Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo".
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Biblioteca Angela Zucconi: l’evento “Le parole fondamentali” rinviato a causa maltempo
Riceviamo e pubblichiamo
POMERIGGIO SOLIDALE DI GIOCHI ORGANIZZATO DAL LIONS CLUB BRACCIANO
Comunicato stampa
Terra di Sapori, progetto enogastronomico nel Parco Bracciano-Martignano
Comunicato stampa
Ivano Iacomelli: “Il cibo per la valorizzazione del territorio naturale protetto”
Rafforzare il legame tra comunità, prodotti e paesaggio: è questa l’innovativa formula di Terra di Sapori, iniziativa enogastronomica e di turismo sostenibile del Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano. E’ stata pensata per la valorizzazione del territorio protetto attraverso il cibo. Il progetto nasce col contributo pubblico dell’ARSIAL. L’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio sta infatti incentivando le iniziative di promozione dei prodotti agricoli ed enogastronomici. L’area naturalistica dei due laghi s’è fatta trovare pronta: “tra i nostri meravigliosi boschi, sentieri e laghi, nei Comuni che incidono sul nostro territorio custodiamo un tessuto vivo fatto di veri e propri tesori – afferma Ivano Iacomelli, Commissario straordinario del Parco Bracciano-Martignano – siamo una terra di sapori ancora tutta da scoprire. Ci sono aziende e realtà agricole che producono olio extravergine di oliva e ricotta DOP, cereali e farine da grani locali, prodotti da forno artigianali, carni e ortaggi, vini DOC-IGT Lazio e birre artigianali. Col progetto Terra di Sapori puntiamo ad integrare tutela del paesaggio e la sostenibilità ambientale con lo sviluppo delle economie locali.”
Gli uffici del Parco individueranno alcune delle eccellenze tra le aziende agricole, raccogliendo la loro storia, le pratiche produttive e il rapporto col paesaggio. L’obiettivo è costruire un racconto simbiotico tra cibo, territorio e comunità. Il progetto si svolgerà dalla primavera all’estate, vedrà la realizzazione di due micro-percorsi tematici: gli itinerari alla scoperta del paesaggio agricolo del Parco, percorsi inediti valorizzati da strumenti informativi accessibili e digitali come pannelli e QRCode, oltre un’App di approfondimento. Al vaglio anche l’organizzazione di giornate di turismo sostenibile ed enogastronomico: visite guidate nelle aziende e degustazioni dei prodotti. I fruitori finali saranno cittadini, visitatori, famiglie, scuole, escursionisti e operatori turistici e agricoli.
Encomio pubblico del sindaco di Civitavecchia
Comunicato stampa
“Eccellenze dello Sport 2025”: al Teatro Traiano premiate società e atleti di Civitavecchia
Comunicato stampa



COMITATO PER IL RESTAURO DELLA MADONNA DELLE GRAZIE
Riceviamo e pubblichiamo
Affacciata sul lungolago di Anguillara Sabazia, lungo viale Reginaldo Belloni, la Chiesa della
Madonna delle Grazie è uno dei luoghi più amati e riconoscibili di Anguillara Sabazia. Piccola, raccolta, quasi una cappella di campagna, custodisce una storia che intreccia
fede popolare, arte e tradizione.
Le sue origini risalgono al XVII secolo, quando venne edificata, su iniziativa popolare, come chiesa rurale alle porte del borgo.
L’architettura, semplice e armoniosa, conserva ancora oggi gli elementi tipici dell’epoca: la facciata con timpano triangolare, l’occhio di bue centrale e il campanile a vela. A questi si è aggiunto nel tempo il caratteristico portico a tre arcate, divenuto un tratto distintivo del santuario.
All’interno, la navata unica accoglie un affresco settecentesco della Madonna con Bambino, opera di pregio che richiama la devozione secolare della comunità. Proprio a questa immagine è legato un episodio tramandato dalla tradizione: nel 1796, secondo le cronache locali, la Madonna avrebbe mosso gli occhi, un evento che contribuì a rafforzare il culto e la fama del luogo. Oggi la chiesa è classificata tra i santuari pontifici del Lazio e continua a essere meta di fedeli, turisti e famiglie.
