Si è tenuta sabato quattro luglio l’inaugurazione di un nuovo centro antiviolenza nel paese di Trevignano Romano, tra le mura discrete della biblioteca comunale con una sala dedicata a tutte le donne e in genere a tutte le persone che sono vittime di una violenza e hanno bisogno di aiuto. La sala chiamata “l’angolo delle parole” è piccola ma accogliente ed è dedicata proprio all’ascolto con personale specializzato attivo in presenza tutti i mercoledì dalle 15:00 alle 18:00, inoltre vi sono dei quadri molto significativi dell’artista Tania Buonfrisco che sanno cogliere il dramma e la sofferenza che spesso accompagnano queste realtà. Moderatrice Claudia Soccorsi Responsabile della Biblioteca, ha introdotto i lavori e presentato i partecipanti.
Presenti all’evento c’erano il vicesindaco Luca Galloni, la sindaca Claudia Maciucchi , l’assessore alle politiche sociali Viola Catena, il Presidente Giovanni Furgiuele dell’Associazione L’agone nuovo e per l’associazione AMALEI ideatrice del progetto Cinzia Spaccatrosi. L’associazione nasce nel 2015 attraverso l’unione di più volontari, si occupa di vittime di genere di aiuto e anche di prevenzione, di minori in difficoltà e di assistenza legale e psicologica. L’associazione AMALEI è attiva anche nelle scuole facendo formazione per i ragazzi.
Riportiamo una dichiarazione del vicesindaco di Trevignano Luca Galloni in merito a questa iniziativa:
“Oggi inauguriamo questo spazio nuovo che non è solo uno sportello ma una nuova possibilità per le persone e in particolare le Donne e nel quale potersi muovere accolte,ascoltate, con una forte presenza. Ecco credo che il tema della presenza sia importante perché la politica fa il giusto lavoro per la comunità che amministra quando non rincorre il consenso e non si misura con la forza delle parole, ma piuttosto con la capacità di ascoltare facendosi presenza, e questo sportello che inauguriamo oggi è questo. Quindi un grazie profondissimo all’associazione AMALEI e a tutti i volontari che daranno a questo luogo anima.”
Si riporta la dichiarazione dell’assessore alle politiche sociali Viola Catena:
“L’angolo delle parole è molto più di un servizio. È un segnale concreto di cura, accoglienza e responsabilità collettiva. Questo spazio ha il potere di rompere l’isolamento e restituire dignità e speranza a donne che spesso non sanno a chi rivolgersi. Significa inoltre costruire una comunità più attenta e solidale, dove la cultura si traduce in supporto concreto e dove lo spazio pubblico si apre alla protezione dei più fragili. Per le donne che bussano, per le loro famiglie e per l’intera città, questo servizio può fare la differenza, tra il silenzio e la possibilità di ricominciare.
La sindaca di Trevignano Romano Claudia Maciucchi ha espresso grande soddisfazione per un progetto atteso da anni sottolineando l’importanza di contrastare una piaga come la violenza di genere. Ha evidenziato come la biblioteca sia il luogo ideale per lo sportello poiché permette un accesso privo di stigma e di paura che si potrebbe provare recandosi in altre strutture specializzate. L’assessore alle politiche sociali Viola Catena rimarca l’obiettivo principale dello sportello ovvero di non far sentire sole le persone. Il vicesindaco Luca Galloni ricorda gli esordi della biblioteca un tempo chiusa ed oggi diventata un presidio culturale e sociale attivo.
La presidente dell’associazione AMALEI parla di come sia nata l’associazione ovvero da un’intuizione avuta per una tesi di laurea poi diventata un progetto concreto.
Il centro di accoglienza si trova quindi presso la biblioteca comunale di Trevignano in via degli Asinelli ,10, i contatti WhatsApp ed email sono i seguenti 3518856748 e associazione.amalei@gmail.com. Concludiamo con una dichiarazione della sindaca Claudia Maciucchi in merito a questo progetto:
“Oggi abbiamo inaugurato qui a Trevignano Romano l’angolo delle parole che è un punto d’Incontro per tutte quelle donne che si trovano In difficoltà. Come amministrazione siamo veramente orgogliosi di questa Iniziativa grazie anche all’associazione con cui abbiamo collaborato.”
Ilaria Morodei Redattrice L’agone


























