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A San Pellegrino in Fiore “Viterbo SottoSopra”

Comunicato stampa

San Pellegrino in Fiore e rilancio del turismo con nuove idee che possano contribuire fattivamente a questo obiettivo. A Viterbo, con Tesori di Etruria ecco una attraente proposta turistica-culturale denominata β€œΒ Viterbo SottoSopra ”.
L’iniziativa, a cui collaborano anche guide turistiche abilitate e operatori turistici, permette di visitare il cuore storico della cittΓ  di Viterbo e scoprire le sue meraviglie. Durante San Pellegrino in Fiore le guide turistiche accompagneranno i visitatori nel bellissimo centro storico di Viterbo in un ricco itinerario alla scoperta della cittΓ  e della sua storia, dalle antiche origini etrusche fino al glorioso periodo medioevale.
Nella stessa giornata la possibilitΓ  di ammirare anche i grandi spazi della cittΓ  sotterranea, ambienti di grande suggestione che ammaliano il visitatore.
E cosΓ¬, durante San Pellegrino in Fiore, porte aperte con visite guidate alla Viterbo Underground ed al Museo Storico Didattico dei Cavalieri Templari. La Viterbo Sotterranea, il cui ingresso si trova presso Tesori d’Etruria, nella suggestiva Piazza della Morte, Γ¨ visitabile con orario continuato. Sempre presso il punto turistico di Tesori d’Etruria anche durante San Pellegrino in Fiore proseguono le degustazioni gratuite dei prodotti tipici della terra etrusca: diverse golositΓ  e prelibatezze da assaggiare e scoprire per grandi e piccoli. Inoltre, per rendere speciale la visita alla Viterbo Underground, per i bambini sono disponibili i memo-game creati appositamente dalla Viterbo Sotterranea in modo da presentare, divertendosi, i magici luoghi viterbesi dove Γ¨ vissuto l’antico e sapiente popolo degli Etruschi.

Da segnalare che si puΓ² partecipare con i bambini agli emozionanti tour anche per scoprire la storia, i segreti e le magie dell’antica CittΓ  Sotterranea. Esperte guide sveleranno interessanti storie, singolari aneddoti e simpatiche curiositΓ .Β Ogni tour comprende anche la visita ai nuovi suggestivi cunicoli etruschi della Viterbo Sotterranea, imperdibile attrazione. Lo staff di Tesori d’ Etruria Γ¨ pronto ad accogliere e trasportare nel mondo del fantastico e dell’immaginario bimbi e giovanissimi attraverso una vasta serie di attivitΓ  e percorsi emozionali che ammaliano anche i genitori.

Appuntamenti che insieme alΒ  Museo dei Cavalieri Templari vanno ad arricchire l’offerta di Tesori d’ Etruria e la sua Viterbo Sotterranea, diventati ormai un vero e proprio punto di riferimento culturale e di intrattenimento di Viterbo, l’etrusca β€œSurna”.

La particolare ambientazione, l’ottimo gioco di luci, uniti al fascino della Viterbo Sotterranea, rendono questa visita unica agli occhi dei visitatori italiani e stranieri.

San Pellegrino in Fiore Γ¨ un’ottima occasione per trascorrere un’ intera giornata a Viterbo con la propria famiglia alla scoperta dei segreti sotterranei accompagnati dai racconti delle guide di Viterbo Sotterranea; una visita che conduce alla scoperta di questi magici luoghi in un viaggio nella storia lungo oltre 3.000 anni.

IL PERCORSO ETRUSCO DI VITERBO SOTTERRANEA

Viterbo sotterranea Γ¨ composta da un reticolo di gallerie che si estendono sotto il centro storico e conducono fin oltre la cinta muraria. Il percorso Γ¨ completamente scavato nel tufo, una roccia vulcanica che caratterizza il paesaggio interno del viterbese.

L’origine dei cunicoli Γ¨ antichissima. Stando ad alcune accreditate teorie, avanzate da studiosi ed archeologi, il primo taglio nel tufo risale ed epoche pre-etrusche. E nel periodo etrusco, poi medioevale, questi luoghi assunsero la conformazione attuale: alzati, allargati ed allungati, i tunnel sotterranei diventarono un autentico labirinto.

I passaggi segreti e rituali, secondo alcuni studiosi, servivano a mettere in comunicazione le strutture sacre nei primordi etruschi della nascente Surna, oggi Viterbo.

Nel medioevo, invece, alcune gallerie conducevano verso le uscite principali della cittΓ  e assicuravano la via di fuga ai viterbesi in caso di pericolo o di assedio. PiΓΉ recentemente i sotterranei vennero sfruttati dai briganti per i loro loschi affari e nel corso della seconda guerra mondiale furono usati come rifugi antiaerei durante i bombardamenti.

APERTO AL PUBBLICO DURANTE SAN PELLEGRINO IN FIORE ANCHEΒ  IL PERCORSO ETRUSCO SOTTERRANEO MONUMENTALE

Aperto al pubblico durante San Pellegrino in FioreΒ anche lo spettacolare percorso di Viterbo Sotterranea. Ambienti di grande suggestione che ammaliano il visitatore.

Il percorso Sotterraneo emoziona e stupisce i visitatori non solo per la grandezza degli spazi, ma anche per la suggestione che gli stessi evocano grazie alla loro antica storia.

Dai cunicoli pre-etruschi a quelli medioevali, dai rifugi della seconda guerra mondiale allo β€œstudiolo” realizzato all’epoca dai tombaroli, dai β€œbutti” medioevali agli antichi passaggi pre-etruschi, fino ad arrivare in un ambiente di grande fascino: il piΓΉ antico luogo di culto, sotterraneo, del centro storico di Viterbo.

