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COMITATO PER IL RESTAURO DELLA MADONNA DELLE GRAZIE

Riceviamo e pubblichiamo

Affacciata sul lungolago di Anguillara Sabazia, lungo viale Reginaldo Belloni, la Chiesa della
Madonna delle Grazie è uno dei luoghi più amati e riconoscibili di Anguillara Sabazia. Piccola, raccolta, quasi una cappella di campagna, custodisce una storia che intreccia
fede popolare, arte e tradizione.

Le sue origini risalgono al XVII secolo, quando venne edificata, su iniziativa popolare, come chiesa rurale alle porte del borgo.

L’architettura, semplice e armoniosa, conserva ancora oggi gli elementi tipici dell’epoca: la facciata con timpano triangolare, l’occhio di bue centrale e il campanile a vela. A questi si è aggiunto nel tempo il caratteristico portico a tre arcate, divenuto un tratto distintivo del santuario.

All’interno, la navata unica accoglie un affresco settecentesco della Madonna con Bambino, opera di pregio che richiama la devozione secolare della comunità. Proprio a questa immagine è legato un episodio tramandato dalla tradizione: nel 1796, secondo le cronache locali, la Madonna avrebbe mosso gli occhi, un evento che contribuì a rafforzare il culto e la fama del luogo. Oggi la chiesa è classificata tra i santuari pontifici del Lazio e continua a essere meta di fedeli, turisti e famiglie.

La sua posizione privilegiata sul lago la rende una cornice molto richiesta per matrimoni e
celebrazioni, ma anche un rifugio silenzioso per la preghiera personale. Le Messe feriali e festive, celebrate nel tardo pomeriggio, mantengono vivo il legame con la vita pastorale della parrocchia. Piccola ma preziosa, la Madonna delle Grazie rappresenta uno dei
simboli più autentici di Anguillara: un luogo dove storia e spiritualità si incontrano, restituendo al visitatore la bellezza semplice e profonda di una fede che continua a parlare al cuore.

IL PROGETTO
Nella Quaresima del 2026 il Consiglio Pastorale della parrocchia di Santa Maria Assunta in Cielo, in Anguillara Sabazia, ha deciso di costituire il “Comitato per il Restauro del Santuario della Madonna delle Grazie”, con l’obiettivo di raccogliere fondi destinati a un intervento conservativo di risanamento dell’edificio.

Il Santuario della Madonna delle Grazie, profondamente amato dagli abitanti di Anguillara e da quanti nel corso degli anni vi hanno pregato e celebrato matrimoni, battesimi e altre
ricorrenze, versa oggi in una condizione di progressivo deterioramento, dovuto soprattutto all’elevata umidità della zona prospiciente il lago. L’intervento di restauro — per il quale
sono già stati richiesti preventivi a ditte specializzate — è stimato in circa 50.000 €.

Grazie alla gentile collaborazione dell’architetto Luigi Cerocchi, sono già state avviate le procedure per la richiesta delle autorizzazioni presso la Curia e la Soprintendenza. I
membri del Comitato – singoli, gruppi e associazioni – si impegneranno a promuovere la raccolta fondi sensibilizzando la popolazione di Anguillara e tutti coloro che si sentono legati
al Santuario, contattando possibili benefattori, organizzando eventi di autofinanziamento ed elaborando strategie di fundraising.

Il Comitato si propone di accantonare 25.000 € nell’arco di tre anni, così da poter avviare i lavori. La restante somma sarà coperta mediante la richiesta di un prestito, che verrà poi
restituito continuando le attività di autofinanziamento. Rimane comunque la speranza di poter accedere, nel corso di questi tre anni, a contributi pubblici che permettano di evitare o ridurre tale prestito.

I lavori previsti comprendono:

– Taglio fisico o chimico delle mura per bloccare l’umidità di risalita.

-Rimozione dell’intonaco interno per circa un metro di altezza lungo tutto il perimetro.

– Rifacimento dell’intonaco perimetrale interno con materiali traspiranti.

– Pulizia tetto, ritinteggiatura interna di pareti e soffitti.

– Rifacimento e ammodernamento dell’impianto di illuminazione e di riscaldamento, con occultamento, dove possibile, dei cavidotti elettrici.

