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Spettacolo “Bibliotecari per un giorno” – sabato 21 febbraio ore 17:00

Riceviamo e pubblichiamo

BIBLIOTECARI PER UN GIORNO

la narrazione della storia delle biblioteche con i contributi di grandi scrittori (Borges, Eco, Calvino, Twain, Dante, Celati, Bassani, Montale, Cavazzoni e altri)  in un racconto comico e travolgente.

 Vi aspettiamo sabato 21 febbraio ore 17:00 presso la biblioteca comunale di Bracciano 

 Ingresso gratuito

 

Per info    06/99816218

mail biblioteca@comun.bracciano.rm.it

La scuola di danza PYT Dance Studio torna a sognare: a Genova per Hip Hop International, con lo sguardo rivolto all’America

Riceviamo e pubblichiamo

Bracciano torna a farsi sentire nel panorama della danza hip hop nazionale. Gli allievi della scuola PYT Dance Studio, diretta da Letizia Pirisi e Andrea Modica, sono pronti a partecipare a Hip Hop International, in programma nel prossimo weekend a Genova.
Per la PYT Dance Studio non si tratta di un debutto. La scuola ha già partecipato alla competizione e in particolare, nel 2019, conquistando il podio e l’accesso alle finali mondiali negli Stati Uniti. Un percorso che si è interrotto bruscamente con l’arrivo della pandemia: due anni di chiusura forzata hanno imposto una pausa difficile, seguita da una ripartenza complessa, fatta di sacrifici e dalla necessità di ricostruire le crew di gara.
Quest’anno, però, la scuola ha deciso di rimettersi in gioco. Sul palco di Genova saliranno coreografie firmate da Letizia Pirisi, Daiki Muneghina e Andrea Modica, frutto di un lavoro intenso, curato nei dettagli e costruito giorno dopo giorno insieme agli allievi.
A rappresentare la PYT Dance Studio saranno: Maria Barone, Sara Mangiatordi, Andrea Falconetti, Antonella Dolce Herbas, Viola Scotti, Diego Giuffrida, Valentina Stefanelli, Giulia Speranza, Arianna Nicoletti, Linda Galeoni e Angelica Romagnoli.
Danza Bracciano
La competizione mette in palio un traguardo prestigioso: chi salirà sul podio a Genova avrà l’onore di rappresentare l’Italia alle finali mondiali di Hip Hop International, in programma a Phoenix (USA).
Ma, al di là dei risultati, il valore di questa esperienza va ben oltre una classifica. Lo sport e la danza insegnano l’importanza di porsi un obiettivo, di lavorare con costanza per raggiungerlo e di affrontare insieme difficoltà e sfide. Il gruppo diventa forza, sostegno, condivisione; il palco diventa il punto d’arrivo di un percorso umano prima ancora che artistico.
Ed è per questo che, indipendentemente dall’esito della gara, la PYT Dance Studio si dichiara orgogliosa dei propri ragazzi: per l’impegno dimostrato, per la capacità di credere nei propri sogni e per aver compreso che la vera vittoria è crescere insieme, come squadra, dentro e fuori dalla danza.

La comunità non si arrende: un impegno condiviso per ripartire

Il locale condominiale del complesso residenziale La Rinascente, a Bracciano, mercoledì alle 18.00 era gremito oltre ogni previsione. Così tante persone hanno risposto all’invito che molti residenti sono rimasti sul piazzale antistante, sfidando temperature tutt’altro che miti. Un segnale evidente dell’interesse e della preoccupazione che ancora attraversano la comunità colpita dalla bomba d’acqua del 6 febbraio.

la comunità non si arrendela comunità non si arrende

All’incontro erano presenti il sindaco Marco Crocicchi, la presidente del consiglio comunale Giulia Sala e l’assessore ai Lavori Pubblici, Ambiente e Territorio Rinaldo Borzetti. Le istituzioni hanno illustrato le azioni avviate dal Comune per rispondere alle richieste dei cittadini, fornendo aggiornamenti sugli interventi in corso e sulle procedure attivate per fronteggiare i danni subiti dal quartiere.

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Alla presenza del Presidente del Consiglio dei Condomini Gennaro Migliaccio, dell’Avv. Barbara Veroli e dell’Ing. Daniele Fantauzzi, non sono mancati momenti di confronto: i residenti hanno espresso considerazioni, segnalato criticità e posto domande per chiarire dubbi e incertezze. Nonostante la comprensibile rabbia, il clima è rimasto collaborativo, in continuità con lo spirito che ha caratterizzato la comunità fin dalle prime ore dell’emergenza, quando associazioni e volontari si sono mobilitati per riportare il quartiere verso una difficile normalità, come è stato raccontato dal nostro giornale.

