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“Madame Bovary” di Luciano Colavero in scena a Bracciano, un importante evento teatrale presentato da “Dimmi donna, le protagonista del plurale femminile”

Comunicato stampa

Ecco come si svolgerà il programma

La nostra drammaturgia è una riscrittura radicale. Il testo è stato scritto come un’unica frase, ininterrotta, che prende materia da tutto il romanzo e va dritto verso la fine”, dice Luciano Colavero autore e regista di questa rilettura di Madame Bovary, celebre romanzo di Gustave Flobert, che segna la fine del Romanticismo. Oggi potremmo considerare questa riscrittura teatrale una rottura con l’idea dell’emancipazione attraverso la conquista di uno status sociale, invece che con la liberazione di un ruolo sociale predefinito.

Il lavoro di Colavero è decisamente importante, perché imprime un segno forte nella drammaturgia contemporanea”, ha scritto Francesca Saturnino di Repubblica.

Più che di un monologo, si tratta del diario di un martirio claustrofobico. Colavero essicca Flaubert in una versione contemporanea e minimale di Bovary, riuscendo a condensare e far ugualmente esplodere il dramma”. Alessandro Iachino su Teatro e Critica ha scritto: “L’Emma Bovary interpretata da Chiara Favero non sembra affetta da alcun paradigmatico bovarismo: la noia che la affligge non è più la deformazione angosciosa di un sogno da ceto medio, bensì una fame di vita popolana e popolare, una confusa voracità primitiva”.

Per meglio apprezzare e comprendere la drammaturgia di Colavero, l’evento avrà due momenti.

  • Alle 18,30 l’appuntamento è in piazza Mazzini 5, nella sala dell’Archivio Storico.

 “Prima dello spettacolo incontrerò il pubblico per condividere alcune linee del processo che io e Chiara Favero abbiamo attraversato per comporre Madame Bovary”, dice Colavero “Attraverseremo immagini, materiali e passaggi di lavoro che hanno accompagnato la nascita dello spettacolo e il suo rapporto con il romanzo di Flaubert, precisa Colavero: “Non una presentazione, ma un modo per avvicinarsi al lavoro, lasciando poi che lo spettacolo accada liberamente, nel rapporto diretto tra scena e sala”.

  • Al termine un buffet permetterà ai partecipanti di scambiarsi impressioni e commenti.
  • Alle 20,45 è previsto il trasferimento a piedi verso il teatro Delia Scala.
  • Alle 21,00 in via delle Ferriere 16 andrà in scena “Madame Bovary” scritto e diretto da Luciano Colavero e interpretato da Chiara Favero.

Sono molto contenta che Colavero e Favero abbiano accettato di essere ospiti della Cultura a Bracciano” ha detto Biancamaria Alberi, assessora alla Cultura. “Il loro contributo artistico arricchisce la programmazione del nostro teatro di un pezzo pregiato della drammaturgia italiana contemporanea”.

LA PARTECIPAZIONE ALL’INCONTRO, IL BUFFET E L’INGRESSO SONO LIBERI, FINO AD ESAURIMENTO DEI POSTI. SI CONSIGLIA DI PRENOTARE: CULTURA@COMUNE.BRACCIANO.RM.IT

 

Allegato.

Luciano Colavero, regista e drammaturgo, e Chiara Favero, attrice, hanno iniziato a lavorare insieme nel 2012, con alcuni progetti per il Teatro Stabile delle Marche. Vengono da esperienze diverse, con alcuni importanti punti di contatto in particolare il lavoro con i Maestri russi. Luciano Colavero ha studiato con Anatolij Vasilev, Chiara Favero con Jurij Alschitz. Nel background di Colavero c’è il lavoro da drammaturgia e assistente con Peter Stein e il diploma come regista alla Silvio d’Amico; in quello di Favero gli studi di musica e pianoforte e la formazione come danzatrice. Molto del loro tempo lo impiegano a  trasmettere alle generazioni più giovani i principi del loro lavoro. Questa è una parte fondamentale della loro ricerca di vita nel teatro.

