Comunicato stampa
”Un mare di maschere”: a Civitavecchia il fascino del carnevale veneziano tra storia, eleganza e spettacolo
Siglato il Protocollo d’intesa tra Cmrc e Kerakoll Group per un nuovo percorso di formazione per “Operatore Edile”
Comunicato stampa
nuovo percorso di formazione per “Operatore Edile”
ROMA, 5 maggio 2026 โ Ridurre il divario tra il mercato del lavoro e il mondo dellโistruzione,
offrendo alle nuove generazioni competenze specialistiche nel settore dell’edilizia sostenibile
e delle tecnologie innovative.
Kerakoll SpA hanno siglato oggi a Palazzo Valentini un protocollo d’intesa volto a potenziare
l’offerta formativa sul territorio attraverso il lancio della nuova qualifica professionale di
Operatore Edile.
Daniele Parrucci, Consigliere Delegato alle Politiche della Formazione della Cittร
Metropolitana di Roma Capitale. โUn profilo in grado di realizzare, manutenere e riqualificare
opere edili applicando tecniche costruttive sia tradizionali che innovative, garantendo il pieno
rispetto delle norme di sicurezza, dei requisiti di qualitร e della sostenibilitร ambientale.โ
con l’obiettivo di offrire un’alternativa concreta e stimolante che contrasti attivamente
l’abbandono scolastico.
โLโaccordo con Kerakoll rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di rilancio della
formazione professionale pubblica che stiamo portando avanti insieme al Sindaco Roberto
Gualtieriโ, ha proseguito Parrucci. โAttraverso questa collaborazione, vogliamo avvicinare i
nostri ragazzi alle esigenze reali delle aziende, garantendo l’acquisizione di qualifiche
certificate in settori ad alto contenuto tecnologico.โ
uno strumento concreto di inserimento lavorativo e una risposta efficace alle sfide della
transizione digitale e verde.โ
โAbbiamo aderito con entusiasmo a questo progetto mettendo a disposizione il know-how
tecnico e industriale del nostro Gruppo per formare nuove professionalitร โ ha dichiarato Luigi
Cacciapuoti, Direttore Vendite Italia di Kerakoll Group โ Vogliamo contribuire in modo concreto
a colmare il divario tra scuola e impresa, coerentemente con lโimpegno di Kerakoll quale
Societร Benefit e B Corp.
di inserimento nel lavoro. Un grazie alla Cittร Metropolitana di Roma Capitale per aver
promosso unโiniziativa capace di unire dimensione educativa, sociale e industriale e generare
un impatto positivo e duraturo per il territorio.โ

Unโesperienza vissuta al Pronto Soccorso
I miei rapporti con il Pronto Soccorso sono sempre stati limiti a interventi tecnici sulle apparecchiature mediche. Tuttavia, qualche tempo fa, sono stato costretto a recarmi al Pronto Soccorso per una forte colica renale. Una vicissitudine personale mi ha scaraventato nella posizione del paziente, in quella posizione nella quale ogni giorno si trovano decine e decine di persone, e lรฌ la prospettiva รจ cambiata considerevolmente. In quei giorni al pronto soccorso ho potuto constatare come sono costretti a lavorare medici e personale sanitario, a cui va tutta la mia solidarietร , soprattutto per la carenza di organico. Durante l’attesa per essere visitato, in ragione di forti dolori che divenivano sempre meno sopportabili, ho chiesto alle infermiere se avessero potuto somministrarmi un antidolorifico, ma la risposta รจ stata chiara e decisa: loro, in qualitร di infermieri, non potevano somministrarmi nessun farmaco, almeno non prima della visita del medico. Potete agevolmente immaginare quanti codici rossi ho dovuto attendere prima della visita. Allora una domanda mi รจ sorta quasi spontaneamente: perchรฉ agli infermieri professionali, che oggi sono laureati, non gli possono essere assegnati compiti di primo intervento?