La sua posizione privilegiata sul lago la rende una cornice molto richiesta per matrimoni e
celebrazioni, ma anche un rifugio silenzioso per la preghiera personale. Le Messe feriali e festive, celebrate nel tardo pomeriggio, mantengono vivo il legame con la vita pastorale della parrocchia. Piccola ma preziosa, la Madonna delle Grazie rappresenta uno dei
simboli più autentici di Anguillara: un luogo dove storia e spiritualità si incontrano, restituendo al visitatore la bellezza semplice e profonda di una fede che continua a parlare al cuore.
IL PROGETTO
Nella Quaresima del 2026 il Consiglio Pastorale della parrocchia di Santa Maria Assunta in Cielo, in Anguillara Sabazia, ha deciso di costituire il “Comitato per il Restauro del Santuario della Madonna delle Grazie”, con l’obiettivo di raccogliere fondi destinati a un intervento conservativo di risanamento dell’edificio.
Il Santuario della Madonna delle Grazie, profondamente amato dagli abitanti di Anguillara e da quanti nel corso degli anni vi hanno pregato e celebrato matrimoni, battesimi e altre
ricorrenze, versa oggi in una condizione di progressivo deterioramento, dovuto soprattutto all’elevata umidità della zona prospiciente il lago. L’intervento di restauro — per il quale
sono già stati richiesti preventivi a ditte specializzate — è stimato in circa 50.000 €.
Grazie alla gentile collaborazione dell’architetto Luigi Cerocchi, sono già state avviate le procedure per la richiesta delle autorizzazioni presso la Curia e la Soprintendenza. I
membri del Comitato – singoli, gruppi e associazioni – si impegneranno a promuovere la raccolta fondi sensibilizzando la popolazione di Anguillara e tutti coloro che si sentono legati
al Santuario, contattando possibili benefattori, organizzando eventi di autofinanziamento ed elaborando strategie di fundraising.
Il Comitato si propone di accantonare 25.000 € nell’arco di tre anni, così da poter avviare i lavori. La restante somma sarà coperta mediante la richiesta di un prestito, che verrà poi
restituito continuando le attività di autofinanziamento. Rimane comunque la speranza di poter accedere, nel corso di questi tre anni, a contributi pubblici che permettano di evitare o ridurre tale prestito.
I lavori previsti comprendono:
– Taglio fisico o chimico delle mura per bloccare l’umidità di risalita.
-Rimozione dell’intonaco interno per circa un metro di altezza lungo tutto il perimetro.
– Rifacimento dell’intonaco perimetrale interno con materiali traspiranti.
– Pulizia tetto, ritinteggiatura interna di pareti e soffitti.
– Rifacimento e ammodernamento dell’impianto di illuminazione e di riscaldamento, con occultamento, dove possibile, dei cavidotti elettrici.
Per contribuire puoi fare un bonifico sul CCB
IT08C0200838880000400318178
Intestato a
PARROCCHIA DI SANTA MARIA ASSUNTA IN CIELO
Causale 1: Restauro MDG in chiaro
Causale 2: Restauro MDG anonimo
Per motivi di trasparenza i singoli movimenti sul conto saranno sempre visibili a questo QR code. Le donazioni da parte di associazioni ed enti saranno leggibili in chiaro, quelle da parte di persone fisiche sarà sostituita dalla dicitura “donazione individuale” a meno che non si scelga la causale “Restauro MDG in chiaro”
EVENTO COSTITUTIVO
Il momento ufficiale di costituzione del Comitato sarà Giovedì 17 aprile, ore 19:00, presso l’EXCo. di Anguillara S., dove si terrà un evento pubblico di presentazione del progetto,
con la partecipazione di esperti del settore e rappresentanti delle istituzioni.