Celebrata, a Bracciano, la festa dell’Aeronautica Militare

Ogni anno, il 28 marzo, l’Italia celebra il “compleanno” dell’Aeronautica Militare. È una data che non appartiene solo ai piloti o ai tecnici, ma a chiunque abbia alzato gli occhi al cielo seguendo il rombo di un jet o il tricolore disegnato dalle Frecce. È proprio in questo giorno che vale la pena ripercorrere la sua storia, come si farebbe con quella di una persona cara: dagli inizi timidi, ai momenti difficili, fino alle conquiste che l’hanno resa ciò che è oggi.

Prima che esistessero gli aerei, l’Italia militare guardava già al cielo. Nel 1884, quando il Servizio Aeronautico del Genio militare iniziò a usare aerostati per osservare dall’alto. Poi, nel 1909, le dimostrazioni di Wilbur Wright a Roma accesero una scintilla: l’Italia capì che il futuro era nell’aria. A Centocelle nacque la prima scuola di volo militare e, con il brevetto di Mario Calderara, si può dire che l’aviazione italiana imparò davvero a “camminare”.

La Prima Guerra Mondiale fu un banco di prova durissimo. Il Corpo Aeronautico Militare divenne il cuore pulsante delle operazioni aeree: ricognizioni, bombardamenti, supporto alle truppe. Fu un periodo di crescita forzata, come accade ai giovani che devono diventare adulti troppo in fretta.

Il 28 marzo 1923, con la fondazione della Regia Aeronautica, l’Italia diede vita a una forza armata autonoma. È questa la data che celebriamo ogni anno: il giorno in cui l’Arma Azzurra ricevette il suo nome, la sua identità, la sua missione.

Gli anni Trenta furono un’epoca di entusiasmo: primati, trasvolate oceaniche, imprese che portarono il nome dell’Italia nel mondo. Era come vedere un giovane adulto scoprire il proprio talento.

Nel 1940, la Regia Aeronautica entrò nel secondo conflitto mondiale con migliaia di velivoli, molti dei quali già superati. Fu un periodo di sacrifici, di limiti tecnici e logistici, di coraggio quotidiano.

Con la Repubblica, nel 1946, la forza armata cambiò nome e pelle. Il trattato di pace impose restrizioni pesanti, ma l’ingresso nella NATO e gli aiuti del dopoguerra permisero una ricostruzione rapida.

Tra gli anni ’60 e ’90, l’Aeronautica divenne una forza moderna, tecnologica, capace di operare in scenari complessi. Nel 1961 nacquero le Frecce Tricolori, destinate a diventare un simbolo di eleganza e precisione nel mondo.

Dal 2000 in poi, l’Aeronautica Militare ha abbracciato una nuova era: velivoli di ultima generazione come l’Eurofighter e l’F‑35, missioni internazionali, soccorsi, trasporti sanitari, emergenze, la International Flight Training School, eccellenza mondiale nell’addestramento.

È una forza armata che non smette di crescere, di innovare, di guardare avanti.

Festeggiando il “compleanno” dell’Aeronautica Militare, citando il Comandante del Centro Storiografico Sportivo di Vigna di Valle: Colonnello Dario Bovino, non festeggiamo solo una data. Festeggiamo una storia fatta di uomini e donne che hanno creduto nel cielo, che lo hanno sfidato, che lo hanno custodito.

L’Aeronautica Militare è come una persona che, anno dopo anno, ha imparato a conoscere i propri limiti e a superarli, a cadere e rialzarsi, a trasformarsi senza mai perdere la propria essenza e ogni 28 marzo, guardando un aereo che attraversa il cielo, è come dirle: grazie per questi anni di storia, e buon compleanno.

La cerimonia, egregiamente supervisionata da Stefano Tei, presente l’Agone, è stata organizzata a Bracciano nel piccolo uliveto davanti al monumento ai caduti, che ha visto gli interventi del Presidente di Sezione AAA di Bracciano, Gen. Brigata Aerea Alessandro Gresta, del Comandante del Centro Storiografico Sportivo di Vigna di Valle, Colonnello Dario Bovino e del Sindaco di Bracciano, Dott. Marco Crocicchi e si è conclusa con la preghiera dell’aviatore recitata dal Gen. Di Brigata Aerea Giulio Cacciatore.

A ricordare i caduti è stata deposta una corona, alfieri il 1° Aviere Roberto Pariciani e l’Aviere Giovanni Virgili.

Se il prezioso intervento del Generale Gresta è riportato integralmente di seguito, ci piace ricordare brevemente gli altri due interventi.