A fronte della mia poca conoscenza nel campo e trascinato da una forte curiositร , questa stessa domanda lโho rivolta allโintelligenza artificiale, chiedendo se vi siano paesi in cui questo problema รจ stato giร risolto ed รจ solo un ricordo lontano. La risposta non รจ stata poi cosรฌ sorprendente, se non fosse per la rapiditร con la quale mi รจ stata fornita; in alcuni Stati hanno giร provveduto ad assegnare agli infermieri, dopo un triage, compiti di primo soccorso, come somministrazione di medicinali o esecuzione di piccoli interventi chirurgici. I Paesi in cui c’รจ una maggiore responsabilizzazione degli infermieri sono: Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda. In questi Stati, grazie ad una formazione avanzata, รจ possibile per gli infermieri prescrivere farmaci, antibiotici, eseguire suture, drenare ascessi, eseguire piccoli interventi di chirurgia ambulatoriale e gestire autonomamente pazienti che attendono in Pronto Soccorso.
Dopo aver attentamente letto queste informazioni, mi sono chiesto, con la speranza che la mia non rimanga una speranza utopica, se non sia possibile provare ad avvicinarci a questo modello anche in Italia. Senzโaltro questo consentirebbe ai Pronto Soccorso di gestire in maniera piรน celere e ordinata le molte urgenze che hanno. Soprattutto nellโottica del territorio, un problema analogo potrebbe presentarsi per le Case di Comunitร , che nel caso in cui dovessero concretamente vedere luce, si pongono, insieme al Pronto Soccorso, come la prima porta dโaccesso alla Sanitร Pubblica.
Ho chiuso il computer con la speranza e il desiderio che un giorno, tra quei Paesi che venivano citati dallโAI ci possa essere anche lโItalia.
Benedetto Titocci
โOra parlo ioโ: al Liceo Vian la testimonianza di Elena Guido accende i riflettori sul disagio giovanile
Il 17 marzo, presso lโAula Magna del Liceo “Ignazio Vian”, i riflettori sono stati accesi su un evento di profondo impatto che ha dato voce ai temi dell’autolesionismo e della fragilitร emotiva nei giovani. L’occasione รจ stata la presentazione del libro โOra parlo ioโ, edito da Graus Edizioni, opera della diciannovenne Elena Guido, studentessa all’ultimo anno del nostro liceo scientifico. Elena ha rotto il muro del silenzio sullโautolesionismo, descrivendolo non come un atto di ribellione, ma come un “grido” del corpo: un tentativo estremo di tradurre in dolore fisico un sovraccarico emotivo altrimenti inespresso.
Lโiniziativa รจ stata promossa dalla Dirigente Scolastica del “Vian”, Lucia Lolli, la quale, ricoprendo contemporaneamente la reggenza del Liceo “Sandro Pertini” di Ladispoli, ha attivato un’efficace collaborazione tra le due scuole. Nei suoi interventi, la Dirigente ha sottolineato con vigore che la missione della scuola รจ quella di intercettare il disagio e farsi carico della fragilitร emotiva degli studenti, promuovendo una cultura dell’empatia e mettendo in atto tutte le attivitร preventive a supporto degli studenti.
Proprio seguendo questa scia di condivisione, lโevento ha trovato una prima, straordinaria accoglienza presso il Liceo โSandro Pertiniโ di Ladispoli โ dove il lavoro curato dalle prof.sse Anna Recchi e Maria Saladini e dalla psicologa Anna Maria Rospo ha suscitato grandissimo interesse e una profonda commozione tra studenti e docenti โ per poi trasferire questa stessa carica emotiva a Bracciano. Qui, la pedagogista Anna Maria Onelli ha moderato sapientemente lโincontro, guidando con sensibilitร il dialogo tra l’autrice e la platea.
