Il giornalista e critico cinematografico racconta “El Pibe de Oro”, l’ultimo grande leader del ‘900. Appuntamento per venerdì 20 marzo alle ore 18:00 nella libreria di Largo Almunecar a Cerveteri
Il calciatore più forte, più incisivo, più grande che la storia abbia mai avuto. “El Pibe de Oro”, “La Mano de Dios”, l’uomo che ha portato l’Argentina sul tetto del Mondo e Napoli per ben due volte al titolo di Campione d’Italia. Amato, quasi santificato, soprattutto dopo la sua morte per certi aspetti controversa avvenuta nel 2020, venerdì 20 marzo alle ore 18:00 la Mondadori Bookstore Cerveteri omaggia a Diego Armando Maradona, con la presentazione del libro “Diegopolitik”, del giornalista e critico cinematografico Boris Sollazzo, con prefazione di Luigi De Magistris, ex Sindaco di Napoli e dell’ex parlamentare Alessandro Di Battista. Modera l’incontro, Alessio Pascucci.
“Un pomeriggio speciale, dove lettura e sport si uniscono: un momento per ripercorrere insieme la carriera, la storia e l’influenza sulla società che il fenomeno di Diego Armando Maradona ha avuto sugli appassionati di calcio di tutto il mondo – hanno dichiarato Andrea Oliva e Tarita Vecchiotti di Mondadori Cerveteri – dopo gli appuntamenti davvero speciali vissuti dalla nostra libreria della scorsa settimana, siamo felici di poter accogliere una persona come Boris Sollazzo, un volto noto del giornalismo e del cinema italiano, in più circostanze intervenuto proprio qui a Cerveteri in prestigiose rassegne e che ci onora in questa circostanza di farsi conoscere e apprezzare anche come autore letterario. Vi aspettiamo venerdì in libreria!”
Diego Armando Maradona è stato l’ultimo grande leader politico del Novecento. E forse l’unico del nuovo millennio. Celebrato come il più grande campione della storia del calcio, insultato come il demonio che avrebbe corrotto più generazioni con il suo pessimo esempio, è stato, è e sarà protagonista, ispirazione, titolo di film, libri, convegni, festival. “DiegoPolitik” vuole raccontare il Diego politico, l’uomo del popolo che ha combattuto le ingiustizie del mondo, partendo da un campo da calcio e finendo in comizi oceanici insieme a capi di stato. Questa è la storia di un leader che ha fatto la Storia, delle sue battaglie spesso perse, perché non ha combattuto quelle che poteva vincere, ma quelle che riteneva giuste.
Questa è la storia di come ha sconfitto, pagandola cara, i padroni del mondo, da Kissinger a Bush. Sempre col pugno alzato: a esultare per un gol, a lottare per il popolo. Sempre ossessionato da una sfera. Di cuoio o di terra e acqua poco importa. Sempre a favore del Sud. America, Italia, del mondo.
Giovedì 19 marzo alle ore 11 l’inaugurazione e il taglio del nastro alla presenza dei rappresentanti dell’amministrazione comunale di Bracciano e il Presidente dell’associazione commercianti
Da giovedì 19 marzo Mondadori Store, il più esteso network di librerie in Italia, sarà presente anche a Bracciano (RM) con un nuovo luogo dedicato al mondo dei libri e all’intrattenimento.
Con questa nuova apertura, gestita in franchising, si amplia la già estesa rete di Mondadori Store presente sul territorio romano, in linea con la strategia del network di promuovere la diffusione della cultura e la lettura attraverso presidi socio-culturali.
La libreria offrirà a tutta la collettività un punto di incontro grazie a eventi con autrici e autori per adulti, ragazzi e bambini, e iniziative in cooperazione con associazioni culturali e scuole locali.
“Forte di un’esperienza maturata in oltre otto anni di attività, da quando ho aperto la mia prima Mondadori a Manziana, sono ormai convinta che le librerie siano sì attività commerciali ma in primis un luogo di cultura, confronto e crescita dove trovare ogni giorno lo spunto per una nuova avventura da vivere, con la possibilità di incontrare e confrontarsi con idee e mondi diversi”, afferma Manuela Bianchi, affiliata Mondadori Store. “Siamo pronti a raccogliere le sfide che il territorio ci offrirà, con l’intenzione di proporre progetti che avvicinino il senso di cultura più ampia con amore verso i libri e la musica, in un connubio tra suono e parole.”, conclude Bianchi.
