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Bracciano – L’energia che nasce sotto casa: il cuore delle ComunitΓ  rinnovabili

Riunione molto partecipata ieri mattina nell’aula consiliare del comune di Bracciano, in occasione della presentazione della ComunitΓ  Energetica Rinnovabile Braccianese.

L’Amministrazione comunale di Bracciano, da sempre sensibile ai temi ambientali e a politiche di inclusione, ha sentito fortemente l’esigenza di costituirne una nel proprio paeseL’Amministrazione comunale di Bracciano, da sempre sensibile ai temi ambientali e a politiche di inclusione, ha sentito fortemente l’esigenza di costituirne una nel proprio paeseL’Amministrazione comunale di Bracciano, da sempre sensibile ai temi ambientali e a politiche di inclusione, ha sentito fortemente l’esigenza di costituirne una nel proprio paese

Le ComunitΓ  Energetiche Rinnovabili (CER) stanno vivendo una fase di forte espansione in tutta Italia. Modelli di produzione e condivisione dell’energia basati su impianti fotovoltaici diffusi, le CER stanno diventando uno degli strumenti piΓΉ concreti della transizione ecologica dal basso, grazie al coinvolgimento diretto di cittadini, imprese ed enti locali.

L’Amministrazione comunale di Bracciano, da sempre sensibile ai temi ambientali e a politiche di inclusione, ha sentito fortemente l’esigenza di costituirne una nel proprio paeseL’Amministrazione comunale di Bracciano, da sempre sensibile ai temi ambientali e a politiche di inclusione, ha sentito fortemente l’esigenza di costituirne una nel proprio paese

Negli ultimi mesi il settore ha registrato una rilevante accelerazione, spinta sia dagli incentivi nazionali sia da un crescente interesse delle amministrazioni comunali ed ecco che l’Amministrazione comunale di Bracciano, da sempre sensibile ai temi ambientali e a politiche di inclusione, ha sentito fortemente l’esigenza di costituirne una nel proprio paese sapendo che questo contribuirΓ  a un notevole risparmio in bolletta, grazie all’autoconsumo e agli incentivi, a una riduzione delle emissioni, con impianti fotovoltaici diffusi e produzione locale, a una maggiore resilienza energetica, grazie alla generazione distribuita (l’energia viene prodotta vicino a chi la usa e se un impianto si ferma, gli altri continuano a funzionare) e soprattutto rappresenta un importante valore sociale, con modelli che reinvestono parte dei ricavi in progetti comunitari.

Un approccio che unisce tecnologia e partecipazione, trasformando l’energia in un bene condiviso.

L’Amministrazione comunale di Bracciano, da sempre sensibile ai temi ambientali e a politiche di inclusione, ha sentito fortemente l’esigenza di costituirne una nel proprio paeseL’Amministrazione comunale di Bracciano, da sempre sensibile ai temi ambientali e a politiche di inclusione, ha sentito fortemente l’esigenza di costituirne una nel proprio paese

Ha aperto i lavori, il sindaco di Bracciano Marco Crocicchi e sono intervenuti Piero Daminato, vice presidente Federconsumatori Lazio, l’ing. Gino Ferranti, che ha prodotto lo studio di fattibilitΓ  per il Comune, l’ing. Giovanni Cicerchia e Roberto Malagnini, promotori della comunitΓ  Braccianese.

L’Amministrazione comunale di Bracciano, da sempre sensibile ai temi ambientali e a politiche di inclusione, ha sentito fortemente l’esigenza di costituirne una nel proprio paeseL’Amministrazione comunale di Bracciano, da sempre sensibile ai temi ambientali e a politiche di inclusione, ha sentito fortemente l’esigenza di costituirne una nel proprio paese

Ovviamente non mancano criticitΓ  legate alla disponibilitΓ  dei fondi e alla complessitΓ  delle procedure com’è stato sottolineato durante il confronto con il pubblico che ha concluso l’importante iniziativa.

 

Lorenzo Avincola redattore de L’agone

La Giornata Mondiale della Terra festeggiata alla palude di Torre Flavia di Ladispoli-Cerveteri.