Per contribuire puoi fare un bonifico sul CCB
IT08C0200838880000400318178
Intestato a
PARROCCHIA DI SANTA MARIA ASSUNTA IN CIELO
Causale 1: Restauro MDG in chiaro
Causale 2: Restauro MDG anonimo

Per motivi di trasparenza i singoli movimenti sul conto saranno sempre visibili a questo QR code. Le donazioni da parte di associazioni ed enti saranno leggibili in chiaro, quelle da parte di persone fisiche sarà sostituita dalla dicitura “donazione individuale” a meno che non si scelga la causale “Restauro MDG in chiaro”

EVENTO COSTITUTIVO
Il momento ufficiale di costituzione del Comitato sarà Giovedì 17 aprile, ore 19:00, presso l’EXCo. di Anguillara S., dove si terrà un evento pubblico di presentazione del progetto,
con la partecipazione di esperti del settore e rappresentanti delle istituzioni.
La data è però da confermare dunque per info e aggiornamenti vi invitiamo a consultare il nostro canale Whatsapp

CIVITApp – la carta giovani di Civitavecchia

Comunicato stampa

Una risposta digitale concreta, nata dai giovani per i giovani. Si chiama CIVITApp ed è la nuova piattaforma gratuita che connette la generazione Under 30 con il tessuto commerciale della città.

Il progetto, nato dalla sinergia tra i Giovani Democratici e un gruppo di indipendenti del territorio, punta a trasformare l’economia locale in un ecosistema solidale. L’obiettivo? Abbattere le barriere economiche per i ragazzi dai 14 ai 30 anni e, contemporaneamente, dare visibilità e “ossigeno” alle attività produttive della città.
Il modello è totalmente “zero costi”: nessun canone per i commercianti, nessuna commissione sugli acquisti e iscrizione gratuita per gli utenti.
“CIVITApp non è solo una vetrina di sconti, è uno strumento di politica sociale attiva,” spiegano i promotori. “Dimostriamo che l’innovazione accessibile può rilanciare il territorio. Abbiamo creato un sistema dove il valore resta in città, premiando chi decide di investire sui giovani.”
Come funziona: l’app mappa i partner locali – dalla ristorazione allo sport, dal fashion ai servizi. Con pochi click, l’utente genera un QR Code e ottiene lo sconto immediato da utilizzare in cassa. Per l’esercente, è una campagna marketing a costo zero verso una platea dinamica e pronta a consumare locale.
Il team di CIVITApp lancia un appello ai commercianti: la rete è aperta e pronta a crescere. Per mappare insieme una città sempre più a misura di giovane, basta un click.
L’app è disponibile all’indirizzo:
https://civita.gdcivitavecchia.cv

Aggressioni, il 43% dei professionisti sanitari denuncia episodi di violenza: 1 su 3 con stress.

Comunicato stampa

Violenze verbali, fisiche, psicologiche, molestie e violenza strutturale. In Italia i professionisti sanitari tecnici, della riabilitazione e della prevenzione subiscono quotidianamente aggressioni, il più delle volte senza fare notizia. A soffrire di più per questa, “che è una vera e propria emergenza” sono le donne.

Lo confermano i primi dati della survey nazionale avviata dalla FNO TSRM e PSTRP, Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione.

Il 43% dei professionisti ha subito almeno un’aggressione negli ultimi 12 mesi, e il 38,4% ha vissuto almeno un episodio nel corso della propria carriera. Più del 70% delle aggressioni sono di tipo verbale; mentre la violenza fisica riguarda circa 1 professionista su 6. Una realtà non certo confinata solo agli ospedali e ai pronto soccorso: i professionisti che hanno dichiarato di aver subito aggressioni sono presenti anche sul territorio, e agiscono nelle RSA, nelle comunità riabilitative, negli studi privati, presso il domicilio degli assistiti, nelle scuole e durante attività di vigilanza e controllo.

Il sondaggio, frutto del lavoro di analisi e collaborazione con il Ministero della salute, attraverso l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie (ONSEPS), mette in evidenza che a seguito di episodi di violenza, 1 professionista su 3 ha avuto un risvolto psicologico importante: riduzione della serenità sul luogo di lavoro e stress persistente.
“Non siamo di fronte a episodi isolati, ma a un fenomeno diffuso e sottostimato”, dichiara il Presidente della FNO TSRM e PSTRP, Diego Catania. “Gli episodi di violenza, esito di una combinazione di fattori, legati all’organizzazione dei servizi, al sovraffollamento, alle liste d’attesa, alla carenza di personale, sommato alle condizioni in cui versano le persone assistite e al contesto sociale in cui ci troviamo a operare, sono all’ordine del giorno. Fattori che generano un clima di sfiducia e tensione che si scarica su chi, senza colpe, tiene in piedi il sistema sanitario”.

