezioni dell’anima, proposto dal festival. Si accettano tutti i tipi di formato, con estensione MOV, AVI, MP4, BLU-RAY compresi i cortometraggi realizzati con cellulari, smart-phone, go-pro e sono ammessi anche cortometraggi già vincitori o partecipanti ad altri festival. Ogni candidato potrà iscrivere, sulla piattaforma Filmfreeway, una o più opere. La scadenza per la presentazione dei lavori è fissata al 2 giugno 2026. L’iscrizione è gratuita se realizzata entro il 28 febbraio, oltre questa data e fino al 2 giugno l’iscrizione in Regular Deadline ha un costo di 10 euro. Il bando integrale al link: https://www.popcornfestivaldelcorto.it/

Le opere selezionate che parteciperanno al Pop Corn Festival del Corto saranno sottoposte alla valutazione della Giuria Artistica composta da professionisti del settore come lo scrittore, sceneggiatore e regista Federico Moccia, il pluripremiato montatore Marco Spoletini, l’esperta di marketing strategico presso 01 Distribution Manuela Rima, il giornalista e critico cinematografico Carlo Griseri, il direttore artistico del Sudestival, Michele Suma e il costumista e scenografo Stefano Giovani. A scegliere il Premio Panalight Manuela Pasqualetti, Rentale and Sales Manager per Cinecittà Panalight e Panalight Spa e per il Premio Mujeres nel Cinema, la presidentessa Giulia Rosa D’Amico.

Numerosi i premi del festival scelti dalla Giuria. Il Miglior corto nella categoria “Corti Italiani” riceverà un premio di 1.000 euro e il trofeo Pop Corn Festival. Anche al Miglior corto nella categoria “Corti Internazionali” andranno 1.000 euro e il trofeo Pop Corn Festival, così come al Miglior corto nella categoria “Corti d’Animazione”, cui andrà il premio di 1.000 euro e il trofeo Pop Corn Festival. Al corto con l’idea più originale andrà il Premio Raffaella Carrà di 4.000 euro e sarà proiettato al Sudestival, il Festival del Cinema della città di Monopoli con il quale il Pop Corn Festival è gemellato. Quindi, il Premio Panalight, che consiste in buoni per il noleggio di attrezzatura cine-televisiva del valore complessivo di 8.000 euro.

Ancora, il Premio Mujeres del Cinema al corto realizzato da un’autrice o a una storia incentrata su una tematica legata all’universo femminile. Alla sua seconda edizione, i tre Premi Inlusion Creative Hub: per il Miglior Corto Italiano e per il Miglior Corto Internazionale, 3 giorni di color grading con colorist del valore commerciale di circa 3.600 euro a premio, mentre al Miglior Corto d’Animazione andranno 3 giorni di sala mix con fonico del valore commerciale di circa 3.000 euro.
Infine, il Premio del Pubblico – Trofeo Pop Corn Festival al miglior corto, scelto da una Giuria Popolare. Al festival saranno anche consegnate le Menzioni Speciali dal Moscerine Film Festival, dal Vision 2030, festival di Cinema Sostenibile della città di Noto e, novità di quest’anno, una Menzione Speciale assegnata dal Popcorn & Podcast, progetto editoriale indipendente dedicato al mondo del cinema e della tv.

A Cerveteri i “Mille di Miguel”, Parroccini: “Un inno ad una vita sana e salutare, parteciperanno più di 600 ragazzi”

Comunicato stampa

L’Assessore Parroccini ringrazia gli organizzatori e dedica un pensiero speciale alla Famiglia Lupi per la costante disponibilità ed interesse comune nel migliorare sempre di più la struttura dell’Enrico Galli

Un’invasione di oltre 600 bambini, pronti a partecipare all’interno del Campo Enrico Galli di Cerveteri ad una delle manifestazioni podistiche più ricche di storia: i “1000 di Miguel”. L’appuntamento è per martedì 24 febbraio alle ore 08:30 al Campo Enrico Galli di Cerveteri.