Comunicato stampa



Oggi 18 aprile 2026, Giornata Mondiale della Terra, l’associazione Scuolambiente, con il patrocinio della CittΓ  metropolitana di Roma Capitale, e in collaborazione con i ragazzi del Servizio Civile ha organizzato presso il Monumento naturale Palude di Torre Flavia un incontro con altre associazioni del territorio e con i cittadini interessati per ricordare la necessitΓ  di operare tutti insieme per la tutela e la salvaguardia del nostro pianeta che Γ¨ l’unico che abbiamo.

Sono intervenuti Salviamo il Paesaggio, Auser, Gec, Associazione Polizia di Stato e Nuova Acropoli che con l’occasione ha inaugurato presso il centro visite una Biblio-cassetta per favorire l’amore per la lettura grazie alla possibilitΓ  gratuita di uno scambio di libri. Partiti dall’ingresso sud della palude (Ladispoli via Roma)Β  Γ¨ stata quindi effettuata una passeggiata lungo la spiaggia fino al Boschetto degli olmi con raccolta di rifiuti e illustrazione da parte di esperti delle caratteristiche del sito e delle problematiche che lo rendono particolarmente fragile e da salvaguardare.

Rientrati al Centro visite, i partecipanti si sono lasciati con l’auspicio che iniziative come quella odierna si possano ripetere per coinvolgere e sensibilizzare sempre piΓΉ cittadini alle problematiche ambientali.

Giornata mondiale della TerraΒ  Giornata mondiale della Terra

Giornata mondiale della Terra

Nella bellissima cornice dell’Aula Consiliare del Comune di Trevignano Romano, e’ stato presentato il libro di Alessia Vessicchio β€œFino a te”

 

Il romanzo d’esordio di Alessia Vessicchio e’ stato presentato sabato 18 aprile presso la sala Consiliare del Municipio di Trevignano Romano, con la presentazione di Anna Caustica e introdotta dai saluti istituzionali della sindaca Claudia Maciucchi e accompagnata nel racconto dalla assessora alle pari opportunitΓ  Viola Catena, Alessia Vessicchio si e’ presentata alla comunitΓ  come nuova concittadina e come scrittrice.
Il suo e’ un romanzo che attraversa un secolo della nostra storia, dal 1900 nella Tripoli degli italiani, alla Napoli del 1943 con la nascita dell Unione donne Italiane, all Amalfi del 1963 con lo splendore della Dolce vita. Cinque generazioni di donne che si passano il testimone fino ad arrivare ad Alice che sta per nascere nel 2019.

"Fino a te" presentato il libro di Alessia Vessicchio a TrevignanoΒ  Β  "Fino a te" presentato il libro di Alessia Vessicchio a Trevignano

β€œ Fino a te” Γ¨ un romanzo che offre molti piani di lettura e spunti di discussione: donne forti e fragili, coraggiose e immobili nel loro essere, che si passano il testimone tramandando ereditΓ  morali preziose. Cambiano i tempi, ma non i sentimenti nΓ© le dinamiche umane piΓΉ profonde. L’errore puΓ² diventare opportunitΓ , il dolore risorsa. Nessuna donna arriva a se stessa da sola. β€œIn te ci sarΓ  ognuna delle donne che leggerai; in te, Alice, vivrΓ  la storia di ognuna di loro”, scrive Mia alla figlia che ancora non ha visto il mondo. Lasciandole giΓ  un’ereditΓ , forse la piΓΉ grande, custodita tra quelle pagine: Β«Si puΓ² riuscire a non diventare ciΓ² che ci hanno fattoΒ».

