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10 Settembre, 2026
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Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo".

Blog Pagina 18

SANT’ORESTE – SORPRESO DI NOTTE IN MIMETICA AD ANNAFFIARE 15 PIANTE DI MARIJUANA. 65ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI.

Si comunica, nel rispetto dei diritti degli indagati (da ritenersi presunti innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) e al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente tutelato, che i Carabinieri della Stazione di Rignano Flaminio hanno arrestato in flagranza di reato un 65enne, già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti, gravemente indiziato del reato di produzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

L’operazione è nata da un’attività info-investigativa si è chiusa la sera del 24 agosto, nel corso di uno specifico servizio di osservazione in un’area isolata nel comune di Sant’Oreste, quando i Carabinieri, in abiti civili, hanno individuato una piantagione di marijuana realizzata a ridosso di un ruscello in secca.

I militari hanno infatti sorpreso l’indagato mentre si apprestava ad annaffiare le piante estraendo alcune bottiglie d’acqua dallo zaino e sono intervenuti bloccandolo.

Sul posto sono state sequestrate 15 piante di marijuana in piena vegetazione, con un’altezza media di circa 2,5 metri, oltre a secchi, vaschette e attrezzatura per l’irrigazione sapientemente nascosta tra gli arbusti.

La successiva perquisizione estesa all’abitazione dell’uomo, nel comune di Filacciano, ha consentito di rinvenire e sequestrare oltre 100 semi di cannabis e materiale idoneo al confezionamento delle dosi.

L’arrestato, su disposizione della Procura della Repubblica di Tivoli, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

Ritornare alle Radici: perché rivedere i luoghi dell’infanzia rigenera la mente.

Ne parliamo con Adelia Lucattini, Membro Ordinario della Società Psicoanalitica italiana (SPI) e Full Member dell’International Psychoanalytical Association (IPA)

Lucattini: “Ritornare nei luoghi del cuore riattiva rappresentazioni profonde di sé e dei legami originari, mette nuovamente in comunicazione ciò che siamo stati con chi siamo oggi”.

Di Marialuisa Roscino

Spesso liquidato come “una semplice vacanza nostalgica”, il viaggio di ritorno alle origini cela in realtà una potente valenza psicologica. Tornare nei luoghi in cui si è nati o cresciuti è molto più di un semplice spostamento geografico: è un vero e proprio tuffo nel passato capace di attivare profonde risonanze emotive.  “Questo percorso a ritroso consente di confrontare il nostro sé attuale con quello del passato, arricchire la propria vita, dare nuovo vigore ai progetti e relazioni” – spiega la psicoanalista Adelia Lucattini.

Per esplorare queste specifiche dinamiche emotive e comprendere il significato profondo di questo viaggio interiore, abbiamo approfondito questi aspetti significativi con la Dott.ssa Adelia Lucattini, Membro Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana e dell’International Psychoanalytical Association.

Dott.ssa Lucattini, partiamo dai numeri e dalle tendenze attuali che vediamo emergere anche nei trend di viaggio, perché oggi c’è questo forte bisogno di viaggiare, alla riscoperta delle proprie radici?

In una realtà segnata da cambiamenti rapidi, grande mobilità e legami talvolta più fragili, tornare nei luoghi della propria storia può aiutare a ritrovare un senso di continuità e a riconoscersi nel tempo. I luoghi dell’infanzia e della storia familiare non custodiscono soltanto ricordi, trattengono atmosfere, relazioni, emozioni, aspetti di noi che hanno contribuito a costruire la nostra identità. Dal punto di vista psicoanalitico, ritornarvi può riattivare rappresentazioni profonde di sé e dei legami originari, mettendo nuovamente in comunicazione ciò che siamo oggi con ciò che siamo stati. Non si tratta quindi soltanto di nostalgia, ma anche del bisogno di ritrovare appartenenza, continuità e senso nella propria storia personale e familiare.

Uno studio sul Journal of Environmental Psychology (2026) mostra che rivivere i luoghi ai quali siamo profondamente legati può rafforzare la percezione di coesione interna, arricchire il significato della propria vita, dare un nuovo senso ai nostri progetti e alle relazioni, questo perché i luoghi partecipano alla costruzione e al mantenimento del nostro senso di identità.

Cosa accade, nello specifico, a livello psicologico, quando decidiamo di tornare nei luoghi della nostra infanzia o giovinezza?

Ritrovare i luoghi dell’infanzia o della giovinezza significa spesso incontrare, quasi senza preavviso, una parte di sé che sembrava lontana. Una strada, una casa, un paesaggio, un odore possono riaccendere ricordi ed emozioni rimasti per anni sullo sfondo. In quel momento, il passato non viene semplicemente ricordato, torna ad essere vissuto interiormente, ma attraverso lo sguardo dell’adulto.