Momento centrale e di forte impatto emotivo รจ stata la lettura di alcuni passi scelti del libro, coordinata dalla prof.ssa Margherita Guarino e interpretata dagli allievi-lettori. Questi brani hanno ripercorso l’intera esperienza di Elena: dai momenti di dolore piรน cupo alle cause profonde del malessere, affrontando senza filtri temi come il bullismo, l’autolesionismo, il tentato suicidio ed il ricovero ospedaliero. Pagine crude ma necessarie, che hanno descritto la discesa nel buio e la successiva rinascita, resa possibile dalla voglia di farcela, dallโamore incrollabile della sua famiglia e dalla vicinanza costante della sua psicoterapeuta, che lโha aiutata a ricostruirsi.
ย Fondamentale รจ stato l’apporto tecnico della psicologa e psicoterapeuta Milena Rosso, che ha guidato la platea in un esercizio di rilassamento per aiutare a decodificare le dinamiche analizzate da Elena. Il dibattito ha beneficiato anche della partecipazione di Teresa Manes, che ha ricordato quanto il bullismo possa ferire nel silenzio.
Ma la vera forza dell’evento รจ risieduta nella presenza di Elena. Seduta al centro del dibattito, ha colpito tutti per la sua postura composta e lo sguardo fermo, capace di reggere il peso di un’intera platea che la osservava con un misto di ammirazione e commozione. Elena non si รจ limitata a presentare un libro; ha “abitato” lo spazio della conferenza con una consapevolezza rara, rispondendo alle domande dei coetanei, dei genitori e dei docenti intervenuti con una schiettezza disarmante. Ha raccontato come la scrittura sia diventata il suo “luogo sicuro” e ha spiegato che “l’autolesionismo non รจ una moda, ma un linguaggio muto”.ย ย La sua capacitร di trasformare un’esperienza cosรฌ intima in un messaggio collettivo di speranza ha lasciato l’Aula Magna in un silenzio carico di rispetto.
La storia di Elena si รจ chiusa con un potente messaggio di resilienza: attraverso il sostegno di una comunitร scolastica guidata con lungimiranza, la diciannovenne ha vinto la sua sfida. Oggi Elena non cerca piรน la propria identitร negli occhi degli altri, ma ha imparato a essere, finalmente, il suo orgoglio piรน grande.
Il grazie piรน grande va a Elena, alla Preside Lolli, e a tutti i docenti e allievi che hanno dimostrato che quando una scuola guarda dentro ai cuori anzichรฉ solo ai registri, le vite possono rinascere. Uscendo dall’Aula Magna, abbiamo capito tutti che la luce in fondo al tunnel esiste davvero. Basta avere il coraggio di dire: “Ora parlo io”.
Margherita Guarino
Universitร Agraria di Manziana: 120 Anni di infaticabilitร e progettualitร
Non รจ stato un inverno semplice per lโUniversitร Agraria di Manziana, che ha avuto il suo bel da fare per mettere in sicurezza lโampio territorio boschivo di seguito allโeccezionale ondata di pioggia e vento che hanno caratterizzato la stagione; interventi mirati di manutenzione, salvaguardia e stabilizzazione di alberi, recinzioni e fontanili hanno messo a dura prova le risorse umane.
Nel contempo, lโEnte ha proseguito nel suo lavoro ordinario e straordinario di salvaguardia del patrimonio agro-forestale sottoposto alla sua giurisdizione, cercando di proseguire nel solco tracciato negli oltre 120 anni di storia, portando avanti le tradizioni ma con una visione diretta al futuro, conscio degli inevitabili e frenetici cambiamenti in corso al giorno dโoggi.
Tra le tante iniziative che si stanno portando avanti, merita una doverosa menzione lโormai famosa โCasetta della Culturaโ, una casetta in legno che si trova poco dopo lโingresso principale del Bosco Macchia Grande e che funge da punto di bookcrossing libero, dove รจ possibile prendere libri e lasciarne altri. Grazie allโimpagabile lavoro e alla notevole dedizione del volontario Paolo, questo luogo promuove la lettura in un contesto straordinariamente unico.
