Blog Pagina 149

Galloni: “Alle Città Metropolitane sono rimaste le strade, ma non le risorse per mantenerle”

Intervista a Luca Galloni, Vicesindaco di Trevignano Romano

Negli ultimi mesi abbiamo assistito a chiusure di strade provinciali per frane sulla sede stradale e conseguenti disagi per cittadini e imprese. Qual è la sua analisi?
“Il sistema territorio è molto complesso, un insieme di elementi in un equilibrio che si è costruito nel tempo e si evolve lentamente. Purtroppo, da qualche anno, stiamo assistendo a fenomeni meteorologici nuovi, più intensi e concentrati. Le “bombe d’acqua” mettono sotto stress infrastrutture progettate decenni fa. Tuttavia, accanto a questo, esiste una questione strutturale che riguarda la capacità degli enti pubblici di intervenire”.

A cosa si riferisce?
“Porto un esempio: alla Città Metropolitana di Roma Capitale sono rimaste le competenze manutentive per circa 2.000 chilometri di strade. Una rete enorme che collega decine di comuni e rappresenta un’infrastruttura fondamentale per l’intero territorio. Il problema è che si sono progressivamente ridotte le risorse economiche a disposizione. È come se a un ente fosse rimasta la responsabilità di guidare un veicolo con sempre meno carburante”.

In che senso si sono ridotte?
“Negli anni successivi alla riforma Delrio, tra il 2014 e il 2020, Province e Città Metropolitane hanno subito, a livello nazionale, una riduzione delle risorse pari a diversi miliardi di euro. Il risultato è che oggi devono continuare a gestire funzioni fondamentali, come la manutenzione delle strade e l’edilizia scolastica, con una capacità economica molto inferiore rispetto al passato. Questo crea una contraddizione evidente. Responsabilità piene, ma strumenti economici ridotti”.

Esiste un problema di personale?
“Negli anni ‘80 i cantonieri erano circa 400, oggi sono solo 68. Questo significa che una struttura molto più piccola deve presidiare un territorio vastissimo e intervenire su frane, smottamenti, alberi caduti, allagamenti ed emergenze spesso contemporanee, lavorando con grande professionalità e dedizione. Io li definisco ‘eroi’. Ma un sistema pubblico non può reggersi sull’eroismo. La manutenzione ha bisogno di una struttura stabile, di personale adeguato e di risorse economiche coerenti con le responsabilità affidate”.

Quale ritiene dovrebbe essere il ruolo del Governo?
“Se lo Stato affida a Province e Città Metropolitane la responsabilità di gestire migliaia di chilometri di viabilità, deve anche garantire risorse economiche e strumenti finanziari adeguati. Quando una strada provinciale si chiude, non è solo un problema amministrativo locale, è come se si interrompesse una linea vitale del territorio”.

Riccardo Agresti

L’Italia e l’Europa tra dazi e guerre: il nuovo disordine mondiale

Il mondo che ci sta davanti non appare razionale, né bello, né nobile; la sua condizione è il caos, caratterizzato dalla mancanza di un ordine definito e dall’assenza di prospettive per un futuro migliore.

Il “superuomo” Trump cerca di dominare lo scacchiere globale imponendo la propria  “verità”. Il mondo, dopo l’attacco all’Iran del 1° marzo 2026 e l’uccisione di  Ali Hosseini Khamenei, è entrato in una fase che ha archiviato per sempre l’illusione di un ordine internazionale basato su regole condivise.

I fatti di questi giorni confermano che il “nuovo scenario”  ci proietta in una realtà con cui ogni cancelleria deve fare i conti: è la fine del diritto internazionale e della diplomazia tradizionale. Il cuore pulsante di questa crisi è il Medio Oriente, che si aggiunge alle guerre già in corso. L’azione militare guidata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran ha segnato un punto di non ritorno, trasformando una tensione regionale in un test di tenuta per la sicurezza globale.

Siamo ormai consapevoli che, in un sistema frammentato, un singolo errore di calcolo può innescare una reazione a catena incontrollabile; una   preoccupazione, del resto, già espressa dal Presidente Mattarella in un suo intervento pubblico.

Se il decennio scorso è stato segnato dalla crisi della globalizzazione, oggi siamo immersi in quella che gli analisti definiscono “geoeconomia protezionista”, dominata da misure che limitano le importazioni e incentivano le esportazioni attraverso sussidi di vario genere. Viviamo in un sistema in cui il commercio, l’energia e la tecnologia non sono più strumenti di integrazione, bensì armi di pressione politica.

Al centro della scena dominano gli Stati Uniti con la dottrina “America First”, impegnati in una strategia aggressiva che non riguarda più solo la Cina, ma colpisce trasversalmente alleati e avversari. Le recenti operazioni in aree come il Venezuela e l’Iran hanno ridisegnato le mappe dell’energia, spostando la vulnerabilità europea dai gasdotti russi alle rotte marittime globali.

Lo Stretto di Hormuz è oggi il nuovo “tallone d’Achille”: ogni minima tensione si traduce subito in shock  petroliferi e conseguenti processi inflattivi. Inoltre,  la supremazia globale si gioca sul controllo delle terre rare e sull’accelerazione dell’intelligenza artificiale.

L’Europa si trova davanti a un bivio, schiacciata tra il gigantismo tecnologico di USA e Cina e la necessità di un riarmo interno. Deve decidere se diventare un polo industriale sovrano o restare un mercato di consumo, privo di reale peso geopolitico. Per l’Italia e per l’Europa, la sfida sarà navigare in questo “abisso oscuro” senza perdere la bussola dei propri valori democratici.

Franco Marzo

“Dillo a L’agone”: la tua voce dal territorio. Dove non arriviamo noi, puoi arrivare tu

Come ben noto ai lettori questo è un giornale del territorio, che acquisisce valore tanto più lo rappresenta. Talvolta alcune cose possono sfuggire e così si vede venir meno un’informazione puntuale, realistica e affidabile. Per questo come direttore responsabile, dopo pochi mesi dall’esercizio di questo compito, ho ritenuto indispensabile avere una maggiore visione e una più capillare rappresentazione dell’area che questa testata ricalca da oltre un trentennio con autorevolezza e sempiterna attendibilità.

Un territorio fatto di tante sfaccettature diverse che lo rendono unico, nel bene e nel male, e che un organismo di informazione ha il dovere di rappresentare per così com’è, senza imbellettamenti e senza l’arma spesso troppo semplicistica del giudizio gratuito e privo di costruttività. Peraltro, in quanto Redazione, vorremmo poter raggiungere il maggior numero possibile di lettori, divenendo interessanti per fasce d’età diverse e tematiche tra le più disparate, contribuendo in maniera facile e piacevole all’alimentazione del sapere. Da oggi, dunque, sulla pagina online (www.lagone.it) comparirà una rubrica dal titolo “dillo a L’agone”, all’interno della quale sarà possibile accedere ad aree tematiche diverse: “succede dove vivo”, “le ricette della tradizione locale”, “parlami d’amore” e “non so se sapevate che”. Un canale attraverso il quale poter diventare collaboratori attivi della testata, portando la vostra voce, le vostre idee, talvolta le vostre critiche, talaltra i vostri desideri, speranze o timori, che ovviamente possano riscontrare un interesse per la comunità. Per farlo potrete inviare una mail all’indirizzo direttore.lagone@yahoo.com oppure un messaggio sms o WhatsApp al numero 3388895080

La vostra voce, qualora risponderà a canoni di compostezza, moderazione e rispetto, sarà pubblicata sulla pagina online e, se del caso, sull’uscita mensile del giornale. Avendo questa redazione connotati di alta attendibilità, storicamente dimostrati, non saranno pertanto presi in considerazione messaggi anonimi, non firmati o notizie di cui non si potrà avere un riscontro fattuale e concreto. Sarà possibile inviare fotografie, senza copyright, scattate in prima persona e non estrapolate da internet o dalla rete.

Sarà un’occasione per noi per crescere e per ognuno di voi di abbandonare il ruolo soltanto passivo di lettori e diventare protagonisti di quello che accade intorno a voi, che messo a fattor comune, potrà rendere tutti più consapevoli e il nostro territorio migliore. Un giornale interattivo con la capacità plastica di poter aumentare l’interesse del lettore grazie alle influenze del lettore stesso.

Cominciamo dunque!

Ludovica Di Pietrantonio, direttore L’agone

Crisi energetica: cosa possono fare le amministrazioni comunali con famiglie e imprese

I prezzi dei carburanti e dell’elettricità, che già in condizioni “normali” sono i più alti d’Europa, stanno subendo una ulteriore impennata, determinando un generale rincaro del costo della vita. Petrolio e gas non saranno più disponibili come prima, penalizzando i più deboli soprattutto per i paesi con scarsa autonomia energetica.

E’ necessario agire subito, con una riduzione temporanea delle accise e calmierando tariffe di luce e gas: le risorse ci sono, basterebbe tassare gli extraprofitti energetici e ridurre gli extraintroiti dall’IVA.

Regione e Comuni devono fare la loro parte, sia evitando rincari delle tariffe pubbliche, sia con misure strutturali volte ad accelerare la transizione energetica per contrastare la crisi climatica e ridurre l’importazione di petrolio e gas.

I Comuni dovrebbero innanzitutto adottare in tutti gli appalti pubblici i “criteri ambientali minimi” (CAM) che sono i requisiti specifici e obbligatori volti a promuovere prodotti, servizi e lavori a basso impatto.

Per l’efficienza energetica c’è moltissimo da fare, puntando sull’isolamento termico degli edifici e promuovendo l’elettrificazione (rinnovabile) per i servizi domestici.

Le Fonti rinnovabili sono l’alternativa ai fossili, con l’impiego di sistemi fotovoltaici che forniscono energia elettrica a costi bassissimi, anche per sostituire il riscaldamento a gas con sistemi a pompe di calore più efficienti e meno costose, utilizzabili pure per il raffrescamento estivo, e pannelli solari termici per il riscaldamento dell’acqua.

Vi è, poi, uno strumento potentissimo per accelerare questo processo, purtroppo contrastato dal governo nazionale e snobbato dalle amministrazioni locali: le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), che permettono a cittadini, imprese e PA di produrre, consumare e condividere energia rinnovabile localmente, con vantaggi economici e ambientali. L’energia autoprodotta viene usata in parte dallo stesso produttore e per la parte rimanente da altri utenti facenti parte della CER: in questo modo, favorendo il bilanciamento tra consumi e produzione, si evita di prelevare energia dalla rete ma anche di immettere nella rete stessa l’eccesso di energia prodotta e non utilizzabile dal produttore, con vantaggi in termini di efficienza (minori perdite)  e di maggiore stabilità della rete, minimizzano le “congestioni” e gli squilibri che possono causare black-out. L’impego di batterie, poi, tende a rendere il sistema quasi autosufficiente.

I vantaggi possono essere enormi, sia per i membri della CER, ma anche per tutti i cittadini perché quante più CER si realizzano tanto meno gas viene importato, con evidenti benefici sulla bolletta di tutti: ritorna il principio del “pensare globale e agire locale”, che richiama alle proprie responsabilità amministrazioni comunali, ma anche i cittadini, per adottare modelli di consumo sostenibili.

Giuseppe Girardi

A Cerveteri arriva “Sbulliamoci”: il “Disability Pride Italia” e la Biblioteca organizzano il primo Festival anti-bullista

Riceviamo e pubblichiamo

Esordio fissato in concomitanza della Giornata Mondiale sulla consapevolezza sull’autismo di giovedì 2 aprile. Appuntamento al Palazzo del Granarone alle ore 17:00 con Fabrizio Acanfora, musicista e scrittore, che presenterà i libri “Eccentrico” e “Rompere il ghiaccio”

A Cerveteri arriva “Sbulliamoci”, il primo Festival anti-abilista, organizzato dal “Disability Pride Italia” insieme alla Biblioteca comunale Nilde Iotti. Esordio fissato per giovedì 2 aprile, data che coincide con la Giornata Mondiale sulla consapevolezza sull’autismo.

Si comincerà con un pomeriggio di dialogo e confronto con Fabrizio Acanfora, musicista, scrittore, attivista e blogger fortemente impegnato nelle attività di divulgazione scientifica riguardante lo spettro autistico, che presenterà due suoi libri: “Eccentrico” e “Rompere il ghiaccio”. L’appuntamento, con ingresso libero e gratuito, è fissato per le ore 17:00 al Palazzo del Granarone.

“Accoglienza ed educazione al rispetto di ogni forma di diversità: questo l’obiettivo del Festival organizzato e promosso dal Disability Pride a Cerveteri, una realtà preziosa, sempre in prima linea nel sociale e nella tutela dei diritti – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – Per questo ci tengo a ringraziare di cuore il nostro dipendente Daniele Renda che, insieme ai colleghi della Biblioteca comunale, ha lavorato intensamente affinché la nostra città potesse ospitare una manifestazione di tale pregio.

La kermesse proseguirà anche nelle settimane a venire con incontri, spettacoli e laboratori dedicati al contrasto del bullismo e di ogni forma di discriminazione.”

Sbulliamoci“Un’iniziativa culturale e di promozione sociale di grande rilevanza, in particolar modo in questo preciso contesto storico nel quale la cronaca purtroppo ci testimonia quasi quotidianamente di episodi di aggressività, violenze, odio e insulti tra giovani, giovanissimi e anche bambini – ha aggiunto il Sindaco Gubetti – iniziative come queste, puntano proprio a sensibilizzare, ad aprire un varco spesso impenetrabile in quei contesti dove regna purtroppo la paura e il silenzio.

Come Amministrazione comunale siamo lieti di accogliere la prima edizione di questo Festival: è compito anche delle Istituzioni Locali quale è il Comune insegnare il rispetto verso il prossimo, verso le diversità, verso chiunque si incontri nel nostro cammino”.

Oltre all’appuntamento di giovedì 2 aprile, con Fabrizio Acanfora, nelle settimane seguenti in programma la presenza di altri ospiti, tra cui Alexa Pantanella, Marina Cuollo e Witty Wheels. Ma spazio anche a letture mediante la LIS e la Comunicazione Aumentativa e Alternativa, spettacoli teatrali con la compagnia “Teatro di Carta”, passeggiate inclusive universali per le vie di Cerveteri e corsi di sensibilizzazione per i bambini delle scuole primarie: un momento estremamente importante e formativo per tutti loro.

Città metropolitana – Atto vandalico al Ruiz, Parrucci: “Non ci lasciamo intimidire”

Comunicato stampa

Ancora una volta, nella notte, un raid all’interno dell’istituto tecnico superiore Vincenzo Arangio Ruiz all’Eur di Roma: all’1 e 36 in 8 minuti 15 persone sono entrate nella scuola distruggendo le vetrate (sono stati presi a martellate 27 vetri) e svuotando otto estintori principalmente a piano terra e in parte anche al secondo e terzo piano. 20 mila euro i danni stimati.
“Conosciamo l’orario preciso perché indicato dal sistema di allarme, che ha correttamente funzionato, mentre le telecamere di sorveglianza all’esterno dell’istituto hanno ripreso tutto.
Siamo di fronte a un ennesimo atto vandalico che avviene a sole tre settimane di distanza dal sopralluogo durante il quale abbiamo annunciato un investimento pluriennale di oltre 1,2 milioni di euro per la messa in sicurezza dell’istituto, denunciando le numerose incursioni che hanno vandalizzato la scuola. Questo è il quarto episodio, negli ultimi anni, ed è chiaro che si tratti di un gesto intimidatorio da parte di esterni contro le istituzioni, compresa quella scolastica.
atti vandalici al Ruiz di Roma    atti vandalici al Ruiz di Roma
Denunciamo con forza quanto accaduto e non ci faremo intimorire dalla violenza: lavoreremo a fianco della scuola per cercare di rafforzare ancora di più la sicurezza ma chiediamo un supporto reale e concreto a tutte le istituzioni, a partire da governo e regione Lazio, perché ci diano maggiori risorse per poter intervenire in maniera concreta su tutte le problematiche che siamo costretti a fronteggiare ogni giorno in materia di edilizia scolastica. È in gioco il benessere dei nostri studenti, e chi distrugge gli spazi scolastici mette a rischio il loro presente e il loro futuro”.
Così Daniele Parrucci al termine del sopralluogo dei tecnici di Città metropolitana, operativi sul posto a poche ore dall’accaduto.

Istruzione, all’Aula Pucci grande partecipazione per SIMBOGRAMMA

Comunicato stampa

Si è svolta nella mattinata di oggi, martedì 31 marzo 2026, presso l’Aula Consiliare ‘Renato Pucci’, la fase finale di “Simbogramma”, l’innovativo progetto ludico-didattico patrocinato dall’Amministrazione comunale e rivolto alle classi quarte della scuola primaria dell’Istituto XVI Settembre.
L’iniziativa ha visto protagonisti le alunne e gli alunni impegnati in una coinvolgente competizione a squadre, in cui grammatica, logica e capacità intuitive si sono intrecciate in un’esperienza educativa dinamica e partecipativa. Mediante un sistema fondato su simboli e colori, i bambini hanno potuto affrontare lo studio della lingua italiana in modo innovativo, cooperativo e stimolante.
L’evento ha costituito il momento conclusivo di un percorso didattico sperimentale che ha saputo coniugare l’apprendimento e il gioco, valorizzando il lavoro di squadra e la condivisione delle conoscenze.
L’Assessora alla Cultura e Pubblica Istruzione Stefania Tinti, presente all’iniziativa, ha commentato: “Questo progetto esalta il valore di una didattica che non si limita alla trasmissione dei contenuti, ma che si configura come una vera e propria ricerca sul campo. L’Assessorato all’Istruzione sta lavorando per valorizzare percorsi di ricerca-azione che richiedono sperimentazione e che rappresentano un’importante opportunità formativa anche per i docenti. Si tratta di esperienze che hanno una forte valenza educativa: favoriscono la crescita, promuovono l’inclusione tra i bambini e accompagnano il loro percorso verso il successo scolastico, soprattutto in una fase delicata come quella della scuola primaria. È proprio in questa età che metodologie innovative come questa possono fare la differenza”.
Soddisfazione espressa anche dall’ideatore del progetto, Fabrizio Orsomando (da molti conosciuto come Teacher Chris) :” Simbogramma promuove più aspetti educativi: ne evidenzio due. Il primo è legato alla percezione dello studio della grammatica italiana, che smette di essere vissuta come materia noiosa e “mangia tempo”, e che diventa invece un momento di grande entusiasmo e di passione, con esercitazioni veloci e coinvolgenti.
Il secondo aspetto  consiste nel fatto che eventi come Simbogramma  dimostrano quanto sia fondamentale rafforzare il legame tra la scuola e le istituzioni, sostenendo progetti capaci di rendere l’apprendimento più efficace, partecipato e vicino ai bisogni e agli interessi reali degli studenti”.
L’Amministrazione comunale esprime soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa, che conferma l’impegno nel promuovere percorsi educativi innovativi ed inclusivi, capaci di avvicinare le nuove generazioni allo studio delle discipline umanistiche attraverso linguaggi e strumenti contemporanei.
istruzione e partecipazione simbiogramma

Disturbo dello spettro autistico, pubblicato l’avviso per la coprogettazione di interventi dedicati a minori e giovani fino ai 21 anni

Comunicato stampa

Il Comune di Civitavecchia rende noto che, con Determinazione Dirigenziale n. 1560 del 27 marzo 2026, è stato approvato l’avviso pubblico e i relativi allegati per la realizzazione di interventi dedicati alle persone con disturbo dello spettro autistico.
L’iniziativa è atta ad individuare Enti del Terzo Settore disponibili a collaborare con il Distretto sociosanitario Ambito Territoriale RM4.1 nell’ambito di un percorso di coprogettazione, volto alla realizzazione e alla gestione di interventi destinati a promuovere il benessere e la qualità della vita delle persone con disturbo dello spettro autistico. Le attività rientrano nella programmazione regionale del ” Fondo per l’Inclusione delle persone con disabilità”, istituito con Decreto del 29 luglio 2022.
La coprogettazione decorrerà dalla data di sottoscrizione della Convenzione e terminerà il 31 dicembre 2026. Possono partecipare tutti i soggetti del Terzo Settore, così come definiti dall’articolo 4 del D.lgs. n. 117/2017, sia in forma singola sia in raggruppamento temporaneo, interessati a contribuire al raggiungimento degli obiettivi previsti dall’avviso.
Le proposte dovranno essere trasmesse esclusivamente tramite PEC all’indirizzo comune.civitavecchia@legalmail.it entro il 13 aprile 2026, indicando nell’oggetto: “Avviso di coprogettazione di percorsi di assistenza alla socializzazione dedicati ai minori e all’età di transizione fino ai 21 anni”. La candidatura dovrà includere la documentazione amministrativa e la proposta progettuale, secondo quanto previsto dall’avviso.
Il Responsabile Unico del Progetto è la dott.ssa Rosella Melaragni, alla quale potranno pervenire eventuali richieste di chiarimento esclusivamente in forma scritta, entro cinque giorni dalla scadenza dell’avviso, all’indirizzo di posta elettronica rosella.melaragni@comune.civitavecchia.rm.it .
”Con questo avviso – dichiara l’Assessora ai Servizi Sociali, Antonella Maucioni – intendiamo rafforzare in maniera concreta la rete dei servizi dedicati alle persone con disturbo dello spettro autistico, con particolare attenzione ai minori e ai giovani nella delicata fase di transizione verso l’età adulta. La coprogettazione con il Terzo Settore rappresenta uno strumento fondamentale per costruire interventi realmente efficaci, capaci di rispondere ai bisogni delle famiglie e di promuovere inclusione, autonomia e qualità della vita”.
”Si tratta di un’opportunità essenziale – aggiunge – per valorizzare le competenze e le esperienze presenti sul territorio, mettendo al centro la persona e favorendo percorsi personalizzati di socializzazione e di supporto. Il nostro obiettivo è quello di consolidare un modello di welfare partecipato, in grado di generare risposte innovative e durature”.
L’Amministrazione comunale invita tutti i soggetti interessati a prendere visione dell’avviso e della documentazione allegata, disponibili sul sito istituzionale, e a partecipare attivamente a questo percorso di coprogettazione.