È proprio questo incontro tra il Sé di allora e quello di oggi a poter avere un valore trasformativo, poiché permette di percepire quanto siamo cambiati, ma anche di riconoscere ciò che ha mantenuto una continuità profonda nella nostra identità. Talvolta, consente persino di dare un significato nuovo a esperienze che, quando furono vissute, non potevano ancora essere comprese pienamente. Non è soltanto nostalgia, quindi, ma una forma di rilettura affettiva della propria storia (Current Research in Ecological and Social Psychology, 2025).

Quali sono, in particolare, i principali benefici emotivi di questo viaggio nei luoghi del cuore?

Ritrovare i luoghi a cui si è stati profondamente legati può avere qualcosa di molto intenso: è come se, tornando lì, si ritrovasse anche una parte di sé che sembrava lontana. Quei luoghi non conservano soltanto ricordi, ma presenze, affetti, momenti felici, separazioni e passaggi difficili che hanno contribuito a costruire l’identità personale. Rivederli può far sentire nuovamente dentro la propria storia, restituendo un senso di appartenenza e di continuità, quasi un filo che unisce ciò che si era a ciò che si è diventati. E proprio per questo, il ritorno non è sempre dolce: può commuovere, sorprendere, talvolta anche ferire. Ma anche la nostalgia, il dolore o l’ambivalenza possono diventare un modo per riconoscere e integrare parti importanti della propria vita (Applied Psychology. Health and Well-Being, 2025).

I profumi, i suoni e i sapori dell’infanzia sono, senz’altro,  una via d’accesso privilegiata al nostro mondo interno. In che modo, nello specifico, gli stimoli sensoriali dei luoghi natali riescono a riattivare parti di noi che credevamo assopite o dimenticate? Secondo Lei, possono rappresentare anche una buona occasione  per disconnetterci dal digitale?

Basta a volte un odore, un suono familiare o un sapore perché riaffiori qualcosa che non sapevamo di ricordare, gli stimoli sensoriali hanno infatti un accesso particolarmente immediato alla memoria autobiografica, riattivano non soltanto singoli episodi, ma anche l’atmosfera emotiva che li accompagnava. È come se, per un istante, una parte del nostro passato tornasse vividamente nel presente. Gli odori e i profumi hanno una forza specifica nel facilitare il recupero immagini, episodi e momenti felici, soprattutto quando hanno una forte caratura personale ed emotivamente forte.

Certamente, visitare i luoghi della propria giovinezza, può essere anche un’occasione di disconnessione digitale, certo, è necessario sostare nei luoghi gustandoseli, lasciando che memorie e ricordi riaffiorino liberamente, tenendo a freno l’urgenza di fotografarli con lo smartphone per condividerlo sui social. Il passato e il presente sono condizioni intime che vanno coltivare e scoperte, i devices possono essere di ostacolo, restare disconnessi può riportare l’attenzione all’esperienza sensoriale che verso il proprio mondo interiore (iScience, 2026).

Dal punto di vista dell’elaborazione psichica, qual è secondo Lei la vera differenza, tra il semplice ricordo nostalgico e l’esperienza fisica e immersiva del ritorno sul posto?

Il ricordo nostalgico tende a conservare il passato come una rappresentazione interna che può consolare, ma anche idealizzare ciò che è stato. Tornare fisicamente in un luogo, invece, mette quella memoria a confronto con la realtà presente, perché la casa può apparire più piccola, una strada diversa, alcune persone possono non esserci più e ciò che dentro di sé era rimasto quasi immobile viene improvvisamente rimesso in movimento dal tempo trascorso.

Proprio la distanza tra il luogo ricordato e quello ritrovato può favorire un’elaborazione più profonda, poiché il passato si riattiva attraverso sensazioni, affetti e tracce corporee, ma viene osservato e vissuto dalla posizione psichica dell’adulto. È allora possibile che esperienze antiche assumano significati nuovi e che ciò che è stato vissuto acquisti una diversa comprensibilità alla luce delle esperienze successive. Il ritorno, quindi, non serve tanto a recuperare ciò che non c’è più, quanto a riconoscerlo, a misurare la distanza che separa il passato dal presente e, talvolta, a integrare in modo nuovo parti importanti della propria storia (The Psychoanalytic Quarterly, 2020).

Esistono anche dei rischi o degli aspetti critici in questo tipo di viaggi?

Tornare in luoghi molto importanti della propria storia può far riaffiorare non solo ricordi piacevoli, ma anche nostalgia, tristezza, senso di perdita o vecchie ferite che sembravano ormai lontane. Questo può essere destabilizzante, soprattutto quando il luogo mette davanti a ciò che è cambiato o a ciò che non c’è più. Tuttavia, proprio ciò che riemerge, anche emozioni spiacevoli o disagio, può diventare un’occasione per comprendere meglio alcuni vissuti rimasti in sospeso. Vederli oggi, con una maggiore consapevolezza e con gli strumenti emotivi dell’età adulta, può aiutare a dare loro un significato diverso e a integrarli nella propria storia, invece di continuarne a subire gli effetti senza accorgersene. Talvolta, può far pensare anche ad un percorso psicoanalitico come un viaggio alla scoperta proprio di questi aspetti di se stessi, legati alla propria storia, alle origini ai luoghi dove la propria vita anche quella affettiva, ebbe inizio (International Journal of Psychoanalysis, 2020).