Nel suo intervento, il Comandante Bovino ha riportato l’attenzione sul significato più profondo di questa giornata. “Il 28 marzo è un compleanno”, ha detto, “e come ogni compleanno porta con sé un momento di riflessione. Il pensiero va soprattutto ai nostri caduti, a chi ha sacrificato la propria vita per difendere i valori in cui crediamo.”

Parole semplici, ma capaci di restituire il peso della storia e la responsabilità del presente.

Il Comandante ha poi sottolineato come l’Aeronautica sia chiamata a confrontarsi con scenari internazionali in continua evoluzione, segnati da crisi globali e nuove sfide. “Dobbiamo continuare a evolvere”, ha affermato, “e l’Aeronautica lo sta facendo. Ma senza gli uomini e donne capaci che abbiamo, nulla sarebbe possibile.”

Un richiamo forte al valore delle persone, al loro impegno quotidiano, alla professionalità che sostiene ogni missione, ogni decollo, ogni servizio reso al Paese.

Tra i passaggi più sentiti del suo discorso, il Comandante Bovino ha citato il motto dell’Aeronautica Militare: “Insieme più in alto”. Non solo come espressione di spirito di corpo, ma come auspicio per l’intera comunità.

“Vorrei che diventasse il motto di tutti,” ha detto. “Perché solo lavorando insieme, Forze Armate, istituzioni, cittadini, possiamo davvero andare più in alto.”

Un messaggio che ha risuonato nel piccolo oliveto, simbolo di pace da tutti agognata, come un invito alla corresponsabilità, alla collaborazione, alla fiducia reciproca.

Il Sindaco ha aperto il suo intervento con un saluto caloroso ai presenti, ringraziando l’Aeronautica per la sua presenza costante e per i servizi che offre ogni giorno alla popolazione.

Con un tono leggero, ha scherzato sul vento che attraversava la cerimonia: “Un vento che ci ricorda quanto spesso, nella vita di tutti i giorni, ci affidiamo alle vostre previsioni meteorologiche. È un servizio che diamo per scontato, ma che richiede competenza, dedizione e un lavoro continuo.”

Ha poi rivolto un ringraziamento particolare al Museo dell’Aeronautica, definendolo un patrimonio culturale della città, e al Comandante Bovino per averlo valorizzato e arricchito con nuovi reperti. “È un luogo che racconta la storia, ma anche la passione di chi la custodisce.”

La celebrazione si è conclusa con un applauso lungo e sentito, rivolto non solo ai rappresentanti dell’Arma Azzurra presenti, ma a tutti coloro che, in Italia e all’estero, indossano l’uniforme dell’Aeronautica Militare.

Un compleanno che non è solo una ricorrenza, ma un’occasione per ricordare chi ha dato tutto, per ringraziare chi continua a servire, e per guardare avanti con la consapevolezza che, davvero, insieme si può andare più in alto.

 

Riccardo Agresti

Discorso celebrativo per la costituzione della Aeronautica Militare del Gen. Brigata Aerea Alessandro Gresta

Bracciano, 28 marzo 2026.

Buongiorno a tutti,

un particolare saluto va al Sindaco di Bracciano dott. Marco Crocicchi, al sindaco (o suo rappresentante)….. al Col.Dario Bovino (Comandante dell’aeroporto di Vigna di Valle), a tutti i Comandanti Militari presenti, ai Presidenti e rappresentanti delle associazioni Combattentistiche e d’arma, a tutte le associazioni di volontari che con la loro presenza hanno voluto dare particolare lustro all’odierna cerimonia; non ultimo desidero ringraziare tutti i soci dell’Associazione Arma Aeronautica che con il loro quotidiano operato rende il nostro sodalizio sempre più determinante nella divulgazione dei valori, dello spirito e della cultura aeronautica nel Nostro territorio.

Non ultimo una particolare menzione va alla presenza dei labari dell’Istituto Nazionale per la guardie d’onore alle reali tombe del Pantheon, all’Opera nazionale Caduti senza Croce e all’Associazione Lasalliana Ex Alunni di Rodi e dei profughi e Reduci dal Dedocanneso…grazie.