Tra gli aspetti più allarmanti portati alla luce dall’indagine, figura la sistematica sottosegnalazione. Il 57,3% dei professionisti non denuncia in alcun modo gli episodi subiti. Solo il 15% procede con una segnalazione formale. Ne consegue che il dato reale potrebbe essere sottostimato.

La FNO TSRM e PSTRP, in rappresentanza di 18 professioni sanitarie e 165.000 professionisti, fa appello alle Istituzioni affinché si arrivi a una riduzione di questi fenomeni di escalation, e propone da un lato di investire su specifici protocolli di prevenzione e contenimento (ritenuti inadeguati dal 52% dei rispondenti), potenziando la formazione del personale nella gestione dei conflitti (come richiesto dal 68,2% degli intervistati), dall’altro di agire con misure strutturali, attraverso l’adeguamento degli organici e la realizzazione di modelli organizzativi più efficienti e sicuri.

“Condanniamo ogni forma di aggressione. Colpire i professionisti sanitari, presidi di cura, mina il diritto alla salute di tutti. Il nostro obiettivo è di ricostruire un clima di fiducia con i cittadini. Chiediamo alle Istituzioni – sottolinea Catania – misure più efficaci contro la violenza nei luoghi di cura, prevenendola, allo scopo di rafforzare il dialogo con assistiti e familiari, nostri alleati nella tutela della salute”.

Giuseppe Tucci

Sagra del Carciofo i Ladispoli, pubblicata la graduatoria definitiva: oltre 300 le domande per partecipare

Comunicato stampa

È stata pubblicata la graduatoria definitiva per la partecipazione alla Sagra del Carciofo, uno degli appuntamenti più attesi e partecipati del nostro territorio.
Anche quest’anno la manifestazione si conferma un grande successo: sono state infatti oltre 300 le domande presentate dagli operatori, un dato che testimonia l’interesse crescente e la qualità raggiunta dalla Sagra nel corso delle ultime edizioni.
L’Assessore alle Attività Produttive e al Commercio, Daniela Marongiu, insieme all’Ufficio SUAP, annuncia la pubblicazione della graduatoria redatta sulla base di criteri chiari e trasparenti, tra cui l’anzianità di partecipazione alla manifestazione e l’iscrizione alla Camera di Commercio.
Sono 48 gli operatori che, purtroppo, non sono rientrati nella graduatoria utile. In caso di eventuali rinunce, i posti che si renderanno disponibili saranno assegnati agli operatori attualmente esclusi, seguendo rigorosamente l’ordine della graduatoria e l’anzianità di iscrizione al Registro delle Imprese.
“La Sagra del Carciofo, con oltre 300.000 presenze, rappresenta uno degli eventi più importanti per la città e per la promozione del territorio”, dichiara l’assessore Marongiu, che sottolinea: “Un risultato reso possibile grazie al grande lavoro di squadra tra gli uffici comunali, lo staff organizzativo, la Pro Loco, tutta l’Amministrazione comunale e il Sindaco Alessandro Grando, che ha sempre creduto e investito nel valore di questa straordinaria tradizione.
Auguro una buona Sagra del Carciofo a tutti gli operatori e ai cittadini, con la certezza – conclude l’assessore Marongiu – che anche questa edizione sarà un grande momento di promozione e valorizzazione per la nostra città”.

SANITÀ LAZIO; D’AMATO-TIDEI: MEDICI GETTONISTI, PRESENTATA INTERROGAZIONE. QUANTI SONO E QUANTO SI SPENDE IN TUTTA LA REGIONE?