Quanto è importante, a Suo avviso, condividere il viaggio di ritorno alle proprie origini con il proprio partner o con la famiglia di procreazione? In che modo, in particolare, questa esperienza trasforma i racconti di famiglia in un patrimonio emotivo comune e tangibile da un punto di vista affettivo?

Condividere questo viaggio con il partner o con la famiglia che si è costruita può essere molto significativo, perché permette di mostrare concretamente una parte della propria storia che fino a quel momento era esistita soprattutto nei racconti. Vedere insieme una casa, una strada, un paesaggio aiuta gli altri a comprendere meglio le proprie origini, i legami che hanno avuto un peso nella propria crescita e l’ambiente affettivo da cui si proviene. In questo modo i ricordi smettono di appartenere soltanto a chi li ha vissuti e diventano parte di una memoria familiare comune, transgenerazionale, capace di creare continuità tra le generazioni e di rafforzare gli affetti e consolidare il senso di appartenenza (Memory, 2025).

Quali consigli si sente di dare a chi sta pianificando un turismo di ritorno?

-Pensare di fare almeno un viaggio nei luoghi del proprio passato aiuta a riscoprire la propria storia personale e familiare;

-Prestare attenzione ai dettagli e lasciarsi trasportare da odori, suoni, sapori e atmosfere che possono fare riaffiorare i ricordi più profondi;

-Accogliere anche le emozioni meno piacevoli, perché nostalgia, tristezza o senso di perdita fanno parte dell’esperienza;

-Cercare di mettere da parte lo smartphone per qualche ora, in modo da vivere il momento senza interferenze;

-Considerare che il passato possa apparire diverso, migliore o peggiore, ma che è proprio questa differenza cha aiuta a capire meglio se stessi;

-I viaggi nel tempo esistono, dentro se stessi e nei luoghi del cuore. Concederseli aiuta a sentirsi meglio, più vicini a se stessi e ai propri affetti, di oggi e di allora, in un abbraccio simbolico, profondo, vitale.

Hero Bracciano 2026, Umberto Casani verso la circumnavigazione a nuoto del lago

È stata presentata mercoledì 26 agosto, presso la sede del Consorzio Lago di Bracciano, HERO BRACCIANO 2026 – L’impresa del lago, la manifestazione che domenica 30 agosto vedrà Umberto Casani tentare la circumnavigazione a nuoto del Lago di Bracciano, affrontando un percorso di circa 30 chilometri. La conferenza stampa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle amministrazioni locali e del mondo sportivo attorno a un progetto che va oltre la singola impresa agonistica, coniugando sport, inclusione, solidarietà e valorizzazione del comprensorio lacustre.

Tra i rappresentanti istituzionali e sportivi intervenuti alla presentazione, Giorgio Simeoni, consigliere regionale del Lazio; Marco Crocicchi, sindaco di Bracciano; Angelo Pizzigallo, sindaco di Anguillara Sabazia; Luca Galloni, vicesindaco di Trevignano Romano; Stefano Cavini, presidente del Consiglio del Municipio XV di Roma Capitale; Alessandra Mosci, vicepresidente del Comitato Italiano Paralimpico Lazio e Michele Michelassi, direttore artistico e responsabile di Sound Machine Italia, società ideatrice e organizzatrice dell’evento. A condurre la conferenza stampa è stato Massimiliano Orrù. A rappresentare il CONI, tra gli organizzatori, Sandra Pedroni.

Dagli interventi è emersa una visione condivisa dell’iniziativa come occasione per rafforzare la collaborazione tra le comunità del lago e promuovere il territorio attraverso lo sport e la partecipazione. Al centro della giornata, però, c’è soprattutto l’impresa di Umberto Casani. Domenica 30 agosto il nuotatore partirà alle 6.30 da Bracciano, all’altezza di via della Sposetta Vecchia, per affrontare la circumnavigazione completa del lago. L’arrivo è previsto intorno alle 16.30, sulla spiaggia libera del Lungolago Giuseppe Argenti. Una prova di resistenza che rappresenta un nuovo capitolo di un percorso iniziato molti anni fa e che ha già legato Casani ad altri grandi laghi del Lazio. Nel 2010 ha affrontato la traversata del Lago di Bolsena, mentre nel 2016 ha completato la circumnavigazione del Lago di Vico. La scelta del Lago di Bracciano nasce anche dal desiderio di proseguire questo percorso attraverso i grandi laghi della regione.