Il circuito ipogeo di Via Chigi fu scavato all’interno della piΓΉ caratteristica formazione vulcanica dell’apparato di Vico: il Tufo rosso a scorie nere (Ignimbrite c). Il termine ignimbrite deriva dal greco: ignis (fuoco) e imbris (pioggia), e descrive le modalitΓ  di deposizione di questa particolare roccia che avviene attraverso imponenti colate piroclastiche, ovvero un flusso incandescente costituito da un insieme turbolento di gas e parti solide (pomici, lava, ceneri, lapilli) anche di dimensioni decimetriche. La famosa eruzione del Vesuvio che distrusse Pompei ed Ercolano Γ¨ un esempio di colata piroclastica.

Nel nostro caso il deposito ignimbritico ha avuto origine dal collasso del paleo-vulcano di Vico, un edificio imponente che si ergeva dove ora Γ¨ il Lago omonimo, raggiungendo altezze di gran lunga maggiori dell’attuale Monte Fogliano e Poggio Nibbio, e che si estendeva sino a Castel d’Asso, alla periferia Sud di Viterbo. Questo evento esplosivo ebbe luogo tra 200 e 150 mila anni fa. Per questo il circuito ipogeo di Viterbo Sotterranea ci descrive un periodo geologico lungo migliaia di anni.

Tra i cunicoli presenti nella Viterbo Sotterranea, in particolare uno, grande e dalla forma perfettamente ovoidale, Γ¨ secondo alcuni un’antica via rituale utilizzata per raggiungere aree sacre degli antichi luoghi pre-etruschi.

Visibile anche uno spettacolare cunicolo di epoca etrusca: in questo caso un antico corridoio legato al reperimento di acqua, probabilmente utilizzato anche per rituali sacri sotterranei.

Il complesso monumentale di Viterbo Sotterranea si puΓ² visitare tutti i giorni con una visita guidata dedicata che conduce alla scoperta di questi magici luoghi, un viaggio nella storia lungo migliaia di anni.

Viterbo Sotterranea, per San Pellegrino in Fiore aperto ancheΒ il Museo dei Cavalieri Templari, i monaci guerrieri

A Viterbo Sotterranea lo staff di Tesori d’ Etruria Γ¨ pronto ad accogliere e trasportare i visitatori anche nel mondo dei Cavalieri Templari attraverso una vasta serie di attivitΓ  e percorsi emozionali nel Museo Storico Didattico dei Cavalieri Templari, unico in Italia.

Come ben sapete la nascita dell’ordine dei Cavalieri del Tempio si colloca nella Terra Santa,al centro delle guerre tra forze cristiane e islamiche scoppiate dopo la prima crociata del 1096. In quel periodo le strade della Terra Santa erano percorse da pellegrini provenienti da tutta Europa, spesso assaliti e depredati. Intorno al 1118 un piccolo gruppo di cavalieri fondΓ² il nucleo originario dell’ordine templare, con il compito di assicurare l’incolumitΓ  dei numerosi pellegrini europei che continuavano a visitare Gerusalemme. L’ordine fu ufficializzato​ nel 1128, assumendo una regola monastica, grazie a Bernardo di Chiaravalle.

I Templari e Viterbo, un binomio imprescindibile, con molti punti di contatto fin dall’origine dell’Ordine, una sorta di primogenitura templare di Viterbo in Europa. Tutto ciΓ² soprattutto grazie a papa Eugenio III, in esilio, piΓΉ di una volta, da Roma a Viterbo. Proprio qui, nel 1145, papa Eugenio III, con la bollaΒ Militia Dei, dΓ  la possibilitΓ  all’Ordine Templare di raccogliere decime, tasse di sepoltura ed altri pagamenti.

Nello stesso anno,Β sempre da Viterbo, Eugenio III, con la bolla Quantum Praedecessores, dΓ  inizio alla seconda Crociata, appena saputo che la cittΓ  assira di Edessa era caduta in mano al temibile Imad al-Din Zengi che, con la presa di Edessa, voleva rispondere e contrastare l’ammaliante azione predicatoria messa in atto daΒ Bernardo di Chiaravalle.

A Parigi,Β 2 anni dopo, Eugenio III presiede ilΒ capitulumΒ generale di 130 Cavalieri Templari sotto il comando di Evrard des BarrΓ¨s. Terminato ilΒ capitulumΒ generale, Eugenio III ufficializza l’adozione della croce patente quale simbolo dei Templari, che giΓ  utilizzano quella patriarcale, consegnata trent’anni prima da Varmondo di Picquigny, patriarca di Gerusalemme, ai primi Templari. La croce patente assume un significato particolare solo tra i Cavalieri Templari che la adottano come emblema.

Queste e tante altre storie sui monaci-guerrieri, che fondono la storia dei Cavalieri Templari con il mito, potranno essere scoperte dai visitatori in un affascinante viaggio nel tempo con la visita al museo storico-didattico dei Cavalieri Templari a Viterbo Sotterranea.

Il Museo, e il complesso monumentale di ViterboΒ Sotterranea, si possono visitare (mattina e pomeriggio) con diverse fasce orarie. Per ulteriori informazioni: β€œTesori d’Etruria”,Β Piazza della Morte, 1 – Viterbo – Tel. 3388618856Β  0761220851Β www.tesoridietruria.it

SolidarietΓ  alla Dirigente Scolastica e condanna del gesto vandalico

Comunicato stampa

Il Partito Democratico di Cerveteri esprime piena solidarietΓ  alla Dirigente Scolastica, al corpo docente, al personale ATA e a tutta la comunitΓ  dell’Istituto Superiore colpito da un grave atto vandalico, accompagnato da scritte offensive.
Si tratta di un gesto inaccettabile, che colpisce non solo la scuola ma l’intera comunitΓ . Alla Dirigente va il nostro sostegno e il nostro ringraziamento per il lavoro quotidiano svolto con responsabilitΓ  e dedizione.
La scuola Γ¨ un presidio fondamentale di legalitΓ , rispetto e convivenza civile. Episodi come questo confermano l’urgenza di rafforzare la cultura del dialogo e dell’educazione civica.
Condanniamo ogni forma di violenza, fisica o verbale: nessun dissenso puΓ² giustificare il danneggiamento di un bene comune o attacchi personali verso chi opera nelle istituzioni.
Invitiamo istituzioni, forze dell’ordine e famiglie a collaborare per promuovere momenti di confronto e percorsi educativi condivisi. Solo attraverso responsabilitΓ  e partecipazione si possono contrastare questi comportamenti e riaffermare i valori democratici.
Il Partito Democratico resta disponibile a sostenere ogni iniziativa a tutela della scuola e della dignitΓ  di chi la vive ogni giorno.