Comunicato stampa

“Abbiamo presentato un’interrogazione al Presidente Rocca sui medici ‘gettonisti’ e in particolar modo sul caso della ASL di Frosinone. Nonostante le norme nazionali e le rassicurazioni del Ministro Schillaci, nel Lazio si continuano a coprire i turni attraverso professionisti a partita IVA.
Chiediamo al Presidente Rocca di chiarire innanzitutto quanti siano i medici gettonisti presenti complessivamente nel Lazio e quale sia la spesa sostenuta dalla Regione per acquistare queste prestazioni. Vogliamo inoltre conoscere il numero dei medici a partita IVA impiegati nel sistema sanitario regionale e i relativi costi per gli anni 2024 e 2025.
Il caso di Frosinone è emblematico, parliamo di un medico di 75 anni che ha svolto 36 turni in un solo mese per un totale di circa 442 ore di lavoro, con un compenso di circa 35mila euro lordi. Questo apre interrogativi molto seri anche dal punto di vista normativo.
Nel caso specifico chiediamo di sapere se siano state rispettate le normative europee e nazionali relative al massimo delle ore lavorative consentite e agli obbligatori riposi compensativi tra un turno e l’altro. È evidente che un carico di lavoro del genere, e sembra che non si parli solamente del mese di gennaio, rappresenti uno stress fisico e psicologico estremo e potenzialmente insostenibile, con possibili ripercussioni sia sulla sicurezza dei pazienti sia sulla salute del medico stesso, oltre che sulla qualità e continuità dell’assistenza.
Il ricorso massiccio a personale esterno può compromettere la continuità terapeutica e l’organizzazione dei reparti. Il fenomeno dei gettonisti pone inoltre un problema evidente di sostenibilità economica. Le prestazioni acquistate a gettone hanno costi nettamente superiori rispetto all’assunzione diretta di medici di ruolo e rischiano di generare anche una forte disparità all’interno del sistema sanitario.
La risposta data dalla ASL di Frosinone ci preoccupa ulteriormente poiché riferisce di aver attivato procedure con delle cooperative che a loro volta utilizzano professionisti a partita IVA. Per questo chiediamo chiarezza al Presidente Rocca”. Lo dichiarano il consigliere regionale di Azione, Alessio D’Amato, e la consigliera di Italia Viva, Marietta Tidei.

MUNICIPIO XV, COZZA – ROLLO: “PULMINOAMICO RINNOVA ASSISTENZA AI FRAGILI CON NUOVO MEZZO DONATO A CROCE ROSSA”

Comunicato stampa

13 marzo ore 16.00, via Anton Giulio Bragaglia, inaugurazione nuovo mezzo

“PulminoAmico” prosegue nell’assistenza delle persone fragili del Municipio XV. E’ stato rinnovato l’accordo tra la società Alter s.r.l. e il Comitato 15 di Croce Rossa Italiana che permetterà di poter svolgere per ulteriori due anni servizi anche per conto del Municipio XV.

Tramite la donazione della società al comitato locale di Croce Rossa di un mezzo attrezzato per trasportare i cittadini del territorio con difficoltà sociali e sanitarie legate a problemi di mobilità ridotta, “PulminoAmico” è un servizio operato dal comitato di Via Bragaglia su tutto il territorio municipale, a supporto delle persone anziane con necessità di trasporto da e per le strutture territoriali sanitarie per visite specialistiche e per controlli.

Venerdì 13 marzo alle ore 16.00, in Via Anton Giulio Bragaglia all’Olgiata, Alter s.r.l. consegnerà ai volontari di Croce Rossa un nuovo mezzo a tetto alto attrezzato per l’alloggiamento di una carrozzina per persone con disabilità.

Con il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati, ringraziamo “Pulmino Amico” e i volontari del Comitato Municipio 15 della Croce Rossa Italiana per il prezioso contributo che quotidianamente offrono alla nostra Comunità, sempre al fianco dei più bisognosi.”

Così in una nota il Vice Presidente del Municipio XV Alessandro Cozza e l’Assessora alle Politiche Sociali, Sanitarie e Pari Opportunità, Agnese Rollo.

Un cambio di programma: si arricchisce il programma di “Dimmi donna”. Un nuovo calendario, nuovi importanti appuntamenti.

Comunicato stampa

Cresce il programma di “Dimmi donna-le protagoniste del plurale femminile”, nuova
rassegna del Teatro Delia Scala, – partita con successo l’8 marzo con “7 minuti”, film
scritto da Stefano Massini e diretto da Michele Placido -, al quale si aggiungono altre
due proiezioni, che modificano il calendario, arricchendolo di contenuti significativi.