Oggi celebriamo – come abbiamo, appunto, poc’anzi ascoltato – l’anniversario del 103° anno di costituzione della Aeronautica militare. Siamo ben oltre il secolo. Una forza armata che, dalla sua istituzione, ha sempre rappresentato un pilastro fondamentale della difesa e della sicurezza del nostro Paese.

Un pensiero di profonda riconoscenza va a tutti gli aviatori che, in oltre un secolo di vita, hanno servito la Patria con onore ed in alcuni casi hanno donato la loro esistenza per la sicurezza e la pace della nostra Nazione.

Questa giornata è momento di rievocazione, di celebrazione, ma è anche momento di riflessione.

Attraversiamo un’epoca contrassegnata da profonde trasformazioni geopolitiche, tecnologiche e strategiche, che confermano la necessità di prontezza, di professionalità, di costante impegno, per garantire sicurezza dell’Italia, difesa della pace, stabilità internazionale.

Le tensioni globali, la competizione – piuttosto caotica, per la verità – tra potenze per il dominio del mondo, l’inatteso ritorno del conflitto convenzionale in Europa, le nuove minacce ibride – dalla guerra cibernetica all’uso strategico dello spazio – stanno alterando il contesto di regole faticosamente costruito, dalla comunità internazionale, dopo la Seconda guerra mondiale.

La nostra Aeronautica svolge un ruolo prezioso, con operazioni di sorveglianza nei cieli italiani e alleati, con missioni di ricognizione, con il contributo alle coalizioni internazionali per gestire le crisi, per fornire supporto alle operazioni umanitarie.

Per ottenere questi eccellenti risultati è necessaria una formazione continua del personale, tecnologie sempre più avanzate, efficace coordinamento con gli Alleati, sono essenziali al fine d’affrontare con successo le sfide del presente e del futuro, ispirandosi ai principi fondamentali della nostra Costituzione.

La missione affidata alle Forze armate è quella di difendere gli ordinamenti democratici del Paese e il rispetto del diritto internazionale, operando sempre con un approccio di deterrenza, di prevenzione, di difesa collettiva.

Il mondo dello spazio aereo e della sua difesa è in rapida evoluzione.

Le modifiche digitali, la grande trasformazione in corso, lo sviluppo di velivoli di sesta generazione, l’introduzione della intelligenza artificiale nelle operazioni militari, crescenti minacce che derivano da un uso spregiudicato del dominio spaziale, tutti elementi che rappresentano sfide che non possono essere eluse.

Il nostro articolato “universo azzurro” raccoglie un’ampia gamma di competenze nella ricerca, nell’industria, nella Forza armata.

Essenziale, sotto questo profilo, appare sviluppare la riflessione sul nuovo contesto strategico internazionale che, naturalmente, richiederà conseguenti processi decisionali.

Vale per le elaborazioni in sede di Alleanza Atlantica, vale per le decisioni da assumere in sede di Unione Europea, che non sono più rinviabili.

La forte vocazione interforze dell’Arma azzurra le ha permesso di integrarsi agevolmente nei contingenti operativi dello strumento militare, contribuendo in modo dinamico e costruttivo a un modello di difesa dinamico e più efficace.

Tecnologie avanzate, ma soprattutto donne e uomini di alto valore che con coraggio, dedizione, spirito di servizio, operano ogni giorno, sono risorse preziose, su cui la Nostra Nazione sa di poter contare.

Il valore dell’Aeronautica Militare risiede nelle persone che ne fanno parte, in ogni singolo aviatore, che con passione e competenza esprime una tradizione di eccellenza e sacrificio.

Guardiamo al futuro, con la consapevolezza che l’Aeronautica Militare continuerà a essere una colonna, una colonna portante, fondamentale, della difesa nazionale, un attore strategico nelle missioni internazionali e un esempio di professionalità e di avanguardia tecnologica, promuovendo valori fondamentali come libertà, giustizia e rispetto dei diritti umani, garantendo un futuro di pace e di stabilità.

Viva l’Aeronautica Militare! Viva l’Italia!

ORIOLO ROMANO SABATO 28 MARZO 2026: UN BEL GIOCO DURA POCO

Dalla pagina Facebook del Comune

Una commedia teatrale che fa riflettere, tra ironia e realtà.
La compagnia Le Rime Sparse vi invita a uno spettacolo intenso e attuale sul tema della ludopatia, scritto e diretto da Claudio Casani.
Appuntamento sabato 28 marzo alle ore 18:30
Presso la sala polivalente.
Ingresso a offerta libera.
Un’occasione per passare una serata diversa, tra risate e momenti di riflessione su un tema importante che tocca tante vite.
Vi aspettiamo!

