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Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, il Teatro Traiano si illumina di blu

Riceviamo e pubblichiamo
In occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, l’Amministrazione comunale promuove un’iniziativa simbolica per sensibilizzare la cittadinanza sul tema dell’autismo e sull’importanza dell’inclusione.
A partire da questa sera e per tutta la notte, il Teatro Traiano sarà illuminato di blu, colore simbolo dell’autismo, aderendo così alla campagna internazionale che ogni anno richiama l’attenzione su questa importante tematica.
Il Sindaco Marco Piendibene ha commentato: “È fondamentale che le istituzioni continuino a promuovere iniziative come questa, capaci di unire la comunità attorno ai valori di solidarietà e di inclusione”.
“Con questo gesto vogliamo accendere non solo una luce, ma soprattutto una maggiore consapevolezza nella nostra comunità”, dichiara l’Assessora ai Servizi Sociali, Antonella Maucioni. “L’autismo riguarda tante famiglie e richiede attenzione ed ascolto, nonché l’attuazione di politiche concrete. Illuminare il Teatro Traiano di blu è un segno di vicinanza e di impegno per una società più inclusiva, capace di accogliere e di valorizzare ogni persona”.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività di sensibilizzazione promosse dall’Amministrazione, con l’obiettivo di favorire una maggiore conoscenza dei disturbi dello spettro autistico e di sostenere una cultura dell’inclusione e del rispetto delle differenze.

Intervista a Michela Califano, consigliera regionale PD. Maltempo, rincari e sanità visti dalla Pisana

Maltempo. Tanti Comuni del Lazio hanno subito danni per circa 100 milioni di euro. Quali interventi urgenti dovrebbe attivare la Regione?

“Questo è un problema molto importante e sentito, parliamo di un’emergenza prioritaria affrontata in una recente audizione che avevo ufficialmente sollecitato con i vertici regionali e i rappresentanti delle quattro Province del Lazio e della Città Metropolitana di Roma Capitale. Non voglio entrare nei tecnicismi. In quell’occasione ho chiesto una cosa molto semplice: la volontà politica di sostenere i nostri territori e i nostri Comuni superando le pastoie burocratiche, il solito scaricabarile e il ‘non è di nostra competenza’. Le soluzioni se c’è volontà si trovano. Sappiamo tutti che ci sono. Senza diventa difficile tutto”.

Aumenta il prezzo del gasolio con rincari fino al 45% per quello agricolo e rischia di mettere in crisi agricoltura e pesca. Quali misure si dovrebbero adottare?

“Il prezzo del gasolio agricolo, vitale anche per il settore ittico, è quasi raddoppiato. Per le nostre aziende si traduce in un aggravio di migliaia di euro al mese: un carico insostenibile. Le opzioni sono: cessare l’attività o scaricare i costi sui consumatori finali. Chiediamo uno stanziamento urgente per dare ossigeno ai comparti produttivi ed evitare il collasso e che la Regione si faccia portavoce affinché la Premier Meloni dia seguito alla promessa di un taglio delle accise. Non possiamo restare inerti di fronte alle speculazioni e all’instabilità internazionale, aggravata dalle tensioni in Medio Oriente e ai bombardamenti in Iran, che continuano a spingere verso l’alto i costi di carburante ed energia”.

In alcune regioni l’adesione al Fascicolo Sanitario Elettronico ha raggiunto livelli intorno al 70%, mentre nel Lazio si ferma all’8-10%. Come può l’amministrazione Rocca recuperare questo forte ritardo?

“Il Fascicolo Sanitario Elettronico è la nostra carta d’identità clinica. In una situazione di emergenza, avere la propria storia sanitaria a portata di clic può salvare la vita. Purtroppo il Lazio detiene un triste primato: siamo il fanalino di coda in Italia per attivazione, tanto che l’Ordine dei Medici ha lanciato un allarme. Di fronte a questo flop, la risposta della Regione è stata deludente. Invece di avviare una campagna di comunicazione strutturata in collaborazione con medici di medicina generale e pediatri, i primi veri interlocutori dei cittadini, il Presidente Rocca ha preferito la leggerezza di un video su TikTok con un’influencer, restando però vago sui contenuti”.

Fabio Rollo

Intervista ad Alessandra Zeppieri, consigliera regionale di Sinistra Italiana

Il consiglio regionale ha bocciato una sua mozione sul DDL Bongiorno: ci racconta cosa è successo?

