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GIOVEDì 23 APRILE, ORE 11:00, IN PIAZZA DEL CASTAGNO COMMEMORAZIONE DELLA STRAGE DEL 1944

Dalla pagina Facebook del Comune

Il 23 Aprile 1944, a seguito di un bombardamento aereo da parte degli Alleati contro un’unità corazzata tedesca presente nel territorio di Canale e Manziana, venne colpito il “castelletto” del Castagno e 5 nostri concittadini persero la vita:
Lucia Filoni (7 anni),
Italo Natili (13 anni),
Pietro Pannacci (17 anni),
Pietro Ridolfi (33 anni),
Romano Marani (39 anni).
Come ogni anno e insieme con il nostro parroco e l’Associazione Combattenti e Reduci, giovedì 23 aprile ricorderemo quell’episodio con l’esecuzione del Silenzio eseguito dal M° Antonio Cestra della Banda Musicale “Eugenio D’Aiuto”, una preghiera in ricordo e la deposizione di fiori.
I cittadini e le associazioni sono invitati a partecipare.

Secondo appuntamento con le parole fondamentali

Ormai è diventata consuetudine che il giovedì pomeriggio alla biblioteca Angela Zucconi di Anguillara Sabazia si presentino le parole fondamentali, quelle parole così significative e profonde che a volte ce ne sfugge persino il significato.

Ad illustrarle è Marco Danè , un ex televisivo famoso per il programma “paroliamo” condotto da Fabrizio Frizzi e tanto altro. Le parole fondamentali vengono spiegate in modo semplice e diretto coinvolgendo il pubblico sempre più numeroso nella riflessione, poi vengono letti degli aforismi e dei racconti molto significativi scritti dallo stesso Marco Danè, eccone una sintesi:

La prima parola è stata indipendenza: è la storia di Carletto nella sua evoluzione diventato Carlo. Era un ragazzo di quindici anni simpatico ed accomodante e la cosa non gli dispiaceva, gli insegnanti i genitori gli chiedevano sempre che cosa volesse fare nella vita ma poi lo sovrastavano dicendo la loro; un giorno Carletto cercò di cambiar rotta, si rese più autonomo dall’opinione altrui con piccoli gesti quotidiani e capì che l’indipendenza significava anche ascoltare gli altri ma poi decidere da soli.

La seconda parola è stata volontà: Alan nonostante la sveglia suonasse non riusciva ad alzarsi dal letto, aveva deciso che se avesse sostenuto quell’esame avrebbe avuto più possibilità di entrare in quella scuola superiore ma nonostante ciò non riusciva ad alzarsi.  Una volta in piedi dopo aver lavato la faccia con dell’acqua calda i pensieri dentro di sé scorrevano più limpidi, meno scuse e più azioni.

Sentì quella forza che tutti abbiamo dentro e senza musiche nè applausi riuscì ad alzarsi, ogni giorno la stessa battaglia , ogni sera la stessa stanchezza. Un giorno sotto la pioggia pensò di arrendersi ma poi riconobbe che quello era un momento come quello della sveglia e si rese conto che la volontà è dire una serie di si quando è più facile dire di no.

La terza parola è stata amicizia: un felice ultimo giorno di scuola, i ragazzi si salutavano scherzosamente, tra di loro Claudio e Giovanni che erano stati compagni di banco per gli ultimi due anni di liceo  avevano trovato l’uno nell’altro una sicurezza, un appoggio incondizionato. Claudio e Giovanni non si lasciarono nonostante le difficoltà della loro vita, tra di loro era nato qualcosa che non si sarebbe perso nel tempo, ma finita la scuola i due compagni di banco si persero di vista.

Un giorno d’inverno Claudio sentì squillare il cellulare, era con sorpresa Giovanni, l’indomani si incontrarono abbracciandosi e raccontandosi la loro nuova vita. Claudio si sfogò con lui e Giovanni ascoltò silenziosamente e Claudio raccontandosi si sentì più leggero ed è questo che a volte fa un amico.

Ilaria Morodei, redattrice L’agone

 

Roma, 13enne precipita e muore. Rete degli Studenti Medi del Lazio “La nostra generazione sta male, non potete più ignorare il disagio nelle scuole

Comunicato stampa

Oggi si apprende la notizia della morte di un ragazzo di 13 anni a Roma, precipitato dalla finestra della propria abitazione. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato ritrovato un biglietto in cui il giovane dichiarava di essere “stanco della scuola”.

