Comunicato stampa
Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo".
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Comunicato stampa
L’Assessora alla Pubblica Istruzione del Comune di Cerveteri Romina Vignaroli: “Complimenti ai nostri Volontari, capaci di impostare queste giornate non come una punizione ma come occasione di crescita”_
Sospesi per motivi disciplinari “a scuola” dalla Protezione Civile comunale di Cerveteri: un’occasione per far crescere e maturare i ragazzi
Proseguono le giornate formative presso la Protezione Civile Comunale di Cerveteri degli studenti degli Istituti Superiori del territorio oggetto di provvedimenti disciplinari con sospensione dalla frequenza scolastica. Ospiti del polo di Via del Lavatore, attualmente, due ragazze dell’Istituto Di Vittorio di Ladispoli. Per loro, lezioni formative sulle modalità di attivazione delle chiamate d’emergenza, sull’attivazione dei soccorsi e cenni sul primo soccorso.
“Un’iniziativa avviata dalla nostra Amministrazione comunale e grazie alla disponibilità della Protezione Civile comunale che ha riscosso sin dal primo momento ampio consenso da parte delle scuole, delle famiglie e anche dagli stessi ragazzi interessati dai provvedimenti disciplinari – ha detto Romina Vignaroli, Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Cerveteri – questo perché grazie al Responsabile Renato Bisegni e a tutti i Volontari, abbiamo impostato queste giornate non come una punizione per i comportamenti non corretti assunti a scuola, ma come un’occasione di crescita, di maturazione, di conoscenza, oltre che un’occasione per scoprire il mondo della Protezione Civile, una realtà che è sempre in prima linea a Cerveteri, come in tutta Italia, nel garantire sostegno e assistenza alla popolazione”.
“Alle ragazze presenti in questo periodo in Protezione Civile auguro una buona permanenza, certa che al termine di questa esperienza ne usciranno più forti e responsabili – aggiunge l’Assessore Vignaroli – il mio auspicio è che in futuro, vogliano tornare come componenti attive della nostra Protezione Civile. Allo stesso modo, voglio ringraziare la Dirigente Scolastica dell’Istituto Professoressa Laura Cangevi, sempre attenta al benessere e alla formazione dei ragazzi. A Renato Bisegni e a tutti i Volontari del Gruppo, il mio ringraziamento per la disponibilità che sempre offrono in queste tipologie di progetti e per il lavoro che svolgono per Cerveteri”.

Comunicato stampa
“Come comunicato in queste ore dal gruppo di Forza Italia del Municipio Roma XV, sono soddisfatto che il Presidente della Regione Lazio abbia firmato la richiesta di emergenza regionale per Roma. Considerato però che solo poche settimane fa lo stesso gruppo in Consiglio Municipale aveva dichiarato che Roma Capitale e il Municipio XV non ne avevano fatto mai richiesta, e che al momento il provvedimento non è presente sul Bollettino Ufficiale Regionale, ci auguriamo che almeno questa notizia sia vera.
Tanto più che ormai da giorni il gruppo di Forza Italia sembra un po’ in confusione, in quanto proprio ieri su Isola Farnese ha dichiarato che la strada era stata nuovamente chiusa al transito, mentre si è trattato semplicemente della misura precauzionale prevista dall’Ordinanza in caso di allerta meteo, misura nota già dal giorno della firma del documento.
Spero vivamente che Forza Italia esca da questa fase di ansia da prestazione, non tanto per rispetto di chi governa il Municipio, ma soprattutto nel rispetto dei cittadini del nostro territorio che meritano di ricevere notizie chiare e veritiere.
Non si tratta infatti di affrontare le situazioni con “approssimazione e superficialità” ma di essere proiettati alla risoluzione dei problemi assumendosi la responsabilità, cosa che dovrebbe fare anche chi sta in opposizione, proprio come abbiamo sempre fatto noi quando eravamo in minoranza.
Al netto di queste polemiche, e all’iperattività mediatica di questi ultimi giorni di Forza Italia, come Municipio siamo a completa disposizione della Regione Lazio e di Roma Capitale per gestire la fase di raccolta delle esigenze di eventuali ristori che il Consiglio dei ministri spero approvi il più rapidamente possibile e che ci venga ufficialmente comunicato dalle strutture competenti.”