β€œHo imparato dalla vita che noi siamo il prodotto di cose accadute, siamo le nostre radici, siamo coincidenze, siamo frutto di felicitΓ  e di dolore” afferma l autrice β€œIl nostro passato fa e farΓ  sempre parte del nostro presente. Volevo che queste donne non morissero mai. La scrittura Γ¨ il modo in cui ho scelto di tenerle vive, non per me, ma per chi viene dopo.
L’autrice*

"Fino a te" presentato il libro di Alessia Vessicchio a Trevignano "Fino a te" presentato il libro di Alessia Vessicchio a Trevignano
Alessia Vessicchio nasce a Napoli il 16 luglio 1970. A diciassette anni si trasferisce con la famiglia a Roma, al seguito del suo patrigno, il noto Maestro d’orchestra Peppe Vessicchio. Studia Lettere alla Sapienza e intraprende una lunga carriera televisiva β€” prima come redattrice, poi come autrice β€” che la porta a lavorare in Italia e all’estero dal 2000 al 2018. Docente universitaria in Comunicazione televisiva, con esperienze nel mondo dell’editoria, a un certo punto sceglie di cambiare vita, per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Oggi vive a Trevignano Romano, sul lago di Bracciano, con il marito Marco.

L’agone presente all’appuntamento, esprime i suoi complimenti all’organizzazione e all’autrice.

Giovanni Furgiuele Presidente L’agone Nuovo

"Fino a te" presentato il libro di Alessia Vessicchio a TrevignanoΒ  "Fino a te" presentato il libro di Alessia Vessicchio a Trevignano

IL PARCO DI BRACCIANO E MARTIGNANO ABBANDONATO A SE’ STESSO

Il Parco di Bracciano e Martignano sta soffrendo sin dalla sua istituzione di una grave anomalia: non dispone di un piano d’assetto.

Tale piano Γ¨ l’equivalente in campo naturalistico di un Piano regolatore generale di un comune e nonostante sia stato elaborato dall’ufficio tecnico del Parco da molti anni, dopo 25 anni non Γ¨ stato ancora approvato dalla Regione Lazio.

In mancanza della sua approvazione, si applicano le” Misure di salvaguardia” di cui all’art. 8 della Legge n.29/1997 come definito dall’art. 4 della Legge regionale 36/1999.

Pur essendo finalizzate alla protezione dell’area, tali misure di salvaguardia sono piΓΉ restrittive rispetto a quelle di un Piano d’assetto, penalizzando in tal modo le attivitΓ  del territorio.

Nel frattempo il Parco si Γ¨ mosso promuovendo numerose attivitΓ  ed iniziative, che spaziano dall’educazione ambientale alla piantumazione di alberi, ad attivitΓ  sociali con cooperative che si occupano di disagio mentale, assistenza ad associazioni che organizzano visite guidate, all’adesione a proposte internazionali (la Giornata del Camminare e il bioblitz; la Nature City Challenge promossa dal Natural History Museum di Los Angeles). Ha proposto e propone progetti di realizzazione di ciclovie, istituzione di capanni di osservazione degli animali, pannelli, sentieristiche, le iniziative diΒ  β€œTesori Naturali, progetti artistici con le scuole con la realizzazione di murales come al liceo Vian di Anguillara, la promozione dei prodotti locali con l’ARSIAL e l’indimenticabile Festival dell’Improvvisazione contadina, che coniugava la cultura contadina (musicale e agricola) con la realtΓ  del Parco in un tripudio di spettacoli, racconti, cantastorie, poeti a braccio, esposizione di attrezzi della transumanza e dei pastori.

Il Parco collabora anche con β€œNatura in campo” i prodotti dei parchi, un marchio della Regione Lazio, che valorizza le produzioni agroalimentari sostenibili provenienti dalle aree naturali protette e dalla Rete Natura 2000.

Il Parco Γ¨ quindi uno strumento del territorio, che perΓ² va sostenuto e su cui occorre investire. Purtroppo quest’anno la Regione Lazio, non ha ritenuto il Parco una sua prioritΓ  e non ha finanziato β€œGens”, il programma di educazione ambientale dedicato alle scuole.

Dopo che gli uffici del Parco, sicuri della presenza dei fondi degli anni precedenti, avevano intrapreso l’organizzazione e i contatti con le scuole del territorio, gli istituti scolastici si sono visti annullare anche la loro organizzazione interna, oltre che sfumare la possibilitΓ  di attingere ai contenuti di educazione ambientale, destinati non solo gli alunni, ma anche alle loro famiglie. Si tratta di un programma di grande rilevanza: la media dei ragazzi raggiunta da un programma Gens Γ¨ di 2500-3000 ragazzi e relative famiglie. In un momento come quello attuale, in cui l’educazione ambientale Γ¨ fondamentale, non finanziare improvvisamente un progetto ampio e di successo come questo Γ¨ veramente incomprensibile.