Lodevole e certamente non trascurabile รจ poi lโintervento su un tratto identificato come presunto diverticolo della Via Clodia condotto dal GATC โ Gruppo Archeologico del Territorio Cerite, con la concessione della Soprintendenza dellโEtruria Meridionale.
Grazie al minuzioso lavoro di esperti e volontari si sta riportando alla luce in tutto il suo splendore una strada romana di circa 2000 anni fa.
Dopo il grande successo della prima edizione, nel mese di maggio verrร poi riproposto lo straordinario concerto gratuito dellโOrchestra Sinfonica del Conservatorio โSanta Ceciliaโ nello scenario del Fontanile di Mezza Macchia, allโinterno del Bosco Macchia Grande, che si trasformerร nuovamente in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto in uno spettacolo unico e suggestivo.
I locali Ex-Motosi, ristrutturati e riportati in vita giร da alcuni anni, continuano a essere un polo di riferimento e aggregazione per la comunitร manzianese in ambito culturale, educativo e sociologico, e presto si cercherร di metter mano agli antichi casali di proprietร dellโEnte, anchโessi giร fruibili e a disposizione della collettivitร . Proprio nei pressi del complesso Ex-Motosi si inseriscono Federico e la sua Trails Academy, scuola di mountain bike per giovani e giovanissimi, ma anche adulti, cui lโEnte ha dato in gestione uno spazio da sfruttare per le attivitร a stretto contatto con la natura.
Gianluca Di Pietrantonio
In Biblioteca appuntamento con “Apertamente”: un percorso per avvicinarsi alla mindfulness attraverso la lettura
Comunicato stampa
Lโamministrazione comunale informa che, nella Biblioteca di Ladispoli, รจ in programmaย “Apertamente”: un percorso per avvicinarsi alla mindfulness attraverso la lettura, dedicato ai bambini dai 4 ai 7 anni accompagnati dai loro genitori.
La mindfulness, come molti di voi sanno, รจ un modo particolare di prestare attenzione al presente, con intenzione e senza giudizio, riconoscendo ciรฒ che accade fuori e dentro di sรฉ.
I bambini sono maestri nel vivere l’esperienza nel qui ed ora ma la societร di oggi, sempre di corsa e continue distrazioni, li porta gradualmente a perdere questa particolare forma di curiositร ed attenzione. Questo percorso, rivolto a bambini e genitori, vuole essere un’occasione per fermarsi ad osservare quello che c’รจ, imparando a riconoscere le emozioni nel momento in cui si presentano e sentire le sensazioni che arrivano dal proprio corpo: attraverso la lettura che, come sempre, accompagnerร i partecipanti, lasceremo emergere riflessioni e nuove consapevolezze da portare nella quotidianitร per gestire anche le emozioni piรน intense.
ย Il percorso รจ strutturato in tre incontri che si terranno in Biblioteca lunedรฌ 11, 18 e 25 maggio alle ore 16:30; la partecipazione รจ gratuita ma รจ necessaria la prenotazione scrivendo aย biblioteca@comunediladispoli.itย e specificando:
– nome ed etร del partecipante
– cognome, nome e contatto telefonico di un genitore
“Apertamente” รจ una delle attivitร di “Radici di carta”, progetto della Biblioteca finanziato con il contributo della Regione Lazio. Legge 24/19 – Piano annuale 2025, che prevede la realizzazione di attivitร per minori volte a far vivere la Biblioteca come luogo di conoscenza e svago, e la lettura come esperienza significativa di condivisione e crescita.