Il nuovo Mondadori Bookstore si estende su una superficie di 130 metri quadrati con un catalogo di oltre 10.000 titoli, dai grandi classici ai best seller, tra libri di narrativa, saggistica varia e internazionali.
Una particolare attenzione è rivolta ai lettori più giovani con il format We are Junior, che include giochi didattici e libri illustrati per stimolare la loro fantasia con le storie più curiose; il reparto Just Comics dedicato al fenomeno dei manga e dei fumetti; e My New Romance, il nuovo corner rivolto a chi ama l’universo romance, uno dei generi letterari più amati del momento. Ad ampliare l’offerta della libreria sono presenti anche aree riservate a cartoleria, giocattoli, gadget, gift card e gift box.
Il Mondadori Bookstore di Bracciano è al servizio dei lettori anche online: i clienti potranno essere aggiornati attraverso le pagineInstagram eFacebook. Inoltre, potranno entrare in contatto con la libreria attraverso i servizi digitali diMondadoristore.it per verificare la disponibilità di un libro, ordinarlo, ritirarlo in negozio o farselo spedire a casa. Sarà inoltre possibile effettuare pagamenti da remoto, esclusivamente attraverso il servizio di Satispay.
Il MultiDimensionCrime approda in Toscana: un romanzo ambientato tra Firenze, Fiesole e un antico monastero del Mugello
Mercoledì 18 marzo, alle ore 17:30, a Roma, presso la Biblioteca Arcipelago, Via Benedetto Croce 50, avrà luogo un interessante evento culturale, nel quale si fonderanno letteratura e recitazione teatrale. Verrà presentato, infatti, il romanzo di Daniela Alibrandi “I delitti del Mugnone” (Morellini Editore), con la teatralizzazione del regista Agostino De Angelis insieme agli attori Stefano Ercolani, Riccardo Frontoni e Samira Ercolani, della Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage. Modererà Giorgia Gioacchini.
Dopo aver esplorato i sotterranei più segreti di Roma, la narrativa MultiDimensionCrime, che contraddistingue l’autrice, si apre a una diversa ambientazione: un antico monastero sulle rive del Mugnone, nel cuore del Mugello toscano. Tra chiostri silenziosi e ambienti carichi di storia, la trama conduce il lettore in una dimensione narrativa dove mistero, introspezione psicologica e tensione investigativa si intrecciano in modo originale. Accanto al monastero, il racconto si sviluppa anche tra Firenze e Fiesole, descritte nelle loro peculiarità storiche, culturali e ambientali, contribuendo a creare uno scenario narrativo ricco di suggestioni.
L’ingresso all’evento è libero fino a esaurimento posti.
Sabato 21 marzo ore 21.00
Premio TMF
TMF Teatro Maurizio Fiorani
Scritto e diretto da Angela Ricci.
C’è una linea ostinata e coerente che attraversa il teatro di Angela Ricci: il mito come insegnamento cui guardare oggi, il femminile come nucleo necessario e antico, l’emozione come linfa vitale che plasma e costruisce senso. Il mito, nell’animo di questa delicata e visionaria regista, è infatti materia viva, capace di affascinare ancora oggi per la sua capacità di aprire sempre a una nuova visione del mondo. In Pandora – L’origine, questa materia prende la forma di una domanda antica e ancora irrisolta: Perché il femminile viene raccontato nei secoli dei secoli come origine del male? (by Virginia Rifilato, Inside Magazine)
Un importante servizio di consulenza a favore dei cittadini per comprendere i sintomi e prendersi cura della salute dell’intestino nelle farmacie comunali di Ladispoli.
Spesso infatti si tende a confondere allergie e intolleranze alimentari, utilizzando i due termini come sinonimi. In realtà si tratta di condizioni molto diverse tra loro e riconoscerle è il primo passo per affrontarle correttamente.
A spiegarlo è la Dott.ssa Cristina Vio, che opera nelle Farmacie Comunali di Ladispoli.
«Nel caso di un’allergia – spiega – è sufficiente introdurre nell’organismo anche una quantità minima della sostanza responsabile per scatenare reazioni importanti, come orticaria, gonfiore alle labbra e alla lingua, sintomi simili a quelli asmatici e, nei casi più gravi, shock anafilattico».
Diverso è invece il caso delle intolleranze alimentari. «I disturbi – prosegue la dottoressa – compaiono generalmente dopo aver consumato quantità normali di alimento e si manifestano con nausea, gonfiore intestinale e dissenteria».
Quando un test rileva un’intolleranza, spesso si suggerisce di escludere temporaneamente il cibo dalla dieta. «Si tratta di una soluzione semplice e intuitiva – sottolinea – ma non sempre risolutiva».
