Manziana si prepara a vivere un momento che non è soltanto commemorativo. Domenica 12 giugno 2026 alle ore 11.00, in piazza Tittoni, verrà inaugurata la statua dedicata a Gianni Rodari, il più grande scrittore italiano per l’infanzia, tradotto in oltre cinquanta lingue e riconosciuto in tutto il mondo come maestro della fantasia, dell’immaginazione e della pedagogia creativa.
L’iniziativa del Comune nasce da un sentimento che il sindaco ha definito «un atto di gratitudine». Nella conferenza stampa, infatti, ha ricordato come Rodari non sia stato soltanto un gigante della letteratura, ma un cittadino affezionato a Manziana, luogo che scelse per vivere gli ultimi anni della sua vita e che volle celebrare nella filastrocca Le parole di Manziana, un dono poetico che ha consegnato alla comunità un frammento della propria identità trasformato in memoria eterna.
Il sindaco ha sottolineato che questa installazione «non è un semplice abbellimento urbano», ma un simbolo del rapporto affettivo tra lo scrittore e la città. Un punto di riferimento per le generazioni future, che potranno crescere sapendo che Rodari ha camminato per le stesse strade, osservato gli stessi paesaggi, tratto ispirazione da questa terra che tanto ha amato.
La statua diventerà così un luogo di incontro, di racconto, di appartenenza. Un modo per restituire a Rodari «un pezzetto dell’amore che lui ha riversato su di noi», radicando la sua memoria nel cuore di Manziana e ricordando che la cultura è «la linfa che unisce una comunità».
Gianni Rodari, nato a Omegna nel 1920, è stato giornalista, insegnante, autore di filastrocche, racconti e romanzi che hanno rivoluzionato la letteratura per ragazzi. Con Favole al telefono, Il libro degli errori, La grammatica della fantasia e molte altre opere, ha insegnato a generazioni di lettori che l’immaginazione è una forma di libertà, un modo per comprendere il mondo e reinventarlo.
La sua scrittura, limpida e giocosa, ha attraversato confini geografici e culturali, diventando patrimonio internazionale. Ancora oggi Rodari è studiato nelle scuole, celebrato dagli educatori, amato dai bambini e dagli adulti che continuano a trovare nelle sue parole una scintilla di meraviglia.
L’inaugurazione della statua non sarà soltanto un momento istituzionale, ma una festa collettiva. Un’occasione per ritrovarsi, riconoscersi e celebrare un uomo che ha saputo trasformare la fantasia in un ponte tra le persone.
Il Comune invita tutta la cittadinanza a partecipare domenica 12 giugno 2026 alle ore 11.00 in piazza Tittoni, per condividere insieme questo gesto di memoria e di orgoglio. Sarà un modo per dire, ancora una volta, grazie a Gianni Rodari: per le sue storie, per la sua visione, per l’amore sincero che ha avuto per Manziana.
Un amore che, da oggi, avrà una forma di bronzo e di luce nel cuore della città.
Riccardo Agresti
Comunicato del Sindaco di Manziana, Alessio Telloni
Buongiorno a tutti.
Oggi non siamo qui per fare una semplice celebrazione istituzionale. Non siamo qui per inaugurare un monumento che ricordi, freddamente, l’immenso artista che è stato Gianni Rodari. C’è qualcosa di molto più profondo, di intimo, che lega la nostra comunità a questo progetto.
Questo monumento nasce prima di tutto come un atto di gratitudine. È il grazie sincero e doveroso di tutta Manziana a un uomo e a un artista che ha amato profondamente la nostra terra. Un amore così autentico che Rodari ha voluto imprimere per sempre nelle sue opere, dedicandoci la sua splendida filastrocca ‘Le parole di Manziana’.
Con quei versi, Rodari ci ha fatto un regalo immenso: ha preso un pezzo della nostra identità e lo ha reso immortale.
Ecco perché questa installazione non è un semplice abbellimento urbano. Celebriamo il rapporto unico, storico e affettivo che c’è tra Gianni Rodari e Manziana.
Questo monumento diventerà un luogo identitario per la nostra comunità. Sarà uno spazio in cui i nostri figli potranno crescere sapendo che un gigante della letteratura ha camminato per le nostre stesse strade, si è ispirato ai nostri paesaggi e ha voluto bene a questa città.
Restituiamo a Rodari un pezzetto di quell’amore che lui ha riversato su di noi, radicando la sua memoria nel cuore di Manziana. Perché la cultura non è qualcosa da guardare da lontano, ma è la linfa che unisce una comunità.
Grazie di cuore a tutti coloro che stanno rendendo possibile questo omaggio. Questa non è la celebrazione del passato, ma la pietra miliare del nostro orgoglio cittadino.
Alessio Telloni