Atti vandalici all’Istituto β€œEnrico Mattei”: la condanna di CittΓ  Futura Annozero

Comunicato stampa



CittΓ  Futura Annozero esprime la piΓΉ dura e ferma condanna per i gravi atti vandalici avvenuti nella notte ai danni dell’Istituto β€œEnrico Mattei” di Cerveteri.
β€œNon siamo di fronte a una semplice bravata, ma a un gesto vile che colpisce al cuore la nostra comunità”, dichiara Federica Battafarano, segretaria politica del movimento. β€œAttaccare una scuola significa attaccare un luogo di crescita, di confronto e di costruzione del futuro. È un fatto che non puΓ² essere sottovalutato nΓ© normalizzato”.

Nel mirino dei vandali non solo l’edificio scolastico, ma anche simboli profondi dell’identitΓ  della comunitΓ  educativa, come le opere realizzate dagli studenti. β€œColpire ciΓ² che nasce dall’impegno dei ragazzi, dalla loro creativitΓ  e dal loro percorso di inclusione Γ¨ ancora piΓΉ grave”, prosegue Battafarano. β€œΓˆ un’offesa al lavoro educativo, al senso di appartenenza e ai valori di rispetto e partecipazione che la scuola rappresenta ogni giorno”.
CittΓ  Futura Annozero esprime piena solidarietΓ  alla Dirigente scolastica, al personale, agli studenti e alle famiglie. β€œA tutta la comunitΓ  scolastica va la nostra vicinanza concreta. Nessuno deve sentirsi solo di fronte a un episodio del genere”, sottolinea la segretaria.

β€œChiediamo che si faccia al piΓΉ presto piena luce su quanto accaduto e che i responsabili vengano individuati. Ma serve anche una riflessione piΓΉ ampia, perchΓ© questi episodi sono il segnale di un disagio che va affrontato con serietΓ , investendo in educazione, cultura e presidio del territorio”.
β€œCome forza politica continueremo a batterci per una cittΓ  che difenda i propri spazi pubblici e i propri luoghi educativi. La risposta deve essere collettiva. PiΓΉ partecipazione, piΓΉ cura, piΓΉ presenza. PerchΓ© la scuola Γ¨ un bene comune e va difesa ogni giorno”, conclude la Battafarano.

Il Primo Maggio tra memoria, diritti e nuove sfide

La piazza che a Bracciano Γ¨ chiamata β€œla rotatoria” ha un nome che ricorda una data importante che nessuno pronuncia per intero: non Piazza 1Β° maggio, ma Piazza 1Β° maggio 1945. Non Γ¨ una differenza di poco conto, perchΓ© questa data rileva un passaggio importante della nostra storia: all’indomani della Liberazione, il 1Β° maggio 1945 si sono ritrovati insieme, scesi nelle piazze, i giovani e gli anziani, donne e uomini.

I giovani non avevano memoria della Festa del lavoro mentre gli anziani ripresero la vecchia abitudine di festeggiarla, perchΓ© il regime di Benito Mussolini l’aveva cancellata fin dal 1923, per tutto il periodo del ventennio fascista, spostata al 21 aprile, il Natale di Roma, facendole perdere il suo valore di lotta sindacale. PerchΓ© il Primo Maggio Γ¨ lotta sindacale che nasce da una rivendicazione sfociata in tragedia (maggio 1886 dalle fabbriche di Chicago: otto ore di lavoro, otto di riposo, otto ore per tutto il resto) e anche quest’anno torna, puntuale come una ricorrenza ma che ogni volta va rinnovata se si vuol comprenderne meglio il significato. Le piazze si riempiranno, i palchi parleranno, ma dietro le celebrazioni resta un Paese che fatica a garantire ciΓ² che la Costituzione definisce β€œfondamento della Repubblica”.

PerchΓ© il lavoro Γ¨ un termine faticoso da spiegare, perchΓ© tutti hanno il diritto di averlo, ma deve essere stabile, sicuro, retribuito in modo adeguato. Deve permettere di vivere e non solo di sopravvivere e questo Γ¨ sempre piΓΉ difficile da trovare. Spesso quelli che hanno avuto la fortuna di trovarlo, lo pagano con turni infiniti, contratti capestro, retribuzioni che non reggono l’inflazione e con un futuro incerto. Ecco perchΓ© questa ricorrenza va festeggiata e allo stesso tempo misurata con le sfide del presente perchΓ© spesso si lavora troppo e si guadagna troppo poco, si produce ricchezza senza vederne il ritorno, perchΓ© il nostro Γ¨ un Paese che regge sulle spalle un sistema che continua a chiedere sacrifici senza offrire un futuro migliore, perchΓ© milioni di persone vivono ancora nel tunnel dell’infinita precarietΓ , ancora senza un salario minimo, che non possono permettersi di ammalarsi o di avere una maternitΓ , con i giovani che cambiano quattro/cinque lavori in un anno e cinquantenni che vengono espulsi dal lavoro e abbandonati a se stessi.

Il Primo Maggio sarΓ  ancora l’occasione di ritrovarci, uniti nelle piazze, con i canti e le bandiere che appartengono a una lunga tradizione di lotta, anche per questo motivo sarΓ  l’occasione per non dimenticare l’assenza di pace in tanta parte del mondo, tragedie che tentano di sotterrare la dignitΓ  di interi popoli, per non dimenticare i sempre piΓΉ numerosi casi di violenza di genere e le vittime dei naufragi che tentano di arrivare dall’altra parte del mare, un Primo Maggio dalla parte delle vittime di soprusi e violenze, di tutti coloro che vorrebbero vivere una vita dignitosa, felice e in piena libertΓ  in ogni angolo del mondo.