Come Regione Lazio credo fosse necessario esprimere la nostra opposizione alla cancellazione del “consenso” all’interno del DDL Bongiorno. Quando parliamo di violenza sessuale dobbiamo avere ben presente che stiamo parlando anche della qualità della nostra democrazia, del modo in cui riconosciamo l’autodeterminazione delle persone, del valore che attribuiamo alla libertà. La mia mozione non voleva essere strumentale, ma mettere in luce come ancora si cerchi di ideologizzare un argomento che dovrebbe andare al di là delle divisioni politiche. Purtroppo è mancato il sostegno: una bocciatura preoccupante, che dimostra quanto sia necessario un cambio di paradigma, culturale prima ancora che giuridico. Un cambiamento che passa dall’educazione sessuale e affettiva, dalla prevenzione e da una cultura del rispetto che rifiuti le dinamiche di potere e la cultura patriarcale. Perché solo sì significa sì, e porteremo avanti questa lotta dentro e fuori le istituzioni.

Perché va fermata la proposta di legge n. 207 su famiglia e natalità?

Perché è una legge con una visione arretrata e ideologica che mette seriamente a rischio il ruolo dei consultori. Non è possibile nascondere, sotto l’apparente neutralità della difesa della natalità e della “tutela del nascituro”, un attacco sistematico al diritto all’autodeterminazione delle donne. Collegando questo alla bocciatura della mozione precedente, abbiamo ben chiara la visione del mondo di questa maggioranza. La legge riconosce un solo tipo di famiglia, togliendo dignità a chiunque strutturi il proprio percorso di vita in maniera diversa. Per favorire la natalità serve una politica che crei le condizioni affinché le persone possano davvero e liberamente scegliere di diventare genitori: stipendi adeguati, occupazione, servizi, sanità pubblica, servizi educativi e scolastici capillari sul territorio.

Che seguito hanno avuto gli emendamenti alla finanziaria 2026 sull’autismo?

Contestualmente alla deposizione dei nostri emendamenti, l’assessore Maselli ha approvato il “Piano regionale per l’autismo”. Un piano che credo abbia margini di miglioramento perché non affronta in modo completo e pieno alcuni punti che ritengo fondamentali: incrementare significativamente le risorse per il sostegno delle famiglie dei minori nello spettro autistico, permettere loro di accedere a terapie e percorsi educativi efficaci e riconosciuti scientificamente, garantire un accesso territoriale uguale in tutta la Regione. Credo che il confronto con l’assessore possa essere un buon punto di partenza per portare avanti anche queste tematiche in maniera più strutturale.

Giuseppe Girardi

“Letture in Comune”: a Trevignano Romano riprendono vita i brani di alcuni dei giganti della letteratura contemporanea

Si è tenuto presso l’Aula Consiliare del Comune di Trevignano Romano, nella serata di venerdì 13 marzo, il nuovo appuntamento di “Letture in Comune”. L’iniziativa culturale, che grazie all’immersiva voce narrante di Stefania Di Michele consente a capolavori letterari del passato e non solo di rivivere nel presente, ha scelto per il mese di marzo di mettere sul piatto tre autori che, per diverse ragioni, si potrebbero presentare tra loro in contrasto: Doroty Parker, Lev Tolstoj e Stefano Benni.

Secoli, Paesi e generi differenti, che hanno saputo mescolarsi nel contesto del programma. Una scaletta che ha tra le sue tappe gli Stati Uniti della prima metà del 900’, la Russia di fine ‘800, e l’Italia a cavallo tra gli ultimi decenni dello scorso secolo, ed i primi del nuovo millennio. Della scrittrice statunitense sono stati scelti due brani: Il Valzer, pubblicato per la prima volta sulla rivista nordamericana “The New Yorker” nel 1933, e La Telefonata, pubblicata sempre sulla stessa rivista 6 anni prima. Entrambi i brani, caratterizzati dallo stile ironico tipico della poetessa di West End, pongono come tema centrale il rapporto tra uomo e donna, chiave in molti dei racconti della stessa. Dello scrittore russo è stato invece preso un estratto da uno dei suoi più celebri romanzi: Sonata a Kreutzer. Scritto ormai nella fase più matura di Tolstoj, caratterizzata da un suo risveglio sia dal punto di vista sociale che morale, il romanzo contiene uno dei primi, se non addirittura il primo caso di femminicidio letterario: un tema centrale nel dibattito odierno, ed affrontato dall’autore di Guerra e Pace con sconvolgente modernità. Infine, la Ballata di Thelonius Monk, di Stefano Benni, che letta con ritmo più che mai incalzante da Di Michele, racconta della folle genialità del pianista jazz.