“Un evento dal grande valore educativo e sociale, che da diversi anni si svolge proprio nella nostra città, all’interno del Campo Enrico Galli, una testimonianza delle grandi potenzialità che questa struttura è capace di poter offrire al mondo dello sport – ha dichiarato Manuele Parroccini, Assessore allo Sport del Comune di Cerveteri – e proprio in tema di Campo Galli, ci tengo a fare un ringraziamento speciale al Presidente Andrea Lupi e a tutta la famiglia Lupi, che non soltanto sono sempre estremamente disponibili a mettere a disposizione l’impianto per tante manifestazioni anche extracalcistiche, ma si stanno dimostrando davvero interessati, anche con grande sacrificio, ad un lavoro congiunto con l’Amministrazione comunale per migliorare sempre di più questo posto che ogni giorno è luogo di ritrovo per centinaia e centinaia di sportivi”

“La corsa dei Mille di Miguel – prosegue l’Assessore Manuele Parroccini – non è una semplice corsa, ma è uno stile di vita, un inno ad uno stile di vita sano e salutare da adottare non soltanto in prossimità di gare o di eventi importanti, ma tutto l’anno e che ogni anno coinvolge scuole di tutta Roma e Provincia. A tutti gli atleti, un caloroso in bocca al lupo e a Loredana Ricci, a tutto il mondo dell’Etrusca Atletica e al Città di Cerveteri della Famiglia Lupi che ospiterà la gara, il mio ringraziamento per aver lavorato! Un ulteriore ringraziamento, lo rivolgo alla Multiservizi Caerite per il sostegno garantito all’iniziativa”

Glovo/Foodinho, l’Assessore al Lavoro Piero Alessi: “Massima attenzione: lavoro dignitoso e tutele non sono negoziabili”

Comunicato stampa

L’Assessore al Lavoro del Comune di Civitavecchia, Piero Alessi, esprime grande preoccupazione per gli sviluppi che, a livello nazionale, stanno interessando Foodinho Srl (Glovo), oggetto di provvedimenti dell’autorità giudiziaria connessi al tema delle condizioni di lavoro e delle tutele dei rider.
“Seguiamo con attenzione e con senso di responsabilità quanto sta accadendo. Il lavoro, in qualunque forma si svolga, deve essere sicuro, regolare e dignitoso: è un principio che riguarda la tenuta sociale delle nostre comunità e non può essere messo in discussione”, dichiara Alessi. “La cronaca e gli atti giudiziari di questi giorni richiamano tutti – istituzioni, imprese, filiere e piattaforme – a un dovere di trasparenza e di rispetto pieno delle regole”.
L’Assessore sottolinea che l’Amministrazione comunale manterrà un monitoraggio costante per verificare che non vi siano ripercussioni sul territorio, sia sul piano occupazionale sia su quello delle condizioni di lavoro: “Vigileremo affinché, anche a livello locale, non si producano effetti negativi per chi lavora. La tutela dei lavoratori, a partire dai più esposti, è una priorità”.
Alessi annuncia inoltre la disponibilità dell’Assessorato ad attivare un confronto con le parti sociali e con i soggetti competenti: “Siamo pronti a interloquire con organizzazioni sindacali e realtà del territorio e a segnalare eventuali criticità agli enti preposti. Il punto è semplice: diritti, tutele e sicurezza devono valere anche nell’economia delle piattaforme”.
“Il lavoro non può diventare una zona grigia. Chi opera sulle nostre strade, spesso in condizioni meteo difficili e con tempi serrati, deve poter contare su garanzie reali e su una remunerazione equa. È una questione di legalità, ma anche di civiltà”, conclude l’Assessore.