Alla base del problema, infatti, può esserci un’infiammazione intestinale che impedisce all’intestino di funzionare correttamente e consente il passaggio nel circolo sanguigno di sostanze che normalmente dovrebbero rimanere all’interno dell’intestino.
«Molto spesso si pensa che basti eliminare l’alimento che provoca il fastidio. In realtà è importante intervenire anche sull’equilibrio dell’intestino, perché molte intolleranze sono legate proprio a un’infiammazione o a uno squilibrio della flora batterica», spiega la Dott.ssa Vio.
Le cause possono essere diverse: alterazione della flora batterica, infiammazione delle pareti intestinali e carenza di succhi intestinali e pancreatici.
In questo contesto possono essere utili anche alcuni funghi medicinali, come lo Shiitake e il Maitake.
Lo Shiitake (Lentinula edodes) è particolarmente efficace nel sostenere la flora batterica intestinale quando questa risulta alterata dalla presenza di batteri fermentativi e putrefattivi, responsabili di gonfiore e della produzione di tossine. Questo effetto è dovuto soprattutto all’elevato contenuto di trealosio, una sostanza che favorisce il nutrimento dei fermenti lattici “buoni”, contribuendo a rafforzarli e a stimolarne la crescita.
Il Maitake (Grifola frondosa), invece, aiuta a contrastare l’infiammazione intestinale e apporta enzimi simili a quelli pancreatici, migliorando le capacità digestive.
Non a caso, nei Paesi orientali, dove questi funghi sono consumati regolarmente da secoli, le intolleranze alimentari risultano molto meno diffuse.
Per chi desidera approfondire l’argomento o ricevere ulteriori informazioni, la Dott.ssa Vio è disponibile presso le Farmacie Comunali di Ladispoli per offrire consulenze e indicazioni utili sul tema delle intolleranze alimentari e del benessere intestinale.
Biolghini: “tema gravissimo e sempre più attuale, che deve trovare unita ogni forza politica”. Michetelli: “necessità di un sistema alternativo alla detenzione”
Riflettere sul fenomeno dei suicidi in carcere e sulle complessive condizioni di detenzione, quando le istituzioni competenti non sembrano all’altezza di indicare soluzioni adeguate, limitandosi a interventi che non considerano pienamente le condizioni di vita all’interno del carcere e limitano l’accesso a percorsi di rieducazione e riabilitazione sociale.
Questo il tema del confronto di ieri, 16 marzo, a Villa Altieri, promosso dalla Consigliera delegata Pari opportunità, politiche sociali e inclusione Tiziana Biolghini e organizzato insieme a CONOSCI Aps, il coordinamento nazionale operatori per la salute nelle carceri italiane.
Di poche settimane l’ultimo report del Garante nazionale per i diritti delle persone private della libertà personale, che mostra numeri complessivi 2025 ancora troppo elevati: cresce il sovraffollamento del 127%, con quasi 63 mila detenuti, circa 12 mila in più dei posti regolamentari, 76 i suicidi e altre 50 le morti per cause da accertare.
Nelle pieghe dell’invisibilità e delle ombre del sistema, le persone dietro ai numeri: la storia da cui parte la riflessione di oggi è quella di Flavio E., raccontata da sua madre, Ivonne Liberati, attraverso la lettura dei testi scritti dal ragazzo che sei mesi fa si è tolto la vita nel carcere di Rebibbia. Una delle tante persone che, oltre ad essere detenuto, era anche tossicodipendente e malato oncologico.
Inadeguatezza dei sistemi di tutela sanitaria e del sostegno psicologico, ridotte possibilità di accesso a percorsi di rieducazione e reinserimento sociale per mancanza di risorse, strutture e personale, difficoltà nell’applicazione delle pene sostitutive, che senza un adeguato accompagnamento rischiano di essere inefficaci e difficilmente gestibili.
Ne hanno parlato in un confronto aperto numerosi rappresentanti istituzionali di diverse parti politiche, oltre a medici, tecnici e operatori del settore penitenziario, tra cui: Cristina Michetelli, avvocata e Consigliera Delegata al Bilancio di Città metropolitana; Marina Finiti, Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Roma; Anna Baffo, Psicologa penitenziaria; Silvia Di Giovanni, Polizia penitenziaria; Sandro Libianchi, Medico Presidente Co.N.O.S.C.I Aps; la Senatrice Mariolina Castellone (M5S); Andrea Catarci, Responsabile dell’Ufficio di scopo partecipazione e Quartieri; Giovanni Quarzo, Consigliere Roma Capitale Capogruppo Fratelli d’Italia e Walter Verini, Senatore del Partito Democratico.
