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PD Lazio. Tribunale boccia nomina alla Protezione Civile: ennesima gestione opaca della Giunta Rocca

Il recente annullamento giudiziario della nomina al vertice della Protezione Civile è solo l’ultimo tassello di un mosaico che vede la Giunta guidata da Francesco Rocca dell’ennesimo caso di malagestione politico-amministrativa. Mentre il presidente difende i suoi fedelissimi, il quadro che emerge è quello di una gestione opaca e contestata della fondamentale nomina di cui sopra.

Come riportato da tante autorevoli fonti di stampa, il Tribunale del Lavoro di Roma ha bocciato la nomina di Massimo La Pietra a capo della Protezione Civile regionale. Il giudice ha stabilito che La Pietra non possedeva i requisiti necessari, invalidando la scelta di Rocca. Nonostante la sentenza, il presidente ha scelto la linea del muro contro muro, confermando la fiducia a La Pietra, scatenando le giuste recriminazioni delle opposizioni in Consiglio Regionale.

Secondo quanto riportato, il giudice ha accolto il ricorso presentato da altri dirigenti, stabilendo che Fanti non possedesse l’esperienza professionale e i titoli necessari per guidare una struttura così delicata. In un settore dove la tempestività e la competenza tecnica possono fare la differenza in situazioni estremamente complicate — come la gestione delle emergenze — la magistratura ha ribadito che la discrezionalità politica non può trasformarsi in arbitrio. Ma questo è il metodo spesso portato avanti dalla maggioranza di destra che governa il Lazio e i suoi rappresentanti. Questa tendenza della destra a privilegiare la fedeltà politica rispetto alle competenze tecniche è inaccettabile.

La reazione politica è stata immediata e durissima. Il Partito Democratico, attraverso le parole del segretario regionale Daniele Leodori e del capogruppo Mario Ciarla, ha chiesto senza mezzi termini le dimissioni di Alessandro La Pietra. Il PD ha accusato la Giunta di aver messo in piedi un sistema di “occupazione del potere” che ignora le regole della meritocrazia. “Siamo di fronte a un fallimento politico e amministrativo senza precedenti”, sottolineando come la difesa a oltranza di una nomina illegittima rischi di paralizzare un’agenzia fondamentale per la sicurezza dei cittadini. Anche le altre opposizioni si sono unite al coro e alle rimostranze del Partito Democratico, chiedendo spiegazioni a Rocca. In una successiva commissione Trasparenza convocata da Massimiliano Valeriani sul tema, tuttavia, nessuno della Giunta si è presentato in Consiglio, lasciando trasparire una certa insofferenza ai giusti controlli e alle legittime richieste dei partiti di minoranza.

Nonostante l’annullamento giudiziario, il presidente Rocca ha scelto comunque la linea della resistenza. Invece di avviare una riflessione interna o procedere a un rimpasto tecnico, il presidente ha blindato la nomina difendendo la sua scelta. Il meccanismo appare chiaro: difendere questo modus operandi significa difendere l’intera struttura di comando della Regione.

Tuttavia, questa strategia del “fortino” rischia di isolare ulteriormente l’amministrazione. Come evidenziato dalle cronache giornalistiche susseguitesi, il clima all’interno degli uffici regionali è teso: la sentenza apre la strada a potenziali valanghe di ricorsi per altre nomine simili, mettendo in discussione la stabilità stessa dei vertici amministrativi del Lazio.

In ogni caso questo è l’ennesima rappresentazione plastica di come il caso della Protezione Civile sollevi una questione di fondo: può un’amministrazione pubblica funzionare efficacemente se i suoi dirigenti sono scelti più per criteri politici che per il loro curriculum? Se da un lato il centrodestra rivendica il diritto di scegliere i propri collaboratori, dall’altro la legge pone dei paletti invalicabili, specialmente nelle direzioni tecniche.

Mentre la battaglia legale proseguirà probabilmente nei successivi gradi di giudizio, il dato politico resta: la Regione Lazio di Francesco Rocca si trova oggi a dover gestire una crisi di credibilità che tocca un punto politico ineludibile che abbiamo trattato sopra. Per i cittadini, il rischio è quello di vedere un’istituzione paralizzata dai tribunali, proprio mentre le emergenze del territorio richiederebbero una guida solida, esperta e, soprattutto, legittimata dalle regole.

 

Intervista ad Alberto Civica, candidato sindaco del centrosinistra per Anguillara Sabazia

Civica, in queste settimane si è tornati a parlare dell’Ospedale di Comunità. Qual è la sua valutazione?