La data è però da confermare dunque per info e aggiornamenti vi invitiamo a consultare il nostro canale Whatsapp
CIVITApp – la carta giovani di Civitavecchia
Comunicato stampa
Una risposta digitale concreta, nata dai giovani per i giovani. Si chiama CIVITApp ed è la nuova piattaforma gratuita che connette la generazione Under 30 con il tessuto commerciale della città.
https://civita.
Aggressioni, il 43% dei professionisti sanitari denuncia episodi di violenza: 1 su 3 con stress.
Comunicato stampa
Violenze verbali, fisiche, psicologiche, molestie e violenza strutturale. In Italia i professionisti sanitari tecnici, della riabilitazione e della prevenzione subiscono quotidianamente aggressioni, il più delle volte senza fare notizia. A soffrire di più per questa, “che è una vera e propria emergenza” sono le donne.
Lo confermano i primi dati della survey nazionale avviata dalla FNO TSRM e PSTRP, Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione.
Il 43% dei professionisti ha subito almeno un’aggressione negli ultimi 12 mesi, e il 38,4% ha vissuto almeno un episodio nel corso della propria carriera. Più del 70% delle aggressioni sono di tipo verbale; mentre la violenza fisica riguarda circa 1 professionista su 6. Una realtà non certo confinata solo agli ospedali e ai pronto soccorso: i professionisti che hanno dichiarato di aver subito aggressioni sono presenti anche sul territorio, e agiscono nelle RSA, nelle comunità riabilitative, negli studi privati, presso il domicilio degli assistiti, nelle scuole e durante attività di vigilanza e controllo.
Il sondaggio, frutto del lavoro di analisi e collaborazione con il Ministero della salute, attraverso l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie (ONSEPS), mette in evidenza che a seguito di episodi di violenza, 1 professionista su 3 ha avuto un risvolto psicologico importante: riduzione della serenità sul luogo di lavoro e stress persistente.
“Non siamo di fronte a episodi isolati, ma a un fenomeno diffuso e sottostimato”, dichiara il Presidente della FNO TSRM e PSTRP, Diego Catania. “Gli episodi di violenza, esito di una combinazione di fattori, legati all’organizzazione dei servizi, al sovraffollamento, alle liste d’attesa, alla carenza di personale, sommato alle condizioni in cui versano le persone assistite e al contesto sociale in cui ci troviamo a operare, sono all’ordine del giorno. Fattori che generano un clima di sfiducia e tensione che si scarica su chi, senza colpe, tiene in piedi il sistema sanitario”.
Tra gli aspetti più allarmanti portati alla luce dall’indagine, figura la sistematica sottosegnalazione. Il 57,3% dei professionisti non denuncia in alcun modo gli episodi subiti. Solo il 15% procede con una segnalazione formale. Ne consegue che il dato reale potrebbe essere sottostimato.
La FNO TSRM e PSTRP, in rappresentanza di 18 professioni sanitarie e 165.000 professionisti, fa appello alle Istituzioni affinché si arrivi a una riduzione di questi fenomeni di escalation, e propone da un lato di investire su specifici protocolli di prevenzione e contenimento (ritenuti inadeguati dal 52% dei rispondenti), potenziando la formazione del personale nella gestione dei conflitti (come richiesto dal 68,2% degli intervistati), dall’altro di agire con misure strutturali, attraverso l’adeguamento degli organici e la realizzazione di modelli organizzativi più efficienti e sicuri.
“Condanniamo ogni forma di aggressione. Colpire i professionisti sanitari, presidi di cura, mina il diritto alla salute di tutti. Il nostro obiettivo è di ricostruire un clima di fiducia con i cittadini. Chiediamo alle Istituzioni – sottolinea Catania – misure più efficaci contro la violenza nei luoghi di cura, prevenendola, allo scopo di rafforzare il dialogo con assistiti e familiari, nostri alleati nella tutela della salute”.
Giuseppe Tucci


