Comunicato stampa
Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo".
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Comunicato stampa
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CittΓ Futura Annozero esprime la piΓΉ dura e ferma condanna per i gravi atti vandalici avvenuti nella notte ai danni dellβIstituto βEnrico Matteiβ di Cerveteri.
βNon siamo di fronte a una semplice bravata, ma a un gesto vile che colpisce al cuore la nostra comunitΓ β, dichiara Federica Battafarano, segretaria politica del movimento. βAttaccare una scuola significa attaccare un luogo di crescita, di confronto e di costruzione del futuro. Γ un fatto che non puΓ² essere sottovalutato nΓ© normalizzatoβ.
Nel mirino dei vandali non solo lβedificio scolastico, ma anche simboli profondi dellβidentitΓ della comunitΓ educativa, come le opere realizzate dagli studenti. βColpire ciΓ² che nasce dallβimpegno dei ragazzi, dalla loro creativitΓ e dal loro percorso di inclusione Γ¨ ancora piΓΉ graveβ, prosegue Battafarano. βΓ unβoffesa al lavoro educativo, al senso di appartenenza e ai valori di rispetto e partecipazione che la scuola rappresenta ogni giornoβ.
CittΓ Futura Annozero esprime piena solidarietΓ alla Dirigente scolastica, al personale, agli studenti e alle famiglie. βA tutta la comunitΓ scolastica va la nostra vicinanza concreta. Nessuno deve sentirsi solo di fronte a un episodio del genereβ, sottolinea la segretaria.
βChiediamo che si faccia al piΓΉ presto piena luce su quanto accaduto e che i responsabili vengano individuati. Ma serve anche una riflessione piΓΉ ampia, perchΓ© questi episodi sono il segnale di un disagio che va affrontato con serietΓ , investendo in educazione, cultura e presidio del territorioβ.
βCome forza politica continueremo a batterci per una cittΓ che difenda i propri spazi pubblici e i propri luoghi educativi. La risposta deve essere collettiva. PiΓΉ partecipazione, piΓΉ cura, piΓΉ presenza. PerchΓ© la scuola Γ¨ un bene comune e va difesa ogni giornoβ, conclude la Battafarano.
La piazza che a Bracciano Γ¨ chiamata βla rotatoriaβ ha un nome che ricorda una data importante che nessuno pronuncia per intero: non Piazza 1Β° maggio, ma Piazza 1Β° maggio 1945. Non Γ¨ una differenza di poco conto, perchΓ© questa data rileva un passaggio importante della nostra storia: allβindomani della Liberazione, il 1Β° maggio 1945 si sono ritrovati insieme, scesi nelle piazze, i giovani e gli anziani, donne e uomini.
I giovani non avevano memoria della Festa del lavoro mentre gli anziani ripresero la vecchia abitudine di festeggiarla, perchΓ© il regime di Benito Mussolini lβaveva cancellata fin dal 1923, per tutto il periodo del ventennio fascista, spostata al 21 aprile, il Natale di Roma, facendole perdere il suo valore di lotta sindacale. PerchΓ© il Primo Maggio Γ¨ lotta sindacale che nasce da una rivendicazione sfociata in tragedia (maggio 1886 dalle fabbriche di Chicago: otto ore di lavoro, otto di riposo, otto ore per tutto il resto) e anche questβanno torna, puntuale come una ricorrenza ma che ogni volta va rinnovata se si vuol comprenderne meglio il significato. Le piazze si riempiranno, i palchi parleranno, ma dietro le celebrazioni resta un Paese che fatica a garantire ciΓ² che la Costituzione definisce βfondamento della Repubblicaβ.