Infine anche il β€œServizio di monitoraggio delle acque del lago” sul sito internet del Parco (www.parco.bracciano.it ) Γ¨ stato bloccato, poichΓ© il contratto con la societΓ  che lo gestiva, Γ¨ scaduto. Non si comprende perchΓ© ancora non si sia proceduto al suo rinnovo, visto che questa interruzione di servizio potrebbe aprire alla malaugurata possibilitΓ  di prelievi incontrollati da parte di Acea.

Nonostante le abbondati piogge di quest’inverno il livello del lago Γ¨ rimasto circa un metro sotto il livello abituale. Vogliamo continuare ad attingere acqua lasciando oltretutto la vegetazione ripariale morire di nuovo?

Maddalena Del Gallo

“Le donne dell’Islam medievale”: il 21 aprile al Liceo Vian gli studenti dialogano con l’autore

Riceviamo e pubblichiamo

 

A Palazzo Valentini l’evento β€œIl Disagio giovanile e le sue forme”

Comunicato stampa

Biolghini: β€œCittΓ  metropolitana a sostegno delle associazioni che supportano le nuove generazioni”
Si Γ¨ svolto ieri, 17 aprile, a Palazzo Valentini l’evento organizzato dall’Associazione β€œLaboratorio del Possibile” e dedicato all’analisi del disagio giovanile.
Un pomeriggio dedicato a ciΓ² che per molti Γ¨ diventata una vera e propria emergenza, confrontando conoscenze ed esperienze; le proposte politiche e le buone prassi da applicare.
Ad aprire i lavori e portare i saluti della CittΓ  metropolitana di Roma Capitale, la Consigliera Delegata alle Pari OpportunitΓ , Politiche Sociali e Cultura Tiziana Biolghini:
β€œsulla questione del Disagio Giovanile Γ¨ necessario strutturare un ragionamento importante legato alle azioni per il Sociale.
Sia in CittΓ  metropolitana che a Roma Capitale stiamo lavorando molto sulla prevenzione, facendo in modo che i giovani possano riprendersi in mano la propria identitΓ . Un’azione possibile, solo fornendo alle nuove generazioni strumenti utili per farli risentire protagonisti e costruttori del proprio futuro. Centrale Γ¨ poi la questione dell’isolamento che innesca altre problematiche.
È poi necessario porre una luce anche sulle dipendenze. Ma Γ¨ fondamentale proporre varie opportunitΓ  di presa in carico sia per le patologie sociali che cliniche e soprattutto anche lavorare per una prevenzione che rafforzi le proprie identitΓ  e le offerte di opportunitΓ . Noi ci siamo e supportiamo con grande forza tutte queste realtΓ  che ogni giorno si impegnano a sostegno dei giovani e del nostro futuro, per realizzare tutte quelle reti territoriali che rafforzano le nostre comunità”.
Hanno portato il loro contributo all’iniziativa: Daniela Di Camillo, Presidente Laboratorio del Possibile; Eleonora Mattia, Consigliera regionale; Stefano Callipo, Presidente dell’Osservatorio Violenza e Suicidio Adolescenza; Gabriele Raho, Giornalista; Federica Di Pietrantonio, Psicologa; Imma Cusmai, Presidente Femminicidio In Vita; Fabio Massimo Proietti, Rete Degli Studenti Medi di Tivoli; Massimo Curci, Scrittore e Docente; Sara Erba Di Vaio, Psicoterapeuta sessuologa; Pieranna Pischedda, Psicologa e Angela Dimiccoli, Avvocata.

DODI BATTAGLIA ILLUMINA IL PREMIO PEGASUS: SUCCESSO PER LA XVIII EDIZIONE A CATTOLICA

Comunicato stampa


MUSICA, LETTERATURA E SPETTACOLO SI INCONTRANO AL TEATRO DELLA REGINA: PREMIATI PROTAGONISTI DELLA CULTURA ITALIANA

È statoΒ Dodi BattagliaΒ l’ospite piΓΉ atteso e acclamato della XVIII edizione del Premio Letterario Internazionale β€œCittΓ  di Cattolica – Pegasus Literary Awards”, svoltasi sabato 11 aprile al Teatro della Regina.

Lo storico chitarrista e voce dei Pooh, insignito del premio alla carriera, ha regalato uno dei momenti piΓΉ intensi della serata, accolto con grande entusiasmo dal pubblico. La sua presenza ha assunto un significato speciale anche per il legame con la Romagna, terra delle sue origini materne, e per la scelta di partecipare a ridosso del nuovo tour della band, in partenza da Verona, che celebra anche i 60 anni dei Pooh.

Definito dalla stampa β€œl’Oscar della letteratura italiana”, il Premio Pegasus, ideato e diretto da Roberto Sarra, si conferma un appuntamento di grande prestigio e respiro internazionale, capace di superare anche quest’anno i duemila partecipanti provenienti da diversi Paesi, tra cui Spagna e Stati Uniti. Nelle sue precedenti edizioni ha celebrato figure di primo piano come Sergio Zavoli, Roberto Gervaso, Magdi Allam, Gabriele Nissim, Hafez Haidar ed Enzo G. Castellari.

Tra i premiati di questa edizione anche il critico e storico della letteraturaΒ Andrea Cortellessa, autore di β€œUna ragione di piΓΉ per andare all’inferno”, e l’autrice francese Martine BergΓ¨ con β€œLa vie malgrΓ© tout”. Di grande rilievo anche il riconoscimento alla carriera per Pierdante Piccioni, autore del libro β€œMeno dodici”, da cui Γ¨ nata la serie televisiva β€œDoc – Nelle tue mani”, in onda su Rai 1. Piccioni Γ¨ oggi impegnato anche nella musicoterapia, valorizzando la musica del Maestro Ennio Morricone in ambito medico-scientifico e testimoniando il valore della musica come strumento di cura e benessere.

Il cuore letterario della manifestazione ha visto protagonistaΒ Cristiano Cremonini, tenore, scrittore e storico del melodramma, nonchΓ© direttore artistico del Premio musicale β€œGiuseppe Alberghini”, insignito del Trofeo Pegasus per il saggio β€œIl teatro della gente – Da Puccini a Dalla” (Calamaro Edizioni). Artista dalla carriera ventennale, Cremonini ha calcato i palcoscenici di alcuni tra i piΓΉ prestigiosi teatri del mondo, tra cui il Teatro alla Scala, l’Opera di Roma, il Teatro Comunale di Bologna, l’Opernhaus di Zurigo e il Concertgebouw di Amsterdam, collaborando con registi e direttori d’orchestra di fama internazionale.

Autore e studioso della storia del melodramma, Γ¨ anche ideatore e direttore artistico del Premio β€œGiuseppe Alberghini”, oltre che fondatore di importanti iniziative culturali legate alla lirica. Il volume premiato rappresenta il secondo capitolo di un ampio progetto editoriale dedicato al Teatro Comunale di Bologna e ai protagonisti della musica tra Otto e Novecento, da Giacomo Puccini a Lucio Dalla.

Un lavoro che ha giΓ  ottenuto numerosi riconoscimenti – dodici in totale – e che conferma l’impegno di Cremonini nella valorizzazione della tradizione musicale italiana. Β«Sono davvero felice di aver ricevuto questo importante riconoscimento – proprio nella mia regione – e di aver condiviso il palco con un amico come Dodi BattagliaΒ», ha dichiarato Cremonini, sottolineando anche il valore culturale del Premio Pegasus e il ruolo di Roberto Sarra.

Tra i momenti piΓΉ coinvolgenti della serata, il Premio speciale Vocal Coach al musicista, compositore e giornalista Angelo Martini, protagonista anche sul palco con una performance dal vivo della celebre nuova versione di β€œSurvivor” di Mike Francis, parte di un progetto volto a valorizzare e riscoprire l’opera del mai dimenticato artista italiano, con cui Martini aveva collaborato nell’ultimo periodo prima della prematura scomparsa.

Spazio anche al giornalismo musicale con il riconoscimento conferito ad Antonio Ranalli (attualmente presidente della Consulta Uffici Stampa dell’Associazione Stampa Romana e componente del Consiglio di indirizzo dell’INPGI), premiato per il suo lavoro di ricerca dedicato ai Nomadi, con due pubblicazioni all’attivo. A consegnare il premio Γ¨ stata la giornalista e direttrice artistica del Festival Disco Diva di Gabicce Mare, Cristina Tassinari.

Tra gli altri riconoscimenti, premio speciale allo stilista Anton Giulio Grande, presidente della Calabria Film Commission, e al vincitore del β€œBook of the Year” Silvano Gerani, presidente della Gilmar.

Il Teatro della Regina, sold out per l’occasione, ha visto la partecipazione di numerose autoritΓ  e ospiti, tra cui il Sindaco di Cattolica, Franca Foronchi, il viceprefetto Giuseppe Mario Puzzo, il Sindaco di Montefiore Conca, Filippo Sica con il vice Francesco Taini, la cantante Marzia Bi, la giornalista Maria Luisa Roscino e l’imprenditore Urbano Pagnoncelli.

Fondamentale il lavoro dello staff organizzativo – Raffaella Pazzaglini, Elena Bartolucci e Stefania Mastri – con il supporto tecnico (mix audio) di Paolo Pazzaglini, le riprese TV di Emanuela De Bernardi, Claudio Fassi e Alessandra Fassi e le fotografie di Mauro Del Magna.

La giuria, guidata da Giuseppe Benelli, fondatore e presidente del Premio Bancarella, Γ¨ composta da Gianni Todini, Daniela Quieti, Laura Squizzato, Silvia Squizzato, Mauro Macario, Angelo Chiaretti, Francesca Gussoni, Aurora Auteri, Giusi Cafari Panico, Maria Grazia Cucchi, Veronica Niccolai e dallo stesso Roberto Sarra.

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Anguillara Sabazia: apertura campagna elettorale

Riceviamo e pubblichiamo

Ad Anguillara cresce l’attesa per la presentazione pubblica del candidato sindaco Alberto Civica e dei 48 candidati al consiglio comunale delle tre liste che compongono la coalizione.

Domani, domenica 19 aprile alle ore 17,30 ci vediamo nello spazio all’aperto del ristorante Il Marchione.

Non mancare !

 

β€œLiberare Ladispoli”: Un percorso collettivo per riportare la politica nelle mani dei cittadini

Comunicato stampa

Nasce Liberare Ladispoli, un progetto politico e sociale che vuole aprire una fase nuova per la cittΓ : rimettere al centro le persone, ricostruire partecipazione, dare finalmente voce a chi Ladispoli la vive ogni giorno. Non un contenitore elettorale, ma un percorso reale, fatto di confronto, presenza e costruzione collettiva.

Liberare Ladispoli nasce dall’unione di associazioni, liberi cittadini, realtΓ  sociali, organizzazioni e anche alcune forze politiche che condividono una stessa esigenza: riportare il dibattito pubblico tra le persone, dentro la cittΓ , nei luoghi in cui si vive davvero. Un percorso che mette al centro la comunitΓ  e che nasce dall’incontro tra sensibilitΓ  diverse, unite dalla convinzione che la politica debba tornare a essere uno spazio aperto, accessibile e leggibile.

Un luogo in cui i cittadini non siano spettatori o semplici numeri al momento del voto, ma protagonisti delle scelte che incidono sulla loro vita quotidiana.

Questo progetto prende forma dentro un contesto che negli anni ha mostrato tutti i suoi limiti.
A Ladispoli si Γ¨ consolidato un modello fatto troppo spesso di decisioni calate dall’alto, di scelte prese senza un reale percorso di condivisione, di una politica chiusa nei propri equilibri e distante dalla vita quotidiana delle persone. MobilitΓ , servizi, gestione del territorio, lavoro e cultura sono stati affrontati senza un confronto pubblico vero, con cittadini informati a posteriori. A questo si sono aggiunte dinamiche giΓ  viste: cambi di posizione, alleanze di convenienza, comunicazione autoreferenziale. Un sistema che ha prodotto distanza, sfiducia e disinteresse.

È proprio da questa distanza che nasce Liberare Ladispoli.

Un percorso che vuole ribaltare questo metodo e costruire qualcosa di diverso: assemblee pubbliche vere, momenti di confronto nei quartieri, percorsi partecipativi su temi concreti come mobilitΓ , servizi, lavoro, ambiente e cultura. Non incontri simbolici, ma strumenti reali in cui le persone possano incidere davvero sulle decisioni.

PerchΓ© le scelte pubbliche non sono neutre: incidono sulla qualitΓ  della vita, sugli spazi, sui servizi e sulle opportunitΓ . Ed Γ¨ per questo che devono tornare nelle mani dei cittadini, attraverso processi chiari, aperti e condivisi.

L’obiettivo Γ¨ costruire un progetto politico credibile, radicato e capace di tenere insieme contenuti, partecipazione e presenza sul territorio. Un progetto che superi definitivamente le vecchie logiche e rimetta al centro trasparenza, responsabilitΓ  e coerenza.

Liberare Ladispoli Γ¨ una scelta.

La scelta di non accettare piΓΉ una politica distante.
La scelta di costruire una cittΓ  piΓΉ giusta, piΓΉ viva, piΓΉ partecipata.
La scelta di rimettere le persone al centro delle decisioni.

Liberare Ladispoli Γ¨ un progetto aperto: in queste settimane Γ¨ giΓ  in corso un dialogo con altri simboli, associazioni e liberi cittadini che vogliono contribuire a questo percorso, oltre alle realtΓ  giΓ  presenti. Un cammino che nasce per allargarsi, includere e costruire insieme.

Nelle prossime settimane inizieranno incontri aperti e momenti pubblici di confronto per costruire insieme questo percorso.

Per informazioni e per partecipare:
liberareladispoli@gmail.com

Liberare Ladispoli

Zitta Mai: un ulivo per Federica Torzullo, per la sua storia che non deve essere ridotta ad una notizia

Riceviamo e pubblichiamo

Buongiorno a tutte e a tutti,

oggi siamo qui, insieme, in questo luogo che da oggi non sarΓ  piΓΉ solo uno spazio pubblico.
Diventa memoria.
Diventa presenza.
Diventa scelta.
Diventa consapevolezza.

Siamo qui per Federica Torzullo.
Per il suo nome.

Per la sua storia che non puΓ² e non deve essere ridotta ad una notizia.
E siamo qui anche per ricordare Federica Mangiapelo. PerchΓ© questa comunitΓ  porta giΓ 
una ferita simile. E due ferite non sono una coincidenza.
Sono un segnale. Un segnale che non possiamo piΓΉ ignorare.

Noi siamo il coordinamento Zitta Mai.
Zitta mai nasce da un gruppo di donne, cittadine, persone che ad un certo punto hanno
sentito che il silenzio era diventato insopportabile.
Ci siamo incontrate dopo la morte di Federica, per la prima volta a febbraio. Non per fare
rumore fine a sΓ© stesso, ma per non lasciare che tutto si spegnesse dopo qualche giorno,
come troppo spesso accade.

PerchΓ© il silenzio Γ¨ terreno fertile. E il silenzio, a volte, Γ¨ complicitΓ .
Abbiamo scelto di esserci. Di guardarci in faccia. Di farci domande scomode. Di parlarci e
confrontarci.
Abbiamo deciso di trasformare il dolore in qualcosa che possa generare cambiamento.
Questo ulivo nasce da qui.
È un gesto semplice. Ma è un gesto politico, culturale e umano.

Lo abbiamo voluto piantare insieme, con il contributo della comunitΓ , perchΓ© crediamo che
la memoria non sia qualcosa da delegare. La memoria Γ¨ responsabilitΓ  collettiva.
Come coordinamento, ci incontriamo ogni settimana. Ci confrontiamo, ci ascoltiamo, a volte
anche ci scontriamo. PerchΓ© il cambiamento non Γ¨ comodo.
Abbiamo pensato e stiamo strutturando tanti progetti per il nostro territorio che piano piano vedrete svilupparsi nel tempo.