Così in una nota il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati
Il Consiglio comunale del 4 maggio 2026 non è stato un passaggio da archiviare come ordinaria amministrazione. In Aula sono arrivati atti importanti che incidono sulla vita della città.
Si è parlato di Piano Regolatore Generale, di ZTL del Lungolago G. Argenti, di interventi dopo il maltempo del 5 e 6 febbraio scorso, di ratifiche di delibere di Giunta e di provvedimenti contabili necessari alla corretta gestione dell’Ente.


Il Consiglio ha affrontato diverse problematiche legate al Piano Regolatore Generale con la presa d’atto e l’approvazione ricognitiva degli elaborati cartografici conformati alle prescrizioni regionali, senza prevedere alcun aumento di cubatura. Detta così può sembrare materia per addetti ai lavori. In realtà riguarda tutti.
Questo atto va in quella direzione. Non è una promessa generica. È un pezzo concreto di amministrazione.
Perché una città non si governa solo inaugurando opere. Si governa anche sistemando carte, norme, piani e procedure. Si governa creando le condizioni perché ogni trasformazione sia più chiara, più sostenibile, più controllata.
Tra i punti politicamente più significativi c’è anche il Regolamento comunale per la Zona a Traffico Limitato “Area 30 – Lungolago G. Argenti”.
È un atto fondamentale, perché riguarda uno dei luoghi più importanti e identitari di Bracciano: il lago.
Il Lungolago non è un semplice tratto di strada. Non è un parcheggio a cielo aperto. Non è uno spazio da attraversare in macchina senza guardarlo. È uno dei luoghi più belli e preziosi della nostra città. E proprio per questo va protetto, curato, reso più vivibile.
“La scelta della ZTL va letta dentro una visione chiara: pedonalizzare progressivamente il Lungolago, ridurre la presenza delle auto, aumentare la sicurezza, migliorare l’accessibilità con il superamento delle barriere architettoniche e restituire questo spazio ai cittadini. Questo non significa chiudere il Lungolago. Significa fare l’esatto contrario: aprirlo davvero alle persone.” afferma con convinzione il Sindaco.
Per troppo tempo siamo stati abituati a pensare che uno spazio sia “aperto” solo se ci si può arrivare e sostare con l’auto. Ma una città cambia quando capisce che lo spazio pubblico non appartiene prima di tutto alle macchine: appartiene alle persone.
Un Lungolago più pedonale è un Lungolago più sicuro, più accessibile, più bello, più ordinato, più adatto alla socialità e anche più attrattivo per le attività economiche. Perché i luoghi vivi non sono quelli invasi dalle auto, ma quelli in cui le persone possono camminare, fermarsi, incontrarsi, consumare, partecipare, godersi il paesaggio.
Naturalmente non si lascia indietro nessuno. Residenti, domiciliati, attività economiche, fornitori, persone con disabilità, mezzi di emergenza, servizi pubblici e interventi tecnici avranno regole definite. Le attività commerciali potranno gestire forniture e carico-scarico attraverso autorizzazioni e fasce dedicate. I fornitori ordinari potranno accedere nella fascia prevista per le operazioni di carico e scarico, con permanenza limitata al tempo necessario.
Il punto è proprio questo: non caos, ma regole. Non divieti ciechi, ma accessi ordinati con fruizione più intelligente.
Il Lungolago non può più essere trattato come un parcheggio disordinato o una strada qualsiasi. È uno spazio pubblico di pregio. È un luogo di passeggio, turismo, socialità, sport, ambiente, attività economiche e bellezza.
“Con questo regolamento una parte importante del programma elettorale diventa scelta amministrativa concreta: riqualificazione del waterfront, riduzione della presenza invasiva delle auto, mobilità sostenibile, fruizione sicura e valorizzazione del rapporto tra città e lago. La ZTL non è un capriccio. È lo strumento per proteggere un luogo fragile e prezioso. È il modo per dire che il lago non deve essere attraversato e consumato, ma vissuto meglio. Un Lungolago aperto ai cittadini, non alle auto. Un Lungolago più accessibile, non più caotico. Un Lungolago più sicuro, non più occupato dalla sosta disordinata. Un Lungolago finalmente pensato come spazio pubblico e non come corsia di passaggio.”