PerchΓ© il lavoro Γ¨ un termine faticoso da spiegare, perchΓ© tutti hanno il diritto di averlo, ma deve essere stabile, sicuro, retribuito in modo adeguato. Deve permettere di vivere e non solo di sopravvivere e questo Γ¨ sempre piΓΉ difficile da trovare. Spesso quelli che hanno avuto la fortuna di trovarlo, lo pagano con turni infiniti, contratti capestro, retribuzioni che non reggono lβinflazione e con un futuro incerto. Ecco perchΓ© questa ricorrenza va festeggiata e allo stesso tempo misurata con le sfide del presente perchΓ© spesso si lavora troppo e si guadagna troppo poco, si produce ricchezza senza vederne il ritorno, perchΓ© il nostro Γ¨ un Paese che regge sulle spalle un sistema che continua a chiedere sacrifici senza offrire un futuro migliore, perchΓ© milioni di persone vivono ancora nel tunnel dellβinfinita precarietΓ , ancora senza un salario minimo, che non possono permettersi di ammalarsi o di avere una maternitΓ , con i giovani che cambiano quattro/cinque lavori in un anno e cinquantenni che vengono espulsi dal lavoro e abbandonati a se stessi.
Il Primo Maggio sarΓ ancora lβoccasione di ritrovarci, uniti nelle piazze, con i canti e le bandiere che appartengono a una lunga tradizione di lotta, anche per questo motivo sarΓ lβoccasione per non dimenticare lβassenza di pace in tanta parte del mondo, tragedie che tentano di sotterrare la dignitΓ di interi popoli, per non dimenticare i sempre piΓΉ numerosi casi di violenza di genere e le vittime dei naufragi che tentano di arrivare dallβaltra parte del mare, un Primo Maggio dalla parte delle vittime di soprusi e violenze, di tutti coloro che vorrebbero vivere una vita dignitosa, felice e in piena libertΓ in ogni angolo del mondo.
Nonostante tutto, il Primo maggio non potrΓ mai essere il giorno della rassegnazione, anche nei momenti piΓΉ bui della nostra storia, i lavoratori sono stati la speranza del cambiamento, forse proprio perchΓ© hanno sempre tentato di rilevare tutto ciΓ² che non funziona, denunciare le ingiustizie, anche a rischio della propria carriera, del benessere personale e, a volte, della propria vita.
Lβaugurio Γ¨ che il Primo Maggio possa essere un giorno di dignitΓ ma soprattutto di veritΓ , un giorno in cui guardare, senza barriere ideologiche, quello che siamo e quello che dovremmo diventare. Una Festa dei Lavoratori che non dimentica chi Γ¨ andato in pensione e chi il lavoro non lβha mai avuto, chi Γ¨ stato licenziato e chi lβha perso improvvisamente cadendo da un ponteggio o inghiottito da un macchinario perchΓ© i costi per la sicurezza sono troppo alti. E allora prendiamoci questo Primo Maggio, perchΓ© appartiene a chi resiste, a chi ha una testarda forma di speranza, a chi non ha smesso di pretendere un futuro migliore.
Lorenzo Avincola redattore de Lβagone
Il 2026 aveva tutte le carte in regola per essere un anno nel quale recuperare lo stallo dellβeconomia dovuto alla pandemia del Covid, allβinvasione dellβUcraina da parte della Russia, la guerra in medio oriente, tante altre e alle conseguenti sanzioni applicate dai paesi occidentali come elemento di contrasto allo sforzo finanziario della Russia stessa.
Lβazione del governo Draghi, formatosi con una maggioranza inedita con la sola opposizione di Fratelli dβItalia, chiamato ad affrontare una situazione di emergenza, in poco piΓΉ di un anno aveva creato i presupposti per far si che lβUnione Europea concedesse allβItalia un cospicuo finanziamento, piΓΉ di 200 mld di euro (PNRR). Γ riuscito anche mettere in evidenza alcuni temi fondamentali che si trascinavano sui tavoli delle istituzioni europee, costruendo un rapporto paritario con Francia, Germania e USA.