ย Il percorso รจ ideato dall’Associazione di Promozione Sociale Aperta Parentesi e gli appuntamenti sono tenuti dalla psicologa Antonietta Bruzzese; รจ inserito nel PROGRAMMA DEL MAGGIO DEI LIBRI 2026, la campagna nazionale curata dal CEPELL nata con l’obiettivo di sottolineare il valore sociale dei libri quale elemento chiave della crescita personale, culturale e civile.
Anche quest’anno partecipiamo a questa importante iniziativa con tanti eventi diversi.
Consultate il programma completo sulla pagina o in Biblioteca.
Cittร Futura Anno Zero richiama l’amministrazione comunale di Cerveteri alle proprie responsabilitร
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Non lo sappiamo, o forse sรฌ. Nel frattempo, chi lavora ogni giorno accanto alle persone piรน fragili vede crescere il rischio di gravi ricadute sui servizi essenziali. Non parliamo di atti burocratici, ma di risposte concrete a bisogni reali: assistenza, inclusione, dignitร .
Cittร Futura Anno Zero rompe il silenzio e chiama lโamministrazione alle proprie responsabilitร . La Sindaca e lโassessore competente devono spiegare ai cittadini cosa sta accadendo e perchรฉ questo provvedimento รจ stato congelato senza alcuna trasparenza.
Per questo, abbiamo chiesto, assieme a tutti i consiglieri comunali di opposizione, la convocazione immediata di un Consiglio comunale aperto, un momento di confronto pubblico, vero e non formale, che faccia finalmente chiarezza sullo stato dellโarte e sulle intenzioni dellโamministrazione.
Rivolgiamo un appello forte alla partecipazione a tutte le associazioni, agli operatori del sociale, ma soprattutto ai cittadini, che da troppo tempo subiscono le conseguenze di una politica immobile. ร il momento di pretendere risposte. E di ottenerle.
A Cerveteri in scena il Concerto Teatrale Multimediale “Chi รจ S. Michele? La Luce che sconfigge le tenebre” in occasione dei festeggiamenti del Santo Patrono
Comunicato stampa
ย Giovedรฌย 7ย Maggioย 2026ย alleย ore 19.00, nella suggestivaย Chiesa ย di San Micheleย aย Cerveteri, si realizzerร in occasione dei festeggiamenti del Patronoย Sanย Michele Arcangelo,ย il Concerto Teatrale Multimedialeย “Chi รจ S. Michele? La Luce che sconfigge le tenebre”ย per laย regia e adattamento diย Agostino De Angelis,ย organizzatoย dallโAssociazioneย Culturale ArcheoTheatronย con ilย coro Parrocchiale di Santa Maria Maggiore di Cerveteriย per volontร del Parroco Donย Gianni Sangiorgioย eย alla disponibilitร ย dellaย Diocesi di Porto Santa Rufina, Civitavecchia-Tarquiniaย nella persona diย S.E. Mons.ย Gianrico Ruzza.ย con il patrocinio gratuito diย Regione Lazio, Cittร Metropolitana di Roma Capitale.
Lโevento del 7ย maggio, ad ingresso libero, sarร un viaggio spirituale tra musica, parola e immagini nel cuore della storia e della tradizione ceretana.ย Non un semplice concerto, ma unโopera multimediale dove la recitazione drammaturgica si fonde con il canto corale e proiezioni visive. La figura del “Principe delle Milizie Celesti” verrร indagata non solo come icona religiosa, ma come simbolo universale della lotta del bene contro il male. Sotto la guida sapiente di Agostino De Angelis, noto per la sua capacitร di valorizzare i siti storici e religiosi attraverso il teatro, il pubblico sarร accompagnato in una riflessione profonda sulla “Luce” che guida lโumanitร nelle epoche piรน oscure.ย Lโevento rientra nel calendario dei festeggiamenti promossi dalย Comune di Cerveteriย con laย Pro Loco.