Il Consiglio ha affrontato anche il riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio relativo agli interventi di somma urgenza attivati dopo gli eventi meteorologici del 5 e 6 febbraio 2026.
Anche questo è un tema molto concreto.
Quando un territorio viene colpito dal maltempo, il Comune deve intervenire. Deve mettere in sicurezza, ripristinare, rispondere ai bisogni immediati. Poi quegli interventi devono essere riconosciuti, regolarizzati e coperti dal punto di vista amministrativo e contabile.
Non è burocrazia fine a sé stessa. È responsabilità.
Nel programma elettorale si parlava di tutela del territorio e gestione delle emergenze, nella consapevolezza che i cambiamenti climatici avrebbero reso sempre più frequenti fenomeni estremi: allagamenti, smottamenti, danni alle infrastrutture, situazioni di rischio.
Anche qui la promessa non resta sulla carta. Diventa azione amministrativa.
Il Consiglio comunale del 4 maggio conferma una direzione precisa: cura del territorio, manutenzione, urbanistica più ordinata, tutela del lago, mobilità sostenibile, gestione delle emergenze, responsabilità amministrativa.
Sono temi scritti nel programma elettorale e oggi tradotti in atti.
Certo, amministrare è complesso. Non tutto si risolve in un giorno. Non tutto è immediato. Ma ogni delibera, ogni regolamento, ogni passaggio consiliare costruisce un pezzo di strada.
La città si cambia così: non con gli slogan, ma con decisioni concrete.
In una seduta tutt’altro che secondaria, la maggioranza ha scelto di esserci, discutere, votare e assumersi la responsabilità degli atti. E questo è il punto politico più importante.
“Non è stata una seduta qualsiasi. È stata una di quelle sedute in cui la politica dovrebbe stare dove serve: negli atti, nelle decisioni, nelle responsabilità. E invece, proprio su passaggi così delicati, l’opposizione ha scelto l’assenza. Una scelta che qualifica la qualità della classe politica del nostro territorio. Perché si può essere contrari, si può votare contro, si può contestare punto per punto. Ma per farlo bisogna esserci e assumersi pubblicamente le responsabilità di fronte ai cittadini delle proprie posizioni. La democrazia non vive solo di commenti a posteriori: vive nei luoghi in cui si decide.” dichiara il Sindaco di Bracciano Marco Crocicchi
Perché governare significa proprio questo: prendere decisioni, anche quando sono complesse; trasformare gli impegni in provvedimenti; dare forma amministrativa a una visione di città.
Il 4 maggio la maggioranza ha fatto questo: ha portato avanti atti concreti per una Bracciano più ordinata, più accessibile, più sicura, più sostenibile e più capace di guardare al futuro.
Solidarietà al Consigliere Mauro Negretti
Al termine della seduta, il Sindaco Crocicchi, a nome di tutta l’amministrazione comunale esprime piena solidarietà al consigliere Mauro Negretti, il quale ha informato l’Aula di una vicenda professionale che lo riguarda direttamente, legata alla nuova organizzazione interna della ASL.


È una questione delicata, che merita attenzione e piena chiarezza. Quando si parla di lavoro, dignità professionale, libertà di pensiero e rappresentanza sindacale, non siamo davanti a fatti marginali, ma a diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione.
La maggioranza ha espresso ascolto e solidarietà, riconoscendo il valore dell’impegno che Negretti ha portato avanti negli anni per la difesa dell’ospedale Padre Pio di Bracciano e chiedendo che ogni riorganizzazione sia sempre fondata su criteri di correttezza, trasparenza e rispetto delle persone. Perché nessuna scelta organizzativa può diventare il pretesto per penalizzare idee, percorsi professionali o battaglie civili.
Redazione L’agone
Comunicato stampa
Sabato 9 maggio alle 18:00
Concita De Gregorio presenta:
“La cura” appena pubblicato da Einaudi Editore.