Lβaccelerazione impressa alla crisi di governo su temi-pretesto (il termovalorizzatore di Roma) data dal Movimento 5 stelle, seguito dalla Lega e da Forza Italia, ha interrotto lβazione di governo e ha fatto segnare una battuta di arresto allβazione stessa del governo e alla crescita del Paese.
Ci troviamo quindi a dover affrontare un periodo che si prospetta altamente critico con un governo nel pieno delle sue funzioni e con le forze politiche, responsabili di questa situazione, che annunciano cambiamenti profondi nellβassetto istituzionale del nostro Paese, primo fra tutti una non meglio precisata forma di presidenzialismo che necessiterebbe invece un lungo periodo di riflessione in tutto il Paese e non in una parte di esso.
Come Associazione βLβagone nuovoβ, a livello locale territoriale, abbiamo sempre cercato di dare voce al campo βprogressistaβ della SocietΓ e anche questa volta non ci tiriamo indietro ponendo sul tavolo alcune questioni che lβattuale governo dovrΓ affrontare e che pensiamo gli elettori/lettori del nostro giornale dovranno tenere in considerazione, nel momento in cui si recheranno alle urne.
Riteniamo che per la situazione attuale, il governo dovrΓ essere coerente ai criteri con cui Γ¨ stato stilato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, primo fra tutti la Transizione Ecologica necessaria a ridurre progressivamente (non lentamente) lβuso delle fonti fossili per la produzione di energia. Tale transizione Γ¨ imprescindibile per dare un contributo concreto allβinversione del fenomeno del riscaldamento globale.
Le cronache di questi giorni ci mostrano in modo lacerante che siamo ancora lontani dallβaver risolto le questioni che riguardano il coinvolgimento paritario di tutti i cittadini alla gestione della cosa pubblica. Ci si riferisce alla βquestione femminileβ, Γ¨ arrivato il momento in cui la realizzazione personale non deve essere condizionata dal genere, siamo tutti uguali, indipendentemente dallβidentitΓ sessuale a cui ci sentiamo di appartenere. Azioni concrete vanno intraprese in questo senso sia nel contrasto vero e proprio alle discriminazioni di genere e sia nella emancipazione da quella cultura che ancora tende ad etichettare le persone assegnando ad esse una definizione di genere.
La scuola e la famiglia sono fondamentali per tale processo di emancipazione culturale. Dobbiamo quindi fare molta attenzione ai programmi sulla scuola e sulla famiglia che le forze politiche ci propongono. Lo stesso concetto va applicato anche a quelli che alcune forze politiche ritengono βdiversiβ, per il diverso colore della pelle, per la diversa cultura o per la provenienza. Chi pensa alla possibilitΓ di organizzare dei blocchi navali come mezzo di contrasto agli epocali processi migratori dei popoli, processi indotti dalle carestie, dai fenomeni di desertificazione e dalle guerre, non merita la nostra attenzione.
Concludo dicendo che ogni atto politico deve mirare al soddisfacimento delle persone e deve essere finalizzato alla partecipazione democratica per far si che ognuno si senta orgogliosamente cittadino della Repubblica. Γ necessario inoltre una particolare attenzione agli strumenti dellβinformazione, perchΓ© siano parte integrante dellβazione di governo volta a migliorare nei cittadini la comprensioneΒ e la condivisione delle soluzioni di volta in volta adottate. Meritiamo infatti un paese βnormaleβ, in cui poter condividere i valori fondamentali su cui Γ¨ basata la nostra Repubblica.
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Giovanni Furgiuele Redazione Lβagone
Β Intervista ad Adelia Lucattini, Ordinario della SocietΓ Psicoanalitica Italiana
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Lucattini: βAttraverso i materiali, i colori e il gesto creativo, tensioni emotive come paura, rabbia o tristezza possono essere trasformate e rese piΓΉ comprensibili, favorendo una progressiva integrazione affettiva e una diminuzione dello stato di ansia. Un elemento chiave Γ¨ lβesperienza diretta del creare: vedere nascere qualcosa dalle proprie mani genera un senso di efficacia personale che contrasta il vissuto di inadeguatezza spesso presente in particolare, nei BESβ.
Β Intervista di Β Marialuisa Roscino
Β Esiste uno spazio, tra il foglio bianco e il colore, dove le difficoltΓ di apprendimento smettono di essere un ostacolo e diventano una possibilitΓ . Per i bambini e gli adolescenti con Bisogni Educativi Speciali (BES) o Disturbi Specifici dellβApprendimento (DSA), la parola scritta o parlata puΓ² talvolta, trasformarsi in una barriera frustrante. Γ qui che lβarteterapia plastico-visiva interviene come una chiave silenziosa ma potentissima: un linguaggio fatto di forme, materia e simboli capace di riattivare canali comunicativi spesso rimasti in ombra.
Lβarte non Γ¨ piΓΉ solo estetica, ma si trasforma in un processo terapeutico che favorisce la crescita cognitiva, lβintegrazione emotiva e, soprattutto, il recupero di una fiducia profonda nelle proprie capacitΓ . Attraverso lβuso sapiente del mezzo artistico, il disagio trova una forma e la mente scopre nuove strade per apprendere e relazionarsi. In questa intervista, abbiamo chiesto al riguardo, alla Dott.ssa Adelia Lucattini, Medico, Psichiatra, Psicoanalista Membro Ordinario della SocietΓ Psicoanalitica Italiana, un approfondimento clinico, al fine di comprendere come lβarteterapia possa diventare un pilastro fondamentale nel percorso di crescita di ogni ragazzo.
Dott.ssa Lucattini, entrando nel vivo della Medicina, quali processi psichici si attivano nel bambino con BES attraverso il gesto artistico e in che modo lβespressione creativa riesce a colmare quei vuoti comunicativi che la parola non riesce a raggiungere?
Β Lβarteterapia Γ¨ particolarmente utile per bambini e adolescenti con Bisogni Educativi Speciali (BES) perchΓ© offre un canale di espressione alternativo alle parole, spesso ancora insufficienti per comunicare emozioni complesse. Attraverso il disegno, la pittura o altre forme artistiche, il bambino puΓ² dare forma ai propri vissuti interni in modo spontaneo e non giudicante.
A differenza di approcci piΓΉ centrati sulla prestazione, lβarteterapia valorizza il processo creativo, sostenendo lβautostima e riducendo ansia e frustrazione, molto frequenti nei disturbi dellβapprendimento. I benefici riguardano piΓΉ aree, infatti, migliora la regolazione emotiva, facilita la comunicazione, potenzia le abilitΓ cognitive e rafforza la coordinazione oculo-manuale, spesso coinvolta nei Disturbi Specifici dellβApprendimento.
Molte ricerche tra cui una publicata su Malaysian Journal of Medicine and Health Sciences (2025), confermano questi effetti ed evidenziano come lβarteterapia contribuisca a migliorare competenze sociali, funzioni esecutive e benessere emotivo, rappresentando un intervento efficace e globale per la crescita del bambino.
Β Dott.ssa Lucattini, spesso si pensa allβarte come βa pura astrazioneβ, ma la gestione dello spazio sul foglio richiede grandi capacitΓ di pianificazione. In che modo, lβatto di creare aiuta a strutturare le funzioni esecutive e a potenziare la percezione visuo-spaziale di chi fatica a organizzare il proprio apprendimento?
Β Lβarteterapia agisce su un aspetto fondamentale dello sviluppo: lβintegrazione tra percezione, motricitΓ fine e pensiero. AttivitΓ come disegnare, modellare o manipolare materiali richiedono una coordinazione fine tra ciΓ² che il bambino immagina, ciΓ² che osserva e ciΓ² che realizza con le mani. In questo processo si sviluppano la percezione visiva e spaziale, essenziali per orientarsi nello spazio, organizzare il foglio e, successivamente, per competenze come lettura, scrittura e calcolo.
Queste esperienze coinvolgono contemporaneamente piΓΉ sistemi (visivo, motorio e sensoriale) creando proficua integrazione tra mente e corpo, tra inconscio e pensiero. La stimolazione delle mani attraverso materiali diversi (come creta, colori o strumenti) rafforza le connessioni tra percezione e movimento, favorendo una maggiore precisione psicomotoria, coordinazione e capacitΓ di pianificazione sia nel lavoro scolastico che nella vita quotidiana.
Dal punto di vista della capacitΓ di apprendimento, questo si traduce nello sviluppo di nuove idee e strategie migliori, piΓΉ adatte a sΓ© stessi e alle situazioni esterne. Il bambino non si limita a eseguire dei compiti con i genitori o un insegnante, ma impara a organizzare il mondo interiore e lo spazio fisico, immagine e anticipare i risultati, correggere gli errori, trasformare unβemozione in unβidea o un progetto e quindi in unβazione finalizzata. In altre parole, lβarteterapia facilita il passaggio al pensare, attraverso attivitΓ manuali, creazioni artistiche e opere realizzate (Cureus, 2022).
Lβarteterapia,Β concretamente, puΓ² offrire la possibilitΓ di superare le difficoltΓ emotive e rafforzare lβautostima nei bambini e negli adolescenti con BES?
Β Lβarteterapia rappresenta un intervento particolarmente efficace perchΓ© offre ai bambini e agli adolescenti uno spazio sicuro in cui dare forma ai vissuti interiori, anche quando questi non trovano ancora espressione nel linguaggio. Attraverso i materiali, i colori e il gesto creativo, tensioni emotive come paura, rabbia o tristezza possono essere trasformate e rese piΓΉ comprensibili, favorendo una progressiva integrazione affettiva e una diminuzione dello stato di ansia.
Un elemento chiave Γ¨ lβesperienza diretta del creare: vedere nascere qualcosa dalle proprie mani genera un senso di efficacia personale che contrasta il vissuto di inadeguatezza spesso presente nei BES. Nel tempo, questo processo alimenta unβimmagine di sΓ© piΓΉ solida e positiva, sostenuta da esperienze ripetute di riuscita e riconoscimento.
I dati della ricerca confermano questi effetti: programmi strutturati di arteterapia mostrano una riduzione significativa dellβansia e un incremento dei comportamenti prosociali e della capacitΓ di comprensione emotiva. Uno studio pubblicato su RREM Journal (2025) evidenzia, inoltre, come queste esperienze contribuiscano a rafforzare il benessere psicologico e la qualitΓ delle relazioni nei contesti educativi. In questo senso, lβarteterapia non si limita a offrire unβarea protetta, rassicurante e ansiolitica, ma diviene un processo trasformativo, infatti, aiuta i bambini a dare senso a ciΓ² che provano, costruendo nel tempo una maggiore stabilitΓ emotiva e unβautentica fiducia in se stessi.
Esistono studi scientifici che confermano lβimpatto dellβarteterapia nella riduzione dei sintomi ansioso-depressivi e nel miglioramento del tono dellβumore neiΒ ragazzi con bisogni speciali?
Β La letteratura scientifica degli ultimi anni conferma che lβarteterapia rappresenta un intervento utile, soprattutto come approccio complementare, nei bambini e negli adolescenti con BES e disturbi dellβumore. Si tratta di una modalitΓ che utilizza il processo creativo per favorire il benessere psicologico, offrendo un contesto protetto in cui emozioni difficili possono emergere ed essere elaborate anche senza il supporto del linguaggio verbale.
Dal punto di vista clinico, lβesperienza artistica facilita lβespressione emotiva, rafforza il senso di controllo e promuove processi di consapevolezza e autoefficacia, aspetti particolarmente rilevanti nei quadri ansioso-depressivi. Le evidenze empiriche indicano che queste pratiche possono contribuire a ridurre i sintomi internalizzanti, migliorando il tono dellβumore e la regolazione affettiva.
In particolare, si Γ¨ dimostrata efficace nel ridurre ansia e depressione in etΓ evolutiva. Lβarteterapia migliora il benessere emotivo e le competenze socioaffettive nei contesti educativi e clinici, pur evidenziando la necessitΓ di studi piΓΉ rigorosi e standardizzati. Lβarteterapia rappresenta una risorsa clinica valida e sempre piΓΉ supportata da studi scientifici, non sostituisce altri trattamenti che sono sempre necessaria, psicoterapia dinamica e psicoanalisi, ma li integra efficacemente, offrendo ai bambini e agli adolescenti uno strumento concreto per comprendere e trasformare il proprio mondo emotivo (Clinics Sao Paulo, 2025).
Β In adolescenza, il corpo cambia e le emozioni diventano spesso travolgenti e difficili da verbalizzare. In che modo lβarteterapia funge da βcontenitoreβ sicuro per queste trasformazioni e perchΓ© Γ¨ fondamentale che questo canale espressivo resti aperto anche dopo lβinfanzia?
Β LβetΓ evolutiva Γ¨ un processo continuo, in cui ogni fase si costruisce sulla precedente senza soluzione di continuitΓ . Le esperienze precoci, soprattutto quelle legate al corpo, al gioco e alla creativitΓ , non vengono mai perdute, ma restano come tracce attive che contribuiscono a strutturare lβidentitΓ . In questo senso, proseguire attivitΓ come lβarteterapia anche durante lβadolescenza significa mantenere e trasformare strumenti espressivi giΓ acquisiti, adattandoli a una fase di sviluppo piΓΉ complessa.
Nellβadolescenza, il linguaggio artistico puΓ² offrire uno spazio privilegiato per esplorare conflitti interni, sperimentare nuove modalitΓ espressive e dare forma a vissuti spesso difficili da verbalizzare. La continuitΓ con le esperienze creative dellβinfanzia facilita questo processo, rendendolo piΓΉ accessibile e meno minaccioso.
Dal punto di vista psicologico, lβarteterapia durante puΓ² svolgere una funzione di integrazione psichica e dellβidentitΓ , aiuta a collegare le esperienze passate con quelle presenti, sostenendo la costruzione di una narrazione personale coerente. Questo Γ¨ particolarmente importante nei momenti di crisi o in presenza di difficoltΓ emotive, dove puΓ² emergere un senso di frammentazione o discontinuitΓ del sΓ©. Le attivitΓ artistiche in adolescenza favoriscano la regolazione emotiva, la consapevolezza di sΓ© e la resilienza, contribuendo a un migliore adattamento psicologico.
Lβarteterapia, quindi, rappresenta un filo continuo che accompagna lo sviluppo, permette di trasformare le esperienze precoci in risorse evolutive, sostenendo lβadolescente nel delicato lavoro di costruzione della propria identitΓ (Frontiers in Psychology, 2025).
Quali consigli si sente di dare ai genitori?
Β -Utilizzare il disegno come strumento di ascolto, non di valutazione. Γ importante che il genitore non giudichi il risultato, ma si interessi al significato del disegno, chiedendo al bambino di raccontarlo. In questo modo, lβattivitΓ diventa un canale privilegiato per comprendere il suo mondo emotivo;
-Proporre attivitΓ artistiche nei momenti di maggiore fragilitΓ emotiva. Nei periodi di tristezza, ansia o chiusura, disegnare o modellare puΓ² aiutare il bambino o lβadolescente a esprimere ciΓ² che fatica a dire, riducendo la tensione interna;
-Favorire la continuitΓ attraverso piccole abitudini e rituali regolari, tra i quali far rientrare anche le attivitΓ artistiche e lβarte terapia. La ripetizione nel tempo Γ¨ fondamentale, anche brevi momenti settimanali dedicati allβattivitΓ artistica aiutano a costruire stabilitΓ e sicurezza;
-Valorizzare il processo creativo per sostenere lβautostima. Nei bambini e adolescenti con BES e DSA Γ¨ essenziale che il genitore riconosca lβimpegno e lβespressione personale, piuttosto che il risultato estetico, offrendo al bambino unβesperienza di competenza;
-Integrare lβesperienza artistica con il contesto scolastico. Quando possibile, Γ¨ utile condividere con gli insegnanti il percorso creativo, affinchΓ© possa essere valorizzato anche in classe come strumento di apprendimento e inclusione;
-Promuovere attivitΓ artistiche di gruppo. Favoriscono lo sviluppo delle competenze sociali, dellβempatia e della capacitΓ di stare con gli altri, facilitando le interazioni e i rapporti interpersonali;
-Considerare lβarteterapia come parte di un percorso di cura piΓΉ ampio. In presenza di depressione o disagio emotivo significativo, Γ¨ importante che il genitore integri lβattivitΓ artistica con un supporto specialistico e psicoanalitico, affinchΓ© il bambino possa essere aiutato a elaborare in modo piΓΉ profondo i propri vissuti.
Comunicato stampa
Comunicato stampa
Roma, 30 aprile 2026
LβA.S.A. β Autonomo Sindacato Audiovisivi annuncia il lancio di una petizione pubblica per dire no alla vendita del Teatro delle Vittorie e promuovere un progetto concreto di rilancio culturale, produttivo e formativo di uno dei luoghi piΓΉ simbolici della storia televisiva italiana.
Il Teatro delle Vittorie non Γ¨ un semplice immobile, ma un luogo che rappresenta una parte fondamentale della memoria collettiva del Paese. Inserito nella storica βcittadella della TVβ nel quartiere Prati delle Vittorie, ha contribuito a costruire lβidentitΓ culturale italiana attraverso decenni di produzione televisiva. Oggi questo spazio rischia di essere alienato o snaturato, perdendo definitivamente la sua funzione pubblica e culturale.
Per questo lβA.S.A. propone una riconversione ambiziosa e sostenibile capace di trasformare il Teatro delle Vittorie in un sistema integrato al servizio dellβaudiovisivo italiano. Lβidea Γ¨ quella di realizzare un Museo Nazionale dellβAudiovisivo inserito nel sistema dei musei del Ministero della Cultura, con esposizioni permanenti e temporanee, archivi digitali interattivi e installazioni immersive dedicate alla storia della radio, della televisione e del cinema italiani. Accanto a questo, il progetto prevede la creazione di unβOfficina della Televisione e dellβAudiovisivo, un centro di formazione e produzione in collaborazione con la Lazio Film Commission, con scuole permanenti per autori e tecnici, laboratori creativi e programmi di alta formazione professionale.
La proposta include inoltre lo sviluppo di un polo produttivo e tecnologico dotato di studi televisivi, sale di post-produzione, spazi di lavoro condivisi e ambienti dedicati a eventi e conferenze, aperti alla collaborazione con aziende del broadcasting e dellβinnovazione. Il tutto inserito in un sistema integrato che coinvolga direttamente realtΓ come RAI, CinecittΓ , Regione Lazio e Fondazione Cinema per Roma, con lβobiettivo di creare un ecosistema unico in Italia.
Il modello immaginato Γ¨ di tipo misto pubblico-privato, con lβaccesso a fondi europei destinati a cultura, formazione e innovazione, affiancati da partnership industriali e da un utilizzo dinamico degli spazi. In questo modo, il Teatro delle Vittorie potrebbe essere trasformato da costo passivo a motore economico, culturale e occupazionale.
βIl Teatro delle Vittorie Γ¨ memoria viva del nostro Paese. Pensare di venderlo significa rinunciare a una parte della nostra identitΓ culturaleβ, dichiara il segretario dellβA.S.A., Nicola De Toma. βNon ci limitiamo a dire no: proponiamo una visione concreta, sostenibile e capace di generare lavoro, formazione e innovazione. Roma Γ¨ il centro naturale dellβaudiovisivo italiano e questo luogo deve tornare a essere protagonista del futuro del settore.β De Toma sottolinea inoltre lβurgenza di un confronto istituzionale: βChiediamo alle istituzioni di aprire immediatamente un tavolo di dialogo. Questa Γ¨ unβoccasione storica per trasformare un rischio in una grande opportunitΓ per tutto il Paeseβ.
LβA.S.A. chiede quindi il blocco immediato di qualsiasi ipotesi di dismissione, lβapertura di un tavolo istituzionale con tutti i soggetti coinvolti e la valutazione esclusiva di un progetto di riconversione pubblica secondo il modello proposto.
Cittadini, lavoratori e professionisti del settore possono sosteere lβiniziativa firmando la petizione al seguente link:Β https://www.change.org/p/no-alla-vendita-del-teatro-delle-vittorie
Il Teatro delle Vittorie puΓ² tornare a essere ciΓ² che Γ¨ sempre stato: un luogo di creazione, di racconto e di futuro. Non lasciamo che diventi solo un bene immobiliare, ma facciamolo diventare un vero polo nazionale dellβaudiovisivo.
Per contatti:
Nicola De Toma
A.S.A. β Autonomo Sindacato Audiovisivi
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LβAmministrazione comunale informa le famiglie che dalΒ 1Β° maggio al 15 maggio 2026Β sarΓ possibile presentare istanza di nuova iscrizione ai nidi comunali cittadini per lβanno educativo 2026/2027. La procedura, come previsto dallβavviso predisposto dallβUfficio Pubblica Istruzione, dovrΓ essere effettuata esclusivamente online tramite piattaforma dedicata e con accesso mediante SPID.
Le domande potranno essere inoltrate a partire dalle ore 8 del 1Β° maggio e fino alle ore 23:59 del 15 maggio da parte del genitore, del tutore o dellβaffidatario del minore. Nella compilazione dellβistanza dovrΓ essere indicata una sola preferenza tra i due nidi comunali, secondo le modalitΓ riportate nellβavviso pubblico. Tutti i requisiti dichiarati dovranno essere posseduti alla data di scadenza del bando e non saranno ritenute valide richieste trasmesse con modalitΓ differenti da quella telematica prevista dallβEnte.
Lβapertura delle iscrizioni rappresenta un passaggio importante per consentire alle famiglie di programmare con serenitΓ il prossimo anno educativo e per garantire ai bambini lβaccesso a servizi per la prima infanzia qualificati, strutturati e attenti ai bisogni educativi e relazionali dei piΓΉ piccoli.
βInvestire sui servizi educativi per la prima infanzia significa investire sul futuro della nostra comunitΓ β dichiara lβAssessore allβIstruzioneΒ Stefania TintiΒ β. I nostri nidi comunali rappresentano presΓ¬di fondamentali non solo dal punto di vista pedagogico, ma anche sotto il profilo sociale, perchΓ© aiutano concretamente le famiglie nella conciliazione tra vita lavorativa e cura dei figli. Invitiamo tutti gli interessati a prendere visione dellβavviso e a presentare domanda nei termini previsti.β
LβAmministrazione ricorda inoltre che nelle scorse settimane si sono svolti anche gli open day delle strutture comunali, pensati proprio per offrire ai genitori la possibilitΓ di conoscere da vicino gli ambienti educativi, il personale e lβofferta formativa dei servizi per la prima infanzia della cittΓ .
Tutte le informazioni dettagliate, il link per la presentazione della domanda e la documentazione necessaria sono consultabili sul sito istituzionale del Comune di Civitavecchia.
Comunicato stampa
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