A margine della conferenza, Casani ha raccontato a L’agone come l’idea abbia preso forma anche attraverso le amicizie e le conoscenze costruite negli anni grazie allo sport. «L’idea sportiva è stata quella di fare qualcosa nei laghi del Lazio», ha spiegato, ricordando le precedenti esperienze di Bolsena e Vico e il ruolo avuto dagli amici nel dare impulso alle diverse sfide. Dietro un’impresa di circa 30 chilometri c’è una preparazione lunga e costante. Casani ha raccontato di allenarsi con continuità da circa due anni, mediamente almeno tre volte alla settimana, dedicando il fine settimana alle sessioni più lunghe. Un impegno necessario per preparare il fisico e la mente ad affrontare molte ore consecutive in acqua. Ma dalle sue parole emerge soprattutto un modo di vivere lo sport che va oltre la prestazione e il risultato: «Nuoto perché mi fa stare bene e mi rende la vita più bella». Per Casani lo sport non appartiene soltanto ai professionisti: può nascere semplicemente dal piacere di praticare una disciplina, dalla voglia di mettersi alla prova e dal benessere che ne deriva. Ed è proprio attraverso lo sport, ha raccontato, che possono nascere anche legami inaspettati: una richiesta di aiuto, un incontro o poche parole scambiate possono trasformarsi in nuove conoscenze e, talvolta, in amicizie autentiche. È questo uno dei messaggi che Casani affida alla sua nuova impresa: lo sport come occasione di unione, condivisione e amicizia. L’impresa di Casani sarà accompagnata da una giornata di attività che coinvolgerà l’intero territorio. A Bracciano, Anguillara Sabazia e Trevignano Romano saranno allestiti tre villaggi sportivi gratuiti, nei quali il pubblico potrà assistere a dimostrazioni ed esibizioni e avvicinarsi a numerose discipline con il supporto delle associazioni e dei tecnici presenti. Tra le attività in programma figurano atletica, badminton, baskin, basket, calcio, canoa, ginnastica artistica, judo, karate, nuoto, pallavolo, pickleball, pugilato, stand up paddle, SUP Rescue e tiro a segno. Un servizio navetta gratuito consentirà inoltre di spostarsi tra i tre villaggi senza utilizzare l’auto.

Accanto alla dimensione sportiva trova spazio anche la solidarietà. HERO BRACCIANO 2026 sostiene infatti il progetto “Insieme per Elena”, contribuendo a sensibilizzare sulla sindrome PGAP1 e sull’importanza della ricerca scientifica dedicata alle malattie genetiche ultra-rare.

I circa 30 chilometri che attendono Umberto Casani diventano così il filo conduttore di una giornata capace di mettere in relazione persone e comunità, restituendo allo sport anche la sua dimensione più umana: quella dell’incontro, della condivisione e dei legami che possono nascere lungo il percorso.

La conferenza stampa si è conclusa con un buffet offerto agli ospiti, momento conviviale che ha chiuso la presentazione dell’iniziativa in vista dell’appuntamento del 30 agosto.

Paola Forte redattrice L’agone

 

DOMENICA 30 AGOSTO A MONTERANO: “I RACCONTI DELLA TERRA”

Dal profilo Facebook del Comune di Canale Monterano

Dopo il rinvio di Giugno, domenica 30 agosto alle ore 18, tornano a Monterano le note e le parole di Michele Ascolese e Daniela Colace.
“I racconti della Terra” rappresentano un viaggio fatto di musica, parole e ricordi. Un rito collettivo che accompagnerà i presenti alla riscoperta della bellezza e della fragilità del mondo che abitiamo.
Sotto le arcate dell’acquedotto dell’antica Monterano, le loro armonie di voce e chitarra creeranno un’atmosfera intensa e profonda, capace di toccare corde intime dell’anima.
Un’occasione per condividere un’esperienza autentica in un luogo magico.
EVENTO GRATUITO, inserito nel ricco calendario di eventi “Monterano Vive”, inserito nel progetto cofinanziato dalla Regione Lazio “Monterano terra di cinema: là dove nascono i sogni”
Il video al link di seguito:
https://www.facebook.com/reel/1767253964173066

Spettacoli inclusivi al Summer Festival. L’ultimo appuntamento si chiude con “Calle en Fiesta” alla Marina

Comunicato stampa

Civitavecchia, 27 agosto 2026 — Si è chiusa ieri sera, alla Marina, la serie di spettacoli inclusivi inserita nel programma del Summer Festival – Estate alla Marina. Una serie che nel corso dell’estate ha trovato un buon riscontro di pubblico e partecipazione, e che per l’ultimo appuntamento ha unito lo spettacolo inclusivo alla musica e al ballo con “Calle en Fiesta”.
La serata si è aperta con lo spettacolo inclusivo realizzato dai ragazzi dell’ARCI, che hanno regalato al pubblico un momento di partecipazione, frutto di un lavoro di squadra. A seguire “Calle en Fiesta”: il Piazzale degli Eventi si è trasformato in una pista a cielo aperto, con salsa, bachata e balli latino-americani, coinvolgendo cittadini e visitatori. Si sono esibiti gli allievi della scuola di ballo Estrella Latina di Omar Cutini, che ha anche accompagnato con la sua musica il social dance aperto a tutti.
L’appuntamento trova anche riscontro nella volontà di valorizzare le realtà artistiche e professionali del territorio.
L’Amministrazione comunale ringrazia gli organizzatori del Summer Festival – Estate alla Marina, i ragazzi e gli organizzatori dell’ARCI, gli insegnanti e gli allievi di Estrella Latina, Omar Cutini e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della serata.
“Gli spettacoli inclusivi di quest’estate hanno avuto un riscontro che ci inorgoglisce. Abbiamo anche molto apprezzato la chiusura della serata con la festa danzante aperta a tutti”, dichiara l’assessore al Turismo Piero Alessi. “Un ringraziamento alla consigliera Alessandra Lecis, che ha contribuito a  ideare la serata e l’ha seguita anche sul piano organizzativo.”

