La diffusione a Civitavecchia di volantini firmati Forza Nuova contro le persone LGBTQIA+, contro il Pride e contro presunte “ideologie gender” rappresenta un fatto grave, profondamente incivile e pericoloso, che non può essere derubricato a semplice opinione politica.
Quando si utilizzano parole come “bestialità”, “plagio”, “carnevalate blasfeme”, “feroce ipersessualizzazione” o “giù le mani dai nostri ragazzi”, non si sta partecipando al confronto democratico: si sta alimentando paura, stigma e ostilità verso persone reali, famiglie reali, cittadine e cittadini reali.
È il vecchio repertorio dell’intolleranza: indicare un nemico, costruire allarme morale, disumanizzare chi è diverso, trasformare l’esistenza delle persone LGBTQIA+ in una minaccia sociale e colpire diritti e libertà attraverso menzogne, semplificazioni e linguaggio d’odio.
Il confine è semplice: in uno Stato di diritto una persona legge delle favole e le famiglie scelgono liberamente se partecipare o meno; in una società autoritaria, invece, si pretende di stabilire chi possa leggere, chi debba tacere, chi debba essere nascosto e quali persone possano esistere nello spazio pubblico.
Noi stiamo dalla parte dello Stato di diritto, della libertà, della scelta delle famiglie e del rispetto delle persone.
La sessualità non è ideologia, l’identità delle persone non è propaganda e l’esistenza delle persone LGBTQIA+ non rappresenta una minaccia per nessuno. La vera minaccia è il linguaggio d’odio, è l’idea che alcune persone debbano essere escluse dalla vita pubblica, è la pretesa di trasformare la diversità in pericolo e la libertà degli altri in qualcosa da vietare.
Civitavecchia è una città democratica, libera e plurale, e non può accettare che lo spazio pubblico venga attraversato da messaggi oscurantisti, violenti e discriminatori.
Come Segretario del Partito Democratico di Civitavecchia condanno con fermezza la diffusione di questi volantini ed esprimo piena solidarietà a tutte le persone, le famiglie e le realtà colpite da questo linguaggio.
La tutela dei bambini non passa dalla paura delle differenze, ma dall’educazione al rispetto, alla libertà, alla dignità e alla convivenza.
Continua il nostro impegno per rendere parchi e aree giochi più sicuri, curati e accoglienti.
Siamo già intervenuti in diverse zone e proseguiremo con nuovi investimenti, sia nei parchi già riqualificati per migliorarli ulteriormente, sia in quelli che attendono ancora interventi.
Grande partecipazione a Trevignano Romano per la tappa conclusiva del progetto promosso dal Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano. Il Commissario Straordinario: «Il primo tassello di un mosaico più ampio: il Parco deve diventare uno strumento capace di preservare, connettere e promuovere le energie del territorio».
Bracciano, 1° giugno 2026 – La bollicina Bulla di Cantine Capitani; il Cardo 2025 di Cantina Morichelli, Vermentino fresco di medaglia d’oro al Concorso Enologico Internazionale del Vermentino di Arzachena; Il Favolioso, l’olio de L’Orto di Nonno, insieme ai mieli di edera e coriandolo; lo stracchinato e i formaggi artigianali dell’Azienda Agricola Sforzini Sergio; il Caciofiore di Columella di Acquaranda, formaggio storico tutelato come Presidio Slow Food.
E intorno, le vigne aperte con vista sul Lago di Bracciano, una cantina da attraversare, un paesaggio da osservare con un passo diverso e un pubblico numeroso, curioso, partecipe.
Si è così conclusa sabato 30 maggio, negli spazi di Vigna Lago di Cantine Capitani a Trevignano Romano, la prima edizione di Terra dei Sapori – il gusto del turismo lento, il progetto promosso dal Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano per raccontare il territorio a partire dalle sue energie più concrete: le imprese agricole, le produzioni artigianali, il paesaggio e le persone che ogni giorno contribuiscono a renderlo vivo e riconoscibile.
Un finale sul lago, tra vigne e produzioni d’eccellenza
La risposta del pubblico è stata entusiasta. Per tutto il pomeriggio cittadini, famiglie e visitatori si sono mossi tra assaggi, incontri e racconti, in un’atmosfera luminosa e conviviale. Particolarmente apprezzata la visita guidata alla cantina di Cantine Capitani: un percorso capace di condurre il pubblico dalla vigna alla vinificazione e rendere leggibile il lavoro che precede ogni calice.