La scelta del luogo e del tema non รจ casuale. Il culto di San Michele Arcangelo affonda le radici nell’identitร stessa di Cerveteri:ย la Chiesa di San Michele รจ uno dei cardini della vita spirituale locale, custode di una devozione secolare che unisce la comunitร .ย In un territorio come quello ceretano, intriso di storia etrusca e cristiana, San Michele rappresenta il ponte tra il mondo terreno e quello divino, il custode che protegge la cittร .
Il messaggio spirituale e iconografico di San Michele prende vitaย attraversoย l’interpretazione di:ย Elsie Papi,ย Patrizia Paoletti,ย Giacomo Rinaldi,ย Alessandra Magrelli,ย Renato Arseni, Rossella Travagliati, Bruno Frosiย con gli allievi dellโAcademy for Theater Cinema and Cultural Heritage: Stefano Ercolani, Riccardo Frontoni, Monia Marchi, Riccardo Dominici, Luisa De Antoniis, Marta Soracco, Samira Ercolani, Nerina Piras, Filippo Soracco, Rosita Piantadosi ย cheย darannoย vigore drammatico alla figura dell’Arcangelo, esplorandone la dualitร di guerriero della luce e protettore delle anime.
ย
Il commento sonoro, fulcro emotivo della serata, รจ affidatoย allaย formazione coraleย composta dalย coro di Santa Maria Maggioreย con i cori dellaย SS. Trinitร ย eย Santuario Nostra Signora di Ceri.
Sotto la direzione esperta delย Mยฐ Alessio Piantadosi, le compagini corali eseguiranno un repertorio sacro volto a richiamare le atmosfere celestiali. Lโaccompagnamento strumentale vedrร al pianoforte ilย Mยฐ Michelina Saggeseย e all’organoย Christian Proietti, il cui dialogo sonoro sosterrร l’ascesa mistica della narrazione,ย accompagnati daย proiezione di immagini e filmati.
“Attraverso questoย eventoย vogliamo riscoprire il valore antropologico e spirituale della figura di Michele,”ย dichiara il regista De Angelis.ย “In un momento storico complesso, la sua spada levata e la sua luce diventano metafore di speranza e resilienza per tutta la cittadinanza.”
Manziana apre le porte ai piรน fragili: nasce la “Stazione di Posta”
Nel cuore di Manziana, in Piazza Firenze, prende forma un progetto concreto e necessario per rispondere allโemergenza abitativa: un centro di accoglienza per le persone in condizione di fragilitร e marginalitร sociale, il primo di questo tipo sul territorio comunale. Un’iniziativa che porta con sรฉ risorse importanti, una rete istituzionale consolidata e una visione chiara: nessuno deve restare indietro.
I locali oggetto dell’intervento sono di proprietร delle Suore Francescane Alcantarine e, grazie a una concessione ventennale, sono stati messi a disposizione del Comune di Manziana, compiendo un gesto di grande valore civico e sociale.
Il progetto รจ finanziato attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Misure 1.3.1 e 1.3.2, destinate al potenziamento dei servizi sociali e al contrasto alla povertร estrema. I fondi vengono gestiti dal Distretto Socio-Sanitario RM 4.3, che fa da soggetto attuatore del progetto. Recentemente, il Distretto รจ stato trasformato in Consorzio per rafforzare la collaborazione tra i comuni aderenti e, il Sindaco di Manziana, attualmente ricopre il ruolo di vicepresidente dellโAssemblea.
I lavori trasformeranno gli spazi in un piccolo ma funzionale centro residenziale: una cucina con zona giorno, due bagni e due camere con almeno quattro posti letto complessivi. Un ambiente accogliente, pensato non come dormitorio d’emergenza ma come luogo di transizione verso una vita piรน dignitosa. Una delle stanze del centro sarร destinata a una funzione speciale: la “Stazione di Posta”. Il nome evoca le antiche stazioni lungo le strade di campagna, dove i viaggiatori potevano riposarsi, cambiare i cavalli e rifornirsi prima di riprendere il cammino. Oggi, con questa stessa metafora, si indicano i centri servizi destinati a persone in grave disagio sociale e senza dimora: luoghi dove fermarsi, ricevere supporto e orientamento per intraprendere il proprio percorso verso l’autonomia. La Stazione di Posta di Piazza Firenze offrirร servizi concreti e immediati: ascolto e orientamento per chi si trova in difficoltร , supporto sanitario di base e, forse la cosa piรน preziosa, la possibilitร di ottenere la residenza anagrafica.