“La mia valutazione è molto netta: su una questione così importante colpisce anzitutto l’assoluto disinteresse del sindaco uscente verso il dovere di informare i cittadini. Qui non parliamo di un tema secondario, ma di un presidio che riguarda il futuro della sanità pubblica territoriale ad Anguillara. Eppure, da mesi, i cittadini non ricevono spiegazioni chiare, aggiornamenti puntuali, rassicurazioni credibili. Il punto è semplice: il sindaco non parla con la Regione e con la Asl, oppure ci parla ma non riferisce nulla alla cittadinanza? In entrambi i casi sbaglia di grosso. Perché o manca totalmente l’interlocuzione istituzionale, e allora siamo davanti a un’inaccettabile inerzia politica, oppure l’interlocuzione c’è ma viene tenuta lontana dalla comunità, e allora siamo davanti a una gravissima mancanza di trasparenza”.

Lei ritiene che il problema principale sia proprio l’assenza di chiarezza verso la città?

“Assolutamente sì. Anguillara ha il diritto di sapere che cosa sta accadendo su un’opera così rilevante. Non è accettabile questo silenzio tombale. Da mesi né Regione, né Asl, né sindaco spiegano con precisione tempi, prospettive, organizzazione dei servizi. Eppure stiamo parlando di una struttura che dovrebbe rafforzare la sanità pubblica di prossimità, offrendo risposte concrete ai cittadini, soprattutto ai più fragili. Invece tutto resta sospeso in una nebbia che alimenta soltanto dubbi e preoccupazioni. Un’amministrazione seria avrebbe convocato incontri pubblici, aggiornato la cittadinanza, preteso chiarimenti ai livelli superiori. Qui, al contrario, si è scelto il silenzio. E tutto questo va inserito in una visione più ampia della sanità del territorio: il presidio ospedaliero di Bracciano, che il centrosinistra ha salvato dalla chiusura e rilanciato in anni difficili, resta un punto essenziale per l’intero comprensorio. Proprio per questo oggi non va solo difeso a parole, ma rafforzato concretamente, integrandolo in una rete territoriale più solida ed efficiente. L’Ospedale di Comunità di Anguillara deve essere parte di questa strategia, non un annuncio isolato né una vicenda lasciata nell’incertezza”.

Uno dei temi più discussi è quello del personale. Perché lo considera così decisivo?

“Perché è il nodo vero. Le forze di opposizione in Regione denunciano da mesi che non esiste un piano di assunzioni adeguato affinché queste strutture possano funzionare davvero. E questo è un punto dirimente. Possiamo costruire muri, inaugurare spazi, affiggere targhe, ma senza medici, infermieri, operatori e personale amministrativo si rischia di realizzare cattedrali nel deserto: strutture vuote, inutilizzate, inefficaci. E c’è un rischio ulteriore che non possiamo ignorare: se il pubblico non viene messo nelle condizioni di funzionare, qualcuno domani o dopodomani potrebbe usare proprio quell’inefficienza per spianare la strada alla gestione privata. Noi questo scenario non lo accettiamo. Rafforzare la sanità pubblica territoriale significa anche mettere Bracciano nelle condizioni di reggere meglio il proprio ruolo di presidio essenziale, senza scaricare tutto su strutture che poi rischiano di restare depotenziate o incompiute”.

Anche sul piano dei lavori, secondo voi qualcosa non torna?

“Sì. Fino a un certo punto la parte edilizia, almeno per quanto riguarda la costruzione della struttura dell’Ospedale di Comunità, ubicata nei pressi dell’asilo nido comunale e del campo sportivo, era andata avanti in modo piuttosto spedito. Da qualche mese, però, abbiamo notato un preoccupante rallentamento. Anche su questo fronte nessuno dice niente. Nessuna spiegazione, nessun cronoprogramma aggiornato, nessuna parola chiara. Ed è proprio questo il problema: il silenzio istituzionale sta diventando il tratto dominante di tutta la vicenda”.

Qual è allora il messaggio politico che volete lanciare?

“Che una grande opera per la sanità pubblica, voluta dalla precedente amministrazione regionale di centrosinistra, rischia seriamente di non decollare. E noi non ci stiamo. Non accettiamo che Anguillara venga lasciata nell’incertezza su una questione tanto delicata. Non accettiamo passività, sudditanze o silenzi. Anguillara merita schiena dritta, trasparenza e una difesa vera della sanità pubblica. E questa difesa passa anche da una visione complessiva: un Ospedale di Comunità che funzioni davvero, un ospedale come Bracciano da rafforzare, servizi territoriali coordinati, personale adeguato, interlocuzione costante con Regione e Asl. Su questo saremo inflessibili”.

Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, assessorato all’inclusione sociale e servizi alla persona della Regione Lazio e Corecom Lazio lanciano il bando “Comunicare l’inclusione”

Comunicato stampa

In occasione della “Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo”, l’assessorato all’inclusione sociale e servizi alla persona della Regione Lazio e Corecom Lazio lanciano il bando “Comunicare l’inclusione”, un contest per le istituzioni scolastiche regionali rivolto ad iniziative che intendono formare/informare e sensibilizzare sui temi dell’inclusione sociale, in particolare sulle problematiche inerenti lo spettro autistico.

I contest si configurano come strumenti educativi e partecipativi, finalizzati a coinvolgere attivamente gli studenti nella riflessione sui temi dell’autismo, dell’accessibilità e della comunicazione inclusiva, in continuità con il progetto regionale “Calma sensoriale”, volto a favorire ambienti e servizi più accoglienti e rispettosi delle esigenze sensoriali delle persone con disturbo dello spettro autistico.

«Con il progetto della calma sensoriale possiamo garantire a tutte le famiglie che hanno una persona con lo spettro autistico di acquistare in un’attività commerciale con tranquillità, eliminando, in un giorno programmato di ogni singola settimana, qualsiasi tipo di rumore o di suono che potrebbe infastidire la persona interessata. Un punto di partenza importante per una Regione sempre più inclusiva, che può e deve fare da apripista anche ad altre iniziative che possano coinvolgere la cittadinanza a 360°» dichiara l’assessore all’inclusione sociale e servizi alla persona della Regione Lazio, Massimiliano Maselli.

Il Presidente del Corecom Lazio, l’Avv. Eleonora Zazza, dichiara: «Favorire ambienti di calma sensoriale significa promuovere una comunicazione più equa, consapevole e accessibile. In particolare, nel rapporto con le persone con disturbo dello spettro autistico, la cura degli stimoli visivi, sonori e cognitivi rappresenta una condizione essenziale per garantire ascolto, partecipazione e benessere.

Come Corecom Lazio intendiamo lavorare affinché questa attenzione si estenda anche al mondo “digitale” per costruire una rete capace di accogliere, nel rispetto delle diverse modalità di percezione».

Gruppo Consiliare Le Città della Metropoli

Comunicato stampa

Sospesi per aver letto la Costituzione e aver occupato, pacificamente e con libero
accesso, una sala stampa del Parlamento. Questa la gravissima scelta della maggioranza:
la sospensione per cinque giorni di 32 deputati delle opposizioni, PD, M5S e di AVS per
aver letto, durante una conferenza di Casa Pound per presentare la loro proposta sulla
Remigazione, gli articoli della Costituzione.

“Un gesto fortemente lesivo di ogni libertà, massima solidarietà ai deputati colpiti da
questa ingiusta sanzione. A parte la gravità della sospensione, totalmente sproporzionata,
il fatto “illecito” sarebbe stato essere entrati in luoghi a loro pienamente accessibili e aver
ricordato pacificamente la Carta Costituzionale, che e’ il primo dovere di un Parlamentare.
Reprimere la voce delle opposizioni e della Costituzione ponendosi accanto a militanti
dell’estrema destra conferma il mondo al contrario di questa maggioranza”, commenta il
gruppo Le città della metropoli in Città metropolitana.

“Nella stessa sede, l’Ufficio di Presidenza ha chiesto lo scudo per Giusi Bartolozzi,
indagata per aver mentito ai magistrati sul caso Almasri. Se non fosse ormai chiaro,
questo è il loro modo di agire e guidare le istituzioni, le stesse istituzioni nate dalla
Resistenza.

Continueremo a costruire un’alternativa democratica e giusta a chi calpesta i valori
fondamentali del nostro Paese e a sostenere con forza la necessità di non far entrare
gruppi neofascisti dentro al Parlamento, quando la storia insegna che furono queste idee e
queste visioni a calpestarne dignità e autorevolezza”, concludono i consiglieri metropolitani
del gruppo

Ad Anguillara, continuano gli incontri in Biblioteca de “𝐋𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢”

Comunicato stampa

“𝙇𝑬 𝑷𝘼𝑹𝙊𝑳𝙀 𝙁𝑶𝙉𝑫𝘼𝑴𝙀𝑵𝙏𝑨𝙇𝑰” 𝐚 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐃𝐚𝐧𝐞́.
Rifletteremo insieme, adulti, ragazzi, studenti e docenti, sul significato profondo di alcune parole che sono l’ossatura del nostro vivere quotidiano. Un percorso che parte dalle definizioni della Treccani e arriva alla loro applicazione concreta, quotidiana.
Un’occasione preziosa di confronto intergenerazionale e ascolto reciproco, per ridare peso e responsabilità alle parole che usiamo ogni giorno.
 Calendario degli incontri
– Giovedì 09 aprile, ore 17.00
– Giovedì 16 aprile, ore 17.00
– Giovedì 23 aprile, ore 17.00
 Biblioteca Comunale “Angela Zucconi”
Tutti i dettagli sulla locandina in allegato.
Ingresso libero
Vi aspettiamo!

BIBLIOTECA COMUNALE

‘ANGELA ZUCCONI’
Tel. 06/99607548

Atletica di Cerveteri ancora sugli scudi: Alessio Fantini stabilisce un nuovo record a Colleferro

Comunicato stampa

Le congratulazioni dell’Assessore allo Sport Manuele Parroccini e del Consigliere comunale Enrico Alessandrini

Corre forte Alessio Fantini, giovane atleta di Cerveteri allenato da Loredana Ricci dell’Etrusca Atletica. Il primo Age Record nei 500metri del 2026 in pista all’aperto è infatti il suo, fermando nella gara di Colleferro del marzo scorso, il cronometro al tempo record di 1:07.34.

“Una dimostrazione di bravura, costanza e tenacia negli allenamenti da parte del nostro Alessio, che consegna ulteriore lustro e un nuovo straordinario risultato al mondo dell’atletica di Cerveteri, sempre più protagonista a livello oltre che regionale, anche nazionale ed internazionale – ha dichiarato Manuele Parroccini, Assessore allo Sport del Comune di Cerveteri – a lui i miei migliori complimenti per questo inizio di stagione davvero straordinario e l’augurio di continuare a raggiungere traguardi sempre più importanti, oltre che come sempre, a divertirsi e sentirsi libero nella sua disciplina”.

“Personalmente oltre che con Alessio, mi voglio complimentare con Loredana Ricci – ha aggiunto il Consigliere comunale Enrico Alessandrini – a lei mi lega un rapporto di amicizia di vecchia data: conosco il suo amore per i giovani e per lo sport e visti i risultati che sempre raggiungono i nostri ragazzi, non posso che ringraziare Loredana per il lavoro che sempre svolge per favorire nei giovani una crescita sana e salutare”.

1 allegato

Borse di studio 2026/2027 per orfani di vittime di crimini domestici e reati violenti

Comunicato stampa

Il Ministero dell’Interno ha pubblicato un avviso per l’assegnazione di borse di studio destinate agli orfani di crimini domestici e agli orfani di madre vittime di omicidio, nell’ambito delle iniziative di sostegno promosse in favore delle vittime di reati intenzionali violenti. L’intervento riguarda l’anno scolastico e accademico 2026/2027 e si inserisce nel quadro delle misure previste dalla normativa vigente per garantire tutela e pari opportunità a chi è stato colpito da eventi di particolare gravità.
Le domande potranno essere presentate dal 31 marzo 2026 al 28 febbraio 2027 presso la Prefettura della provincia di residenza. Gli importi delle borse di studio variano in base al percorso formativo: sono previsti 1.400 euro per la scuola primaria, 1.700 euro per la scuola secondaria di primo grado, 2.400 euro per la scuola secondaria di secondo grado e 3.200 euro per gli studi universitari.
Qualora le risorse disponibili non risultassero sufficienti a soddisfare tutte le richieste, gli importi potranno essere ridotti in misura proporzionale.
Per accedere al beneficio, è necessario presentare idonea documentazione che attesti l’iscrizione e la frequenza scolastica o universitaria; per gli studenti universitari è inoltre richiesto il superamento di almeno un terzo degli esami annuali. Dovranno essere allegati anche gli atti relativi ai procedimenti penali connessi al delitto e una dichiarazione che certifichi lo status di orfano, secondo quanto previsto dalla legge.
L’iniziativa rappresenta un segnale concreto di attenzione da parte delle istituzioni, con l’obiettivo di sostenere il percorso educativo e formativo dei giovani che hanno vissuto situazioni familiari drammatiche, offrendo loro un aiuto tangibile per il futuro.
Per ulteriori informazioni, è possibile rivolgersi alle Prefetture competenti o consultare i canali ufficiali del Ministero dell’Interno.

Il centro ricreativo: una deliziosa cornice nell’ex consorzio agrario

L’ex consorzio agrario di Anguillara Sabazia ormai è diventato un centro ricreativo e di aggregazione ospitando al suo interno la proloco con le sue serate di ballo ed i suoi spettacoli teatrali, il centro anziani ed anche questa piccola realtà che si chiama centro giovani che aggrega all’incirca cinquanta ragazzi.