Manziana: i giovani raccontano la pace attraverso l’arte

Dalla pagina Facebook del Comune

Ieri, presso il Comune di Manziana, si è svolta la cerimonia conclusiva di premiazione del progetto “Un Poster per la Pace”, promosso dal Lions Clubs International e realizzato a livello locale dal Lions Club di Bracciano.
Un’iniziativa che, da quasi quarant’anni, invita ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 13 anni a esprimere attraverso il disegno il proprio significato di pace: un tema profondo, che diventa occasione di crescita, riflessione e consapevolezza.
Tutti i partecipanti hanno dimostrato grande sensibilità, creatività e capacità di guardare al mondo con occhi attenti e pieni di speranza. Più che una competizione, questo progetto rappresenta un percorso educativo importante, che valorizza il pensiero dei giovani e li incoraggia a diventare cittadini consapevoli.
Complimenti a tutte e tutti per l’impegno e per i messaggi autentici e potenti che avete saputo trasmettere. Il vostro sguardo è già un passo verso un futuro migliore.

 

A Manziana grande attesa per il concerto di Pasqua

Riceviamo e pubblichiamo

Invitiamo i cittadini e i visitatori di Manziana all’appuntamento musicale in occasione della Pasqua. Harmonique Ensemble porterà in scena un raffinato repertorio con musiche di Purcell, Haendel, Bach e Paradisi, in un’atmosfera unica tra arte e spiritualità.

Due appuntamenti da non perdere:
Sabato 28 marzo, ore 18:45 – Chiesa S. Giovanni Battista, Manziana
Domenica 29 marzo, ore 18:00 – Chiesa S. Maria del Carmine, Quadroni
Flauto, clarinetto, tromba, euphonium e pianoforte accompagneranno il pubblico in un viaggio musicale emozionante.
Un’occasione speciale per celebrare insieme la Pasqua attraverso la bellezza della musica.
Vi aspettiamo!

Manziana celebra Pier Paolo Pasolini

Riceviamo e pubblichiamo

Pier Paolo  Pasolini  1922-1975

Terminate le celebrazioni, le commemorazioni, le indebite appropriazioni ricordiamo i Pasolini … poeta, attore, autore , pittore, scrittore, regista…

Un uomo complesso di grandi qualità e qualche oscurità … lo ricordiamo insieme

Domenica 29 marzo aula consiliare Manziana giornata Pasolini  dalle 10.30 alle 17.30 con pausa ore 13 buffet offerto Soci Bdt e a seguire proiezione film “ Il Vangelo secondo Matteo “ e altri documenti originali.

Bracciano: ceramiche d’autore e il rito del tè

Riceviamo e pubblichiamo

Oggi, Sabato 28 marzo 2026 | ore 16.30 – 18.30

Centro Civico – T.sa Paolo Borsellino, 31 – Bracciano

Un pomeriggio dedicato all’arte e alla memoria di Silvana Leonardi, artista recentemente scomparsa.

Le ceramiche esposte e in vendita rappresentano un lascito dell’artista stessa: il ricavato contribuirà ad incrementare il fondo a sostegno di donne e madri vittime di violenza. Un gesto che trasforma l’arte in continuità, memoria e aiuto concreto.

In contemporanea, “Il tempo del tè”, degustazione a cura di Nadia Malpassi, per accompagnare questo momento di condivisione. Un’iniziativa che unisce cultura, ricordo e responsabilità sociale sul territorio. Ti aspettiamo!

AIUTATECI A RICOSTRUIRE LA STORIA DEI NOSTRI CADUTI!