Lโobiettivo รจ chiaro: creare un luogo sicuro e accessibile, capace di offrire non solo un riparo ma concreta assistenza alle persone fragili, costruendo percorsi individuali di reinserimento. Questo progetto rappresenta un investimento sul futuro della comunitร , per rafforzare il tessuto sociale nel suo complesso. Manziana dimostra cosรฌ, attraverso una visione condivisa e lโutilizzo efficace delle risorse disponibili, come sia possibile trasformare un bisogno in unโopportunitร di crescita e solidarietร .
Il custode delle promesse
Lia spinse la porta di casa con la stanchezza di una giornata lunga, ma con il desiderio di una serata speciale. Nel cuore custodiva unโattesa lieve: era il settimo anniversario del loro primo bacio e il pensiero di Paolo che lโaspettava con una sorpresa le aveva addolcito tutta la giornata.
Entrรฒ quasi ridendo, con il sorriso ancora a metร , ma il buio la fermรฒ come una mano sul petto. Invece del tavolo apparecchiato per due con le romantiche candele e le rose rosse di ogni anno, ad accoglierla cโerano solo silenzio e buio. Nessun biglietto, nessun segno di Paolo. Una fitta le attraversรฒ il petto. Cercรฒ di non dare peso a quella delusione sottile che, perรฒ, si allargava dentro di lei come una crepa nel vetro. Possibile che avesse dimenticato la loro promessa di ritrovarsi ogni anno, alla stessa ora, per baciarsi come un piccolo rito dโamore?
Posรฒ le chiavi e la borsa, si tolse la giacca. In cucina non cโera nulla, in giro nessun segno di una possibile sorpresa. Non se ne capacitava. Convivevano da anni e mai aveva avuto dubbi sul loro amore.
Sul frigorifero, il calendario che avevano comprato insieme era lรฌ, con la data di quel giorno cerchiata in rosso da settimane. Lia si avvicinรฒ, come se quel cerchio potesse rassicurarla. Ma accanto, attaccato con una calamita, cโera il biglietto che Paolo aveva lasciato quella mattina: โEsco presto. Torno tardi.โ Nessun riferimento allโanniversario. Nessun cuoricino, nessuna nota affettuosa. Solo parole secche, quasi impersonali.
Unโinquietudine le attraversรฒ lo stomaco. Ripensรฒ al loro bisticcio di poche ore prima. Una sciocchezza, certo. Lei che aveva dimenticato di comprare il caffรจ, lui che aveva sbuffato, lei che aveva risposto male, lui che aveva chiuso il telefono con un saluto brusco. Un niente. Eppure, ora, quel niente sembrava ingigantirsi e, con esso, un pensiero che Lia detestava anche solo formulare: e se Paolo avesse iniziato, anche solo senza volerlo, a scivolare in quella logica distorta in cui certe cose โspettanoโ alla donna? Non lo aveva mai visto comportarsi cosรฌ. Mai. Ma quante volte aveva visto uomini, amici, colleghi, perfino sconosciuti, trasformare un piccolo fastidio domestico in un giudizio sulla donna accanto a loro? Quante volte aveva visto quel โnon รจ nienteโ trasformarsi, altrove, in un modo subdolo per scaricare sulle donne responsabilitร che dovrebbero essere condivise?