Nonostante tutto, il Primo maggio non potrΓ  mai essere il giorno della rassegnazione, anche nei momenti piΓΉ bui della nostra storia, i lavoratori sono stati la speranza del cambiamento, forse proprio perchΓ© hanno sempre tentato di rilevare tutto ciΓ² che non funziona, denunciare le ingiustizie, anche a rischio della propria carriera, del benessere personale e, a volte, della propria vita.

L’augurio Γ¨ che il Primo Maggio possa essere un giorno di dignitΓ  ma soprattutto di veritΓ , un giorno in cui guardare, senza barriere ideologiche, quello che siamo e quello che dovremmo diventare. Una Festa dei Lavoratori che non dimentica chi Γ¨ andato in pensione e chi il lavoro non l’ha mai avuto, chi Γ¨ stato licenziato e chi l’ha perso improvvisamente cadendo da un ponteggio o inghiottito da un macchinario perchΓ© i costi per la sicurezza sono troppo alti. E allora prendiamoci questo Primo Maggio, perchΓ© appartiene a chi resiste, a chi ha una testarda forma di speranza, a chi non ha smesso di pretendere un futuro migliore.

Lorenzo Avincola redattore de L’agone

La pericolosa deriva del nostro Paese. Buon 1Β° Maggio 2026

Il 2026 aveva tutte le carte in regola per essere un anno nel quale recuperare lo stallo dell’economia dovuto alla pandemia del Covid, all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, la guerra in medio oriente, tante altre e alle conseguenti sanzioni applicate dai paesi occidentali come elemento di contrasto allo sforzo finanziario della Russia stessa.

L’azione del governo Draghi, formatosi con una maggioranza inedita con la sola opposizione di Fratelli d’Italia, chiamato ad affrontare una situazione di emergenza, in poco piΓΉ di un anno aveva creato i presupposti per far si che l’Unione Europea concedesse all’Italia un cospicuo finanziamento, piΓΉ di 200 mld di euro (PNRR). È riuscito anche mettere in evidenza alcuni temi fondamentali che si trascinavano sui tavoli delle istituzioni europee, costruendo un rapporto paritario con Francia, Germania e USA.

L’accelerazione impressa alla crisi di governo su temi-pretesto (il termovalorizzatore di Roma) data dal Movimento 5 stelle, seguito dalla Lega e da Forza Italia, ha interrotto l’azione di governo e ha fatto segnare una battuta di arresto all’azione stessa del governo e alla crescita del Paese.

Ci troviamo quindi a dover affrontare un periodo che si prospetta altamente critico con un governo nel pieno delle sue funzioni e con le forze politiche, responsabili di questa situazione, che annunciano cambiamenti profondi nell’assetto istituzionale del nostro Paese, primo fra tutti una non meglio precisata forma di presidenzialismo che necessiterebbe invece un lungo periodo di riflessione in tutto il Paese e non in una parte di esso.

Come Associazione β€œL’agone nuovo”, a livello locale territoriale, abbiamo sempre cercato di dare voce al campo β€œprogressista” della SocietΓ  e anche questa volta non ci tiriamo indietro ponendo sul tavolo alcune questioni che l’attuale governo dovrΓ  affrontare e che pensiamo gli elettori/lettori del nostro giornale dovranno tenere in considerazione, nel momento in cui si recheranno alle urne.

 

Riteniamo che per la situazione attuale, il governo dovrΓ  essere coerente ai criteri con cui Γ¨ stato stilato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, primo fra tutti la Transizione Ecologica necessaria a ridurre progressivamente (non lentamente) l’uso delle fonti fossili per la produzione di energia. Tale transizione Γ¨ imprescindibile per dare un contributo concreto all’inversione del fenomeno del riscaldamento globale.

 

Le cronache di questi giorni ci mostrano in modo lacerante che siamo ancora lontani dall’aver risolto le questioni che riguardano il coinvolgimento paritario di tutti i cittadini alla gestione della cosa pubblica. Ci si riferisce alla β€œquestione femminile”, Γ¨ arrivato il momento in cui la realizzazione personale non deve essere condizionata dal genere, siamo tutti uguali, indipendentemente dall’identitΓ  sessuale a cui ci sentiamo di appartenere. Azioni concrete vanno intraprese in questo senso sia nel contrasto vero e proprio alle discriminazioni di genere e sia nella emancipazione da quella cultura che ancora tende ad etichettare le persone assegnando ad esse una definizione di genere.

La scuola e la famiglia sono fondamentali per tale processo di emancipazione culturale. Dobbiamo quindi fare molta attenzione ai programmi sulla scuola e sulla famiglia che le forze politiche ci propongono. Lo stesso concetto va applicato anche a quelli che alcune forze politiche ritengono β€œdiversi”, per il diverso colore della pelle, per la diversa cultura o per la provenienza. Chi pensa alla possibilitΓ  di organizzare dei blocchi navali come mezzo di contrasto agli epocali processi migratori dei popoli, processi indotti dalle carestie, dai fenomeni di desertificazione e dalle guerre, non merita la nostra attenzione.

 

Concludo dicendo che ogni atto politico deve mirare al soddisfacimento delle persone e deve essere finalizzato alla partecipazione democratica per far si che ognuno si senta orgogliosamente cittadino della Repubblica. È necessario inoltre una particolare attenzione agli strumenti dell’informazione, perchΓ© siano parte integrante dell’azione di governo volta a migliorare nei cittadini la comprensioneΒ  e la condivisione delle soluzioni di volta in volta adottate. Meritiamo infatti un paese β€œnormale”, in cui poter condividere i valori fondamentali su cui Γ¨ basata la nostra Repubblica.

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Giovanni Furgiuele Redazione L’agone

 

 

Arteterapia: quando il colore diventa linguaggio espressivo e prezioso supporto per ragazziΒ  con BES e DSA.