Dal profilo Facebook del comune di Canale Monterano

Nel delicato e capillare lavoro di riordino dei documenti storici d’archivio, sono state rinvenute delle lastre di vetro fotografiche che ritraggono i volti di alcuni dei caduti della prima guerra mondiale del nostro paese.
I “vetrini”, prima dell’avvento della pellicola, erano l’equivalente di quelli che nel tempo sono divenuti i negativi fotografici: grazie alla collaborazione del fotografo nostro concittadino Manfredi De Negri le immagini sono state scansionate in alta risoluzione e saranno riprodotte ed esposte in una mostra in programma per il prossimo mese di Giugno.
Al fine di approfondire le storie di questi Cittadini, dando corpo e anima a quei ritratti, pubblichiamo di seguito i nominativi delle persone ritratte, invitando i famigliari che li riconoscono a mettersi in contatto con l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) o per email all’indirizzo urp@comune.canalemonterano.rm.it o tramite whatsapp al numero 3295370132.
ELENCO DEI CADUTI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE
1. AGOSTINI VITTORIO
2. BARELLI PIETRO
3. BEI PIETRO
4. BENCI ROMEO
5. BRIZZI GIOVANNI
6. BUGLIAZZINI LUIGI
7. CHIRICHILLI GIOVANNI
8. CHIRICHILLI SETTIMIO
9. CRISOSTOMI SERAFINO
10. DI MARCO PIETRO
11. FATTORI ADRIANO
12. FIORANI LUIGI
13. GENTILI BONAVENTURA
14. GENTILI GIUSEPPE
15. GRIMALDI PIETRO
16. GROSSI ORESTE
17. GROSSI REMIGIO
18. GROSSI SISTO
19. GROSSI SOTERO
20. LAVINI ALESSANDRO
21. MAGAGNINI ANGELO
22. MAGAGNINI LIBERATO
23. MASSARI SISTILIO
24. NATILI GIUSEPPE
25. OLIVIERI OLIVIERO
26. PACE FRANCESCO
27. PASCUCCI ERNESTO
28. PASCUCCI ROMOLO
29. PIGNA EGIDIO
30. PULCINELLI LUIGI
31. RIDOLFI SANTINO
32. ROGHI LIONELLO
33. ROGHI MODESTO
34. ROGHI UGO
35. ROSSI AMEDEO
36. SCIPIONI SANTE
37. SFORZINI PIETRO
38. STEFANI SALVATORE
39. TASSI LUIGI
40. VERNARECCI ENRICO
41. VIRGILI GIOVANNI

Premiati i vincitori della seconda edizione del concorso “La Migliore Pizza di Pasqua di Civitavecchia”

Comunicato stampa

Si è svolta nel pomeriggio di oggi 27 marzo presso il Ristorante Tsade di Civitavecchia
la premiazione dei vincitori della seconda edizione del concorso “La migliore Pizza di Pasqua
di Civitavecchia” organizzato dalla Pro Loco cittadina e dalla Confraternita dell’antica zuppa
di pesce e della Cucina tradizionale civitavecchiese.

La qualificata Giuria composta dallo storico Enrico Ciancarini e Paride Centurioni, da Franco Papa Delegato dell’Accademia della Cucina Sezione locale, dalla Chef Carla Di Michele, da Melissa Onorati, Debora Viggiano Professioniste di alcune pasticcerie cittadine e da Raffaele Amoni referente provinciale di AIC, hanno valutato le 27 preparazioni pervenute, obbligatoriamente rese anonime da Massimo Siliani in veste di garante dell’iniziativa, secondo l’aspetto visivo, i profumi, la lievitazione, la consistenza e la sapidità.

Il risultato dei Giudici è stato unanime nel riconoscere i tre vincitori delle due
categorie che si sono aggiudicati premi consistenti in cesti enogastronomici.
Per la categoria pizze tradizionali Prima classificata Irene Pasquini, e a seguire
Federica Pernici e Barbara Esposito.
Per la categoria pizze gluten free Prima classificata Verdiana Gambino, seguono
Michela Buonincontro e Ilaria Servili.

A tutti i concorrenti gli attestati di partecipazione con i complimenti e i ringraziamenti
della Pro Loco, per aver contribuito a mantenere vivi i valori della tradizione.
Dopo la premiazione a cui hanno partecipato l’Assessore D’Antò, l’Assessore
Giannini, il Consigliere Cangani, il Direttore di Confcommercio Civitavecchia
Litorale Nord Cristiano Avolio e il Presidente della Mare Nostrum 2000 Sandro
Calderai c’è stato un bel momento conviviale.