Una tragedia che non può essere derubricata a caso isolato, ma che richiama con forza l’urgenza di intervenire sulle condizioni in cui studenti e studentesse vivono quotidianamente la scuola.

“Alla luce di quanto accaduto, ribadiamo la necessità di interventi concreti e strutturali: l’istituzione di sportelli psicologici realmente funzionanti in tutte le scuole, accessibili, gratuiti e continuativi; la costruzione di un modello di scuola che metta al centro il benessere e la crescita delle persone e non esclusivamente la performance; la garanzia di ambienti scolastici sicuri e accoglienti – spiega Bianca Piergentili, Coordinatrice della Rete degli Studenti Medi del Lazio – Non possiamo continuare a leggere notizie come questa senza interrogarci sul ruolo della scuola.
Serve una scuola che formi, servono strumenti reali di supporto psicologico e spazi in cui il disagio venga ascoltato prima che sia troppo tardi. Il benessere psicologico deve diventare una priorità politica”.

UFFICIO STAMPA
Rete degli Studenti Medi del Lazio

Ladispoli, al Palasorbo dal 17 al 19 aprile 2026 il grande evento internazionale col futsal under 12 giovanile

Comunicato stampa
In campo Ladislao C5, U.S. Lecce, FC Barcellona, FC Ajax, Atalanta, Brazil Futsal, FC Juventus e S.S. Lazio
Ladispoli si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti sportivi giovanili più prestigiosi del 2026.
Il grande evento porterà sul territorio squadre di assoluto prestigio del panorama
calcistico nazionale e internazionale: LADISLAO C5, U.S. Lecce, FC Barcellona, FC Ajax, Atalanta, Brazil Futsal, FC Juventus e S.S. Lazio.
Tre giornate di sport, passione, confronto e crescita che vedranno protagonisti giovani talenti provenienti da realtà di altissimo livello.
“La manifestazione si propone di mandare un messaggio a tema socio educativo: offrire ai bambini un’esperienza di gioia, divertimento e condivisione, dimostrando come lo sport sappia unire culture, territori e storie diverse attraverso un linguaggio universale fatto di rispetto, amicizia e fair play” ha detto il consigliere comunale e delegato alle federazioni sportive Stefano Fierli nell’annunciare l’iniziativa.
“Il torneo, con la presenza di club così prestigiosi conferma il valore del progetto organizzativo e l’importanza della manifestazione a livello internazionale, portando Ladispoli al centro dell’attenzione sportiva e mediatica”.
L’iniziativa vedrà protagonisti ben cento atleti  che al seguito porteranno tra staff ed accompagnatori circa trecentocinquanta persone, ed in tre giorni si prevede un relativo indotto nella città tirrenica dalla capitale di tremila persone.
Lo start ci sarà venerdì 19 aprile alle ore 14:30 con la cerimonia di apertura e seguiranno le attività per tutti e tre i gironi dalla mattina alle ore 10:00 fino alle ore 18:30.
“Per noi è motivo di orgoglio ospitare una manifestazione di questo livello e offrire ai ragazzi un’esperienza unica di sport, crescita personale e divertimento. Vogliamo che questo torneo sia anche il simbolo di quanto lo sport possa unire tutti”, dichiara il presidente promotore e organizzatore della Asd Ladislao calcio A5 dott. Giuseppe Lamola.
“Questo torneo Ogni anno migliora arricchendosi di squadre blasonate e internazionali; un grande orgoglio per la città, organizzazione perfetta e PalaSorbo più efficiente grazie anche all’installazione di pellicole protettive sui lucernari. E’ quanto afferma il delegato allo sport Fabio Ciampa che aggiunge: ringrazio il sindaco, lo staff dell’associazione Ladislao calcio A5 e lo staff del palazzetto.
“Siamo orgogliosi di concedere per il secondo anno di fila il patrocinio oneroso per potere essere il più possibile vicini al grande evento internazionale di futsal, ringraziando vivamente per l’importante investimento nello sport e nei giovani del nostro territorio” ha concluso il consigliere e delegato Stefano Fierli che aggiunge il coniato slogan “ladispoli città dello sport” e’ grazie anche e soprattutto a associazioni come Ladislao calcio A5″.
Ufficio Stampa Comune di Ladispoli

Manziana – Musica e suggestioni a Villa Clodia: il pubblico incantato da Robert Chantereau

C’era un lieve incanto, ieri sera, nella cornice senza tempo di Villa Clodia a Manziana.

L'artista ha saputo comunicare il suo amore per la splendida isola natale attraverso il suggestivo canto in lingua corsa.L'artista ha saputo comunicare il suo amore per la splendida isola natale attraverso il suggestivo canto in lingua corsa.

Alla presenza del sindaco Alessio Telloni e della consigliera comunale Laura Paragona, i numerosi invitati hanno potuto apprezzare l’esibizione di alcuni brani musicali di Robert Chantereau e del suo nutrito gruppo di musicisti.

L'artista ha saputo comunicare il suo amore per la splendida isola natale attraverso il suggestivo canto in lingua corsa.L'artista ha saputo comunicare il suo amore per la splendida isola natale attraverso il suggestivo canto in lingua corsa.

L’artista corso è riuscito a trasmettere al pubblico la sua passione per la musica, con brani che, sempre supportati da una corposa base ritmica, spaziavano tra dolci melodie emozionanti. Ha saputo anche comunicare il suo amore per la splendida isola natale attraverso il suggestivo canto in lingua corsa: un vero peccato non poterne apprezzare il testo, anche se l’interpretazione ne ha fatto intuire il sapore, il messaggio.

L'artista ha saputo comunicare il suo amore per la splendida isola natale attraverso il suggestivo canto in lingua corsa.L'artista ha saputo comunicare il suo amore per la splendida isola natale attraverso il suggestivo canto in lingua corsa.

Una musica che dialogava con il cantautorato e sfiorava, con naturalezza, le atmosfere visionarie del rock progressive, come se ogni brano fosse un viaggio attraverso epoche e sensibilità diverse.

L'artista ha saputo comunicare il suo amore per la splendida isola natale attraverso il suggestivo canto in lingua corsa.L'artista ha saputo comunicare il suo amore per la splendida isola natale attraverso il suggestivo canto in lingua corsa.

A chiudere la serata, l’aperitivo offerto dal gruppo musicale: un momento lieve, quasi sospeso, in cui scambiare impressioni con l’artista mentre la vista del lago, quieta e luminosa, sembrava aggiungere un’ultima nota al concerto.

L'artista ha saputo comunicare il suo amore per la splendida isola natale attraverso il suggestivo canto in lingua corsa.L'artista ha saputo comunicare il suo amore per la splendida isola natale attraverso il suggestivo canto in lingua corsa.

 

Così si è conclusa una serata destinata a restare, proprio come certe melodie appena ascoltate, nella memoria di chi c’era.

 

Lorenzo Avincola redattore de L’agone

I CARTONI ANIMATI GIAPPONESI ANNI 80 E 90 E IL CERIMONIALE

Comunicato stampa

Noi che siamo cresciuti in quegli anni il pomeriggio aveva un rito sacro, merenda in mano e posizione tattica davanti al televisore a tubo catodico a guardare i cartoni giapponesi che conquistarono l’Italia.

Gli Anime, non sono stati semplici “disegni animati”, ma un fenomeno di massa che ha plasmato l’immaginario di intere generazioni.

Ogni cartone trasmesso era un filone narrativo che accontentava ogni tipo di pubblico,

si passava dallo sport e sacrificio con tanto di sudore, lacrime e leggi della fisica totalmente ignorate con Holly e Benji (chi non ha mai provato a fare la “catapulta infernale” o un tiro che deformava il pallone) passando per Mila e Shiro ed il ring dell’Uomo Tigre,

al romanticismo e la vita quotidiana con storie d’amore tormentate e triangoli amorosi che farebbero invidia alle moderne Soap Opera come kiss Me Licia e  Giorgie,

poi l’avventura ed il fantastico con Ken il Guerriero ed il suo mondo post apocalittico, i Cavalieri dello Zodiaco con il linguaggio epico ha insegnato la mitologia a milioni di bambini e Dragon Ball con Goku e compagni che hanno introdotto il “livello di combattimento” e le trasformazioni iconiche (il Super Sayan)

per non parlare delle ragazze Magiche con Sailor Moon su tutti dove sdoganano lo schema della “maghetta” classica e diventano delle vere e proprie “salvatrici della patria”

e non si possono non citare i vari Robot da combattimento sempre pronti a difendere la terra da tutti gli invasori possibili ed immaginabili.

Socialmente, a differenza della programmazione attuale, divisa su mille piattaforme streaming,   la visione degli anime di quegli anni grazie alle reti come italia 1 (bim bum bam)  può essere vista come esperienza collettiva che ha permesso a milioni di persone di vedere lo stesso episodio alla stessa ora creando un linguaggio comune fatto di sigle indimenticabili e discussioni (considerate come scambio di opinioni) tra bambini nelle mattinate scolastiche.

Per concludere, quella tipologia di cartoni ha dimostrato di essere molto più di un semplice intrattenimento per bambini, anzi erano storie di formazione, epopee spaziali e drammi umani che hanno formato la sensibilità di un intera generazione, insegnandoci che con l’impegno ed un pizzico di energia cosmica nessuna sfida è impossibile e forse proprio per questo che ogni volta che sentiamo le prime note di una vecchia sigla torniamo a rimembrare le vecchie puntate ed a sentirci di nuovo un po’ eroi.

Giacomo MONDINI

IL CERIMONIALE

Con il Vocabolo “cerimoniale” s’intende in generale il “complesso delle norme e procedure, scritte o tradizionali, che presiedono alla celebrazione di un atto solenne, avente carattere civile o religioso, o che sono imposte in determinati ambienti e circostanze (per es. nei rapporti ufficiali tra stati, in visite ed incontri diplomatici, in manifestazioni politiche” (cit. Treccani)

Il cerimoniale è spesso percepito come un insieme di regole “superflue”, come fossero un retaggio di tempi passati fatto di “inchini” e formalismi, ma in realtà, tutto ciò risulta essere l’esatto contrario, infatti è il sistema “operativo” della convivenza civile, diplomatica ed istituzionale.

Nello specifico, senza un codice condiviso di comportamento, la comunicazione tra Stati, istituzioni e persone diventerebbe un  “caos imprevedibile”.

Pertanto il cerimoniale non è una “semplice etichetta” (che riguarda il comportamento individuale), ma bensì un complesso di norme che regolano lo svolgimento di cerimonie pubbliche per la vita relazionale tra autorità.

Tra le varie casistiche il cerimoniale stabilisce:

  • l’Ordine di precedenza che è considerato il cuore del sistema in quanto stabilisce l’ordine gerarchico tra le cariche. In Italia è regolato dal D.P.C.M. del 14 aprile 2006, che divide le cariche in categorie e classi;
  • la Territorialità, in considerazione che le regole cambiano a seconda di “chi ospita chi”, è opportuno sapere che nonostante il padrone di casa ha sempre un ruolo centrale, deve cedere l’onore della destra all’ospite di maggior riguardo.
  • il posizionamento delle Bandiere, che non sono solamente semplici decorazioni, la loro posizione (a destra o al centro), l’ordine di esposizione e lo stato (es. mezz’asta in segno di lutto) comunicano sempre messaggi immediati;
  • linguaggio Istituzionale che si fonda su alcuni concetti cardine che permettono alle Istituzioni di “parlarsi” senza malintesi;
  • l’uso delle onorificenze e le modalità di accoglienza.

Tutto questo con lo scopo principale di evitare il “conflitto” definendo a priori chi siede dove e chi parla per primo eliminando ogni ambiguità legata al potere ed al prestigio.

Il cerimoniale non è unico, ma si declina in base al contesto:

  • Cerimoniale di Stato, il quale regola la vita della Repubblica, le visite dei Capi di Stato e di Governo e le feste nazionali;
  • Cerimoniale diplomatico che disciplina i rapporti tra Stati e Organizzazioni Internazionali (basato sulla convenzione di Vienna del 1961);
  • Cerimoniale Militare che consente lo svolgimento di ogni manifestazione pubblica nel campo delle relazioni ufficiali;
  • Cerimoniale Ecclesiastico volto alla gestione della complessa gerarchia della Chiesa e le funzioni religiose;
  • Cerimoniale Aziendale il quale si applica nel business per gestire meeting, firme di contratti e relazioni con gli stakeholder.

Nel mondo attuale, dominato dai social media e dall’informazione rapida, si potrebbe pensare che il cerimoniale sia “morto” invece, l’importanza è aumentata  soprattutto perché con la sua “comunicazione non verbale” a volte esprime di più rispetto ad un comunicato stampa. (es. in un incontro tra due leader mondiali, una stretta di mano o la disposizione dei posti possono comunicare più di quanto possa sembrare)

Infine, seguire il cerimoniale significa riconoscere l’importanza dell’altro e, al contempo ribadire la dignità dell’Istituzione che si rappresenta, come ad esempio nei momenti di tensione diplomatica, seguire il protocollo permette comunque un dialogo anche quando i rapporti politici sono ai minimi termini.

Per concludere il cerimoniale non serve a creare barriere ma a costruire ponti. in quanto permette culture e poteri diversi di interagire con ordine, misura e soprattutto rispetto reciproco.

Giacomo MONDINI

Stronati: “Oggi è stato il mio ultimo giorno in Consiglio comunale”.

Comunicato stampa

È una frase che fa un grande effetto scriverla. Dopo tanti anni di impegno, incontri, confronti accesi e tanti momenti condivisi con voi, si chiude per me un percorso importante nella vita amministrativa della nostra bella città.
Ho scelto di non ricandidarmi alle prossime elezioni. È una decisione maturata con serenità, ma anche con un nodo alla gola per l’emozione. In questi anni ho cercato di svolgere il mio ruolo con scrupolo, impegno e sensibilità, mettendo sempre al centro l’interesse collettivo e, in modo particolare, i temi ambientali che per me non sono mai stati solo una delega (all’epoca del mio assessorato) o un argomento politico, ma una responsabilità profonda verso il futuro.
Se ho commesso errori, vi chiedo sinceramente scusa. So però di aver sempre agito con coscienza, rispetto e dedizione. 
Grazie a tutte e a tutti voi che mi avete sostenuto, incoraggiato, criticato quando serviva e accompagnato in questo percorso. Senza di voi nulla avrebbe avuto lo stesso valore.
Il mio impegno però non finisce qui, perché come sapete la politica mi scorre nelle vene.
Faccio parte del coordinamento della lista AVS che si presenterà alle prossime elezioni con una squadra completamente nuova, composta da 16 persone, con 3 under 30, 9 donne e 7 uomini.
Un gruppo che rappresenta energie fresche, competenze e passione, e in cui credo molto.
Continuerò al loro fianco cercando di trasferire ciò che ho imparato. Ci siamo dati l’obiettivo di “essere gruppo piuttosto che singoli”, un modo diverso di collaborare per il bene della nostra comunità ma con lo stesso spirito di sempre.
Grazie di cuore per questo importante pezzo di strada fatto insieme.
Enrico Stronati
PS: domenica, a partire dalle 17.30, sarò al Marchione per l’apertura della campagna elettorale della coalizione Uniti per cambiare per Alberto CIVICA Sindaco.

 

Docufilm dedicato a Giulio Regeni al teatro Delia Scala di Bracciano

Dal profilo Facebook del sindaco di Bracciano

Sabato alle ore 18:30 il Comune di Bracciano proietterà il docufilm dedicato a Giulio Regeni al Teatro Delia Scala in via delle Ferriere.
Mentre il Governo sceglie di negare il finanziamento pubblico a un’opera che racconta una delle vicende più gravi e dolorose della nostra storia recente, noi scegliamo di stare dalla parte della 𝗩𝗘𝗥𝗜𝗧𝗔’, della 𝗠𝗘𝗠𝗢𝗥𝗜𝗔 e della 𝗚𝗜𝗨𝗦𝗧𝗜𝗭𝗜𝗔.
La storia di Giulio Regeni non è una pagina scomoda da nascondere. È una ferita ancora aperta per l’Italia e un richiamo forte ai valori della 𝗗𝗘𝗠𝗢𝗖𝗥𝗔𝗭𝗜𝗔, dei 𝗗𝗜𝗥𝗜𝗧𝗧𝗜 𝗨𝗠𝗔𝗡𝗜 e della dignità delle persone.
Quando la 𝗖𝗨𝗟𝗧𝗨𝗥𝗔 racconta fatti scomodi non si tagliano fondi: si sostiene.
Quando una famiglia chiede verità non si volta lo sguardo altrove: si ascolta.
Bracciano fa una scelta chiara e pubblica: non restare in silenzio. Le istituzioni servono anche a questo, a prendere posizione quando sono in gioco coscienza civile e valori costituzionali.
Invito tutta la cittadinanza a partecipare.
Sabato ore 18:30
Teatro Delia Scala
Proiezione pubblica