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Un lungo applauso ha accolto l’amministratore del condominio, Giovanni Furgiuele, riconoscendone l’impegno costante nella gestione delle emergenze e nel dialogo con le istituzioni. Proprio a queste ultime, dall’Area metropolitana alla Regione Lazio, fino al Governo, i residenti chiedono ora risposte concrete e soluzioni che possano garantire risarcimenti adeguati ai gravi danni provocati dall’improvviso e violento afflusso d’acqua. Un impegno civile e politico complesso, che richiede continuità, collaborazione e senso di responsabilità. Solo attraverso il contributo di tutti sarà possibile trasformare gli obiettivi condivisi in risultati concreti e duraturi.

Lorenzo Avincola redattore de L’agone

“Roma e la sua musica” : spettacolo sulla canzone romana ieri e oggi di Fabrizio Amici

Sabato 21 febbraio alle ore 21.00: “Roma e la sua musica”, spettacolo sulla canzone romana ieri e oggi di Fabrizio Amici.

Fabrizio Amici, figlio del noto cantante romano Alvaro Amici, torna sul palcoscenico accompagnato alla fisarmonica da Stefano Di Sturco e alle percussioni da Alessandro Taborri per deliziarci con i più famosi stornelli della bella Roma e le canzoni che hanno e continuano ancora oggi a segnare più generazioni.
Una lunga e romantica passeggiata immaginaria tra i famosi e colorati vicoli di Roma ripercorrendo le parole di Lando Fiorini, Alvaro Amici, Nino Manfredi e tanti altri…
Un appuntamento unico per vivere in pieno la nostra romanità e ricordare i momenti migliori della nostra gioventù spensierata!
Fabrizio Amici figlio del noto cantante romano Alvaro Amici fin da piccolo si avvicina alla musica seguendo il padre in numerosi concerti, insegnante nella accademia di musica romana ha in attivo numerosi dischi, attualmente continua il percorso di testimone della canzone romana.
Stefano Di Sturco, fisarmonicista e tastierista. Insegnante di fisarmonica a piano, teoria e solfeggio. Ha collaborato con artisti come Fabrizio Amici, Corrado Amici, Nadia Rinaldi, Anna Mazzamauro, Vincenzo Avolio, Maurizio Mattioli e tanti altri.
Alessandro Taborri, compositore, arrangiatore, musicista polistrumentista ha collaborato con numerosi artisti tra cui, Vittorio Cosma, Nino Manfredi, Premio Melo’ per Rai Trade 2010 consegnato dai maestri Ennio Morricone, Nicola Piovani, Armando Trovajoli.
Attualmente collabora in numerose formazioni, dal 2024 è il batterista nel gruppo Generazione Musica.
Per prenotazioni contattare via whatsApp il numero 339 467 7628
info@unteatroperbracciano.it
www.unteatroperbracciano.it
fb: Un Teatro Per Bracciano – Teatro Charles De Foucauld

“Combustioni e Fossili”: pitture e sculture 2026 di Massimo Melloni

Comunicato stampa

E.Co Point v.le Garibaldi 96  Trevignano Romano

21 febbraio -8 marzo 2026

Inaugurazione 21 febbraio 2026 ore 11

Orari :  sabato e domenica ore 11-13 , 16-19 , giovedì e venerdì ore 16 -19 – ingresso libero

 

“Questa mostra vuole testimoniare la crisi di un tempo, del nostro tempo. E’ manifestazione di una tragedia che si consuma nell’oggi, con difficili prospettive e molti timori. I corpi scavati dal fuoco, ridotti a ombre ci sono vicini. Papier collé, abrasi e trasfigurati, segni lasciati dal tempo. Carta macerata a formare corpi residui, bruciati e scavati dal fuoco. Poi il silenzio.”

Massimo Melloni

 

Così Massimo Melloni introduce la sua mostra personale che sarà ospitata dal 21 febbraio all’8 marzo presso lo spazio espositivo E.Co.Point, affacciato sul lago di Bracciano. In mostra la collezione di sculture in cartapesta e legno intitolata “Combustioni”, piccole sculture in terracotta e pitture in tecnica mista su tela e su tavola

Lo stile dell’artista è riconoscibile in ogni sua espressione, l’uso delle carte veline unite al colore- e ad altri materiali lo rappresentano ormai da molti anni insieme alla deformazione delle forme e alla simulazione di materiali fatta con la carta pesta.

Di lui scriveva Massimo Riposati:

“Nell’opera di Massimo Melloni c’è un invito a condividere le sue emozioni, a renderci partecipi del suo lavoro sottile alla ricerca di vibrazioni minime, di trasparenze ineffabili, di sottigliezze derivate dal pudore mite con cui si lascia trasportare dal colore.

Per accentuare al massimo queste sensazioni Melloni opera una foderatura delle superfici dei suoi lavori, tele o tavole, con garze esilissime, capaci di assorbire il colore e di rendere le trasparenze sensibili e dalla evidenza filtrata, quasi un rito di passaggio da una pittura descrittiva ed analitica ad una evocativa e sensoriale. I suoi colori si incontrano senza scontrarsi, si corteggiano e si posseggono con discrezione e la quantità emozionale domina sulla pura intensità cromatica.”

 

Per info : 3498462168,  #e.co.point,  ecoartexhibitionpoint@gmail.com

Milano – Cortina: le Olimpiadi diffuse viste a Milano

Le Olimpiadi Invernali Milano‑Cortina 2026, pur distribuite su più territori, hanno trovato nel capoluogo lombardo il loro centro simbolico: un immaginario urbano che si è acceso di luci, eventi e aspettative. Le competizioni si svolgono soprattutto tra Valtellina, Val di Fiemme, Cortina e Anterselva, mentre Milano ha ospitato la cerimonia d’apertura, l’hockey e una fitta rete di iniziative culturali. È un modello “diffuso”, il primo al mondo, perfettamente coerente con la vocazione di una città che da anni intreccia sport, cultura e innovazione. Non un’Olimpiade calata dall’alto, ma un evento che si è innestato in un tessuto urbano già abituato a gestire flussi globali.

Milano ha una lunga esperienza nell’accogliere grandi appuntamenti internazionali, dall’Expo 2015 alla Design Week e Fashion Week e di un ecosistema economico e culturale consolidato. L’Olimpiade invernale è stata un innesto di neve e ghiaccio in una metropoli che vive di moda, finanza e creatività. Non ha cercato di imitare Cortina o le valli alpine: ha scelto di essere se stessa. Quando le luci di San Siro si sono accese per la cerimonia inaugurale, Milano ha mostrato al mondo una versione di sé e dell’Italia moderna, internazionale, abituata ai grandi eventi e capace di trasformare un appuntamento sportivo in un racconto urbano.

A differenza di Pechino 2022, segnata da imponenti costruzioni ex novo, o di Sochi 2014, simbolo di gigantismo infrastrutturale, Milano ha puntato su impianti esistenti o in fase di riqualificazione. È un approccio condiviso con Cortina e le altre sedi, pensato per lasciare un’eredità urbana duratura, soprattutto nei quartieri in trasformazione. Una filosofia più vicina allo spirito di Barcellona 1992 o Londra 2012, dove i Giochi furono occasione per ripensare parti della città più che per costruire cattedrali nel deserto.

La città si è riempita di visitatori, volontari e delegazioni sportive, con inevitabili aumenti dei prezzi, soprattutto in hotel e ristorazione, e un traffico più intenso nelle aree vicine ai poli olimpici. Nel complesso, però, Milano ha confermato la sua consueta capacità di adattamento ed osservare la passione dei volontari, numerosi, gentilissimi e spiritosi, e vedere le divise di colori diversi in giro per il centro, è stata una esperienza che ha riempito il cuore di speranza: un mondo di pace è possibile. Rimane il rimpianto per le scelta di non candidare Roma alle Olimpiadi estive, una occasione sprecata di far conoscere al Mondo le bellezze di Roma, seconde a nessuno.

Il paragone con Torino è inevitabile. Nel 2006 il capoluogo piemontese fu il centro operativo, logistico e simbolico dei Giochi, in un momento di profonda trasformazione: usciva dall’era industriale e cercava una nuova identità. Le Olimpiadi furono un catalizzatore straordinario, capaci di ridisegnare quartieri, infrastrutture e immaginario collettivo. La città cambiò pelle e l’evento fu percepito come un punto di svolta storico.

Milano, invece, non aveva bisogno di reinventarsi. I Giochi sono arrivati in un ecosistema economico e culturale consolidato. L’Olimpiade non ha trasformato Milano: l’ha confermata. Se Torino 2006 ha lasciato un’eredità urbanistica evidente, Milano 2026 punta su un lascito più funzionale che monumentale e un rafforzamento della reputazione internazionale. Non un cambiamento radicale, ma un tassello in più nella costruzione di una metropoli europea.

Quando nel 1956 la fiamma olimpica illuminò le Dolomiti, l’Italia scoprì per la prima volta cosa significava essere al centro della scena internazionale. La VII edizione dei Giochi Invernali, ospitata a Cortina d’Ampezzo, fu un evento spartiacque. Il Paese usciva da un decennio difficile, segnato dalla ricostruzione postbellica e da un’economia fragile. Cortina rappresentò un’occasione irripetibile per mostrare al mondo un’Italia che stava rialzando la testa. Per la prima volta, la giovane Repubblica si presentava come una nazione moderna, organizzata, capace di gestire un evento complesso. Le immagini delle Dolomiti innevate, trasmesse in tutta Europa, contribuirono a costruire un’immagine elegante e luminosa del Paese. La cerimonia d’apertura fu la prima trasmessa in diretta dalla RAI: per milioni di italiani fu il debutto della televisione come finestra sul mondo che trasformarono Cortina in un’icona internazionale del turismo alpino. L’immaginario della “Regina delle Dolomiti” nacque lì, tra sport, glamour e paesaggi spettacolari.

Settant’anni dopo, con Milano‑Cortina 2026, l’Italia torna a ospitare i Giochi invernali in un contesto completamente diverso, ma con la stessa ambizione: raccontare un Paese capace di rinnovarsi e di guardare avanti.

Riccardo Agresti

“Gusto e Sport”: creatività, inclusione e talento in campo all’Alberghiero di Ladispoli     

Comunicato stampa
Un evento che unisce la cultura enogastronomica a quella sportiva, coinvolgendo gli studenti e mettendo in campo la loro creatività: è “Gusto e Sport”, l’iniziativa ideata dal Prof. Domenico Falzarano, Docente di Enogastronomia dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli con la collaborazione degli allievi del Triennio.
E martedì 11 febbraio, in via Federici, ospiti d’eccezione sono stati Nicola Colacicco, Presidente Lega Italiana Calciobalilla, Samuele Galimberti, giovane campione mondiale di Calcio della Nazionale Trapiantati e Luka Jurowich, Chef della A.S. Roma a Trigoria. Obiettivi del progetto – ha spiegato il Prof. Falzarano – promuovere il lavoro di squadra tra studenti di Cucina, Sala e Ricevimento, unire sport e gastronomia per valorizzare la creatività culinaria in un contesto ludico; sviluppare spirito di iniziativa e competenze pratiche nella gestione di eventi; sensibilizzare alla convivialità e alla cultura gastronomica italiana e internazionale; coinvolgere i ragazzi in condizione di svantaggio, attraverso lo sport e la cucina, promuovendo il benessere e la salute.
“La presenza, nella nostra scuola, di ospiti d’eccezione – ha aggiunto il Prof. Falzarano – ha consentito non soltanto di confrontarsi con professionisti di successo e con personalità di eccellenza nel settore dello sport e della cucina, ma anche di comprendere come il talento nasca dal coraggio, dalla passione e dall’impegno quotidiano, soprattutto in situazioni di svantaggio o di fragilità.
Queste figure sono diventate subito, agli occhi dei nostri allievi, modelli positivi, capaci di trasmettere motivazione e fiducia nei propri sogni. Desidero ringraziare la Dirigente scolastica Prof.ssa Lidia Cangemi, l’Assessore comunale al Turismo Marco Porro, che ci ha incoraggiato e supportato nella realizzazione dell’evento, la Seconda Collaboratrice della Dirigente scolastica Prof.ssa Anna Capodacqua, e tutti gli intervenuti.
E’ stata una giornata speciale che ha trasformato la scuola in un luogo di crescita ma anche di ispirazione e motivazione”. Articolata ed avvincente l’organizzazione dell’evento: le 20 squadre in gioco, ognuna composta da 5 studenti (dei quali due impegnati negli incontri di calciobalilla, due al lavoro in cucina e uno in sala) dovevano realizzare ricette tipiche delle diverse regioni italiane. Di volta in volta, gli allievi di Sala e Cucina hanno dovuto attendere la valutazione della Giuria per il loro piatto, mentre i docenti di Scienze Motorie hanno dato il loro voto per la prestazione sportiva durante gli incontri di calciobalilla.
Dalla somma dei due voti è uscita la squadra vincitrice. In palio per il 1° posto una cena al Papeete, per il 2° una cena al Riva di Palo Resort e per il 3° una cena alla Pizzeria La Tonda. “Un grazie speciale – ha aggiunto il Prof. Domenico Falzarano – anche ai docenti di Cucina, Sala e Ricevimento Prof. Alessio Calvanese, Renato D’Aloia, Marco Erra, Giuseppina Fedele, Glauco Nespeca, Carmen Piccolo, al Prof. Angelo Morello, Funzione Strumentale Area Inclusione, ai docenti di Scienze Motorie Prof. Francesco Marino e Giancarlo Polini, a tutti gli Assistenti tecnici e ai collaboratori scolastici”.
Complimenti alla squadra del Lazio, prima classificata e composta da Tommaso Forte, Gabriele Grezza, Christian Lecca, e Giordano Navarra. “E ci saranno molte altre iniziative. – promette il Prof. Falzarano – Continuate a seguirci!”

Noi Moderati di Anguillara: “Preoccupati per la situazione di stallo dell’amministrazione”

Comunicato stampa

Il direttivo locale riflette sulla posizione incomprensibile della Lega.

Dopo la riunione del direttivo locale di Anguillara, il segretario provinciale Paolo Toppi e la coordinatrice cittadina Daniela Gasperini intervengono con una nota congiunta per esprimere forte preoccupazione rispetto alla fase di stallo che sta caratterizzando l’azione amministrativa.

Desta particolare perplessità l’atteggiamento della Lega, forza di maggioranza che sembrerebbe più concentrata sui propri equilibri interni che sulla stabilità e sulla tenuta complessiva della coalizione.

Nelle prossime ore sono previsti momenti di confronto con le altre forze del centrodestra per analizzare il quadro politico locale e valutare le possibili evoluzioni della situazione, con l’obiettivo di garantire chiarezza e responsabilità nell’interesse della comunità.

CREA (CIVICA ROCCA): SANITA’, AUGURI DI BUON LAVORO A GIUSEPPE QUINTAVALLE, NUOVA GUIDA DELLA FIASO

Comunicato stampa

Roma, 18 febbraio 2026 – Il Capogruppo della Lista Civica Rocca in Consiglio Regionale del Lazio, Mario Luciano Crea, rivolge le più sentite congratulazioni a Giuseppe Quintavalle per la sua elezione a Presidente della Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso).
“L’elezione del dottor Quintavalle – dichiara Crea – rappresenta un importante riconoscimento delle competenze, della professionalità e dell’impegno profuso in questi anni nel settore sanitario. Sono certo che saprà guidare la Fiaso con autorevolezza e visione strategica, contribuendo al rafforzamento e all’innovazione del nostro sistema sanitario.
A Giuseppe Quintavalle giungano, dunque, i migliori auguri di buon lavoro per questo prestigioso incarico, nella convinzione che il suo operato saprà valorizzare ulteriormente il ruolo delle aziende sanitarie e ospedaliere su tutto il territorio nazionale.”

Bce: in Italia le famiglie pagano l’elettricità il doppio dell’industria

Comunicato stampa

Bce: Unc, sacrosanto atto di accusa, giù imposte per tutti

Secondo la Bce, in Italia i prezzi dell’energia elettrica per le famiglie sono più elevati di circa il 100 per cento rispetto alle industrie ad alta intensità energetica.

“Sacrosanto atto di accusa da parte della Bce. Il Governo farebbe bene a leggere il bollettino economico della Bce e trarne le debite conseguenze modificando il decreto inconsistente varato ieri” afferma Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Non bastano i bonus una tantum dati ai poveri assoluti ma vanno ridotte le imposte per tutte le famiglie. Nel grafico della Bce, infatti, viene evidenziato come dal 2023 al 2024 siano esplose le imposte, dato che il Governo Meloni ha annullato l’azzeramento degli oneri deciso da Draghi. Se si facesse il confronto con il 2022 sarebbe ancora peggio, dato che gli oneri sono stati reintrodotti a partire dal 1° aprile 2023.

Se poi si ripetesse lo stesso studio per il gas la situazione sarebbe persino più grave dato che mentre per la luce l’Iva, conteggiata nel grafico della Bce separatamente dalle altre imposte, è rimasta stabile dal 2023 al 2024, per il gas il gettito è esploso nel 2024, dato che dal 1° gennaio viene meno, oltre agli oneri scontati, anche l’Iva agevolata al 5% introdotta da Draghi e si torna al 10% per i primi 480mc consumati, del 22% su tutti gli altri consumi e sulle quote fisse” prosegue Vignola

“Insomma, vanno ridotte le spese obbligate delle famiglie, luce, gas, rifiuti, acqua, rc auto, altrimenti la gran parte degli italiani continuerà a faticare ad arrivare alle fine del mese, i consumi resteranno al palo e il Pil crescerà sempre dello zero virgola” conclude Vignola.