Β Intervista ad Adelia Lucattini, Ordinario della SocietΓ  Psicoanalitica Italiana

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Lucattini: β€œAttraverso i materiali, i colori e il gesto creativo, tensioni emotive come paura, rabbia o tristezza possono essere trasformate e rese piΓΉ comprensibili, favorendo una progressiva integrazione affettiva e una diminuzione dello stato di ansia. Un elemento chiave Γ¨ l’esperienza diretta del creare: vedere nascere qualcosa dalle proprie mani genera un senso di efficacia personale che contrasta il vissuto di inadeguatezza spesso presente in particolare, nei BES”.

Β Intervista di Β Marialuisa Roscino

Β Esiste uno spazio, tra il foglio bianco e il colore, dove le difficoltΓ  di apprendimento smettono di essere un ostacolo e diventano una possibilitΓ . Per i bambini e gli adolescenti con Bisogni Educativi Speciali (BES) o Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), la parola scritta o parlata puΓ² talvolta, trasformarsi in una barriera frustrante. È qui che l’arteterapia plastico-visiva interviene come una chiave silenziosa ma potentissima: un linguaggio fatto di forme, materia e simboli capace di riattivare canali comunicativi spesso rimasti in ombra.

L’arte non Γ¨ piΓΉ solo estetica, ma si trasforma in un processo terapeutico che favorisce la crescita cognitiva, l’integrazione emotiva e, soprattutto, il recupero di una fiducia profonda nelle proprie capacitΓ . Attraverso l’uso sapiente del mezzo artistico, il disagio trova una forma e la mente scopre nuove strade per apprendere e relazionarsi. In questa intervista, abbiamo chiesto al riguardo, alla Dott.ssa Adelia Lucattini, Medico, Psichiatra, Psicoanalista Membro Ordinario della SocietΓ  Psicoanalitica Italiana, un approfondimento clinico, al fine di comprendere come l’arteterapia possa diventare un pilastro fondamentale nel percorso di crescita di ogni ragazzo.

Dott.ssa Lucattini, entrando nel vivo della Medicina, quali processi psichici si attivano nel bambino con BES attraverso il gesto artistico e in che modo l’espressione creativa riesce a colmare quei vuoti comunicativi che la parola non riesce a raggiungere?

Β L’arteterapia Γ¨ particolarmente utile per bambini e adolescenti con Bisogni Educativi Speciali (BES) perchΓ© offre un canale di espressione alternativo alle parole, spesso ancora insufficienti per comunicare emozioni complesse. Attraverso il disegno, la pittura o altre forme artistiche, il bambino puΓ² dare forma ai propri vissuti interni in modo spontaneo e non giudicante.

A differenza di approcci piΓΉ centrati sulla prestazione, l’arteterapia valorizza il processo creativo, sostenendo l’autostima e riducendo ansia e frustrazione, molto frequenti nei disturbi dell’apprendimento. I benefici riguardano piΓΉ aree, infatti, migliora la regolazione emotiva, facilita la comunicazione, potenzia le abilitΓ  cognitive e rafforza la coordinazione oculo-manuale, spesso coinvolta nei Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

Molte ricerche tra cui una publicata su Malaysian Journal of Medicine and Health Sciences (2025), confermano questi effetti ed evidenziano come l’arteterapia contribuisca a migliorare competenze sociali, funzioni esecutive e benessere emotivo, rappresentando un intervento efficace e globale per la crescita del bambino.

Β Dott.ssa Lucattini, spesso si pensa all’arte come β€œa pura astrazione”, ma la gestione dello spazio sul foglio richiede grandi capacitΓ  di pianificazione. In che modo, l’atto di creare aiuta a strutturare le funzioni esecutive e a potenziare la percezione visuo-spaziale di chi fatica a organizzare il proprio apprendimento?

Β L’arteterapia agisce su un aspetto fondamentale dello sviluppo: l’integrazione tra percezione, motricitΓ  fine e pensiero. AttivitΓ  come disegnare, modellare o manipolare materiali richiedono una coordinazione fine tra ciΓ² che il bambino immagina, ciΓ² che osserva e ciΓ² che realizza con le mani. In questo processo si sviluppano la percezione visiva e spaziale, essenziali per orientarsi nello spazio, organizzare il foglio e, successivamente, per competenze come lettura, scrittura e calcolo.

Queste esperienze coinvolgono contemporaneamente piΓΉ sistemi (visivo, motorio e sensoriale) creando proficua integrazione tra mente e corpo, tra inconscio e pensiero. La stimolazione delle mani attraverso materiali diversi (come creta, colori o strumenti) rafforza le connessioni tra percezione e movimento, favorendo una maggiore precisione psicomotoria, coordinazione e capacitΓ  di pianificazione sia nel lavoro scolastico che nella vita quotidiana.

Dal punto di vista della capacitΓ  di apprendimento, questo si traduce nello sviluppo di nuove idee e strategie migliori, piΓΉ adatte a sΓ© stessi e alle situazioni esterne. Il bambino non si limita a eseguire dei compiti con i genitori o un insegnante, ma impara a organizzare il mondo interiore e lo spazio fisico, immagine e anticipare i risultati, correggere gli errori, trasformare un’emozione in un’idea o un progetto e quindi in un’azione finalizzata. In altre parole, l’arteterapia facilita il passaggio al pensare, attraverso attivitΓ  manuali, creazioni artistiche e opere realizzate (Cureus, 2022).

L’arteterapia,Β  concretamente, puΓ² offrire la possibilitΓ  di superare le difficoltΓ  emotive e rafforzare l’autostima nei bambini e negli adolescenti con BES?

Β L’arteterapia rappresenta un intervento particolarmente efficace perchΓ© offre ai bambini e agli adolescenti uno spazio sicuro in cui dare forma ai vissuti interiori, anche quando questi non trovano ancora espressione nel linguaggio. Attraverso i materiali, i colori e il gesto creativo, tensioni emotive come paura, rabbia o tristezza possono essere trasformate e rese piΓΉ comprensibili, favorendo una progressiva integrazione affettiva e una diminuzione dello stato di ansia.