La paura prese forma proprio lรฌ, davanti a quel biglietto. Non era solo il timore che Paolo avesse dimenticato lโanniversario. Era il timore, piรน profondo e piรน amaro, che anche lui potesse scivolare, magari senza accorgersene, in quella trappola antica: quella in cui lโuomo si aspetta, la donna provvede e il silenzio fa il resto.
Lia si voltรฒ, cercando un appiglio, e lo trovรฒ.
Sul bancone, un sacchetto della spesa che non aveva notato entrando. Dentro, una confezione nuova di caffรจ, il suo preferito, e, accanto, la tisana dal profumo lieve che lui faticava sempre a trovare perchรฉ โha un nome impronunciabileโ. Due piccoli oggetti che le parlavano al cuore.
Lia si fermรฒ. Sorrise. Il cuore le si sciolse in un istante. Quel gesto semplice, quasi invisibile, aveva cancellato ogni ombra. Non cโera nessuna pretesa, nessuna aspettativa di ruolo, nessuna deriva maschilista. Solo un uomo che, nonostante il litigio, aveva pensato a lei. Un uomo che non delegava a lei il compito di โricordareโ, โprovvedereโ, โfareโ. Un uomo che non confondeva lโamore con il diritto di pretendere, ma che, con quel caffรจ e quella tisana, le ricordava che lโamore vero si costruisce fianco a fianco, non sopra qualcuno, che lโamore non divide i compiti, li intreccia.
Proprio mentre quel sollievo la attraversava, prese il cellulare per chiamarlo, ma un bagliore improvviso tagliรฒ il soggiorno: Alexa si accese da sola. Un istante dopo, la loro canzone riempรฌ la stanza come un ricordo che torna a reclamare il suo posto. Partรฌ una melodia che la immobilizzรฒ: era la loro canzone, quella che sette anni prima aveva riempito lโaria del locale che aveva preso vita da poco: il โFour Friendsโ di Bracciano, dove si erano conosciuti e si erano scelti. Poi la voce sintetica, ma sorprendentemente dolce, aggiunse:
โLui ti sta aspettando dove sapeteโ.
Lia sentรฌ il cuore accelerare. Guardรฒ lโora: mancavano dieci minuti allโora esatta di quel bacio. Non perse tempo. Uscรฌ cosรฌ comโera, con la fretta di chi teme di arrivare tardi a qualcosa di prezioso.
Quando raggiunse il โFour Friendsโ, il locale brillava come una promessa mantenuta: luci calde, atmosfera accogliente, profumo di cucina autentica e il mormorio felice dei clienti. Era il loro posto, il luogo dove tutto era iniziato. Tutto sembrava identico a quella sera lontana, come se il tempo avesse deciso di fare un passo indietro. Paolo era lรฌ, come se non si fosse mai mosso da quel punto in sette anni. In mano aveva una rosa e una piccola scatola.
Quando gli fu vicina, il mondo sembrรฒ fermarsi. Si baciarono allโora esatta, come ogni anno. Ma questa volta, lui si inginocchiรฒ.
โVuoi sposarmi?โ
Rimase senza fiato, il sรฌ le uscรฌ come un sorriso che non riusciva piรน a trattenere.
Dentro, al loro tavolo preferito, li attendevano candele accese e la stessa canzone in sottofondo. Il โFour Friendsโ li accolse con la sua atmosfera intima, i piatti curati, il calore di un luogo che non รจ solo un locale, ma rifugio di amicizia e di amore e, quella sera, sembrava brillare di una luce nuova.
Mentre brindavano, Lia pensรฒ che certi posti non si limitano a fare da sfondo: custodiscono le promesse, le emozioni, i ricordi, e il โFour Friendsโ era il ricordo da portare nel futuro, il custode piรน fedele della loro storia.
Riccardo Agresti
‘Four Friends’ รจ a Bracciano (RM)
in Via Braccianese Claudia, 59
Telefono: +39 06 87670096
per informazioni: info@four-friends.it