Domenica 15 marzo, alle ore 18:30 proiezione del primo filmato ripreso dalla RAI del
processo per stupro (1979), in particolare l’arringa integrale di Tina Lagostena Bassi,
seguito dal monologo “Lo stupro”, di e con Franca Rame. La proiezione sostituisce lo
spettacolo teatrale rinviato a sabato 28 marzo ad inaugurare la seconda parte della
rassegna dedicata al teatro.

Domenica 22 marzo, alle ore18:30 un’altra proiezione cinematografica completerà la
parte della rassegna dedicata ai film sostituendo lo spettacolo teatrale programmato
l’11 aprile a conclusione della parte teatrale della rassegna.
Da Sabato 28 a lunedì 30 marzo, serate di teatro

Sabato 28 ore 21,00 messa in scena di “One more kiss, dear”, di Pimpinelli e Caloro,
con Francesca Pimpinelli e la regia di Giovanni Caloro il 28 alle21;
Domenica 29, alle 18:30 “Onciangìti”, di Paola Borgia e Federica Pontone, con
Alessandra Cappuccini, Francesca Marras, Arianna Villetti;
Lunedì 30 marzo – ore 18;30, Archivio Storica di Bracciano, Luciano Colavero terrà una lectio magistralis sul teatro contemporaneo con riferimenti pedagocici e drammaturgici
alla riscrittura di “Madame Bovary”: – ore 20:00, piazza Mazzini, buffet; – ore 21:00, Teatro Delia Scala, messa in scena di “Madame Bovary”, di LucianoColavero, con Chiara Favero;
Sabato 11 aprile, ore 18,30 messa in scena di “La signora Sandokan”, di Osvaldo
Guerrieri, con Viola Pornaro, regia di Francesco Sala.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero, fino a esaurimento posti
disponibili. Info e prenotazioni: cultura@bracciano.rm.it

Conclusi i lavori di illuminazione al Parco Vannini di Cerenova

Comunicato stampa

Il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti: “Area più sicura e fruibile. Ora attendiamo il via libera di Acea per la fontanella”

“Da questa sera, il Parco Vannini a Cerenova sarà ufficialmente collegato all’impianto di pubblica illuminazione. In queste ore si stanno ultimando gli interventi di allaccio degli otto punti luce interni all’area verde con la rete di viale Campo di Mare. Si tratta di un ulteriore, fondamentale tassello nel piano di riqualificazione di un parco che le famiglie e i bambini hanno dimostrato di apprezzare profondamente, specialmente dopo il restyling curato dalla nostra Amministrazione.

Per completare i servizi a disposizione dei cittadini, siamo ora in attesa del via libera finale da parte di Acea Ato 2 — a cui abbiamo inoltrato richiesta da tempo — per l’installazione della nuova fontanella. Gli interventi di illuminazione sono stati realizzati da Multiservizi Caerite, sotto la guida tecnica dell’Ingegner Umberto Forghieri”.

A dichiararlo è Elena Gubetti, Sindaco di Cerveteri, a margine del sopralluogo effettuato questa mattina insieme all’Amministratore Unico di Multiservizi Alessio Pascucci, alla Direttore Generale Linda Ferretti, al Presidente del Consiglio comunale Carmelo Travaglia e al Delegato territoriale di Marina di Cerveteri Renato Galluso.

“Sin dalla riapertura post-lavori, finanziati tramite i fondi per la rigenerazione urbana, il Parco Vannini si è confermato un luogo di aggregazione vitale per le famiglie e per gli amanti dello sport all’aria aperta — spiega il Sindaco Gubetti — Grazie all’ultimazione dell’impianto elettrico, l’area sarà d’ora in avanti più sicura e vivibile anche nelle ore serali. Il prossimo obiettivo resta la messa in funzione della fontanella, non appena riceveremo le autorizzazioni definitive”.

conclusi lavori di illuminazioni di parco Vannini a Cerenova    conclusi lavori di illuminazioni di parco Vannini a Cerenova
conclusi lavori di illuminazioni di parco Vannini a Cerenova

 

“Remigrazione”, la coalizione di centro sinistra e civica: “Una parola disumana per mascherare una visione violenta e pericolosa della società”