Un elemento chiave Γ¨ l’esperienza diretta del creare: vedere nascere qualcosa dalle proprie mani genera un senso di efficacia personale che contrasta il vissuto di inadeguatezza spesso presente nei BES. Nel tempo, questo processo alimenta un’immagine di sΓ© piΓΉ solida e positiva, sostenuta da esperienze ripetute di riuscita e riconoscimento.

I dati della ricerca confermano questi effetti: programmi strutturati di arteterapia mostrano una riduzione significativa dell’ansia e un incremento dei comportamenti prosociali e della capacitΓ  di comprensione emotiva. Uno studio pubblicato su RREM Journal (2025) evidenzia, inoltre, come queste esperienze contribuiscano a rafforzare il benessere psicologico e la qualitΓ  delle relazioni nei contesti educativi. In questo senso, l’arteterapia non si limita a offrire un’area protetta, rassicurante e ansiolitica, ma diviene un processo trasformativo, infatti, aiuta i bambini a dare senso a ciΓ² che provano, costruendo nel tempo una maggiore stabilitΓ  emotiva e un’autentica fiducia in se stessi.

Esistono studi scientifici che confermano l’impatto dell’arteterapia nella riduzione dei sintomi ansioso-depressivi e nel miglioramento del tono dell’umore neiΒ  ragazzi con bisogni speciali?

Β La letteratura scientifica degli ultimi anni conferma che l’arteterapia rappresenta un intervento utile, soprattutto come approccio complementare, nei bambini e negli adolescenti con BES e disturbi dell’umore. Si tratta di una modalitΓ  che utilizza il processo creativo per favorire il benessere psicologico, offrendo un contesto protetto in cui emozioni difficili possono emergere ed essere elaborate anche senza il supporto del linguaggio verbale.

Dal punto di vista clinico, l’esperienza artistica facilita l’espressione emotiva, rafforza il senso di controllo e promuove processi di consapevolezza e autoefficacia, aspetti particolarmente rilevanti nei quadri ansioso-depressivi. Le evidenze empiriche indicano che queste pratiche possono contribuire a ridurre i sintomi internalizzanti, migliorando il tono dell’umore e la regolazione affettiva.

In particolare, si Γ¨ dimostrata efficace nel ridurre ansia e depressione in etΓ  evolutiva. L’arteterapia migliora il benessere emotivo e le competenze socioaffettive nei contesti educativi e clinici, pur evidenziando la necessitΓ  di studi piΓΉ rigorosi e standardizzati. L’arteterapia rappresenta una risorsa clinica valida e sempre piΓΉ supportata da studi scientifici, non sostituisce altri trattamenti che sono sempre necessaria, psicoterapia dinamica e psicoanalisi, ma li integra efficacemente, offrendo ai bambini e agli adolescenti uno strumento concreto per comprendere e trasformare il proprio mondo emotivo (Clinics Sao Paulo, 2025).

Β In adolescenza, il corpo cambia e le emozioni diventano spesso travolgenti e difficili da verbalizzare. In che modo l’arteterapia funge da β€˜contenitore’ sicuro per queste trasformazioni e perchΓ© Γ¨ fondamentale che questo canale espressivo resti aperto anche dopo l’infanzia?

Β L’etΓ  evolutiva Γ¨ un processo continuo, in cui ogni fase si costruisce sulla precedente senza soluzione di continuitΓ . Le esperienze precoci, soprattutto quelle legate al corpo, al gioco e alla creativitΓ , non vengono mai perdute, ma restano come tracce attive che contribuiscono a strutturare l’identitΓ . In questo senso, proseguire attivitΓ  come l’arteterapia anche durante l’adolescenza significa mantenere e trasformare strumenti espressivi giΓ  acquisiti, adattandoli a una fase di sviluppo piΓΉ complessa.

Nell’adolescenza, il linguaggio artistico puΓ² offrire uno spazio privilegiato per esplorare conflitti interni, sperimentare nuove modalitΓ  espressive e dare forma a vissuti spesso difficili da verbalizzare. La continuitΓ  con le esperienze creative dell’infanzia facilita questo processo, rendendolo piΓΉ accessibile e meno minaccioso.

Dal punto di vista psicologico, l’arteterapia durante puΓ² svolgere una funzione di integrazione psichica e dell’identitΓ , aiuta a collegare le esperienze passate con quelle presenti, sostenendo la costruzione di una narrazione personale coerente. Questo Γ¨ particolarmente importante nei momenti di crisi o in presenza di difficoltΓ  emotive, dove puΓ² emergere un senso di frammentazione o discontinuitΓ  del sΓ©. Le attivitΓ  artistiche in adolescenza favoriscano la regolazione emotiva, la consapevolezza di sΓ© e la resilienza, contribuendo a un migliore adattamento psicologico.

L’arteterapia, quindi, rappresenta un filo continuo che accompagna lo sviluppo, permette di trasformare le esperienze precoci in risorse evolutive, sostenendo l’adolescente nel delicato lavoro di costruzione della propria identitΓ  (Frontiers in Psychology, 2025).

Quali consigli si sente di dare ai genitori?