LA RICERCA DIVENTA IMPRESA, ALL’AUDITORIUM DEL MAXXI ROMA

Comunicato stampa

15 milioni per le startup: trasferimento tecnologico per l’innovazione di impresa

La Regione Lazio presenta due nuove iniziative strategiche per sostenere

la nascita di startup innovative e valorizzare i risultati della ricerca sul territorio

 Roma, 20 febbraio 2026 – Lunedì 23 febbraio, alle ore 11, presso l’Auditorium del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, in via Guido Reni 4/A, la Regione Lazio presenta la misura Technology Transfer Lazio, dedicata alla valorizzazione dei risultati della ricerca e alla nascita di nuove startup basate su tecnologie deep tech, e Preseed, nuovo strumento finanziario per favorire la creazione di nuove imprese.

Entrambe le misure sono realizzate in collaborazione con Lazio Innova e rientrano nel Programma Regionale Lazio FESR 2021–2027, con l’obiettivo di connettere la sfera della ricerca al mondo imprenditoriale, trasferire tecnologie e soluzioni avanzate, aumentare la competitività dell’economia regionale.

Intervengono:

  • Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore a Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internazionalizzazione della Regione Lazio;
  • Francesco Marcolini, presidente di Lazio Innova;
  • Andrea Ciampalini, direttore Generale di Lazio Innova;
  • Michela Michilli, responsabile ESA BIC Lazio & Spazio Attivo Roma Tecnopolo – Lazio Innova;
  • Giorgio Graditi, direttore generale Enea;
  • Claudia Pingue, responsabile Fondo Technology Transfer – CDP Venture Capital;
  • Roberto Pasetti, responsabile Imprenditorialità, Incentivi e Occupazione – Invitalia;
  • Enrico Resmini, Chief Non Regulated Business Officer – Acea.

Cerveteri, rinasce la Pro Loco: il Sindaco Gubetti e l’Amministrazione comunale incontrano il nuovo direttivo guidato da Gianmarco Meucci

Comunicato stampa

Sindaco Gubetti, Assessore Parroccini e Assessore Cennerilli augurano buon lavoro al nuovo Presidente Gianmarco Meucci e ai componenti del Direttivo

“Un incontro proficuo, propositivo, durante il quale abbiamo avuto modo di conoscere i ragazzi che hanno scelto di mettersi a disposizione della città riportando in attività la Pro Loco. In Sala Giunta, ci siamo riuniti con il nuovo Presidente Gianmarco Meucci e tutto il Direttivo: c’è unione di intenti per definire insieme una collaborazione solida. Sarà determinante per il mantenimento delle tradizioni della nostra città e per i grandi eventi dei prossimi mesi: due su tutti, la Festa del Santo Patrono e la Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti”. A dichiararlo è Elena Gubetti, Sindaco di Cerveteri, a margine della riunione tenutasi ieri in Municipio, alla quale hanno preso parte anche l’Assessore alla Cultura Francesca Cennerilli e l’Assessore ai Rioni e alla Pro Loco Manuele Parroccini.

Presidente della Pro Loco è Gianmarco Meucci, il Direttivo invece è composto dal Vicepresidente Luca Montesi e Marco Pontecorvo, Michele Arseni, Daniele Virgili, Elisabetta Serafini, Lorenzo Ricci, Simone Arseni, Ginevra Troiani, Francesco Maria Dessì, Daniele Marconato e Damiano De Santis.

“C’è entusiasmo, voglia di fare e di ripartire dopo un periodo di difficoltà della Pro Loco della nostra città – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri – dare nuova vita a questa realtà era uno degli obiettivi che mi ero prefissata all’inizio del mio mandato da Sindaco, un percorso che ha visto la partecipazione di Manuele Parroccini sin dai primi tempi in cui ricopriva il semplice ruolo di Delegato. Sono profondamente grata e orgogliosa della nostra comunità, che si dimostra ancora una volta viva, ricca di talenti e di giovani che hanno voglia di impegnarsi con passione per la propria città. È lo stesso spirito che abbiamo visto rinascere con la realtà dei Rioni, che siamo riusciti a riportare al centro della vita cittadina rendendoli di nuovo attivi, festosi e protagonisti della nostra partecipazione collettiva. Al nuovo Presidente e al Direttivo tutto, l’augurio di buon lavoro”.