Toccante e lieve, intimo e pieno di umanità, questo libro racconta come prendersi cura degli altri sia l’unico modo per prendersi cura di sé. Perché anche nella fragilità e nei guasti la vita non smette di incantarci, di rivelarci nuovi mondi.
«Alla fine di una lunghissima disciplina di terapia e rigore qualcosa devo aver capito meglio. Forse, azzardo: siccome il dolore arriva da solo e comunque arriva sempre, non ne serve altro. Al contrario. Serve bellezza, per affrontare tutto questo dolore. Servono leggerezza, un poco di allegria. Il carburante per viaggiare nel buio».
Concita De Gregorio, giornalista e scrittrice, firma storica de «la Repubblica» dove attualmente lavora, è stata per tre anni direttore de «l’Unità». Ha quattro figli. Nel 2001 ha pubblicato Non lavate questo sangue (Laterza). Per Mondadori sono usciti Una madre lo sa. Tutte le ombre dell’amore perfetto (2006) e Malamore. Esercizi di resistenza al dolore (2008). Nel 2010 è uscito Un paese senza tempo. Fatti e figure in vent’anni di cronache italiane (il Saggiatore). Per Einaudi ha pubblicato Così è la vita (2011 e 2016), Io vi maledico (2013 e 2017), Un giorno sull’isola , scritto con il figlio Lorenzo, (2014 e 2017), Cosa pensano le ragazze (2016 e 2017), In tempo di guerra (2019 e 2021) e La cura (2026). Einaudi ha ripubblicato nel 2016 Non lavate questo sangue e Una madre lo sa e, nel 2017, Malamore.
L’ingresso è libero FINO AD ESAURIMENTO POSTI
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“Acquisiamo la materia prima, tappi di plastica, dai comitati AiCS e dalle associazioni affiliate ma anche, o forse sopratutto, attraverso le scuole – spiega Nesi -; trasformiamo la plastica grazie a un macchinario definito educational, presente alla RACE FOR THE CURE, che consente di trasformare la plastica grezza prima in granuli poi in sostanza semiliquida con la quale produrre oggetti vari che abbiano, in primis, la caratteristica di essere ‘durevoli’ per dare senso al passaggio dal tappo, tipicamente usa e getta, ad un oggetto che durerà a lungo e valorizzando appunto un uso consapevole”.
La Race for the Cure è la grande manifestazione promossa da Komen Italia per la lotta ai tumori del seno: un appuntamento che ogni anno richiama migliaia di persone tra attività sportive, iniziative di sensibilizzazione, salute e prevenzione. Iniziata questa mattina si articolerà sino al 10 maggio, al Circo Massimo.
‘In questo contesto, lo stand AiCS si tingerà di rosa: i collaboratori AiCS, donne e uomini, indosseranno la maglia celebrativa, mentre le medagliette della Rifiuthlon saranno contaminate dal “pink”.
La macchina per il riciclo della plastica produrrà, nei giorni della manifestazione, solo oggetti rosa o nelle sue variazioni: lilla, fucsia e tonalità affini. Allo stand saranno esposti anche tappi interi e triturati, sempre nelle tonalità del rosa, per spiegare al pubblico il percorso che porta dalla raccolta al riuso. Un modo concreto per mostrare come la cura delle persone e quella dell’ambiente possano camminare insieme’ conclude Nesi
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Dopo un entusiasmante percorso lungo 10 anni, che ha coinvolto oltre 750 scuole in tutta Italia, definiti gli 8 finalisti dell’edizione 2026 che accederanno alla Challenge finale del 28 maggio all’Acquario Romano e che si contenderanno il montepremi complessivo di 200.000 euro per il potenziamento dei laboratori di scienze d’istituto. Svelata anche la Giuria che valuterà i progetti in gara.
Saluggia-Roma, 6 maggio 2026 – Sono stati selezionati gli 8 Istituti finalisti che accederanno alla fase conclusiva della decima edizione del Concorso Nazionale Mad for Science, promosso dalla Fondazione Diasorin ETS. Per la prima volta, la Challenge finale si terrà a Roma: l’appuntamento è fissato per il 28 maggio 2026 presso l’Acquario Romano, dove gli Istituti finalisti presenteranno i propri progetti di ricerca e si contenderanno il montepremi complessivo di 200.000 euro destinato al potenziamento dei laboratori di scienze delle scuole.