Davide Catena

Manziana celebra Lucio Dalla: la cultura al centro della vita della comunità

A Manziana la cultura torna a essere uno dei motori della vita del paese. L’intitolazione del Centro Polivalente di Via Mazzini a Lucio Dalla, avvenuta il 4 marzo – giorno della nascita dell’artista – non rappresenta soltanto un omaggio a uno dei più grandi cantautori italiani, ma anche il segno di un progetto più ampio volto a rafforzare la dimensione culturale della comunità.
Il legame tra il cantautore bolognese e Manziana è profondo: nel 2007 il Comune gli conferì la cittadinanza onoraria, riconoscendo il valore artistico e umano di una figura capace di parlare a generazioni diverse attraverso la musica. Dedicargli oggi uno spazio pubblico significa raccogliere quella eredità e trasformarla in una prospettiva rivolta al futuro. Il centro culturale nasce infatti da un intervento di riqualificazione pensato per restituire alla cittadinanza un luogo di incontro, partecipazione e produzione culturale. L’inaugurazione e gli appuntamenti musicali che hanno accompagnato la prima settimana di marzo, dedicata a Lucio Dalla, hanno mostrato quanto sia forte il desiderio di momenti condivisi: una partecipazione ampia, che ha coinvolto cittadini di tutte le età, studenti e appassionati di musica. Il valore dell’iniziativa, tuttavia, va oltre la celebrazione dell’artista. L’intitolazione del centro esprime una scelta precisa: investire nella cultura come elemento capace di generare relazioni, rafforzare il senso di appartenenza e dare nuova vitalità al territorio.
Negli ultimi anni l’amministrazione comunale ha lavorato proprio in questa direzione, promuovendo concerti, iniziative culturali e attività dedicate alle famiglie, con l’obiettivo di creare occasioni di incontro e di partecipazione. Il Centro Culturale “Lucio Dalla” nasce quindi come uno spazio aperto e dinamico, destinato a ospitare eventi, incontri e attività rivolte ai cittadini. All’interno della struttura è inoltre prevista l’apertura di un’area di co-working, pensata come luogo di lavoro e di collaborazione condiviso.

Un progetto che guarda al futuro partendo dalla memoria di un artista che ha fatto della musica un linguaggio universale, capace di unire le persone. È con questo spirito che Manziana ha scelto di dedicargli uno dei suoi spazi culturali: non solo per ricordarlo, ma per continuare a far vivere quella capacità di incontro e condivisione che la sua musica ha sempre saputo generare.

120 anni di storia: l’Università Agraria di Canale Monterano guarda al futuro

11 marzo 1906 – 11 marzo 2026
Traguardare i 120 anni dalla fondazione non è cosa da poco. L’agone per l’occasione ha incontrato Fabio Chiaravalli, Presidente dell’Ente dal settembre 2024, che ci ha guidato alla scoperta di questa istituzione fondamentale per il territorio.

Un legame antico con la terra
“Il mondo delle Università Agrarie è un universo affascinante,” esordisce Chiaravalli. “Si basa sui domini collettivi: terreni agricoli messi a disposizione della popolazione. È un sistema che ha una valenza sociale profondissima, con radici che affondano nei secoli scorsi.”

Subito dopo l’insediamento, la nuova amministrazione non si è limitata alla gestione ordinaria. “Oltre allo svolgimento delle pratiche correnti, ci siamo messi subito al lavoro per ricostruire la nostra storia e, contemporaneamente, progettare il futuro,” spiega il Presidente. “Abbiamo calendarizzato obiettivi chiari a breve, medio e lungo termine, avviando al contempo la riorganizzazione dell’archivio istituzionale: un passo necessario per avere contezza di dove vogliamo andare.”

La memoria che rivive tra racconti e documenti
L’immagine di un’Agraria all’avanguardia non è solo un mito, ma una realtà che emerge con forza. “Questi ricordi ci sono stati tramandati dai racconti di chi ha vissuto quegli anni d’oro, storie passate di bocca in bocca nelle nostre famiglie,” sottolinea Chiaravalli. “Oggi, lo studio e la sistemazione dell’archivio stanno dando conferma scientifica a quelle voci, restituendoci la fotografia di un Ente che era il vero motore del territorio.”

In quegli anni, l’Università gestiva tutto: dal grano ai vigneti, fino alla pregiata stazione di monta per vacche e cavalli maremmani. “Un successo che dobbiamo alla lungimiranza di chi ci ha preceduto. Vogliamo dire un grazie sentito a tutti gli utenti e agli amministratori che, per oltre un secolo, sono riusciti a portare avanti l’Ente con dedizione, superando momenti di grandi difficoltà storiche e sociali.”