Soddisfatto Manuele Parroccini, Assessore ai Rioni e alle Pro Loco del Comune di Cerveteri: “Quando lo scorso anno fui nominato Assessore mi sono posto l’obiettivo di riportare in vita la Pro Loco, traguardo che in un determinato momento era anche stato raggiunto. Poi a seguito di alcune difficoltà interne dell’ex direttivo non si era riusciti a proseguire la strada intrapresa. Oggi, con le nuove elezioni interne alla Pro Loco, con il nuovo Presidente, abbiamo una nuova possibilità: unendo le sinergie, tra loro, noi come Amministrazione e senza dubbio anche i Rioni, sempre attenti protagonisti della cultura locale, lavoreremo per dare finalmente un nuovo impulso alle attività e alle tradizioni cittadine. Buon lavoro a tutti!”.

Commenta l’incontro anche Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri: “La Pro Loco è una realtà fondamentale in ogni città. La loro operatività deve rappresentare un punto di riferimento per l’organizzazione dei prossimi eventi. Sono certa che insieme potremo fare un ottimo lavoro, non soltanto per i grandi appuntamenti del prossimo futuro ma in generale per la promozione del territorio. Con il mio assessorato, insieme a Manuele Parroccini, Assessore ai Rioni e alla Pro Loco, saremo sempre a disposizione per nuovi progetti e iniziative”.

SANITÀ, GIORNATA NAZIONALE PROFESSIONISTI SANITARI IN MEMORIA DEL COVID

NURSING UP: “I TANTI  COLLEGHI SCOMPARSI SONO UNA CREPA INVISIBILE NEI MURI DI OGNI OSPEDALE”

De Palma: «La fragilità strutturale del sistema è una lama sottile : 6,2 infermieri per 1.000 abitanti contro 8,4 in UE, 175mila mancanti, stipendi tra i più bassi d’Europa. Siamo davvero pronti alle prossime emergenze?»

 La pandemia non è un capitolo chiuso. Non può esserlo. È una crepa ancora visibile nei muri del Servizio sanitario nazionale. In quelle crepe ci sono i nomi dei colleghi caduti, i turni infiniti, i reparti trasformati in trincee senza protezioni adeguate nella fase iniziale dell’emergenza. In quei momenti, senza presidi, quando qualcuno addirittura dovette indossare le tute da macellaio, abbiamo visto la morte negli occhi, ogni giorno! Oggi non si tratta solo  di commemorare. Si tratta di capire se il sistema, dopo aver retto l’urto, sia stato davvero messo in sicurezza.
«Abbiamo contato i morti. Ora è tempo di contare gli organici! Perché la memoria senza riforme è solo un rituale», dichiara Antonio De Palma, Presidente Nazionale Nursing Up.

IL PREZZO PAGATO: OLTRE 90 INFERMIERI MORTI, MIGLIAIA DI CONTAGI

In Italia sono oltre 90 gli infermieri deceduti per Covid-19. Migliaia i contagi tra il personale sanitario nei mesi più duri. Si lavorava con dispositivi insufficienti, con protezioni improvvisate, in condizioni di esposizione continua.
Quel prezzo umano non può essere separato dal tema strutturale: la sicurezza del personale non è un dettaglio organizzativo, è un pilastro per la  sicurezza dei pazienti.

IL PARADOSSO ITALIANO: 6,2 INFERMIERI CONTRO 8,4 IN EUROPA

L’ultimo Health at a Glance (OCSE) certifica che l’Italia dispone di 6,2 infermieri ogni 1.000 abitanti, contro una media UE di 8,4 per 1.000. Il gap è ancora enorme. Nei principali Paesi dell’Europa centrale si superano i 10-11.
Questo scarto non è statistica astratta. È pressione quotidiana sulle corsie.
Secondo le nostre stime basate sugli standard europei, in Italia mancano circa 175.000 infermieri. Con l’età media elevata della categoria e le uscite previste nei prossimi anni, la carenza potrebbe crescere di oltre il 30% entro cinque anni in assenza di interventi strutturali.