“Raccogliere testimonianze importanti come quelle di una vicenda così dolorosa è parte della costruzione di un futuro migliore. Ivonne, madre di Flavio, si fa oggi portatrice di un messaggio importante diventando parte di una rete che non dimentica: quella che opera ‘oltre le sbarre’ nel conservare la memoria di tutte quelle storie che vengono dalle carceri. Come politici è nostro dovere promuovere momenti di confronto come quello di oggi che portino alla creazione di una rete per l’attuazione dell’art. 27 della Costituzione.
Dalla storia di Flavio siamo ripartiti tutti quanti insieme, seguendo il percorso tracciato da Ivonne per guardare il carcere con altri occhi: non solo strumento di contenimento ma anche mezzo di inclusione sociale e reintegrazione. Luoghi che rimettano al centro le vite stesse dei detenuti, innescando processi che guardino all’affettività e ad una revisione del sistema carcerario italiano. Ripartiamo da qui, nelle parole e nei disegni di Flavio e nelle voci di chi lo ha conosciuto e di chi vive nel quotidiano questo mondo”
Così la Consigliera Delegata di Città metropolitana di Roma Capitale alle Pari Opportunità, Politiche Sociali, Cultura, Partecipazione, Trasparenza e Anticorruzione, Tiziana Biolghini.
“Vi ringrazio per aver realizzato questa iniziativa: ai numeri degli ultimi anni si sommano i 13 suicidi del 2026. È fondamentale mettere in luce le storture del sistema, con un focus specifico sulle carceri romane e sulla gestione dei minori.
Un paese che non dialoga più con i ragazzi e la cui unica forma di reazione è la repressione è un paese con poco futuro: dopo il decreto Caivano è aumentato del 50% il sovraffollamento nelle carceri minorili. Siamo al terzo decreto sicurezza e si continuano ad aumentare le pene come le figure di reato, andando ad aggravare una situazione già sull’orlo del collasso.
Rispetto alle istanze rivolte alla Magistratura di Sorveglianza, le meno di 250 unità in organico sono insufficienti. C’è bisogno di investire veramente in un sistema alternativo, e su questo gli enti locali possono fare molto. Abbiamo riportato l’Assemblea capitolina a Rebibbia, cercando di ricucire lo strappo tra il dentro e il fuori e garantire anche ai detenuti i diritti di cittadinanza e la possibilità di partecipare alla vita attiva.
È una visione trasversale e condivisa da molte forze politiche. Guardando alle proposte, siamo assolutamente d’accordo sul DDL 1064, avente per oggetto le Case territoriali di Reinseimento Sociale, sottoscritto anche dal Partito Democratico, sulla base del quale si potrebbe procedere alla riconversione delle caserme dismesse, che sono 1500 in Italia, attraverso il passaggio delle stesse dal Demanio al Ministero della Giustizia e da lì agli enti locali, insieme con le risorse necessarie per il loro recupero, per essere poi affidate con bandi a soggetti del terzo settore, con l’intento di realizzare luoghi di accoglienza dove costruire una vera e più salutare alternativa al carcere, specie per chi in carcere non deve stare, come tossicodipendenti, malati e condannati sotto ai 4 anni senza residenza né domicilio.
È una delle strade possibili e concretamente percorribili per iniziare a ridurre davvero la carcerizzazione e le criticità del sistema e riportare umanità nella gestione delle pene”, ha dichiarato la Consigliera Michetelli.
Lo scorso 5 marzo, presso la sala Matteotti di Palazzo Theodoli, in piazza del Parlamento in Roma, è stato presentato il libro dell’autrice Paola Scarsi “Vespiste e MOtocicliste, donne con una marcia in più”, promosso dalla Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio nonchè su ogni forma di violenza di genere, on. Martina Semenzato.
All’iniziativa, che tratta un argomento tanto attuale quanto delicato con nuovi linguaggi, sono intervenuti autorevoli rappresentanti delle istituzioni e dell’ordine dei Giornalisti.
There Was a Band” porta sul palco un omaggio intenso e coinvolgente a uno degli album più iconici della storia della musica: The Wall dei Pink Floyd.
Uno spettacolo che ripercorre integralmente l’opera, restituendone tutta la forza sonora, emotiva e narrativa, tra atmosfere evocative, tensione rock e profondità tematica. Un viaggio musicale potente, capace di far rivivere al pubblico la grandezza senza tempo di un capolavoro assoluto.