Con L’Altro della Compagnia ResExtensa a Borgo Acqua Paola a Bracciano inizia la quattro giorni del Festival Dancescreen in the Land 2026

Comunicato stampa

Con L’Altro spettacolo di danza portato sul palco del teatro di Borgo Acqua Paola, splendida struttura immersa nei boschi di Pisciarelli a Bracciano, inizia oggi 27 agosto alle 19 il Festival Dancescreen in The Land 2026.

L’evento anche quest’anno porta la grande danza contemporanea nel territorio del lago di Bracciano con una quattro giorni di spettacoli.

Lo spettacolo di stasera, interpretato da Moreno Guadalupi per la compagnia ResExtensa, è una riflessione sul conflitto tra individualità e bisogno di appartenenza con la quale il linguaggio della danza contemporanea incontra l’energia dell’house dance in una performance intensa e fisica. L’edizione 2026 del Festival, per la direzione artistica di Fiorenza D’Alessandro, esce anche quest’anno sul territorio ed approda con tre serate evento al Belvedere di Bracciano in pieno centro storico.  Il 28 agosto prende il via Creation in the Land, workshop internazionale guidato dagli interpreti della Hofesh Shechter Company Attila Rónai, Justine Gouache e Oscar Jinghu Li. Nella stessa giornata, alle 20, Luna Dance Theater presenta Odissea – Naufragi dell’Anima, al Belvedere sul lago. Il 29 agosto, alle 20 negli stessi luoghi, il collettivo Lunatics mette in scena Echoes of the King, dedicato all’eredità artistica di Michael Jackson. Il 30 agosto, dalle 19, il programma prosegue nel centro storico con il Coro Polifonico di Bracciano, diretto da Martina Paciotti con Andrea Bosso al pianoforte, seguito dalla restituzione pubblica del lavoro emerso dal workshop.
Il Festival Dancescreen in the Land 2026 è realizzato dall’Associazione Canova22 nell’ambito di un progetto triennale sostenuto dal Ministero della Cultura. Dopo Bracciano. Dopo Bracciano, la manifestazione prosegue a Roma, con appuntamenti, tra gli altri, al Parco Archeologico dell’Appia Antica e negli spazi dell’Antica Fornace Canova.

Per quattro giornate Bracciano diventa uno dei luoghi del percorso mettendo in dialogo artisti, giovani interpreti, pubblico e paesaggio attraverso linguaggi diversi della danza contemporanea.

DANCESCREEN IN THE LAND 2026

Bracciano • Parco Archeologico dell’Appia Antica • Roma

27 agosto – 25 ottobre 2026

“LAZIO, LA BELLEZZA DEL TALENTO” APPRODA AL CIRCEO TRA GIOVANI, MODA E MISS ITALIA

Comunicato stampa

Il 28 e 29 agosto le due serate finali a Vigna La Corte, con spettacolo, alta formazione e l’elezione di Miss Lazio 2026

Roma, 27 agosto 2026 – Giovani, formazione, moda e spettacolo incontrano il fascino di Miss Italia nello scenario incantevole del Golfo del Circeo. Venerdì 28 e sabato 29 agosto, i giardini di Vigna La Corte a San Felice Circeo ospiteranno le due serate conclusive di “Lazio, la Bellezza del Talento”, il progetto della Regione Lazio, curato da Lazio Innova, reso possibile grazie alle risorse del PR FSE+ 2021-2027.

Per il quarto anno consecutivo, il format sceglie uno dei luoghi più suggestivi del litorale pontino per il proprio appuntamento finale. Due serate nelle quali la bellezza del paesaggio farà da cornice alla creatività dei giovani, alle loro esperienze formative e alle opportunità professionali costruite attraverso i percorsi promossi dalla Regione Lazio.

All’interno della manifestazione vivrà anche il percorso regionale del Concorso nazionale di Miss Italia, che culminerà sabato 29 agosto con la proclamazione di Miss Lazio 2026, chiamata a rappresentare la regione nella fase finale del Concorso. Madrina di “Lazio, la Bellezza del Talento” sarà Martina Sambucini, Miss Italia 2020, che accompagnerà i giovani protagonisti e le concorrenti nel corso delle due serate.