Fare rete per volare alto: la sfida alla burocrazia
Oggi il vento sta cambiando, ma Chiaravalli è consapevole che serve una strategia precisa: “Dobbiamo farci trovare preparati e attenti. Per questo stiamo puntando sulla collaborazione con le altre Università Agrarie e con le loro associazioni. L’obiettivo è fare fronte comune per ridare a questi Enti il giusto valore legale e il riconoscimento che meritano.”

“Solo uniti potremo ottenere riforme che ci permettano di agire senza avere le ali tarpate da una burocrazia eccessiva o dall’ingiusta esclusione dai sistemi di finanziamento pubblico. L’Agraria deve tornare a essere un volano di sviluppo economico di qualità, riprendendo il suo ruolo di guida nel recupero delle aree interne.”

Un compleanno da vivere insieme
Per festeggiare questo 120° anniversario, sono in programma numerosi eventi nei prossimi mesi. “Saranno momenti per coinvolgere tutta la popolazione, che dell’Agraria è il vero motore,” conclude Chiaravalli. “C’è davvero parecchio da fare. Siamo qui per questo, con amore per il nostro Paese.”

Gianluca Di Pietrantonio

Trombosi: più prevenzione e appropriatezza terapeutica per i pazienti e più sostenibilità per il Servizio Sanitario Nazionale

Comunicato stampa

Una patologia che in Italia colpisce 600.000 persone e causa 200.000 decessi l’anno

Nuovo confronto tra esperti, istituzioni e associazioni pazienti, un anno dopo, sui temi chiave nella lotta alla trombosi, dalle strategie di prevenzione alle nuove soluzioni terapeutiche, dalla gestione degli eventi acuti all’appropriatezza, con un occhio al risparmio di milioni di euro per l’SSN. Questo l’obiettivo del convegno “Per combattere la trombosi non rimaniamo in panchina”, organizzato da Motore Sanità con il contributo incondizionato di Viatris.

La trombosi avviene quando un coagulo di sangue ostruisce arterie o vene: fattori scatenanti sono il danno endoteliale, la stasi o turbolenza del flusso sanguigno e l’ipercoagulabilità del sangue. Una delle manifestazioni più gravi è la Trombosi Venosa Profonda (TVP), che colpisce soprattutto gli arti inferiori e può portare a serie complicanze come embolia polmonare o insufficienza venosa cronica. Ogni anno, la TVP interessa 600.000 persone e provoca 100.000 decessi correlati all’embolia polmonare. Il tromboembolismo venoso è la terza causa di morte tra gli adulti, dopo cardiopatia ischemica e ictus cerebrale ischemico, e la prima tra i pazienti ospedalizzati. Nei Paesi occidentali, ogni 37 secondi una persona muore a causa di questa patologia, ma le terapie adeguate possono ridurre il rischio di mortalità e recidive.

 Che fare? Stili di vita sani è il primo passo per ridurre il rischio di trombosi. Dieta equilibrata, attività fisica regolare e stop al fumo sono strategie fondamentali. Adottare protocolli chiari per migliorare l’aderenza terapeutica, riducendo la mortalità e il rischio di complicanze, con una gestione tempestiva degli eventi trombotici acuti, migliorando la collaborazione tra specialisti garantendo un intervento coordinato. Formare i clinici, attraverso informazioni aggiornate sulle nuove evidenze, sui criteri di selezione dei pazienti e sulla gestione degli effetti collaterali, sulla scelta della terapia guidata non solo dall’efficacia e dalla sicurezza, ma anche dalla sostenibilità, in modo che si adottino terapie personalizzate a ogni paziente, riducendo il rischio di complicanze.

“La trombosi è una patologia che ogni anno, soltanto in Italia, colpisce 600.000 persone, causando 200.000 decessi, dei quali un terzo si potrebbe evitare. Motore Sanità ha voluto fortemente organizzare una nuova occasione preziosa di confronto, ad un anno esatto di distanza dal primo evento, insieme ad esperti, istituzioni e associazioni di pazienti, per approfondire i temi chiave della lotta alla trombosi. Si parlerà di strategie di prevenzione, di nuove soluzioni terapeutiche, della gestione degli eventi acuti fino all’appropriatezza terapeutica che potrebbe far risparmiare milioni di euro al Servizio Sanitario Nazionale”, spiega Claudio Zanon, direttore scientifico Motore Sanità.