Una proiezione che significa una cosa sola: senza un piano straordinario di assunzioni e valorizzazione della professione, il sistema sanitario rischia di trovarsi progressivamente più scoperto proprio mentre aumenta la domanda di cure.

Parallelamente, l’OMS Europa ha stimato una carenza di quasi 1 milione di infermieri entro il 2030 nella Regione europea.
«Ma in Italia non siamo sotto la media per caso. Siamo sotto la media per scelte paradossali e infelici di politiche sanitarie fallimentari reiterate nel tempo che hanno lasciato una ferita aperta », afferma De Palma.

UNO SQUILIBRIO CHE ESPONE IL SISTEMA A UN RISCHIO CRESCENTE

I dati OCSE mostrano che l’Italia ha una densità di medici superiore o in linea con la media europea (oltre 4 per 1.000 abitanti), ma una dotazione infermieristica significativamente inferiore.
Questo squilibrio altera il modello assistenziale: meno infermieri significa più carico per ciascun professionista, maggiore rischio clinico, più burnout.

Le principali evidenze internazionali dimostrano che la riduzione degli organici infermieristici è associata a un aumento della mortalità ospedaliera, degli eventi avversi e dell’abbandono professionale, con un impatto diretto sulla qualità dell’assistenza.

«Un sistema può avere eccellenze mediche, ma se la base infermieristica è fragile, l’intera struttura diventa pericolosamente instabile», sottolinea De Palma.

STIPENDI EROSI ED ETERNO GAP EUROPEO

Un infermiere italiano percepisce mediamente 1.500–1.600 euro netti al mese a inizio carriera. In Germania e in diversi Paesi del Nord Europa le retribuzioni superano i 2.500–3.000 euro netti. Il differenziale può superare i 1.000 euro mensili.
Come se non bastasse, negli ultimi anni l’inflazione ha determinato una perdita reale di potere d’acquisto stimata oltre il 10% rispetto al periodo pre-pandemico.

Questo ha ulteriormente ridotto l’attrattività della professione, aggravando un fenomeno di mobilità verso Paesi europei con condizioni economiche più competitive.

«Chiediamo responsabilità altissime con retribuzioni che in Europa sono considerate basse. Poi ci stupiamo se cresce la fuga verso l’estero», dichiara De Palma.

IL POLICY BRIEF OMS EUROPA: SICUREZZA PAZIENTI = SICUREZZA ORGANICI

Nel suo primo policy brief regionale, anche l’OMS Europa ha definito la carenza infermieristica una “bomba a orologeria” e ha collegato in modo diretto la dotazione di personale alla qualità dell’assistenza e alla sicurezza dei pazienti.
Gli infermieri rappresentano il 56% della forza lavoro sanitaria. L’OMS stima una carenza regionale di quasi 1 milione di professionisti entro il 2030 e indica otto azioni prioritarie: pianificazione strategica degli organici, investimenti strutturali, sistemi dati affidabili, monitoraggio, formazione di alta qualità e rafforzamento della leadership infermieristica.

Le otto azioni indicate dall’OMS non sono raccomandazioni teoriche, ma indicazioni operative che chiamano governi e sistemi sanitari a investire in programmazione, dati affidabili, formazione continua e leadership infermieristica come leve strutturali di sicurezza.

INVECCHIAMENTO, CRONICITÀ E RISCHIO NUOVE PANDEMIE: SIAMO PRONTI?

L’Italia, come certifica l’Eurostat, è tra i Paesi più anziani al mondo: oltre il 24% della popolazione ha più di 65 anni. Così come, secondo i dati della Fondazione Gimbe, i nostri infermieri, con un’alta percentuale di over 50, hanno l’età media tra le più alte nel Vecchio Continente. Le patologie croniche sono in crescita costante tra la popolazione e generano una domanda assistenziale strutturalmente più elevata. Siamo e saremo in grado di affrontarla?
L’OMS e le principali agenzie sanitarie internazionali avvertono che il rischio di nuove emergenze sanitarie globali è concreto. Non si tratta di se, ma di quando.