Questa del centro giovani è una realtà che nasce nel 2024 grazie all’impegno dell’assessore alle politiche sociali e vice sindaco di Anguillara Sabazia Paola Fiorucci. Con la partecipazione ad un bando per le per le politiche giovanili nel 2021 ,nasce il progetto “educare in comune” poiché si cercava proprio un spazio che fosse di stampo aggregativo per i giovani che rappresentano il presente ed il futuro, dice la vice sindaca Fiorucci.

vaso
vaso

E’ importante ascoltarli e coinvolgerli, inoltre “educare in comune “ rappresenta una parte di collaborazione educativa poiché presenti degli educatori ed inclusiva perché al centro giovani si  affacciano anche ragazzi con lievi disabilità. Questo centro viene ricavato da uno spazio inutilizzato nell’ex consorzio agrario creando in questo modo la possibilità per i più giovani di esprimersi liberamente; c’è un biliardino per chi magari è più energico e sente il bisogno di sfogarsi, ci sono educatori specializzati che seguono i bambini nelle loro attività come l’apprendimento dell’inglese, del fumetto, della chitarra e l’aiuto compiti che è risultato essere una cosa molto utile per tutti.

Ci sono stati tanti altri corsi che hanno avuto un discreto successo come quello del disegno: i ragazzi si sono rivelati molto creativi e seguiti da mani esperte hanno creato opere degne di nota come ad esempio degli splendidi vasi colorati che verranno collocati sulla scalinata della chiesa della Colleggiata.

Al centro giovani è anche possibile fare sport grazie all’adiacente campetto di basket vicino all’ex consorzio agrario e si sta aspettando che inizi la stagione per iniziare anche il padel ma in un’altra location, insomma questo centro giovani è ricco di amore e di iniziativa verso i giovani accogliendo tutti e dando un supporto concreto alle famiglia e la possibilità di divertirsi e perché no di trovare un amico.

 

disegno
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Ilaria Morodei

Servizio Civile a Bracciano: 10 posti per giovani, comunità e servizi del territorio

C’è una domanda che attraversa tanti giovani: che cosa offre davvero il mio paese?
A Bracciano, una risposta concreta c’è: si chiama Servizio Civile Universale.

Anche quest’anno il Comune mette a disposizione 10 posti attraverso due progetti finanziati, “2026 Strade Educanti” e “2026 Nessuno resta indietro”. Un’opportunità rivolta a ragazze e ragazzi  tra i 18 e i 28 anni che vogliono vivere un anno di impegno reale dentro la comunità. I progetti prenderanno avvio a settembre, ma per partecipare occorre candidarsi al bando entro l’8 aprile.

Il Servizio Civile non è un’attività astratta, ma un’esperienza quotidiana fatta di presenza, responsabilità e relazioni. Il percorso dura 12 mesi, prevede circa 25 ore settimanali e un rimborso mensile di circa 500 euro. È un’occasione concreta per imparare facendo, acquisire competenze e mettersi alla prova sul campo.

A Bracciano, questa esperienza si traduce in attività a sostegno dei servizi e delle persone: supporto a bambini e bambine in difficoltà nei contesti educativi, interventi contro la povertà educativa, collaborazione con i servizi sociali accanto a operatori e professionisti, progetti di inclusione e cittadinanza attiva aperti alla comunità.

“Crediamo molto nel valore del Servizio Civile Universale – dichiara il Sindaco Marco Crocicchi – perché rappresenta insieme una possibilità concreta per i giovani e una risorsa importante per la comunità. Significa offrire un’esperienza formativa vera, ma anche rafforzare i servizi e costruire cittadinanza attiva. È così che un Comune investe sul proprio futuro: creando occasioni di crescita, partecipazione e responsabilità.”

Per i giovani coinvolti rappresenta un primo passo importante anche per il futuro: oltre al rimborso mensile, il Servizio Civile offre formazione qualificata, competenze spendibili nel mondo del lavoro e la riserva del 15% dei posti nei concorsi pubblici. Spesso è un’esperienza che aiuta a orientarsi e a scegliere con maggiore consapevolezza il proprio percorso.

Alla base c’è un’idea forte: la difesa della comunità passa anche dalla cura, dall’inclusione e dalla partecipazione. È una forma di impegno civile che si costruisce ogni giorno, dentro i servizi, nelle relazioni, accanto alle persone.

A Bracciano, oggi, questa possibilità esiste davvero.