 “In Viatris, ci impegniamo a plasmare l’assistenza sanitaria del futuro, lavorando per garantire la sostenibilità del sistema sanitario e promuovere l’accesso alle cure per tutti. Per raggiungere questo obiettivo, la collaborazione diventa essenziale: crediamo che risultati concreti si possano ottenere solo attraverso partnership efficaci con istituzioni, associazioni, società scientifiche e professionisti sanitari. Per questo abbiamo scelto di sostenere l’evento ‘Non restiamo a guardare nella lotta contro la trombosi – afferma Davide Pugliese, responsabile della Business Unit Hospital Care – perché iniziative come questa dimostrano come gli sforzi congiunti possano generare un impatto reale sulla salute pubblica e contribuire alla sostenibilità del sistema sanitario, in linea con la nostra missione di dare alle persone di tutto il mondo la possibilità di vivere più sane in ogni fase della vita”.

  Ufficio stampa Motore Sanità

comunicazione@motoresanita.it

Liliana Carbone – 347 2642114

Stefano Sermonti – 338 1579457

www.motoresanita.it

Più prevenzione contro la trombosi

 

Giovedì 9 aprile ore 16:30, presentazione del progetto “Generazione Emotiva”, dedicato ai ragazzi dai 17 ai 25 anni

Comunicato stampa

giovedì 9 aprile alle ore 16:30, la presentazione del progetto “Generazione Emotiva”: un percorso di incontri didattico-esperienziali rivolto ai ragazzi dai 17 ai 25 anni, pensato per sviluppare maggiore consapevolezza emotiva, migliorare la comunicazione non verbale e favorire relazioni più autentiche tra coetanei.
L’ideatore e curatore del progetto è Armando Valente, analogista e formatore di Ladispoli che collabora con l’Università Popolare di Discipline Analogiche, ente del Terzo Settore che promuove percorsi su comunicazione non verbale, dialogo con l’inconscio e intelligenza emotiva, secondo le tecniche sviluppate dal prof. Stefano Benemeglio.
“Generazione emotiva” affronterà in modo semplice e pratico temi molto attuali per i giovani, come le dinamiche relazionali, la gestione delle tensioni emotive e il rapporto con i cellulari e i social, cercando di comprendere insieme come questi strumenti possano influenzare il modo di vivere le emozioni e le relazioni.
Il 9 aprile sarà l’occasione per conoscere il progetto, ricevere le informazioni sull’articolazione del percorso, i temi trattati, le attività previste e anche per conoscere e confrontarsi direttamente con il docente.
Per la partecipazione è necessario iscriversi via WhatsApp al numero 3394086870 o seguendo il QR code in locandina.
Vi aspettiamo numerosi!
Biblioteca Comunale di Ladispoli “Peppino Impastato”

Servizio di igiene urbana: variazioni e conferme per le festività del 5 e 6 aprile 2026

Comunicato stampa

L’Amministrazione comunale rende noto che la società Tekneko ha comunicato le disposizioni relative ai servizi di raccolta rifiuti e apertura dei centri di servizio in occasione delle prossime festività di Pasqua e Lunedì dell’Angelo.
Al fine di garantire il decoro urbano e un servizio efficiente per tutti i cittadini, si informano le utenze domestiche e non domestiche di quanto segue:
1. Raccolta Porta a Porta, utenze domestiche e non domestiche
Si conferma che nei giorni festivi del 5 e 6 aprile, i servizi di raccolta domiciliare “porta a porta” si svolgeranno regolarmente. I cittadini sono invitati a esporre i propri rifiuti secondo il consueto calendario zonale.
2. Centro di Raccolta Comunale
Il Centro di Raccolta rimarrà chiuso nelle giornate di domenica 05/04/2026 e lunedì 06/04/2026. Le attività riprenderanno regolarmente secondo gli orari ordinari a partire dal giorno successivo.
3. Centro Servizi
Il Centro Servizi al pubblico resterà chiuso nella giornata di lunedì 06 aprile 2026.
4. Isole Mobili
Si informa la cittadinanza che le isole ecologiche mobili non presteranno servizio nella giornata di domenica 05 aprile 2026.
L’Amministrazione ringrazia i cittadini per la consueta collaborazione nel rispettare le modalità di conferimento, contribuendo a mantenere la città pulita anche durante il periodo festivo.
Contatti e Informazioni:
Per ulteriori necessità, è possibile contattare il Numero Verde gratuito 800.598.114 o scrivere all’indirizzo email: ladispoli@tekneko.com. Consultare il sito www.tekneko.it per aggiornamenti in tempo reale.
Ufficio Stampa Comune di Ladispoli