Donne e Resistenza. Un filo rosso tra ieri e oggi

Gabriella Fabrizi – Donne ANPI Bracciano

Questo 25 aprile festeggiamo 80 anni della Repubblica antifascista. Il manifesto dell’ANPI raffigura una donna che esulta per la liberazione; sullo sfondo: tre partigiane. Esso vuole sottolineare la continuità tra la liberazione del 1945 e la Costituzione che è ancora oggi da difendere, evidenziando il ruolo delle donne che hanno scelto di opporsi, di rischiare, di proteggere e di costruire.

Mantenere viva la memoria storica per difendere la democrazia. Questo è il messaggio. Un messaggio che gli antifascisti e tutte le persone che ripudiano la guerra sentono come attuale e sempre più urgente. Il risultato del referendum sulla giustizia ha costituito una prova importante di questo sentimento.

Ma perché le donne? Perché, contrariamente a quanto per anni ci è stato insegnato, la guerra e la resistenza non sono mai state solo storie di uomini.

Anche oggi, dove ci sono guerre e oppressioni, le donne continuano a essere protagoniste della resistenza.

In Palestina, svolgono un ruolo centrale nella vita sotto occupazione coloniale fin dal 1893, quando scesero in piazza per impedire la costruzione di una colonia ebraica. Oggi, in pieno genocidio, mantengono vive le comunità, difendono l’identità e la terra, documentano le violazioni dei diritti umani e partecipano a iniziative politiche.

Anche le combattenti curde sono simbolo internazionale di resistenza contro l’oppressione, promuovendo l’uguaglianza di genere, l’autonomia e forme di organizzazione comunitaria.

Un filo rosso lega le donne della Resistenza italiana alle donne resistenti di altri contesti, che si esprime nella capacità di costruire reti di solidarietà e resistenza tenendo viva la dimensione collettiva e lottando su più fronti: contro l’occupazione o la dittatura, contro il patriarcato e le disuguaglianze nelle proprie società.

Ladispoli, al via la messa in sicurezza dei parchi giochi: investimenti per una città a misura di bambino

Comunicato stampa

Sono ufficialmente iniziati questa mattina i lavori di messa in sicurezza dei parchi giochi nelle aree verdi di Ladispoli, un intervento fortemente voluto dall’Amministrazione comunale per garantire spazi sempre più sicuri e accoglienti per bambini e famiglie.
Un’azione concreta che conferma l’attenzione costante dell’Amministrazione verso il verde pubblico e, in particolare, verso i luoghi dedicati ai più piccoli, già al centro di importanti investimenti negli ultimi anni.
“Fin dal nostro primo mandato – dichiara il Sindaco Alessandro Grando – abbiamo investito centinaia di migliaia di euro nella riqualificazione dei parchi giochi della città. Oggi proseguiamo con determinazione questo percorso: sappiamo quanto questi spazi siano fondamentali per la crescita e la socialità dei bambini e per la qualità della vita delle famiglie. Il nostro obiettivo è continuare a rendere Ladispoli una città sempre più vivibile e a misura di bambino”.
A illustrare nel dettaglio gli interventi è l’Assessore ai Lavori Pubblici Marco Pierini: “L’Amministrazione aveva già avviato una ricognizione completa affidando a una ditta specializzata la verifica di tutti i giochi presenti sul territorio. Da quella analisi è emersa la necessità di un piano articolato di interventi. Questa mattina siamo partiti dal parco giochi di via Odescalchi, lato sud; proseguiremo con tutti gli altri. Per un primo intervento è previsto un investimento di circa 40mila euro; a questo seguirà una seconda fase, con un investimento complessivo di 150mila euro, che consentirà di mettere in sicurezza tutte le aree gioco della città”.
L’avvio dei lavori rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di valorizzazione degli spazi pubblici, con l’obiettivo di offrire ambienti sempre più curati, sicuri e inclusivi, confermando Ladispoli come una realtà attenta alle esigenze delle famiglie e delle nuove generazioni.