La preparedness, come evidenziato dalle agenzie sanitarie internazionali, si costruisce prima delle emergenze, attraverso dotazioni organiche adeguate e modelli assistenziali sostenibili.

Affrontare questo scenario con 6,2 infermieri per 1.000 abitanti, con una carenza di 175.000 unità e stipendi poco competitivi significa per l’Italia esporsi a una vulnerabilità sistemica.
«E’ necessario  pianificare. Se oggi siamo sotto la media europea, dobbiamo chiederci con quali numeri affronteremo la prossima crisi», conclude Antonio De Palma.

AI Startup School (Talent Garden): appuntamento a Roma con la prima scuola gratuita per fare impresa con l’AI

Comunicato stampa

Spero tutto bene! Ascoltare i racconti autentici dei migliori founder italiani: cosa li ha spinti a iniziare, quali errori hanno fatto, come hanno superato gli ostacoli e quali strategie usano ogni giorno per far crescere la loro startup. Vi scrivo per segnalarvi un nuovo progetto formativo che farà tappa con un evento anche nella città di Roma: si tratta di AI Startup School (https://aistartupschool.talentgarden.com/), la prima scuola italiana totalmente gratuita per imparare a creare startup con l’intelligenza artificiale

La School, ideata da Talent Garden  insieme all’Italian Founders Fund, TikTok Shop Italia, Intesa San Paolo e Lenovo e con il patrocinio di Confindustria, è rivolta a studenti universitari e giovani imprenditori. Il percorso vede anche le testimonianze di alcuni tra i principali founder italiani – tra cui Luca Ferrari (Bending Spoons), Silvia Wang (Serenis), Alberto Dalmasso (Satispay), Marco Ogliengo (JetHR), Paolo De Nadai (WeRoad), Danila De Stefano (Unobravo) – e dall’imprenditrice e content creator Francesca Ammaturo, founder e CEO del brand Label Rose.

Vi segnalo, inoltre, che il prossimo appuntamento si terrà proprio a Roma il 26 febbraio, presso la loro sede di Via Ostiense,92. In questo caso l’appuntamento sarà dedicato ai giovani imprenditori, founder e professionisti che vogliano far crescere il proprio business online comprendendo le nuove logiche del Discovery E-Commerce.

Allego il comunicato stampa e un’immagine e resto a disposizione per ulteriori informazioni.

Cerveteri, la “1000 di Miguel” approda in città: la soddisfazione del consigliere Enrico Alessandrini

Comunicato stampa

Il consigliere comunale di Cerveteri Enrico Alessandrini, esponente del Partito Democratico,
esprime grande soddisfazione per l’organizzazione a Cerveteri della corsa podistica 1000 di Miguel, evento sportivo di forte valore educativo e sociale, dove parteciperanno oltre 500 bambini.

«Portare a Cerveteri una manifestazione come la 1000 di Miguel – dichiara Alessandrini – significa promuovere lo sport come strumento di crescita, inclusione e memoria, coinvolgendo bambini e famiglie in un’iniziativa che unisce attività fisica e valori civili».
Il consigliere sottolinea come l’evento sia stato organizzato grazie a un lavoro condiviso, portato avanti insieme a Loredana Ricci, con l’obiettivo di offrire alla città un appuntamento di qualità, capace di valorizzare il territorio e rafforzare il senso di comunità.

Un ringraziamento particolare viene rivolto alla Multiservizi Caerite che ha sponsorizzato l’evento, nonchè all’Amministrazione comunale di Cerveteri e all’assessore allo sport Manuele Parroccini, per il supporto fornito e le attenzioni dimostrate nei confronti dell’iniziativa.

«La collaborazione tra istituzioni, organizzatori e associazioni – conclude Alessandrini – è la strada giusta per costruire eventi che lascino un segno positivo nella nostra città e che mettano al centro i giovani e il loro diritto allo sport»