A fare gli onori di casa è stata Cantine Capitani, realtà vitivinicola radicata nel territorio di Trevignano Romano, che ha aperto i propri spazi alle altre imprese presenti.
Accanto all’azienda ospitante, Cantina Morichelli ha proposto un’ulteriore interpretazione del paesaggio enologico locale con Cardo 2025, Vermentino IGT Lazio appena insignito della medaglia d’oro ad Arzachena. L’Orto di Nonno ha raccontato il panorama agricolo attraverso mieli di carattere e il “Favolioso”, un grande olio EVO che ha suscitato grande apprezzamento tra i visitatori. L’Azienda Agricola Sforzini Sergio ha presentato i propri formaggi freschi e stagionati, tra cui lo stracchinato. Acquaranda ha accompagnato il pubblico alla scoperta delle produzioni
casearie e del Caciofiore di Columella, che viene realizzato con latte crudo di pecora e caglio vegetale ottenuto dal cardo selvatico, secondo una tecnica già descritta nel I secolo d.C. da Lucio Giunio Moderato Columella nel De re rustica. Un sapere agricolo antico, oggi custodito dal Presidio Slow Food del Caciofiore della campagna romana, che restituisce in ogni assaggio il legame profondo tra cultura, paesaggio e lavoro umano.
Aziende che aprono le porte ad altre aziende
La forza di Terra dei Sapori – il gusto del turismo lento non risiede soltanto nella qualità dei prodotti presentati, ma nel metodo scelto per raccontarli.
In ciascuna delle tre tappe, un’impresa ha aperto i propri spazi alle altre realtà produttive del territorio: Manth – Birrificio Botanico a Manziana; la Società Cooperativa Agricola Nocciola Romana a Bassano Romano; Cantine Capitani a Trevignano Romano.
Non semplici luoghi espositivi, ma presìdi vivi della produzione. Non una sequenza di banchi d’assaggio, ma aziende capaci di accogliersi, riconoscersi e comporre insieme un racconto più ampio. Il pubblico ha premiato questa formula con una partecipazione crescente: ha assaggiato, osservato, fatto domande, visitato laboratori e cantine, incontrato direttamente chi coltiva, trasforma, alleva, produce e sceglie di investire nei Comuni del Parco.
La conclusione del primo ciclo apre una prospettiva più ampia. Terra dei Sapori – il gusto del turismo lento non è un episodio isolato, ma il primo tassello di un mosaico di iniziative pensate per rafforzare il ruolo del Parco come luogo di connessione tra tutela ambientale, comunità, imprese e nuove occasioni di scoperta.
«Siamo soltanto all’inizio. Il Parco deve essere percepito come uno strumento nuovo, capace di far conoscere le realtà dei Comuni che ne fanno parte e di sostenerne la crescita. È fondamentale che i giovani continuino a investire in questo territorio: qui ho trovato una straordinaria voglia di fare, di creare e di costruire futuro alle porte di Roma. Il Parco deve fare da sprone, sempre nel pieno rispetto dell’ambiente, perché il nostro primo compito è preservare queste aree e, nello stesso tempo, promuoverle. Terra dei Sapori – il gusto del turismo lento è il primo tassello di un mosaico più ampio: nella stagione estiva arriveranno altre iniziative dedicate alla cultura in senso più ampio, al relax e al benessere, per tornare a valorizzare luoghi e aree uniche, che soltanto il Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano può offrire», ha dichiarato Ivano Iacomelli, Commissario Straordinario del Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano.
Da Manziana a Bassano Romano: le aziende protagoniste delle prime due tappe
Prima di arrivare sul lago, il viaggio di Terra dei Sapori – il gusto del turismo lento aveva attraversato due luoghi differenti, accomunati dalla stessa scelta: aprire gli spazi di un’azienda ad altre realtà produttive e trasformare ogni appuntamento in un’occasione concreta di incontro, conoscenza e collaborazione.
A Manziana, Manth – Birrificio Botanico ha ospitato la giornata inaugurale e accompagnato il pubblico nel mondo delle fermentazioni e della ricerca botanica. Accanto al birrificio, Quota Rosa Winery ha portato il racconto del vino; l’Azienda Agricola Biologica Ca’Bella quello delle produzioni agricole e della stagionalità; Il Miele Buono ha sottolineato il valore delle api e della biodiversità; l’Azienda Agricola Gentili – Formaggi Valleluterana ha dato voce alla tradizione casearia locale attraverso ricotte e formaggi pecorini.
A Bassano Romano, la Società Cooperativa Agricola Nocciola Romana ha aperto le porte del proprio stabilimento e del laboratorio dedicato alla lavorazione della Nocciola Tonda Gentile Romana. La visita ha permesso al pubblico di comprendere il percorso del prodotto dopo la raccolta e il lavoro tecnico, organizzativo e umano che sostiene una filiera profondamente legata all’identità agricola della Tuscia.
Intorno all’azienda ospitante, Fattoria Faraoni ha mostrato dal vivo la preparazione della mozzarella Davidina; Il Noceto di Monte Topino ha raccontato le noci Lara e Chandler unitamente alla produzione creativa di gherigli dolci e salati; l’Azienda Agricola Porta di Tuscia ha presentato i propri mieli e le produzioni agricole; Hilltop Brewery ha proposto le sue birre artigianali che uniscono la tradizione brassicola anglo-irlandese con la sperimentazione e la cura artigianale italiana; La Regina di Sutri ha restituito il valore identitario del Fagiolo di Sutri.
Tre tappe, tre Comuni, una direzione condivisa
Il percorso ha attraversato tre territori differenti, mettendone in luce vocazioni produttive, paesaggi e identità complementari uniti dallo stesso obiettivo.
A Manziana, la prima tappa ha raccontato la birra botanica, il vino, il miele, l’agricoltura biologica e la tradizione casearia. Il Sindaco Alessio Telloni aveva sottolineato il ruolo dell’agricoltura come «un volano importante per raccontare il territorio, un mezzo per conservare la natura e trasferire valori».
A Bassano Romano, la Nocciola Tonda Gentile Romana è diventata il punto di partenza per entrare nel cuore delle filiere della Tuscia: mozzarella e formaggi, noci, meli, legumi e birra artigianale. Il Sindaco Emanuele Maggi aveva evidenziato il legame tra patrimonio culturale e nuova imprenditorialità: «A questo patrimonio artistico e paesaggistico si affianca una ricchezza enogastronomica che oggi trova nuova forza grazie a giovani artigiani e produttori che hanno scelto di investire qui».
A Trevignano Romano, il viaggio si è chiuso davanti al lago, tra vigneti, orti, miele, olio, formaggi e cultura dell’accoglienza.
«Per noi è importante far conoscere un territorio fatto di vigne, allevamenti e, soprattutto, giovani imprenditori che hanno scelto di mettersi in gioco. Cantine Capitani, Cantina Morichelli, Acquaranda, L’Orto di Nonno e l’Azienda Agricola Sforzini Sergio sono realtà preziose, delle quali siamo profondamente orgogliosi. Come Sindaci promuoviamo la costruzione di una rete tra i Comuni e Terra dei Sapori – il gusto del turismo lento ne ha espresso con chiarezza il valore, perché l’unione fa davvero la forza», ha dichiarato Claudia Maciucchi, Sindaca di Trevignano Romano.
L’organizzazione di Tourist Italia e la web app per continuare il viaggio
L’organizzazione delle tre tappe è stata guidata da Tourist Italia, che ha costruito il percorso operativo mettendo in relazione aziende ospitanti, imprese del territorio, luoghi e attività esperienziali: dalle degustazioni agli incontri diretti, dai laboratori alle visite nei luoghi della produzione.
Il viaggio prosegue ora attraverso la web app di Terra dei Sapori – il gusto del turismo lento, collegata al sito del Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano. La web app nasce come uno spazio digitale in evoluzione per conoscere le aziende, approfondire i prodotti, orientarsi tra paesaggi e percorsi e immaginare nuove occasioni di visita. Non una semplice vetrina, ma uno strumento destinato a crescere grazie al contributo dei Comuni, degli operatori, dei cittadini e dei visitatori.
L’invito è a continuare il viaggio: consultare la web app, scoprire le realtà produttive del Parco, tornare nei borghi, percorrere i sentieri, entrare nelle aziende e condividere idee, osservazioni e suggerimenti.
Per consultare la web app di Terra dei Sapori – il gusto del turismo lento, conoscere le aziende e continuare il viaggio nel territorio: https://terra-dei-sapori.figma.site. Per informazioni, proposte o feedback è invece possibile scrivere a: terradeisapori.parco@gmail.com
Martedì 9 giugno il tavolo operativo dedicato a CIVITAgames, giovedì 11 giugno quello rivolto alle associazioni sportive per CIVITAsport
Il Comune di Civitavecchia prosegue il percorso di costruzione di CIVITAplay – Sport & Games Festival, evoluzione della storica manifestazione Sport in Piazza, appuntamento ormai consolidato della vita cittadina e capace negli anni di coinvolgere migliaia di persone, associazioni e realtà del territorio.
L’Amministrazione intende sviluppare un evento articolato in due grandi anime: CIVITAsport, dedicato allo sport cittadino, e CIVITAgames, dedicato al mondo del gioco, della cultura pop e dell’intrattenimento creativo.
La formula individuata è chiara: forte identità cittadina e apertura al territorio.
Così come Sport in Piazza, negli anni, ha permesso alle associazioni sportive di farsi conoscere, promuovere le proprie discipline, incontrare famiglie e ragazzi e avvicinare tante persone alla pratica sportiva, allo stesso modo CIVITAgames nasce con l’obiettivo di dare visibilità alle realtà cittadine che operano nel mondo del gioco, della creatività e della cultura pop.
L’intento è far conoscere al territorio ciò che Civitavecchia può già offrire in questi ambiti, dando ad associazioni, professionisti, operatori, commercianti, gruppi informali e appassionati la possibilità di presentarsi, promuovere le proprie attività, ampliare la propria rete, incontrare nuovo pubblico e costruire nuove relazioni.
Per questo motivo sono stati programmati due incontri distinti.
Il primo incontro, dedicato a CIVITAgames, si terrà martedì 9 giugno alle ore 15:00 presso l’Aula Calamatta del Palazzo del Pincio.
Dopo il primo confronto già svolto con le realtà del settore, questo secondo appuntamento avrà carattere operativo e sarà finalizzato alla raccolta delle adesioni, delle proposte e delle disponibilità concrete.
CIVITAgames si rivolge alle realtà che operano nei settori del fumetto, manga, illustrazione, narrativa fantasy e fantascientifica, giochi di ruolo, giochi da tavolo, giochi di carte collezionabili, giochi di strategia, wargame, modellismo, collezionismo, cosplay, videogiochi, esports, simulatori e nuove tecnologie applicate al gioco, ma anche doppiaggio, podcast, content creation, cinema e serie TV, animazione, grafica, artigianato creativo, merchandising tematico e tutte le forme espressive collegate all’immaginario pop contemporaneo.
L’indirizzo dell’Amministrazione è netto: nessuna direzione artistica imposta dall’alto. CIVITAgames dovrà essere costruito da chi questo mondo lo vive, lo conosce, lo pratica e lo rappresenta ogni giorno a Civitavecchia.
Sarà possibile proporre aree gioco, tavoli dimostrativi, workshop, attività promozionali, esposizioni, presentazioni, tornei, momenti divulgativi, attività commerciali e di vendita, nel rispetto delle modalità organizzative che saranno definite insieme.
Il Comune metterà gratuitamente a disposizione gli spazi dell’evento, garantendo coordinamento, promozione e comunicazione, anche oltre i confini cittadini. L’obiettivo è offrire gratuitamente spazi, visibilità, possibilità di promozione, esposizione, vendita e incontro con il pubblico all’interno di una manifestazione costruita collettivamente.
Il secondo incontro, dedicato a CIVITAsport, si terrà giovedì 11 giugno alle ore 15:00 presso l’Aula Calamatta del Palazzo del Pincio.
In questo caso il format è già noto e consolidato: Sport in Piazza rappresenta da anni un momento centrale per la promozione dello sport cittadino. La riunione avrà quindi una funzione di coordinamento e raccolta delle osservazioni dei protagonisti.
L’obiettivo è confermare e rafforzare una formula che ha già dimostrato grande capacità di coinvolgimento, mettendo in piazza le associazioni sportive di Civitavecchia, le loro discipline, le loro competenze e la possibilità per cittadini, bambini e famiglie di conoscere e provare gratuitamente le diverse attività.
Civitavecchia, 4 giugno 2026 – Prosegue con grande partecipazione di pubblico il Gran Premio del Teatro Amatoriale Italiano 2026,la rassegna che sta portando nella città spettacoli e compagnie provenienti da tutta Italia, confermandosi uno degli appuntamenti culturali più attesi del territorio.
Nel weekend sono in programma due nuovi appuntamenti presso la Cittadella della Musica, la casa della rassegna, entrambi con ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Si comincia sabato 6 giugno alle ore 21 con la commedia “Parenti Serpenti” di Carmine Amoroso, portata in scena dalla compagnia Il Volo delle Comete, in rappresentanza della regione Calabria. Domenica 7 giugno alle ore 21, invece, sarà la volta dello spettacolo fuori concorso “Agosto marito mio non ti conosco”, proposto dalla compagnia ANTA&GO! APS, con la regia di Iolanda Zanfrisco.
Il Gran Premio del Teatro Amatoriale Italiano è promosso dal Comune di Civitavecchia in collaborazione con FITA – Federazione Italiana del Teatro e delle Arti e con il Teatro Popolare di Tarquinia APS, con l’obiettivo di valorizzare il teatro come strumento di crescita culturale, di aggregazione e di confronto tra esperienze artistiche provenienti da diverse realtà territoriali.
“Anche questo fine settimana il Gran Premio offrirà al pubblico due appuntamenti di grande qualità artistica e di forte coinvolgimento emotivo – dichiara l’Assessora alla Cultura Stefania Tinti –. Da una parte uno spettacolo intenso e attuale come ‘Parenti Serpenti’, dall’altra una brillante commedia fuori concorso capace di regalare spensieratezza e di fornire tanto coinvolgimento. La risposta del pubblico ci conferma quanto questa manifestazione stia diventando un punto di riferimento culturale importante per la città e per il territorio. Invitiamo cittadini e visitatori a partecipare numerosi e a continuare a sostenere il teatro e le compagnie che con passione animano questa splendida rassegna”.
Si sono concluse giovedì 23 aprile le attività di Formazione Scuola-Lavoro per l’anno scolastico 2025/2026, un percorso di grande valore formativo che ha permesso agli studenti dell’Istituto Aeronautico di confrontarsi direttamente con importanti realtà del settore dell’aviazione civile e militare.
L’ultima esperienza si è svolta presso le infrastrutture di ITA Airways, dove gli alunni hanno vissuto una giornata intensa tra teoria e attività pratiche. Gli studenti hanno potuto approfondire il funzionamento della sala operativa (OCC), cuore organizzativo delle attività di volo, comprendendo da vicino le dinamiche che regolano la gestione degli aeromobili e il coordinamento operativo.
Grande interesse ha suscitato anche l’attività sul simulatore di volo Airbus A350, che ha consentito ai ragazzi di sperimentare realisticamente alcune procedure di pilotaggio, oltre alle esercitazioni dedicate alla sicurezza e all’utilizzo delle uscite di emergenza.
L’esperienza presso ITA Airways ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso già ricco di contenuti altamente specialistici. Solo una settimana prima, infatti, gli studenti avevano partecipato a un’intensa attività formativa presso il Centro Addestrativo dell’Aviazione Esercito, dove si erano cimentati in esercitazioni pratiche di navigazione aerea e nell’utilizzo del simulatore di volo dell’elicottero “Mangusta”.
Proprio il contatto diretto con queste realtà rappresenta uno degli aspetti più importanti del percorso formativo di un Istituto Aeronautico. Offrire agli studenti la possibilità di entrare nei centri operativi, osservare da vicino le procedure professionali e confrontarsi con personale altamente qualificato significa trasformare lo studio teorico in esperienza concreta, aumentando motivazione, consapevolezza e competenze.
Iniziative di questo tipo consentono infatti ai giovani di comprendere le reali opportunità professionali offerte dal settore aeronautico, aiutandoli a costruire il proprio futuro con maggiore preparazione e spirito di responsabilità. L’incontro con il mondo del lavoro, sia civile che militare, rappresenta inoltre un’importante occasione di crescita personale e orientamento, fondamentale per studenti che si preparano a operare in un ambito altamente tecnologico e strategico come quello dell’aviazione.
Soddisfazione è stata espressa dai docenti accompagnatori e dagli organizzatori del progetto in particolare si ringrazia il Dr. Sandro PAPPALARDO (Presidente CDA ITA Airwais) ed il suo staff, ed il Col. Fabio BIANCHI (Comandante del C.A.A.E.) ed il personale interessato, che hanno evidenziato l’entusiasmo, la partecipazione e la maturità dimostrata dagli studenti nel corso delle attività.
Giovedì 7 maggio 2026, presso la sede centrale del Liceo scientifico Ignazio Vian, si è svolta la GIORNATA DI PROMOZIONE DEGLI SPORT E DELLA CULTURA PARALIMPICA.
Grazie al contributo di atleti e tecnici del CIP, (Comitato Internazionale Paralimpico è stata data la possibilità agli studenti del 2° anno di tutto l’istituto di conoscere e praticare alcune delle discipline paralimpiche, per vivere in prima persona le sensazioni, le emozioni e le abilità sportive che gli atleti paralimpici acquisiscono con gli allenamenti quotidiani.
La storia delle Paralimpiadi è nata nel 1948 in Inghilterra per merito del neurologo Ludwig Guttmann, che organizzò la prima competizione per veterani di guerra con lesioni spinali. Nel 1960, grazie anche all’intuizione del medico italiano Antonio Maglio, si tennero a Roma le prime vere Paralimpiadi ufficiali della storia.
L’evento, pensato e fortissimamente voluto dalla nostra dirigente Lucia Lolli, è stato organizzato e strutturato dal Prof. Angelo Ragno con la collaborazione di tutto il dipartimento di scienze motorie e della Prof.ssa Sandra Pedroni Presidente del Comitato Regionale Lazio della Federazione Italiana Badminton.
La giornata ha avuto inizio con i racconti emozionanti, da parte dei tecnici federali e dei loro atleti paralimpici, riguardo le loro esperienze vissute da atleti “diversamente abili” e di come lo sport abbia dato loro una forza immensa per contrastare l’avverso destino che gli ha cambiato la vita.
Hanno dato il loro prezioso contributo il Vicepresidente Comitato Paralimpico Internazionale Lazio (CIP) e Tecnico della Nazionale Giovanile Para-archery: Alessandra Mosci, L’Atleta di Badminton del Gruppo sportivo Paralimpico della Difesa (GSPD) Roberto Punzo, L’Atleta Nazionale Sitting volley Alessandro Issi e il referente nazionale del Sitting volley Giuseppe Martino, Il tecnico CSKT KARATE TEAM Igor Carta e il simpaticissimo figlio Lorenzo (parakarate) che ha vinto 5 campionati nazionali e la coppa Italia Fijlkam.
Nella palestra dell’istituto e nell’ area verde esterna, si sono poi svolte le dimostrazioni pratiche delle attività sportive, che hanno visto in prima persona i nostri studenti cimentarsi in discipline paralimpiche e olimpiche come il tiro con l’arco, il karate, il badminton, il e il sitting volley; facendo capire realmente ai nostri ragazzi, cosa vuol dire possedere ed esprimere ABILITA’ DIVERSE e non MINORI rispetto ai normodotati, sia quando si praticano discipline sportive sia nelle usuali “semplici” attività motorie quotidiane.
Ringraziamo tutti i partecipanti e diamo un appuntamento al prossimo incontro!
Facendo seguito alla loro nota prot. 0461340/26 in cui si comunicava possibile sospensione al servizio idrico in data odierna per le seguenti zone:
· Zona Borgata Aurelia
· Via Aurelia Nord e Zona La Scaglia
· Zona Pantano e Sant’Agostino (Comune di Tarquinia ma di competenza Acea)
· Zona Industriale (Via Alfio Flores, Via Siligato, Via La rosa)
· Zona Area Portuale
· Zona Punton dei Rocchi, Santa Lucia e Cimitero Nuovo.
con la presente si comunica che per sopraggiunti motivi tecnici da parte del Consorzio Medio Tirreno, l’intervento in oggetto è stato rinviato, salvo imprevisti, alla data di mercoledì 10/06/2026 con le medesime condizioni.
Intervista a Luca Galloni, vicesindaco di Trevignano “Nove volte Bandiera Blu”.
Vice Sindaco Galloni, cosa rappresenta per Trevignano Romano la conferma della nona Bandiera Blu consecutiva?
Rappresenta un risultato di grandissimo valore per Trevignano Romano e per tutta la nostra comunità.
La Bandiera Blu è oggi uno dei più importanti riconoscimenti turistici e ambientali a livello internazionale. Premia la qualità delle acque, la sostenibilità, i servizi, l’accessibilità, la gestione del territorio e l’attenzione all’ambiente.