Le scuole finaliste hanno sviluppato proposte progettuali originali e coerenti con il tema dell’edizione: “Risorse naturali e salute. Come la ricerca biotecnologica ci aiuta a salvaguardare persone e ambiente”, dimostrando come le biotecnologie possano essere applicate in ambito scolastico attraverso un approccio sperimentale e laboratoriale.
Gli 8 Istituti finalisti che accedono alla finale sono:
È stata inoltre annunciata la Giuria che avrà il compito di valutare i progetti in gara, composta da: Francesca Pasinelli, Presidente della Fondazione Diasorin ETS e Presidente di Giuria; Irene Bozzoni, Professore Ordinario presso l’Università “La Sapienza” di Roma; Davide Coero-Borga, autore e conduttore RAI; Cristina Messa, Direttrice Scientifica della Fondazione Don Gnocchi ed ex Ministro per la Ricerca; Ruggero Pardi, Professore Ordinario presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.
Alla Challenge parteciperanno anche delegazioni di docenti e dirigenti delle scuole vincitrici delle precedenti edizioni, a testimonianza del percorso costruito in questi dieci anni e della rete nazionale sviluppata intorno al progetto Mad for Science.
“Il traguardo della decima edizione rappresenta un momento significativo per il percorso di Mad for Science e per l’impegno della Fondazione Diasorin nella promozione della cultura scientifica nelle scuole – ha dichiarato Francesca Pasinelli, Presidente della Fondazione Diasorin ETS. – Il concorso continua a dimostrare come il laboratorio sia uno strumento centrale per avvicinare i giovani al metodo scientifico e sviluppare competenze utili per il loro futuro”.
Durante la Challenge, la Giuria valuterà i progetti finalisti e individuerà le proposte più meritevoli, assegnando i premi previsti dal concorso. Il montepremi complessivo di 200.000 euro sarà così distribuito: 75.000 euro alla scuola prima classificata, 45.000 euro alla seconda e 30.000 euro alla terza. Gli altri cinque Istituti finalisti riceveranno un Premio Finalisti del valore di 10.000 euro ciascuno, destinato al potenziamento dei rispettivi laboratori di scienze.
La decima edizione del concorso rappresenta una tappa significativa nel percorso avviato dalla Fondazione Diasorin ETS nel 2016 con l’obiettivo di promuovere la cultura scientifica nelle scuole italiane e l’interesse degli studenti verso le discipline STEM. Ad oggi Mad for Science ha coinvolto oltre 780 scuole, premiato 24 istituti e contribuito a realizzare 19 laboratori in tutta Italia con un investimento di circa 2 milioni di euro. Il Concorso Mad for Science è riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito come iniziativa di valorizzazione delle eccellenze e si inserisce nel più ampio impegno della Fondazione per una formazione scientifica innovativa e orientata al futuro.
Le precedenti edizioni sono state vinte rispettivamente dal Liceo Scientifico N. Cortese di Maddaloni (CE) (2025), dal Liceo Scientifico G. Terragni di Olgiate Comasco (2024), dal Liceo Scientifico G. Galilei di Catania (2023), dal Liceo Scientifico E. Segrè di Mugnano di Napoli (2022), dal Liceo Scientifico Valsalice di Torino (2021), dal Liceo Scientifico F. Buonarroti di Pisa (2020), dal Liceo Ariosto Spallanzani di Reggio Emilia (2019), dall’Istituto Statale A. Monti di Asti (2018) e dall’Istituto di Istruzione Superiore N. Pellati di Nizza Monferrato (AT) (2017).