Β -Utilizzare il disegno come strumento di ascolto, non di valutazione. È importante che il genitore non giudichi il risultato, ma si interessi al significato del disegno, chiedendo al bambino di raccontarlo. In questo modo, l’attivitΓ  diventa un canale privilegiato per comprendere il suo mondo emotivo;

-Proporre attivitΓ  artistiche nei momenti di maggiore fragilitΓ  emotiva. Nei periodi di tristezza, ansia o chiusura, disegnare o modellare puΓ² aiutare il bambino o l’adolescente a esprimere ciΓ² che fatica a dire, riducendo la tensione interna;

-Favorire la continuitΓ  attraverso piccole abitudini e rituali regolari, tra i quali far rientrare anche le attivitΓ  artistiche e l’arte terapia. La ripetizione nel tempo Γ¨ fondamentale, anche brevi momenti settimanali dedicati all’attivitΓ  artistica aiutano a costruire stabilitΓ  e sicurezza;

-Valorizzare il processo creativo per sostenere l’autostima. Nei bambini e adolescenti con BES e DSA Γ¨ essenziale che il genitore riconosca l’impegno e l’espressione personale, piuttosto che il risultato estetico, offrendo al bambino un’esperienza di competenza;

-Integrare l’esperienza artistica con il contesto scolastico. Quando possibile, Γ¨ utile condividere con gli insegnanti il percorso creativo, affinchΓ© possa essere valorizzato anche in classe come strumento di apprendimento e inclusione;

-Promuovere attivitΓ  artistiche di gruppo. Favoriscono lo sviluppo delle competenze sociali, dell’empatia e della capacitΓ  di stare con gli altri, facilitando le interazioni e i rapporti interpersonali;

-Considerare l’arteterapia come parte di un percorso di cura piΓΉ ampio. In presenza di depressione o disagio emotivo significativo, Γ¨ importante che il genitore integri l’attivitΓ  artistica con un supporto specialistico e psicoanalitico, affinchΓ© il bambino possa essere aiutato a elaborare in modo piΓΉ profondo i propri vissuti.

”Il disegno delle Pari Opportunità”, la paritΓ  di genere vista da bambine e bambini III edizione

Comunicato stampa

La Consigliera di ParitΓ 
della CittΓ  metropolitana di Roma Capitale
Γ¨ Lieta di invitarLa all’inaugurazione de
Β 
lunedì 4 maggio ore 14:30
Villa Altieri
Il Progetto β€œLe Pari opportunitΓ  vanno a scuola”, promosso dalla Consigliera di ParitΓ  della CittΓ  Metropolitana di Roma Gianna Baldoni, nell’anno scolastico 2025/2026 ha coinvolto scuole di ogni ordine e grado, per un totale di circa 2.400 ragazze e ragazzi, bambine e bambini.
Con le piΓΉ piccole e i piΓΉ piccoli, i temi affrontati attraverso il gioco e la narrazione sono il contrasto agli stereotipi di genere e alla discriminazione di genere, le mate rie STEM, la paritΓ  di genere nell’ambito del lavoro.
LunedΓ¬ 4 maggio, presso Villa Altieri, si aprirΓ  al pubblico la terza edizione de β€œIl Disegno delle Pari Opportunità”, esposizione che presenta alcuni degli elaborati
realizzati, al termine degli interventi del Progetto, dalle classi di scuola primaria partecipanti quest’anno, 57 in tutto.
Β 
Per confermare la partecipazione o per altre informazioni:

TEATRO DELLE VITTORIE: L’AUTONOMO SINDACATO AUDIOVISIVI LANCIA UNA PETIZIONE NAZIONALE CONTRO LA VENDITA E PROPONE UN GRANDE POLO PUBBLICO DELL’AUDIOVISIVO

Comunicato stampa

Roma, 30 aprile 2026

L’A.S.A. – Autonomo Sindacato Audiovisivi annuncia il lancio di una petizione pubblica per dire no alla vendita del Teatro delle Vittorie e promuovere un progetto concreto di rilancio culturale, produttivo e formativo di uno dei luoghi piΓΉ simbolici della storia televisiva italiana.

Il Teatro delle Vittorie non Γ¨ un semplice immobile, ma un luogo che rappresenta una parte fondamentale della memoria collettiva del Paese. Inserito nella storica β€œcittadella della TV” nel quartiere Prati delle Vittorie, ha contribuito a costruire l’identitΓ  culturale italiana attraverso decenni di produzione televisiva. Oggi questo spazio rischia di essere alienato o snaturato, perdendo definitivamente la sua funzione pubblica e culturale.

Per questo l’A.S.A. propone una riconversione ambiziosa e sostenibile capace di trasformare il Teatro delle Vittorie in un sistema integrato al servizio dell’audiovisivo italiano. L’idea Γ¨ quella di realizzare un Museo Nazionale dell’Audiovisivo inserito nel sistema dei musei del Ministero della Cultura, con esposizioni permanenti e temporanee, archivi digitali interattivi e installazioni immersive dedicate alla storia della radio, della televisione e del cinema italiani. Accanto a questo, il progetto prevede la creazione di un’Officina della Televisione e dell’Audiovisivo, un centro di formazione e produzione in collaborazione con la Lazio Film Commission, con scuole permanenti per autori e tecnici, laboratori creativi e programmi di alta formazione professionale.

La proposta include inoltre lo sviluppo di un polo produttivo e tecnologico dotato di studi televisivi, sale di post-produzione, spazi di lavoro condivisi e ambienti dedicati a eventi e conferenze, aperti alla collaborazione con aziende del broadcasting e dell’innovazione. Il tutto inserito in un sistema integrato che coinvolga direttamente realtΓ  come RAI, CinecittΓ , Regione Lazio e Fondazione Cinema per Roma, con l’obiettivo di creare un ecosistema unico in Italia.

Il modello immaginato Γ¨ di tipo misto pubblico-privato, con l’accesso a fondi europei destinati a cultura, formazione e innovazione, affiancati da partnership industriali e da un utilizzo dinamico degli spazi. In questo modo, il Teatro delle Vittorie potrebbe essere trasformato da costo passivo a motore economico, culturale e occupazionale.

β€œIl Teatro delle Vittorie Γ¨ memoria viva del nostro Paese. Pensare di venderlo significa rinunciare a una parte della nostra identitΓ  culturale”, dichiara il segretario dell’A.S.A., Nicola De Toma. β€œNon ci limitiamo a dire no: proponiamo una visione concreta, sostenibile e capace di generare lavoro, formazione e innovazione. Roma Γ¨ il centro naturale dell’audiovisivo italiano e questo luogo deve tornare a essere protagonista del futuro del settore.” De Toma sottolinea inoltre l’urgenza di un confronto istituzionale: β€œChiediamo alle istituzioni di aprire immediatamente un tavolo di dialogo. Questa Γ¨ un’occasione storica per trasformare un rischio in una grande opportunitΓ  per tutto il Paese”.

L’A.S.A. chiede quindi il blocco immediato di qualsiasi ipotesi di dismissione, l’apertura di un tavolo istituzionale con tutti i soggetti coinvolti e la valutazione esclusiva di un progetto di riconversione pubblica secondo il modello proposto.

Cittadini, lavoratori e professionisti del settore possono sosteere l’iniziativa firmando la petizione al seguente link:Β https://www.change.org/p/no-alla-vendita-del-teatro-delle-vittorie

Il Teatro delle Vittorie puΓ² tornare a essere ciΓ² che Γ¨ sempre stato: un luogo di creazione, di racconto e di futuro. Non lasciamo che diventi solo un bene immobiliare, ma facciamolo diventare un vero polo nazionale dell’audiovisivo.

Per contatti:

Nicola De Toma

A.S.A. – Autonomo Sindacato Audiovisivi

NIDI COMUNALI, AL VIA LE ISCRIZIONI PER L’ANNO EDUCATIVO 2026/2027

Comunicato stampa

 

L’Amministrazione comunale informa le famiglie che dalΒ 1Β° maggio al 15 maggio 2026Β sarΓ  possibile presentare istanza di nuova iscrizione ai nidi comunali cittadini per l’anno educativo 2026/2027. La procedura, come previsto dall’avviso predisposto dall’Ufficio Pubblica Istruzione, dovrΓ  essere effettuata esclusivamente online tramite piattaforma dedicata e con accesso mediante SPID.

Le domande potranno essere inoltrate a partire dalle ore 8 del 1Β° maggio e fino alle ore 23:59 del 15 maggio da parte del genitore, del tutore o dell’affidatario del minore. Nella compilazione dell’istanza dovrΓ  essere indicata una sola preferenza tra i due nidi comunali, secondo le modalitΓ  riportate nell’avviso pubblico. Tutti i requisiti dichiarati dovranno essere posseduti alla data di scadenza del bando e non saranno ritenute valide richieste trasmesse con modalitΓ  differenti da quella telematica prevista dall’Ente.

L’apertura delle iscrizioni rappresenta un passaggio importante per consentire alle famiglie di programmare con serenitΓ  il prossimo anno educativo e per garantire ai bambini l’accesso a servizi per la prima infanzia qualificati, strutturati e attenti ai bisogni educativi e relazionali dei piΓΉ piccoli.

β€œInvestire sui servizi educativi per la prima infanzia significa investire sul futuro della nostra comunitΓ  – dichiara l’Assessore all’IstruzioneΒ Stefania Tinti –. I nostri nidi comunali rappresentano presΓ¬di fondamentali non solo dal punto di vista pedagogico, ma anche sotto il profilo sociale, perchΓ© aiutano concretamente le famiglie nella conciliazione tra vita lavorativa e cura dei figli. Invitiamo tutti gli interessati a prendere visione dell’avviso e a presentare domanda nei termini previsti.”

L’Amministrazione ricorda inoltre che nelle scorse settimane si sono svolti anche gli open day delle strutture comunali, pensati proprio per offrire ai genitori la possibilitΓ  di conoscere da vicino gli ambienti educativi, il personale e l’offerta formativa dei servizi per la prima infanzia della cittΓ .

Tutte le informazioni dettagliate, il link per la presentazione della domanda e la documentazione necessaria sono consultabili sul sito istituzionale del Comune di Civitavecchia.

Vandali al Mattei di Cerveteri. Parrucci: “SolidarietΓ  alla Preside. Danni per 20 mila euro: all’impronta ideologica si aggiunge la gravitΓ  del costo economico”.

Comunicato stampa

Ennesimo atto vandalico di matrice neofascista: questa mattina l’Istituto Mattei di Cerveteri si Γ¨ trovato con scritte d’odio e porte antincendio di sicurezza forzate.
Al momento i danni stimati ammontano a 20 mila euro, come risulta dal sopralluogo dei tecnici di CittΓ  metropolitana sul posto.
β€œAncora una volta un vile attacco alle istituzioni, con un serio danneggiamento alle porte antincendio che garantiscono la sicurezza dell’edificio.
Non ci stanchiamo di ribadire che – al di lΓ  della gravitΓ  del messaggio, che porta con sΓ© impronte ideologiche estremiste, volgaritΓ  e offese alla scuola e alle istituzioni democratiche tutte – si tratta di danni alle infrastrutture scolastiche che solo a costo di grandissimi sforzi economici CittΓ  metropolitana cerca di garantire per tutte le scuole su cui ha competenza.
Il quadro Γ¨ sempre quello di una scarsitΓ  di risorse disponibili: da quando ci siamo insediati abbiamo fatto il possibile per destinare risorse interne e fondi PNRR all’adeguamento degli spazi, alla costruzione di nuove aule, alla messa in sicurezza degli edifici e degli impianti sportivi, per garantire il diritto allo studio alle migliaia di studenti e studentesse dei licei e degli istituti superiori di Roma e Provincia. CosΓ¬ come da anni sollecitiamo Regione e Governo a stanziare ulteriori fondi per permetterci di andare a colmare tutte le carenze e poter intervenire anche in via straordinaria sulle emergenze.
I danni non sono mai gratuiti, e ai disvalori che portano con sΓ© questi messaggi d’odio si aggiungono i costi economici che ci costringono a intervenire per restituire spazi sicuri alla comunitΓ  scolastica. La nostra piena solidarietΓ  va alla preside Loredana Cherubini e a tutti gli studenti”, commenta con sdegno il Consigliere metropolitano delegato a Scuole, edilizia scolastica e formazione Daniele Parrucci.
vandali al Mattei di CerveteriΒ  vandali al Mattei di Cerveteri
vandali al Mattei di Cerveteri