Per una realtà lacustre come la nostra questo traguardo assume un significato ancora più importante, perché la Bandiera Blu è storicamente associata soprattutto alle grandi località marine italiane e internazionali.
Confermare questo riconoscimento per nove anni consecutivi significa rafforzare sempre di più l’identità di Trevignano Romano come destinazione di qualità, sostenibile e riconosciuta ben oltre i confini del nostro territorio.
Dietro questo risultato quanto lavoro c’è?
Moltissimo. E spesso è un lavoro che non si vede. La Bandiera Blu non si ottiene in un giorno. È un lavoro che dura tutto l’anno. Dietro questo riconoscimento c’è un’attività continua degli uffici comunali, chiamati a rispettare e monitorare numerosi parametri richiesti dalla commissione di valutazione della FEE: qualità ambientale, servizi, accessibilità, sostenibilità, sicurezza, informazione e gestione del territorio.
Serve attenzione costante, professionalità, programmazione e capacità amministrativa.
Ed è proprio questo uno dei grandi valori della Bandiera Blu: alla fine diventa anche un modo di amministrare il territorio.
Ha quindi un duplice vantaggio: migliora concretamente la qualità ambientale e urbana del Comune e, allo stesso tempo, rafforza la sua credibilità e attrattività turistica internazionale.
Quanto conta oggi questo riconoscimento per il turismo?
Conta tantissimo. Oggi le persone scelgono sempre di più luoghi che sappiano trasmettere qualità ambientale, vivibilità, autenticità e cura del paesaggio. La Bandiera Blu comunica immediatamente tutto questo.
E dietro questa immagine positiva c’è anche il grande lavoro di tutto il comparto turistico e dell’accoglienza del nostro territorio.
Penso agli operatori della balneazione, dell’ospitalità, della ristorazione e dei servizi turistici, che ogni giorno contribuiscono con professionalità e qualità a rendere Trevignano Romano una realtà sempre più apprezzata e attrattiva.
Sono un pezzo fondamentale della nostra economia e dell’identità del territorio.
Lei però oggi lancia anche un messaggio più ampio sul Lago di Bracciano.
Sì, perché credo che oggi sia arrivato il tempo che la Bandiera Blu possa sventolare sull’intero Lago di Bracciano.
La Bandiera Blu è assegnata a Trevignano Romano ed è giusto che sia così, perché dietro c’è un lavoro molto preciso e rigoroso. Però credo che questa esperienza possa diventare anche un patrimonio condiviso.
Il traguardo raggiunto da Trevignano produce già oggi un beneficio di immagine e di percezione positiva per tutto il lago. Ma sarebbe straordinario riuscire, nel tempo, a costruire un percorso condiviso con gli altri Comuni rivieraschi affinché questo riconoscimento possa estendersi sempre di più all’intero sistema lacustre.
E credo che su questo Trevignano possa mettere a disposizione anche il know-how e l’esperienza acquisita in questi anni dai nostri uffici comunali nella gestione delle istruttorie, nel monitoraggio dei parametri richiesti dalla FEE e nel lavoro amministrativo che accompagna ogni anno il mantenimento della Bandiera Blu.
Sarebbe un bellissimo messaggio di collaborazione istituzionale e di visione comune per il futuro del Lago di Bracciano.
Qual è la sfida più importante per il futuro?
Non considerare mai questi risultati come un punto di arrivo.
Bisogna continuare a investire sulla qualità urbana, sulla sostenibilità, sull’accoglienza e sui servizi.
Ma soprattutto bisogna continuare a difendere l’anima autentica dei nostri territori.
Perché il rischio dei luoghi belli è quello di diventare semplicemente “cartoline”. Noi invece dobbiamo continuare a essere comunità vive, riconoscibili, autentiche.
Ed è forse proprio questa autenticità che oggi il mondo cerca di più.
Il 5 giugno la presentazione della struttura alla presenza del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca
Roma, 3 giugno 2026 – Venerdì 5 giugno 2026, alle ore 12.30, sarà inaugurato il nuovo Ospedale di Comunità del Policlinico Umberto I, alla presenza del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.
La nuova struttura sarà ospitata presso la sede “George Eastman”, al civico 287/b di Viale Regina Elena, terzo piano.
L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo nel potenziamento dell’assistenza territoriale e della rete sanitaria regionale.