“Questa iniziativa ha confermato quanto la tradizione della Pizza di Pasqua
rappresenti un patrimonio ancora profondamente radicato nella nostra comunità. – ha
dichiarato la Presidente Maria Cristina Ciaffi – Le preparazioni presentate hanno
testimoniato il valore culturale e familiare di questa tradizione. Grazie a tutti coloro che
hanno reso possibile questo bellissimo momento”.
Appuntamento per tutti all’edizione del prossimo anno.

Maria Cristina Ciaffi

seconda migliore pizza pasqua di Civitavecchia seconda migliore pizza pasqua di Civitavecchia

seconda migliore pizza pasqua di Civitavecchia

Comitato Difesa Lago di Bracciano: perplessi su sentenza Tribunale Superiore Acque Pubbliche riguardo immissione acqua del Traiano

Comunicato stampa

 

Per il lago di Bracciano i 161,90 metri sul livello del mare resta il livello sotto il quale ogni azione del concessionario Acea Ato 2 ai fini di eventuali prelievi è preclusa in ogni caso.

La conferma arriva da una recentissima sentenza del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche che ha deciso in merito ad un ricorso Acea Ato 2 avverso il parere del Parco di Bracciano-Martignano riguardo l’ipotesi di ripresa di captazioni atte a valutare l’efficienza dell’impianto di adduzione, fermo dal settembre 2017, e della relativa permanenza della potabilità dell’acqua in esso contenuta.

Riguardo le attività compensative poste in atto da Acea Ato 2 nel 2025 con immissione nel lago di acqua deviata dall’acquedotto Traiano del 109 d.C. all’altezza dell’Acquarella, il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche ha accolto il ricorso nel punto in cui Acea Ato 2 contestava la prescrizione del Parco di procedere all’immissione di acqua del Traiano nei dieci mesi precedenti l’attività di verifica dell’impianto.

Respinte tutte le altre contestazioni tra le quali quella con la quale si voleva escludere la competenza del Parco in quanto l’impianto è posto territorialmente fuori dal perimetro dell’area protetta. Il Comitato per la Difesa del Lago di Bracciano accoglie tale sentenza con perplessità. Nel ricorso ad opponendum del Comitato presentato dai legali Francesco Falconi e Simone Calvigioni si è infatti posto in evidenza che l’acqua del Traiano  fin dall’avvio della concessione avrebbe dovuto essere dirottato nel lago, in quanto la concessione per il nuovo acquedotto, alla lettera, assorbiva le precedenti tra le quali lo stesso acquedotto Traiano. Al riguardo il Comitato si riserva ulteriori azioni.

Pendente inoltre dinanzi al Tribunale di Civitavecchia il processo penale per disastro ambientale a carico dei membri del Consiglio di Amministrazione Acea Ato 2 del 2017 (Paolo Saccani Tolmino ed altri). Nell’udienza del 24 marzo 2026, presente il sostituto procuratore Delio Spagnolo che ha seguito la vicenda sin dall’inizio, è stato ascoltato il teste a difesa di Acea Ato 2 Fratini. La prossima udienza è fissata per il 26 maggio.

Il Comunicato per la Difesa del Lago di Bracciano annuncia poi di aver inoltrato una lettera al Parco di Bracciano-Martignano con la quale chiede che venga ripristinato immediatamente il sistema di monitoraggio del livello del lago di Bracciano, già posto in essere.

Da una consultazione della pagina dedicata infatti il servizio è indicato come “scaduto”. Poiché si tratta di un servizio concordato con la Regione Lazio sin dal 2017, utile a certificare il livello esatto, è fondamentale che il servizio sia ripristinato anche in ossequio alla dovuta trasparenza.

In base al principio di trasparenza si richiede ad oggi, alla luce della sentenza del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, al Parco di Bracciano-Martignano e con esso alla Regione Lazio di rendere pubblici i dati del misuratore attivato – con lo scopo di mantenere allo zero il bilancio idrico – presso lo scarico “Acquarella” delle immissioni dall’acquedotto Traiano trasmessi da Acea Ato 2 per il tramite di “un canale  telematico per la consultazione da parte del Parco di Bracciano-Martignano dei livelli del lago”.

Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano – Via dell’Acquarella, 11 – Trevignano Romano 00069 (RM) – C.F. 97930270588 – + 39 360/805841 – comitatodifesalagodibracciano.wordpress.com – comitatodifesalagobracciano@gmail.com

Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano