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CESANO, TORQUATI (MUN.XV): “CASTELLO DEL BORGO, DOPO RIQUALIFICAZIONE ESTERNA, AL VIA RISTRUTTURAZIONE AMBIENTI INTERNI”

Riceviamo e pubblichiamo

“Dopo i lavori di consolidamento e di riqualificazione esterna, sono stati avviati questa mattina gli interventi per la ristrutturazione degli ambienti interni del Castello di Cesano Borgo.

Avviati nell’estate del 2022, i lavori di ristrutturazione esterna sono stati effettuati con fondi regionali ad opera di ASP Asilo Savoia. Nel 2023, non appena terminati, ci siamo messi subito all’opera per trovare ulteriori finanziamenti per la riqualificazione degli spazi interni.

Grazie poi a un innovativo protocollo d’intesa tra Municipio XV, ASP Asilo Savoia, Città Metropolitana e Biblioteche di Roma, siamo riusciti ad accedere ai fondi PNRR con i quali, dopo la consegna delle chiavi a Biblioteche di Roma nel 2023, ora Città Metropolitana riqualificherà il piano terreno e il primo piano del Castello, per la nascita di un centro civico gestito da Biblioteche di Roma e di un polo di turismo sociale a cura di Asp Asilo Savoia.

Entriamo così nella fase finale di un percorso che ormai da anni ci vede impegnati per il recupero di un bene inagibile dal 2016 a seguito del sisma, che presto verrà restituito alla comunità di Cesano, ma anche ai tanti romani e ai visitatori che lo frequenteranno.

Un lavoro che ci ha visti impegnati sia in maggioranza che in opposizione a partire dal 2017 con l’approvazione di due nostri documenti in Consiglio municipale e di una mozione nel precedente Consiglio regionale che ha portato alla realizzazione di interventi urgenti di messa in sicurezza per l’aggravarsi dello stato del bene.

Un esempio concreto di come il coordinamento tra Istituzioni e amministrazioni, ma soprattutto il solo lavoro serio e paziente, può portare a risultati concreti e tangibili, a beneficio della collettività.”

Così in una nota il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati

Contributo per il pagamento degli affitti a Cerveteri: bando aperto per tutto il mese di aprile

Riceviamo e pubblichiamo

Possono presentare domanda quei nuclei familiari con un indicatore Isee non superiore a 14mila euro. Per assistenza alla compilazione della domanda, disponibili i facilitatori digitali a Cerveteri capoluogo, Cerenova e Valcanneto

A partire da mercoledì 1° aprile sarà possibile partecipare all’avviso pubblico per la concessione di contributi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione per l’annualità 2025 all’interno del Comune di Cerveteri. C’è tempo per presentare domanda, fino a giovedì 30 aprile.

“Si tratta di un sostegno importante per le famiglie – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – il bando per il sostegno al pagamento dei canoni d’affitto ogni anno rappresenta un aiuto davvero molto atteso da tantissime persone della nostra città, che con fatica ogni mese pagano l’affitto di casa. Un contributo al pagamento quantomeno parziale delle spese sostenute nell’anno precedente che senza dubbio consentirà loro di rientrare di una liquidità importante.

Invito pertanto tutti gli interessati a compilare entro i tempi e con grande attenzione il bando. Ringrazio con l’occasione il personale dell’Ufficio Servizi Sociali per il lavoro svolto, che rimane a disposizione dell’utenza per ogni chiarimento o necessità”.

Possono presentare istanza i cittadini italiani, oppure appartenenti ad un paese dell’Unione Europea o cittadini extra Unione Europea con un titolo di soggiorno valido.

Devono risultare residenti anagraficamente o locatari di alloggio all’interno di un immobile sito all’interno del Comune di Cerveteri e in possesso di regolare contratto di locazione.

Non devono risultare inoltre proprietari di immobili, neppure di edilizia popolare, non essere beneficiari di analoghi contributi e infine devono dimostrare un Isee del nucleo familiare non superiore a Euro 14mila.

Alla domanda andrà allegato un documento di identità valido, contratto di locazione regolarmente registrato, Isee ordinario in corso di validità e copia delle ricevute di pagamento per l’anno 2025. Ulteriori requisiti necessari disponibili sul bando pubblicato sul sito istituzionale dell’Ente.

Il bando, la modulistica e il link utile per la presentazione della domanda saranno disponibili su www.comune.cerveteri.rm.it Per la presentazione della domanda sarà necessario essere in possesso dello SPID o CIE.

Garantirà assistenza alla compilazione telematica, il “Facilitatore Digitale” messo a disposizione dal Comune di Cerveteri.

Sarà presso l’APS Mai Soli di via dei Bastioni n.46 il martedì, giovedì e venerdì dalle ore 09:00 alle ore 12:00 e dalle ore 16:00 alle ore 18:00, mentre il lunedì e mercoledì solamente di pomeriggio, dalle ore 16:00 alle ore 18:00. A Cerenova invece sarà presso il Centro Polivalente di via Luni, dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 12:00 e dalle ore 16:00 alle ore 18:00.

A Valcanneto, operativo in Largo Giordano, dal lunedì al venerdì, dalle ore 09:00 alle ore 12:00 e dalle ore 16:00 alle ore 18:00

Al link, la modulistica completa:

https://www.comune.cerveteri.rm.it/novita/avviso-pubblico-la-concessione-di-contributi-il-pagamento-dei-canoni-di-locazione-annualita

La Costituzione non si piega: il referendum che ha fermato la riforma

Il referendum costituzionale sulla giustizia si è chiuso con un risultato che segna un passaggio rilevante nel dibattito sulle riforme istituzionali ma soprattutto nella vita politica del nostro Paese. Un risultato che appare sorprendente, in parte per il risultato, perché quel 53,7% dei NO contro il 46,3 % dei SI non era facile da prevedere, al massimo, per chi scrive, poteva essere auspicabile, ma l’elemento che più colpisce e deve far riflettere è che questo straordinario risultato si è verificato con una percentuale di votanti inaspettata. Una percentuale di affluenza di quasi il 60% si avvicina alle percentuali delle ultime consultazioni politiche, supera di molto le percentuali delle ultime elezioni regionali e per quanto riguarda le ultime consultazioni referendarie, i referendum abrogativi non hanno quasi mai raggiunto il quorum del 50%. Eppure gli elettori, in occasione di questo referendum costituzionale, erano chiamati a esprimersi su una revisione dell’assetto della magistratura, dalla separazione delle carriere ai meccanismi di valutazione dei magistrati, voluta dal governo Meloni. Temi che, per il loro carattere molto tecnico, non avrebbero dovuto  invitare le masse ad esprimersi e invece, fin dalla giornata di domenica, si era capito che la maggior parte della popolazione aveva la necessità di esprimersi. Come? È stato il dubbio che ci ha accompagnato fino al primo exit-poll delle ore 15,00, poi i dati ufficiali sarebbero stati, per chi ha approvato la riforma Nordio, ancora più severi.

Immediato il rimbalzo politico. Le associazioni e le forze politiche contrarie alla riforma hanno parlato di un segnale chiaro, interpretando il voto come un mandato a proseguire sulla strada del cambiamento, per costruire un’alternativa.

Soltanto in tre regioni: Lombardia, Veneto e il Friuli-Venezia Giulia ha prevalso il Sì alla riforma, indubbiamente è stata la prima sconfitta nazionale di una Presidente del Consiglio, e della sua coalizione, che sembrava invincibile. Ancora una volta gli italiani hanno ricordato che la Costituzione non è un terreno di conquista, né un trofeo da esibire. Si può modificare, certo, nulla è intoccabile, ma si fa con metodo, con equilibrio, con il contributo di tutte le forze disponibili. Esattamente come insegnarono i Costituenti.  Credo che questa, per chi riconosce e ha a cuore la Costituzione, sia stata la più grande lezione che ci hanno consegnato i cittadini, con la loro chiara espressione di voto, e soprattutto i giovani, che ho visto, numerosi, tornare ad aggirarsi per i seggi. Il futuro ha radici antiche ma ha bisogno di foglie nuove per interpretare il presente.

Lorenzo Avincola

Che succede nel centro destra di Anguillara

Chi sarà il candidato sindaco per il centro destra alle prossime elezioni amministrative di Anguillara e quale sarà lo schieramento politico che lo appoggerà è ancora poco chiaro, probabilmente quando uscirà questo articolo sarà noto, ma a tutt’oggi ancora non lo è. Mentre per il candidato sindaco sembra ci sia una certa convergenza nel ripresentare il sindaco uscente, Angelo Pizzigallo, la stessa unità di intenti non si percepisce nei partiti e nelle liste civiche che compongono l’attuale maggioranza.

Un chiaro segnale di questa confusione è la pubblicazione sul giornale online TalkCity.it  di due comunicati che hanno prima annunciato la convergenza di Forza Italia e Lega in liste civiche  (17 marzo) per poi specificare il giorno dopo (18 marzo) che in realtà la Lega si presenterà con una propria lista e con il proprio simbolo, specificando inoltre che “eventuali consiglieri uscenti eletti con la lega decidessero di candidarsi in altre liste…..” perderebbero la tessera di partito. Queste frasi, unite alle voci per le quali una tale possibilità sembra tutt’altro che remota, appaiono come un avvertimento per chi, eletto nella maggioranza, non ha ancora esplicitato il proprio orientamento al voto.

Sarà interessante nelle prossime settimane, capire come lo schieramento di centro destra sfiderà  il centro sinistra con il suo candidato Alberto Civica e soprattutto se a sfidarlo sarà un solo candidato o ad Angelo Pizzigallo se ne aggiungeranno altri. Comunque sorprende che la coalizione al governo del paese arrivi alle elezioni con un tasso di incertezza e litigiosità così elevato, la gestione dei fondi PNRR ha probabilmente agito da collante fino a questo momento, ma evidentemente non c’è soddisfazione in pezzi della maggioranza sui risultati ottenuti, sulle opere realizzate o su quelle che avrebbero potuto esserlo.

Anche sul fronte del programma elettorale, sui social e sulla rete il centro sinistra registra una forte presenza e i temi con i quali intende affrontare la consiliatura sono stati discussi all’interno della coalizione e vengono continuamente elaborati con i contributi di cittadini la cui appartenenza va anche al di là del perimetro della coalizione stessa. Infatti, lo spirito che anima la costruzione del programma e poi quello che sarà il governo del paese, è quello di favorire la massima partecipazione, tutti possono contribuire, nessuno escluso. Mai come nella prossima consiliatura sarà necessaria la condivisione delle decisioni tra amministrazione e cittadini, infatti a causa dei venti di guerra che soffiano in questo momento e il conseguente aumento dell’energia, le finanze del comune dovranno essere gestite tenendo conto delle reali esigenze dei cittadini, sperando di non dover ricordare il PNRR come un’occasione persa.

Salvatore Scaglione

Galloni: “Alle Città Metropolitane sono rimaste le strade, ma non le risorse per mantenerle”

Intervista a Luca Galloni, Vicesindaco di Trevignano Romano

Negli ultimi mesi abbiamo assistito a chiusure di strade provinciali per frane sulla sede stradale e conseguenti disagi per cittadini e imprese. Qual è la sua analisi?
“Il sistema territorio è molto complesso, un insieme di elementi in un equilibrio che si è costruito nel tempo e si evolve lentamente. Purtroppo, da qualche anno, stiamo assistendo a fenomeni meteorologici nuovi, più intensi e concentrati. Le “bombe d’acqua” mettono sotto stress infrastrutture progettate decenni fa. Tuttavia, accanto a questo, esiste una questione strutturale che riguarda la capacità degli enti pubblici di intervenire”.

A cosa si riferisce?
“Porto un esempio: alla Città Metropolitana di Roma Capitale sono rimaste le competenze manutentive per circa 2.000 chilometri di strade. Una rete enorme che collega decine di comuni e rappresenta un’infrastruttura fondamentale per l’intero territorio. Il problema è che si sono progressivamente ridotte le risorse economiche a disposizione. È come se a un ente fosse rimasta la responsabilità di guidare un veicolo con sempre meno carburante”.

In che senso si sono ridotte?
“Negli anni successivi alla riforma Delrio, tra il 2014 e il 2020, Province e Città Metropolitane hanno subito, a livello nazionale, una riduzione delle risorse pari a diversi miliardi di euro. Il risultato è che oggi devono continuare a gestire funzioni fondamentali, come la manutenzione delle strade e l’edilizia scolastica, con una capacità economica molto inferiore rispetto al passato. Questo crea una contraddizione evidente. Responsabilità piene, ma strumenti economici ridotti”.

Esiste un problema di personale?
“Negli anni ‘80 i cantonieri erano circa 400, oggi sono solo 68. Questo significa che una struttura molto più piccola deve presidiare un territorio vastissimo e intervenire su frane, smottamenti, alberi caduti, allagamenti ed emergenze spesso contemporanee, lavorando con grande professionalità e dedizione. Io li definisco ‘eroi’. Ma un sistema pubblico non può reggersi sull’eroismo. La manutenzione ha bisogno di una struttura stabile, di personale adeguato e di risorse economiche coerenti con le responsabilità affidate”.

Quale ritiene dovrebbe essere il ruolo del Governo?
“Se lo Stato affida a Province e Città Metropolitane la responsabilità di gestire migliaia di chilometri di viabilità, deve anche garantire risorse economiche e strumenti finanziari adeguati. Quando una strada provinciale si chiude, non è solo un problema amministrativo locale, è come se si interrompesse una linea vitale del territorio”.

Riccardo Agresti

L’Italia e l’Europa tra dazi e guerre: il nuovo disordine mondiale

Il mondo che ci sta davanti non appare razionale, né bello, né nobile; la sua condizione è il caos, caratterizzato dalla mancanza di un ordine definito e dall’assenza di prospettive per un futuro migliore.

Il “superuomo” Trump cerca di dominare lo scacchiere globale imponendo la propria  “verità”. Il mondo, dopo l’attacco all’Iran del 1° marzo 2026 e l’uccisione di  Ali Hosseini Khamenei, è entrato in una fase che ha archiviato per sempre l’illusione di un ordine internazionale basato su regole condivise.

I fatti di questi giorni confermano che il “nuovo scenario”  ci proietta in una realtà con cui ogni cancelleria deve fare i conti: è la fine del diritto internazionale e della diplomazia tradizionale. Il cuore pulsante di questa crisi è il Medio Oriente, che si aggiunge alle guerre già in corso. L’azione militare guidata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran ha segnato un punto di non ritorno, trasformando una tensione regionale in un test di tenuta per la sicurezza globale.

Siamo ormai consapevoli che, in un sistema frammentato, un singolo errore di calcolo può innescare una reazione a catena incontrollabile; una   preoccupazione, del resto, già espressa dal Presidente Mattarella in un suo intervento pubblico.

Se il decennio scorso è stato segnato dalla crisi della globalizzazione, oggi siamo immersi in quella che gli analisti definiscono “geoeconomia protezionista”, dominata da misure che limitano le importazioni e incentivano le esportazioni attraverso sussidi di vario genere. Viviamo in un sistema in cui il commercio, l’energia e la tecnologia non sono più strumenti di integrazione, bensì armi di pressione politica.

Al centro della scena dominano gli Stati Uniti con la dottrina “America First”, impegnati in una strategia aggressiva che non riguarda più solo la Cina, ma colpisce trasversalmente alleati e avversari. Le recenti operazioni in aree come il Venezuela e l’Iran hanno ridisegnato le mappe dell’energia, spostando la vulnerabilità europea dai gasdotti russi alle rotte marittime globali.

Lo Stretto di Hormuz è oggi il nuovo “tallone d’Achille”: ogni minima tensione si traduce subito in shock  petroliferi e conseguenti processi inflattivi. Inoltre,  la supremazia globale si gioca sul controllo delle terre rare e sull’accelerazione dell’intelligenza artificiale.

L’Europa si trova davanti a un bivio, schiacciata tra il gigantismo tecnologico di USA e Cina e la necessità di un riarmo interno. Deve decidere se diventare un polo industriale sovrano o restare un mercato di consumo, privo di reale peso geopolitico. Per l’Italia e per l’Europa, la sfida sarà navigare in questo “abisso oscuro” senza perdere la bussola dei propri valori democratici.

Franco Marzo

“Dillo a L’agone”: la tua voce dal territorio. Dove non arriviamo noi, puoi arrivare tu

Come ben noto ai lettori questo è un giornale del territorio, che acquisisce valore tanto più lo rappresenta. Talvolta alcune cose possono sfuggire e così si vede venir meno un’informazione puntuale, realistica e affidabile. Per questo come direttore responsabile, dopo pochi mesi dall’esercizio di questo compito, ho ritenuto indispensabile avere una maggiore visione e una più capillare rappresentazione dell’area che questa testata ricalca da oltre un trentennio con autorevolezza e sempiterna attendibilità.

Un territorio fatto di tante sfaccettature diverse che lo rendono unico, nel bene e nel male, e che un organismo di informazione ha il dovere di rappresentare per così com’è, senza imbellettamenti e senza l’arma spesso troppo semplicistica del giudizio gratuito e privo di costruttività. Peraltro, in quanto Redazione, vorremmo poter raggiungere il maggior numero possibile di lettori, divenendo interessanti per fasce d’età diverse e tematiche tra le più disparate, contribuendo in maniera facile e piacevole all’alimentazione del sapere. Da oggi, dunque, sulla pagina online (www.lagone.it) comparirà una rubrica dal titolo “dillo a L’agone”, all’interno della quale sarà possibile accedere ad aree tematiche diverse: “succede dove vivo”, “le ricette della tradizione locale”, “parlami d’amore” e “non so se sapevate che”. Un canale attraverso il quale poter diventare collaboratori attivi della testata, portando la vostra voce, le vostre idee, talvolta le vostre critiche, talaltra i vostri desideri, speranze o timori, che ovviamente possano riscontrare un interesse per la comunità. Per farlo potrete inviare una mail all’indirizzo direttore.lagone@yahoo.com oppure un messaggio sms o WhatsApp al numero 3388895080

La vostra voce, qualora risponderà a canoni di compostezza, moderazione e rispetto, sarà pubblicata sulla pagina online e, se del caso, sull’uscita mensile del giornale. Avendo questa redazione connotati di alta attendibilità, storicamente dimostrati, non saranno pertanto presi in considerazione messaggi anonimi, non firmati o notizie di cui non si potrà avere un riscontro fattuale e concreto. Sarà possibile inviare fotografie, senza copyright, scattate in prima persona e non estrapolate da internet o dalla rete.

Sarà un’occasione per noi per crescere e per ognuno di voi di abbandonare il ruolo soltanto passivo di lettori e diventare protagonisti di quello che accade intorno a voi, che messo a fattor comune, potrà rendere tutti più consapevoli e il nostro territorio migliore. Un giornale interattivo con la capacità plastica di poter aumentare l’interesse del lettore grazie alle influenze del lettore stesso.

Cominciamo dunque!

Ludovica Di Pietrantonio, direttore L’agone

Crisi energetica: cosa possono fare le amministrazioni comunali con famiglie e imprese

I prezzi dei carburanti e dell’elettricità, che già in condizioni “normali” sono i più alti d’Europa, stanno subendo una ulteriore impennata, determinando un generale rincaro del costo della vita. Petrolio e gas non saranno più disponibili come prima, penalizzando i più deboli soprattutto per i paesi con scarsa autonomia energetica.

E’ necessario agire subito, con una riduzione temporanea delle accise e calmierando tariffe di luce e gas: le risorse ci sono, basterebbe tassare gli extraprofitti energetici e ridurre gli extraintroiti dall’IVA.

Regione e Comuni devono fare la loro parte, sia evitando rincari delle tariffe pubbliche, sia con misure strutturali volte ad accelerare la transizione energetica per contrastare la crisi climatica e ridurre l’importazione di petrolio e gas.

I Comuni dovrebbero innanzitutto adottare in tutti gli appalti pubblici i “criteri ambientali minimi” (CAM) che sono i requisiti specifici e obbligatori volti a promuovere prodotti, servizi e lavori a basso impatto.

Per l’efficienza energetica c’è moltissimo da fare, puntando sull’isolamento termico degli edifici e promuovendo l’elettrificazione (rinnovabile) per i servizi domestici.

Le Fonti rinnovabili sono l’alternativa ai fossili, con l’impiego di sistemi fotovoltaici che forniscono energia elettrica a costi bassissimi, anche per sostituire il riscaldamento a gas con sistemi a pompe di calore più efficienti e meno costose, utilizzabili pure per il raffrescamento estivo, e pannelli solari termici per il riscaldamento dell’acqua.

Vi è, poi, uno strumento potentissimo per accelerare questo processo, purtroppo contrastato dal governo nazionale e snobbato dalle amministrazioni locali: le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), che permettono a cittadini, imprese e PA di produrre, consumare e condividere energia rinnovabile localmente, con vantaggi economici e ambientali. L’energia autoprodotta viene usata in parte dallo stesso produttore e per la parte rimanente da altri utenti facenti parte della CER: in questo modo, favorendo il bilanciamento tra consumi e produzione, si evita di prelevare energia dalla rete ma anche di immettere nella rete stessa l’eccesso di energia prodotta e non utilizzabile dal produttore, con vantaggi in termini di efficienza (minori perdite)  e di maggiore stabilità della rete, minimizzano le “congestioni” e gli squilibri che possono causare black-out. L’impego di batterie, poi, tende a rendere il sistema quasi autosufficiente.

I vantaggi possono essere enormi, sia per i membri della CER, ma anche per tutti i cittadini perché quante più CER si realizzano tanto meno gas viene importato, con evidenti benefici sulla bolletta di tutti: ritorna il principio del “pensare globale e agire locale”, che richiama alle proprie responsabilità amministrazioni comunali, ma anche i cittadini, per adottare modelli di consumo sostenibili.

Giuseppe Girardi

A Cerveteri arriva “Sbulliamoci”: il “Disability Pride Italia” e la Biblioteca organizzano il primo Festival anti-bullista

Riceviamo e pubblichiamo

Esordio fissato in concomitanza della Giornata Mondiale sulla consapevolezza sull’autismo di giovedì 2 aprile. Appuntamento al Palazzo del Granarone alle ore 17:00 con Fabrizio Acanfora, musicista e scrittore, che presenterà i libri “Eccentrico” e “Rompere il ghiaccio”

A Cerveteri arriva “Sbulliamoci”, il primo Festival anti-abilista, organizzato dal “Disability Pride Italia” insieme alla Biblioteca comunale Nilde Iotti. Esordio fissato per giovedì 2 aprile, data che coincide con la Giornata Mondiale sulla consapevolezza sull’autismo.

Si comincerà con un pomeriggio di dialogo e confronto con Fabrizio Acanfora, musicista, scrittore, attivista e blogger fortemente impegnato nelle attività di divulgazione scientifica riguardante lo spettro autistico, che presenterà due suoi libri: “Eccentrico” e “Rompere il ghiaccio”. L’appuntamento, con ingresso libero e gratuito, è fissato per le ore 17:00 al Palazzo del Granarone.

“Accoglienza ed educazione al rispetto di ogni forma di diversità: questo l’obiettivo del Festival organizzato e promosso dal Disability Pride a Cerveteri, una realtà preziosa, sempre in prima linea nel sociale e nella tutela dei diritti – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – Per questo ci tengo a ringraziare di cuore il nostro dipendente Daniele Renda che, insieme ai colleghi della Biblioteca comunale, ha lavorato intensamente affinché la nostra città potesse ospitare una manifestazione di tale pregio.

La kermesse proseguirà anche nelle settimane a venire con incontri, spettacoli e laboratori dedicati al contrasto del bullismo e di ogni forma di discriminazione.”

Sbulliamoci“Un’iniziativa culturale e di promozione sociale di grande rilevanza, in particolar modo in questo preciso contesto storico nel quale la cronaca purtroppo ci testimonia quasi quotidianamente di episodi di aggressività, violenze, odio e insulti tra giovani, giovanissimi e anche bambini – ha aggiunto il Sindaco Gubetti – iniziative come queste, puntano proprio a sensibilizzare, ad aprire un varco spesso impenetrabile in quei contesti dove regna purtroppo la paura e il silenzio.

Come Amministrazione comunale siamo lieti di accogliere la prima edizione di questo Festival: è compito anche delle Istituzioni Locali quale è il Comune insegnare il rispetto verso il prossimo, verso le diversità, verso chiunque si incontri nel nostro cammino”.

Oltre all’appuntamento di giovedì 2 aprile, con Fabrizio Acanfora, nelle settimane seguenti in programma la presenza di altri ospiti, tra cui Alexa Pantanella, Marina Cuollo e Witty Wheels. Ma spazio anche a letture mediante la LIS e la Comunicazione Aumentativa e Alternativa, spettacoli teatrali con la compagnia “Teatro di Carta”, passeggiate inclusive universali per le vie di Cerveteri e corsi di sensibilizzazione per i bambini delle scuole primarie: un momento estremamente importante e formativo per tutti loro.

Città metropolitana – Atto vandalico al Ruiz, Parrucci: “Non ci lasciamo intimidire”

Comunicato stampa

Ancora una volta, nella notte, un raid all’interno dell’istituto tecnico superiore Vincenzo Arangio Ruiz all’Eur di Roma: all’1 e 36 in 8 minuti 15 persone sono entrate nella scuola distruggendo le vetrate (sono stati presi a martellate 27 vetri) e svuotando otto estintori principalmente a piano terra e in parte anche al secondo e terzo piano. 20 mila euro i danni stimati.
“Conosciamo l’orario preciso perché indicato dal sistema di allarme, che ha correttamente funzionato, mentre le telecamere di sorveglianza all’esterno dell’istituto hanno ripreso tutto.
Siamo di fronte a un ennesimo atto vandalico che avviene a sole tre settimane di distanza dal sopralluogo durante il quale abbiamo annunciato un investimento pluriennale di oltre 1,2 milioni di euro per la messa in sicurezza dell’istituto, denunciando le numerose incursioni che hanno vandalizzato la scuola. Questo è il quarto episodio, negli ultimi anni, ed è chiaro che si tratti di un gesto intimidatorio da parte di esterni contro le istituzioni, compresa quella scolastica.
atti vandalici al Ruiz di Roma    atti vandalici al Ruiz di Roma
Denunciamo con forza quanto accaduto e non ci faremo intimorire dalla violenza: lavoreremo a fianco della scuola per cercare di rafforzare ancora di più la sicurezza ma chiediamo un supporto reale e concreto a tutte le istituzioni, a partire da governo e regione Lazio, perché ci diano maggiori risorse per poter intervenire in maniera concreta su tutte le problematiche che siamo costretti a fronteggiare ogni giorno in materia di edilizia scolastica. È in gioco il benessere dei nostri studenti, e chi distrugge gli spazi scolastici mette a rischio il loro presente e il loro futuro”.
Così Daniele Parrucci al termine del sopralluogo dei tecnici di Città metropolitana, operativi sul posto a poche ore dall’accaduto.