Comunicato stampa

Tutte le forze politiche della coalizione UNITI PER CAMBIARE esprimono la più netta e ferma condanna rispetto all’iniziativa annunciata in città per la raccolta firme sulla cosiddetta “remigrazione”, un termine ideologico, disumanizzante e profondamente inquietante.
Una parola costruita per apparire neutra, ma che semplifica brutalmente la realtà. Temi complessi come migrazioni, integrazione, cittadinanza, diritti, sicurezza, cooperazione internazionale, lavoro, legalità e inclusione vengono schiacciati dentro una formula rozza, violenta e propagandistica, pensata non per comprendere i problemi ma per deformarli e trasformarli in bersaglio politico.
Non siamo soltanto davanti a un linguaggio sbagliato. Siamo davanti a una proposta che, prima ancora delle parole, esprime una cultura della prevaricazione e dell’esclusione. È un’idea che urta contro i principi costituzionali, contro la storia democratica del nostro Paese e contro quel minimo di coscienza civile che dovrebbe impedire di trasformare persone, famiglie e vite in un bersaglio da campagna permanente.
Non è un caso che il termine “remigrazione” sia stato reso centrale nel dibattito europeo dai movimenti dell’estrema destra identitaria e dai neonazisti della AfD in Germania, quelli il cui capolista alle elezioni europee del 2024, Maximilian Krah, arrivò a dichiarare che non avrebbe “mai detto che chiunque avesse indossato un’uniforme delle SS fosse automaticamente un criminale”.
Anguillara Sabazia merita un confronto pubblico più alto, più serio e più degno. Merita una politica che non usi la sofferenza e la complessità del mondo come materiale per costruire consenso facile. Merita una discussione capace di tenere insieme legalità, umanità, equilibrio e conoscenza, invece di inseguire scorciatoie ideologiche e semplificazioni aggressive.
Per questo respingiamo con forza questa iniziativa e invitiamo tutte le forze democratiche, civiche e costituzionali del territorio a non sottovalutare il significato di simili campagne. Chiediamo al sindaco di prendere formalmente le distanze da questi signori; perché le parole contano, le idee contano, e quando si torna a proporre con leggerezza ciò che la storia ha già mostrato nella sua ferocia, il dovere di chi crede nella democrazia è parlare con chiarezza, senza ambiguità e senza arretrare di un passo.
Coalizione di centro sinistra e civica – UNITI PER CAMBIARE

Referendum confermativo, servizio gratuito di accompagno al seggio della Protezione Civile comunale di Cerveteri

Comunicato stampa

Il servizio sarà attivo solamente lunedì 23 marzo dalle ore 08:00 alle ore 13:00. Si può prenotare entro le ore 18:00 di giovedì 19 marzo chiamando il numero 0689630203

In concomitanza del Referendum confermativo di domenica 22 e lunedì 23 marzo, la Protezione Civile Comunale di Cerveteri ha attivato un servizio gratuito di assistenza e accompagno al seggio elettorale per i cittadini che non possono recarsi in autonomia alle urne.

Un’iniziativa rivolta a tutta la cittadinanza di Cerveteri, dedicata a chi non dispone di un mezzo di trasporto o di nessuno che possa accompagnarli.

Il servizio sarà attivo nella sola giornata di lunedì 23 marzo, dalle ore 08:00 alle ore 13:00. Per attivarlo, è necessario prenotarsi chiamando il numero 0689630203 entro le ore 18:00 di giovedì 19 marzo.

“Un servizio molto importante in occasione della tornata referendaria – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – grazie alla consueta disponibilità dei Volontari della Protezione Civile Comunale, in accordo con il personale del Servizio Elettorale del nostro Comune, che ringrazio per il lavoro che sta svolgendo, garantiremo a tutti i cittadini che per svariati motivi potrebbero trovare difficoltà nel recarsi al seggio di poterlo fare ed esercitare dunque il proprio diritto civico”.

Si ricorda che per votare sarà necessario presentarsi al proprio seggio di appartenenza muniti di un documento di identità valido e della tessera elettorale.

Contestualmente, si informa che nel caso in cui la propria carta di identità risulti scaduta, è possibile rinnovarla anche il giorno delle elezioni, ovvero domenica 22 marzo, dalle ore 08:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:00 alle ore 19:00, in un open – day organizzato dall’Ufficio Carte di Identità, aperto a tutti i cittadini residenti e senza necessità di prenotazione.