Civitavecchia, al via un progetto sulla storia dell’istruzione a partire dall’Archivio Storico comunale

Comunicato stampa

Dopo il grande successo della mostra dedicata a Luigi Calamatta, che ha registrato una significativa partecipazione di pubblico e che ha segnato l’avvio di un percorso di valorizzazione del patrimonio culturale cittadino, l’Amministrazione comunale prosegue nel lavoro di rilancio della storia e della cultura locale con un nuovo progetto dedicato alla storia dell’istruzione a Civitavecchia.
L’iniziativa partirà dal patrimonio documentale custodito presso l’Archivio Storico comunale e si svilupperà in collaborazione con le scuole della città e con i loro archivi, con l’obiettivo di ricostruire l’evoluzione del sistema educativo locale e, al tempo stesso, di coinvolgere attivamente studenti e docenti in un percorso di ricerca e di riscoperta.
”Vogliamo mettere al centro un tema fondamentale come quello dell’istruzione – dichiara l’Assessora alla Cultura Stefania Tinti – partendo da una risorsa straordinaria come il nostro Archivio Storico. Sarà un lavoro rigoroso, ma anche profondamente radicato nella comunità, grazie al coinvolgimento diretto delle scuole e dei giovani”.
Il progetto si inserisce in una più ampia strategia di valorizzazione dell’Archivio, inteso non solo come luogo di conservazione, ma come spazio dinamico capace di produrre conoscenza e di attivare percorsi culturali condivisi.
”L’Archivio Storico rappresenta una chiave per comprendere la nostra identità – sottolinea il delegato Giovanni Insolera – e con questo progetto vogliamo renderlo strumento vivo, al servizio della città”.
All’interno di questo percorso, troverà spazio anche l’approfondimento di figure significative per la storia culturale cittadina, tra cui Padre Alberto Guglielmotti, in un lavoro di ricerca che confluirà in un evento pubblico aperto alla cittadinanza.
”Si tratta di un progetto che guarda al passato per costruire futuro – concludono Tinti e Insolera – mettendo in relazione istituzioni, scuola e comunità in un percorso condiviso di crescita culturale”.

L’Istituto tecnico aeronautico Salvo D’Acquisto partecipa alla celebrazione della Giornata Meteorologica Mondiale 2026

Comunicato stampa

L’Istituto Tecnico Aeronautico Salvo D’Acquisto, con sede a Bracciano, ha partecipato all’evento con gli studenti della 3^ e 5^ Classe e di 2 Docenti accompagnatori per un totale di 30 partecipanti.

L’evento, organizzato in modo encomiabile, ha attirato, fin dal primo mattino, l’attenzione e la curiosità degli studenti partecipanti, con particolare riferimento alla concreta possibilità di toccare con mano strumentazioni e parametri fisici oggetti di studio nei programmi dell’Istituto.

Infatti nella prima parte della giornata, Personale dell’Aeronautica altamente competente ha illustrato nei dettagli il funzionamento di tutti gli apparati attraverso i quali vengono raccolti i dati fisici utilizzati per l’elaborazione di bollettini e cartine meteorologiche.

Successivamente, il programma è stato caratterizzato da una serie di chiarissime e interessantissime presentazioni da parte di Illustri Esponenti del settore tecnico e scientifico, nel corso delle quali sono state fornite, agli studenti presenti,

Elementi di conoscenza e consolidamento di tutti gli argomenti già trattati nei corsi di studio scolastici.

Di tutto questo, gli studenti sono rimasti molto soddisfatti in quanto hanno avuto conferma che i programmi scolastici sono perfettamente sintonizzati con la realtà operativa della gestione della Meteorologia in ambito nazionale.

Questo confronto, in tutta onestà, è stato anche motivo di soddisfazione per il corpo Docenti che ha avuto modo di verificare la bontà dei propri programmi di insegnamento.

La partecipazione all’evento in oggetto è stata molto apprezzata da tutto l’Istituto che approfitta per formulare i più sentiti ringraziamenti per l’invito a tutti gli organizzatori dell’evento e all’Aeronautica Militare.

il Salvo d'Acquisto alla celebrazione della giornata mondiale della meteorologia  il Salvo d'Acquisto alla celebrazione della giornata mondiale della meteorologia

il Salvo d'Acquisto alla celebrazione della giornata mondiale della meteorologia  il Salvo d'Acquisto alla celebrazione della giornata mondiale della meteorologia

Prof. Colagrossi Pierangelo

Prof. Manganiello Antonio