Al centro del racconto ci saranno le realtà formative presenti a San Felice Circeo: l’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, la Maiani Accademia Moda, l’ITS Academy Sistema Moda e l’ITS Academy Lazio Digital. Esperienze differenti, ma unite dalla capacità di offrire ai giovani competenze specialistiche e strumenti concreti per affrontare il mondo del lavoro.

Sul palco di Vigna La Corte si esibiranno quattro ex allievi dell’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini. Per il canto saranno protagoniste Diletta Marzano e Giulia Annecchio, mentre per il teatro si esibiranno Edoardo Trotta e Caterina Petrarulo Mazzoni. Le loro performance non rappresenteranno soltanto momenti di spettacolo, ma anche la testimonianza concreta di un percorso formativo capace di valorizzare il talento e le capacità espressive, accompagnando i giovani verso l’ingresso nel mondo professionale.

A raccontare il valore della formazione specialistica sarà anche John Vincent, già allievo dell’ITS Academy Lazio Digital. Vincent testimonierà come le competenze acquisite durante il percorso formativo gli abbiano consentito un rapido ingresso nel mondo del lavoro, dando prova della concretezza e dell’efficacia delle opportunità offerte dal sistema regionale dell’alta formazione.

Grande spazio sarà riservato anche alla moda, con la sfilata delle collezioni realizzate dagli allievi della Maiani Accademia Moda e dell’ITS Academy Sistema Moda. La passerella diventerà il punto d’incontro tra creatività, ricerca stilistica, preparazione tecnica e capacità progettuale, mostrando al pubblico il lavoro e le professionalità che si sviluppano all’interno delle due realtà formative.

Nel corso della manifestazione saranno inoltre attribuiti riconoscimenti agli istituti e ai protagonisti dei percorsi coinvolti, valorizzando il contributo che l’alta formazione offre alla crescita personale e professionale delle nuove generazioni.

“Lazio, la Bellezza del Talento” conferma così la propria vocazione: unire la promozione del territorio alla valorizzazione dei giovani, trasformando luoghi simbolici della regione in palcoscenici per storie, competenze e aspirazioni.

Accanto alla formazione e allo spettacolo, le due serate racconteranno anche il volto contemporaneo di Miss Italia. Le concorrenti saranno chiamate a esprimere non soltanto la propria bellezza, ma anche personalità, capacità comunicativa, aspirazioni e talento.

La manifestazione è organizzata in collaborazione con Miss Italia Lazio e si svolge con il patrocinio del Comune di San Felice Circeo, guidato dal sindaco Monia Di Cosimo, e con il sostegno del delegato comunale Fabio Beccari. La produzione è affidata alla Delta Events, agente esclusivo del Concorso per il Lazio.

A condurre le due serate sarà Margherita Praticò, agente regionale di Miss Italia, mentre la regia e la direzione artistica saranno curate da Mario Gori. La selezione musicale sarà affidata al dj Marco Angeli.

Le due serate di San Felice Circeo riuniranno così la bellezza dei luoghi, il talento dei giovani, la concretezza della formazione e i sogni delle concorrenti di Miss Italia, raccontando il Lazio attraverso le sue energie migliori.

LETTERATURA: X EDIZIONE DEL PREMIO LETTERARIO MILANO INTERNATIONAL

Comunicato stampa

ULTIMI GIORNI PER PARTECIPARE: LE ISCRIZIONI SI CHIUDONO IL 10 SETTEMBRE 2026

Milano si prepara ad accogliere la X edizione del Premio Letterario Milano International, prestigioso appuntamento dedicato alla letteratura, alla creatività e alla valorizzazione dei nuovi talenti della scena culturale contemporanea.

Le iscrizioni alla nuova edizione del Premio scadranno giovedì 10 settembre 2026. L’iniziativa, caratterizzata da una formula “Cultural Chic”, nasce dall’incontro tra la grande tradizione letteraria italiana, la modernità mitteleuropea e una forte vocazione internazionale, richiamando ogni anno autori e artisti provenienti da numerosi Paesi del mondo. Il Premio rappresenta un’importante occasione di confronto e di visibilità per scrittori e creativi, offrendo agli autori la possibilità di far conoscere le proprie opere all’interno di un contesto di alto profilo culturale e artistico.

Anche per questa decima edizione sono previsti numerosi riconoscimenti, tra cui premi in denaro, contratti editoriali e prestigiosi trofei, a testimonianza dell’attenzione riservata alla valorizzazione concreta del talento e della produzione letteraria. Il Premio si propone infatti non soltanto come una competizione, ma come uno spazio di incontro tra autori, editoria, cultura e spettacolo, favorendo nuove opportunità e relazioni nel panorama letterario contemporaneo.

Grande attesa anche per la serata di premiazione, che si terrà presso la Sala Barozzi di Milano, una delle location più prestigiose e rappresentative della città. La cerimonia sarà un appuntamento ricco di eventi, ospiti internazionali, momenti di spettacolo e testimonianze, pensato per celebrare la cultura in tutte le sue espressioni e creare un’atmosfera capace di coniugare eleganza, emozione e creatività. Una serata speciale, dunque, nella quale la letteratura sarà protagonista insieme ai suoi autori, in un contesto pensato per dare risalto alle opere finaliste e ai vincitori e per offrire al pubblico un’esperienza culturale di forte impatto. La X edizione del Premio Letterario Milano International si conferma così come un appuntamento rivolto a chi considera la scrittura non soltanto una forma d’arte, ma anche uno strumento di dialogo, espressione e incontro tra culture diverse.

Gli autori interessati possono consultare il bando ufficiale, disponibile sul sito del Premio, dove sono riportate tutte le informazioni relative alle modalità di partecipazione, alle sezioni previste e alle condizioni di iscrizione. www.premioletterariomilanointernational.it Per informazioni: pegasus@associazionepegasuscattolica.it

La Farmacia Comunale del Centro Storico aperta anche la sera, in occasione della Sagra dell’Uva e del Vino di Cerveteri

Comunicato stampa

In occasione della 63ª edizione della Sagra dell’Uva e del Vino, Multiservizi Caerite annuncia l’apertura straordinaria della Farmacia Comunale n. 1, in Piazza Risorgimento, nel cuore del Centro Storico di Cerveteri.

Venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 agosto, la Farmacia sarà aperta dalle 08:30 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 22:00.

«In accordo con la Sindaca di Cerveteri Elena Gubetti – annuncia Linda Ferretti, Direttrice Generale di Multiservizi Caerite – abbiamo deciso di ampliare, per venerdì, sabato e domenica, gli orari di apertura della Farmacia del Centro Storico, proprio nel cuore della 63ª edizione della Sagra dell’Uva e del Vino».

«Ma le novità non sono finite – continua Ferretti – perché abbiamo deciso di applicare anche uno sconto del 25% su un’ampia linea di prodotti cosmetici delle migliori marche. Tutto questo è stato reso possibile, come sempre, grazie al lavoro instancabile del personale Multiservizi Caerite, che ringrazio di cuore. Inoltre, saremo presenti alla Sagra con i nostri stand informativi, dove cittadini e visitatori potranno incontrarci, conoscere meglio i servizi delle Farmacie Comunali di Cerveteri, chiedere informazioni e lasciare segnalazioni sui servizi che gestiamo per conto del Comune».

La partecipazione alla Sagra dell’Uva e del Vino si inserisce nel percorso intrapreso da Multiservizi Caerite per rafforzare la propria presenza sul territorio e il rapporto diretto con la comunità.

«Siamo orgogliosi che Multiservizi Caerite sia partner di eventi così importanti per Cerveteri. La partecipazione attiva all’Etruria Eco Festival è stata un grande successo: abbiamo incontrato centinaia di cittadini, dialogato con loro, ricevuto sostegno e suggerimenti preziosi. Vogliamo continuare su questa strada, impegnandoci per essere sempre più vicini alle persone e mettendo la cura e il benessere al centro del nostro lavoro».

In occasione della Sagra, domenica 30 agosto, in via eccezionale, i due cimiteri di Cerveteri capoluogo – il Cimitero dei Vignali (Cimitero Nuovo) e il Cimitero di Via Francesco Rosati (storicamente noto come Cimitero Vecchio) – resteranno aperti dalle 08:30 alle 13:00.

«Sono tantissime le novità – preannuncia Linda Ferretti – che, insieme ad Alessio Pascucci, Amministratore Unico dell’azienda municipalizzata del Comune di Cerveteri, Multiservizi Caerite metterà in campo nelle prossime settimane. Oltre ad ampliare i servizi delle nostre Farmacie Comunali, che vogliamo rendere sempre più veri e propri presìdi territoriali di salute e benessere, nasceranno nuovi progetti dedicati allo sport, alla cultura e al sociale. L’obiettivo è una Multiservizi Caerite sempre più presente e attiva a favore di Cerveteri e della comunità cittadina».

CONTATTI UTILI

Numero Unico Farmacie Comunali Cerveteri: 06 69401745

Servizio Farmaceutico Notturno: 345 9242846
Tutti i giorni dalle 21:00 alle 07:30, esclusivamente per farmaci con ricetta medica con carattere di urgenza.

UFFICI MULTISERVIZI CAERITE
Vicolo Sollazzi 3 – Centro storico di Cerveteri
Tel. 06 99552659

Ricevimento del pubblico in sede
Dal lunedì al venerdì: 09:00–12:00 | 14:00–15:00

Ricevimento telefonico
Dal lunedì al venerdì: 10:00–12:00 | 14:00–15:00

multiservizi caerite farmacie comunali cerveteri etruria eco festival 2026

Etruria Musica Festival chiude la XXIII edizione: 15 concerti tra Tarquinia, Montalto e Bolsena

Comunicato stampa

Quindici concerti, tre territori coinvolti e una risposta di pubblico che, nel corso dell’estate, ha fatto registrare in più occasioni il tutto esaurito. Si chiude con un bilancio positivo la XXIII edizione dell’Etruria Musica Festival, che nel 2026 ha costruito un percorso musicale tra Tarquinia, Montalto Marina e Bolsena, portando artisti e progetti differenti in alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio.

Un’edizione ampia per numero di appuntamenti e varietà della proposta, capace di attraversare la musica classica e il jazz, la canzone d’autore, il teatro musicale, l’elettronica e le contaminazioni tra musica, immagini e narrazione. Un cartellone che ha mantenuto come filo conduttore la ricerca della qualità artistica e il dialogo tra la musica e i luoghi che l’hanno ospitata.

A Tarquinia il festival ha attraversato luoghi e formule differenti. L’avvio con gli appuntamenti di Focus Corde nella Sala degli Specchi di Palazzo Bruschi ha aperto un percorso proseguito nel Chiostro San Marco, ancora a Palazzo Bruschi e quindi sul litorale e all’Alberata Dante Alighieri.

Tra i protagonisti dell’edizione Enzo Decaro con “Napul’Èra”, il progetto “Van Gogh. La musica dei colori”, il duo formato da Domenico Nordio e Orazio Sciortino, Yakir Arbib e la performance audiovisiva “Metropolis Rescoring”. A questi si sono aggiunti gli appuntamenti di “Dal Tramonto all’Alba”, con il Cuban Jazz Combo a Porto Clementino e il Quirky Trio protagonista del tradizionale concerto alle prime luci del Ferragosto all’Alberata Dante Alighieri.

Una successione di scenari molto diversi tra loro che ha confermato uno dei tratti caratteristici dell’Etruria Musica Festival: utilizzare la musica anche come strumento per riscoprire e vivere gli spazi del territorio, dai luoghi storici della città fino al mare.

Particolarmente significativa anche la risposta del pubblico a Montalto Marina, dove il Molo del fiume Fiora ha ospitato quattro appuntamenti tra luglio e agosto.

Ad aprire il programma sono stati Javier Girotto e Vince Abbracciante, seguiti dal Lorenzo De Finti Quartet. Ad agosto il festival è tornato sul molo con il Nico Gori Trio e con il recital per pianoforte solo di Jacopo Mai.

Quattro serate che hanno registrato un’ottima partecipazione, con appuntamenti spesso sold out, consolidando il rapporto tra il festival e Montalto di Castro e confermando la forza di una formula nella quale il luogo diventa parte integrante dell’esperienza del concerto.

La XXIII edizione ha allargato ulteriormente il proprio orizzonte arrivando anche a Bolsena, dove il programma ha proposto il concerto dell’Olivieri Gola Caroselli Trio.

La presenza in tre diversi territori rappresenta uno degli elementi che caratterizzano il bilancio del 2026: Etruria Musica Festival rafforza così la propria dimensione di rassegna diffusa, capace di costruire una proposta culturale che mette in relazione artisti, pubblico e luoghi diversi dell’Alto Lazio.

Il bilancio complessivo dei quindici appuntamenti restituisce soprattutto l’immagine di un festival seguito e partecipato. Dai concerti raccolti nelle sale del centro storico alle serate nei chiostri, dagli appuntamenti sul Molo del Fiora fino alla musica al tramonto e all’alba, il pubblico ha accompagnato l’intero percorso della manifestazione, facendo registrare frequentemente il sold out.

Un risultato che premia una proposta costruita sull’incontro tra linguaggi differenti e sulla scelta di affiancare ad artisti affermati progetti originali, mantenendo insieme ricerca musicale e capacità di rivolgersi a un pubblico ampio.

«Chiudiamo questa XXIII edizione con grande soddisfazione. I quindici concerti hanno mostrato ancora una volta quanto il pubblico sappia rispondere a una proposta musicale di qualità, anche quando attraversa generi, linguaggi e formule molto differenti. I tanti appuntamenti sold out e la partecipazione che abbiamo incontrato a Tarquinia, Montalto e Bolsena rappresentano per noi il riconoscimento più importante. Allo stesso tempo, questa edizione conferma quanto sia prezioso costruire una rete tra territori, istituzioni e luoghi capaci di diventare parte stessa dell’esperienza musicale».

L’Etruria Musica Festival 2026 è stato realizzato con il contributo della Regione Lazio, con il sostegno dei Comuni coinvolti. Una collaborazione istituzionale che ha consentito di costruire un cartellone articolato e diffuso e che rappresenta una base importante per guardare al futuro della manifestazione.

Con la conclusione della XXIII edizione, infatti, lo sguardo è già rivolto alle prossime esperienze e alla possibilità di proseguire un percorso che, anno dopo anno, ha ampliato il proprio raggio d’azione mantenendo al centro la musica, la qualità della proposta artistica e il rapporto con i territori.