Abbiamo iniziato a formarci a conoscere e studiare, invitando alle nostre riunioni realtΓ 
associative come Differenza Donna e Il Giardino Segreto, che lavorano ogni giorno con le
donne e con i bambini che portano addosso le conseguenze di questa atroce violenza.
PerchΓ© il femminicidio non Γ¨ solo un fatto individuale. Non Γ¨ un raptus, che come ci
insegnano le ragazze di differenza Donna, NON ESISTE.
È un fenomeno culturale e riguarda tutte noi e tutti noi.

Riguarda il modo in cui, come genitori uomini e donne, cresciamo i nostri figli.
Il modo in cui parliamo con loro.
Il modo in cui ci vedono vivere tutti i giorni.
Il modo in cui giustifichiamo, minimizziamo e non ci schieriamo contro ogni violenza di
genere ogni volta che ci appare davanti, a partire dal nostro piccolo nucleo di esistenza.
Per questo vogliamo fare formazione per noi e per tutta la cittadinanza di Anguillara.
Vogliamo creare momenti di confronto aperti a tutte e tutti.

Vogliamo costruire ponti con le istituzioni.
Per una comunitΓ  piΓΉ consapevole. PiΓΉ attenta.
PiΓΉ capace di riconoscere i segnali prima che sia troppo tardi.
PiΓΉ capace di β€œdare voce in capitolo” alla formazione sull’affettivitΓ  al fine di aiutare tutti e
tutte al riconoscimento delle emozioni proprie e altrui, come colonne portanti alla lotta contro ogni violenza di genere.

Zitta Mai

PerchΓ© parlare Γ¨ il primo passo e dare un nome alle cose Γ¨ il primo atto di cambiamento.
β€œDare voce pubblica” Γ¨ dare libertΓ  a tutte le donne e tutti gli uomini che subiscono violenza di genere, ma la voce pubblica non puΓ² esistere senza la voce intima e domestica nella vita di ognuna e ognuno di noi.
Vi invitiamo quindi a farlo a parlarne tra di voi, nelle vostre case, a partecipare e aiutarci, per poter dare voce a chi non ce l’ha piΓΉ o a chi non ha forza o ahimΓ¨ non puΓ² farlo.
Oggi stiamo facendo proprio questo.

Questo ulivo crescerΓ . E crescerΓ  lentamente, come tutte le cose che contano davvero.
AvrΓ  bisogno di cura. Di attenzione. Di presenza.
Un po’ come il cambiamento che vogliamo.
Non basta esserci oggi. Non basta emozionarsi oggi.
Serve continuitΓ . Serve responsabilitΓ . Serve il coraggio, ogni giorno, di non voltarsi
dall’altra parte. Serve partecipazione.

Ognuno nel proprio piccolo.
Con una parola detta. Con un comportamento scelto. Con un silenzio che decidiamo di
rompere. Con una voce sussurrata o urlata.
Oggi siamo qui per Federica.
Ma da domani, dobbiamo essere qui anche per tutte le altre e tutti gli altri che subiscono
violenza di genere.

Zitta Mai

Su questa targa, accanto a questo ulivo, ci sarΓ  una frase che Federica amava dire:
β€œTrova sempre un motivo per sorridere.”
E oggi questa frase non è solo un ricordo. È una responsabilità che raccogliamo.
PerchΓ© trovare un motivo per sorridere significa scegliere, ogni giorno, di trasformare il
dolore in presenza, in cura, in cambiamento.

Grazie alla famiglia di Federica per la presenza e la forza.
Grazie a tutte e tutti voi per esserci.
Questo ulivo Γ¨ per lei. Ma Γ¨ anche per noi. Per la nostra comunitΓ , ferita da un evento molto doloroso e a volte difficile da comprendere davvero fino in fondo.
E per ricordarci, ogni giorno, che il silenzio non Γ¨ piΓΉ un’opzione.

Grazie