La Challenge sarà trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook della Fondazione Diasorin ETS: https://www.facebook.com/FondazioneDiasorin
Fondazione Diasorin ETS
Fondazione Diasorin, costituita nel luglio 2020 da Diasorin, è un ente senza scopo di lucro che opera nei settori dell’educazione, istruzione e formazione in ambito scientifico per sostenere giovani talenti, suscitare l’interesse dei giovani verso la scienza e promuovere la formazione degli insegnanti e la cultura scientifica. Da giugno 2024 è iscritta al Registro Unico degli Enti del Terzo settore (RUNS). Tre i progetti al momento sostenuti dalla Fondazione: Mad for Science, Mad for Science for Teachers, che prevede percorsi di formazione teorica e sperimentale per gli insegnanti di scienze delle scuole vincitrici del Concorso Mad for Science, e A tu per tu con la Ricerca, progetto di orientamento alle carriere scientifiche realizzato in collaborazione con la Fondazione Telethon ETS. Nel dicembre 2024 ha ottenuto l’accreditamento come Ente formatore presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Mad for Science
Nato e promosso da Diasorin dall’anno scolastico 2016/2017 e poi successivamente passato in gestione a Fondazione Diasorin ETS, Mad for Science è un Concorso nazionale rivolto ai Licei scientifici, ai Licei classici con percorso di potenziamento di Biologia a curvatura biomedica e agli Istituti tecnici, che mette al centro il laboratorio della scuola, strumento concreto ed efficace per far conoscere agli studenti come funzionano il metodo scientifico e la ricerca.
www.madforscience.fondazionediasorin.it
Ufficio stampa Fondazione Diasorin
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Domenica 3 maggio si è chiusa l’edizione 2026 de “Il Jazz è Donna”, la rassegna di nove appuntamenti organizzata da Tolfa Jazz APS e realizzata con il sostegno di Susan G. Komen Italia e dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, con l’obiettivo di promuovere – attraverso la musica e la natura – una cultura della prevenzione del tumore al seno e dell’attenzione alla salute femminile.
Il progetto, nato per unire linguaggi artistici e impegno sociale, ha coinvolto artiste, guide ambientali e “donne in rosa” in un percorso che ha messo al centro il benessere psico-fisico e la partecipazione attiva. Ogni appuntamento ha rappresentato un’occasione per avvicinare le donne a temi fondamentali per la tutela della salute, utilizzando la musica e la natura come strumenti di dialogo, sensibilizzazione e solidarietà.
La giornata conclusiva si è svolta nella cornice naturale di Pian Conserva, dove le partecipanti hanno condiviso una passeggiata naturalistica accompagnata da Ilaria Maccarrone, guida escursionistica-ambientale, che ha illustrato le peculiarità del territorio collinare e il valore del contatto con la natura come esperienza di benessere e consapevolezza. Un cammino simbolico, dedicato alla vicinanza verso tutte le donne che affrontano la malattia e alla diffusione di una cultura della prevenzione. A seguire, in riva al ruscello, si è tenuto il concerto di Ludovica Valori, che con la sua voce e la sua musica ha trasformato il paesaggio in un palcoscenico intimo e suggestivo. Il suono dell’acqua, l’acustica naturale e l’atmosfera raccolta hanno reso l’evento un momento di grande intensità emotiva, capace di unire arte, natura e messaggio sociale.
Il Presidente di Tolfa Jazz APS, Egidio Marcari, commenta: “Con ‘Il Jazz è Donna’ abbiamo voluto dimostrare che la cultura può essere un ponte verso la consapevolezza. La musica crea comunità, avvicina le persone e permette di affrontare temi delicati come la prevenzione del tumore al seno con sensibilità e partecipazione. Siamo profondamente grati a Susan G. Komen Italia, alla Chiesa Valdese, alle artiste, alle guide escursionistiche-ambientali e al pubblico di donne: insieme abbiamo costruito un percorso che unisce bellezza, solidarietà e impegno civile.” Con questa edizione, Tolfa Jazz APS conferma la propria missione: promuovere iniziative culturali capaci di generare consapevolezza, inclusione e attenzione alla salute, valorizzando il ruolo della musica come strumento di coesione e responsabilità sociale.
Le attività di Tolfa Jazz APS proseguono con i Picnic Musicali del 24 maggio, per i quali il programma completo è consultabile sul sito www.tolfajazz.com/picnic-musicali/, e con il Tolfa Jazz Festival, in programma dal 17 al 19 luglio, il cui cartellone sarà presentato nei prossimi giorni. Per restare aggiornati su tutte le iniziative, è possibile seguire Tolfa Jazz sui canali social ufficiali Facebook e Instagram.


Molto tempo prima dell’arrivo della segretaria nazionale del PD Elly Schlein presso l’ex Consorzio Agrario di Anguillara Sabazia, il salone era completamente esaurito. Chi ha preferito aspettare l’arrivo della segretaria all’esterno, è riuscito poi a entrare con una certa difficoltà.




L’entusiasmo mostrato dai numerosi partecipanti, accompagnato da una splendida versione ritmica di Bella Ciao, è stato il giusto riconoscimento verso una segretaria nazionale che ha mostrato di volersi spendere anche nei confronti delle realtà territoriali. Accanto a lei, presente anche il segretario regionale del PD Daniele Leodori, quello provinciale Rocco Mauriani, le consigliere regionali PD Marta Bonafoni, Eleonora Mattia e Michela Califano, il consigliere Mario Ciarla, numerosi sindaci, amministratori, associazioni, oltre a Emiliano Minnucci e al segretario del PD di Anguillara Luciano Soldini, impegnati in una sfida difficile ma carica di speranza.



Quando ha preso la parola il giovane Simone Montori, la platea ha mantenuto la stessa tensione emotiva, l’identica volontà di partecipazione, sottolineando con lunghi applausi ed espressioni di consenso, tutti gli importanti passaggi che hanno suscitato un evidente apprezzamento anche da parte della stessa segretaria nazionale e del candidato sindaco Alberto Civica che, al passaggio del testimone, ha voluto subito evidenziare l’importanza della presenza dei giovani nelle varie forme della politica, con la consapevolezza che occorre saperli mettere nelle condizioni di poter agire nei modi e nei tempi a loro più congeniali.


Un discorso quello del candidato sindaco che non si è limitato alla critica di ciò che non è stato fatto dall’amministrazione comunale precedente ma che ha voluto tracciare una prospettiva di ampio respiro che accolga le istanze della collettività, un accorato appello al senso di appartenenza di una comunità, sottolineando, in ogni passaggio, qual è la differenza tra destra e sinistra, tra chi s’impegna per il benessere di tutti e chi nell’interesse di pochi e lo ha fatto a volte con un sorriso ironico e a volte con la voce rotta dall’emozione, come soltanto le persone autentiche e per bene sanno fare.


L’abbraccio tra la segretaria Elly Schlein e il candidato sindaco Alberto Civica, accompagnato da una spontanea ovazione da parte dei presenti, ha aperto l’intervento della segretaria nazionale che, dopo aver ringraziato i candidati alle elezioni comunali “uno per uno”, si è resa protagonista di un intervento appassionato, lucido, chiaro, che non ha tralasciato nulla dei temi più cari alla sinistra, dalla pace alla difesa della sanità e della scuola pubblica, dalla transizione ecologica al salario minimo, sempre in difesa degli ultimi perché nessuno deve rimanere indietro, con importanti riferimenti alle parole pronunciate dal giovane Simone e dal candidato sindaco Alberto, legando quindi la battaglia progressista indispensabile per tornare a guidare l’Italia con il necessario impegno per tornare a governare Anguillara Sabazia, un filo conduttore tra il centro e la periferia che sarà di vitale importanza per i prossimi appuntamenti con la Storia, che dovrà trovarci sempre uniti in ogni angolo del Paese. Una scommessa e un invito che il pubblico ha colto pienamente, come dimostrato dal lungo applauso finale e dal desiderio diffuso di avvicinarsi alla segretaria, che si è concessa con disponibilità e cordialità.




Anche dopo la conclusione della manifestazione, molti sono rimasti a discutere e confrontarsi: segno di una serata speciale, destinata a restare nella memoria di chi c’era e a diventare racconto per chi non ha potuto partecipare. Una serata che sarà certamente uno stimolo in vista delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026.
Lorenzo Avincola redattore L’agone