Comunicato stampa
“Nel mondo siamo secondi solo ai Rolling Stones. E’ un secondo posto per I Nomadi che mi sta bene”. Così il fondatore e leader dei Nomadi, Beppe Carletti, ospite di Manuela Moreno a “Vita in Diretta”. Il programma del pomeriggio di Rai 1 ha festeggiato oggi gli 80 anni di Beppe Carletti, alla guida del gruppo più longevo della musica italiana.
Fu lui insieme ad Augusto Daolio a fondare la storica band modenese e, oggi, all’indomani del suo 80° compleanno, ha ripercorso le tappe del suo gruppo che vide la luce nel 1963. “Io e Augusto eravamo molto affini essendoci incontrati a 16 anni e siamo diventati uomini insieme”, ha ricordato raccontando la sua amicizia con Daolio. “Aveva una voce incredibile e unica e aveva carisma” ha aggiunto non nascondendo un certo rimpianto: “Non so come abbiam fatto a continuare senza Augusto”. Un gruppo che ha fatto la storia della musica italiana, che ha varcato i confini del nostro Paese e che, dal 1963, conta sul calore e sull’affezione dei suoi fan che abbracciano tutte le fasce di età. E oggi a “Vita in Diretta” la bellezza della musica de I Nomadi è riecheggiata negli storici filmati dell’archivio Rai. Brani impegnati ma, ha assicurato Beppe Carletti, verso la musica cosiddetta leggera non c’era nessuna puzza sotto il naso.
“Noi eravamo abbastanza schivi per molte cose, abbiamo sempre vissuto nei nostri paesi, tranquilli, e abbiamo avuto queste soddisfazioni di cantare un certo tipo di canzoni” ha spiegato. Immancabile il ricordo di Francesco Guccini, autore di tanti successi dei Nomadi. “La sua morte”, ha detto Carletti, “ci ha fatto diventare un po’ più piccoli tutti. E’ stato un grande poeta del Novecento. Di ricordi con lui ne ho tanti e avevamo una stima incredibile”.
Guardando alla musica di oggi, ai gruppi attuali Carletti ha confessato che “i Maneskin mi piacciono tantissimo, ho gioito quando hanno vinto Sanremo”. La passione per il palco ieri come oggi. “Mi diverto un mondo ad andare sul palco” ha rivelato e rassicurato il suo pubblico: “La musica, per quanto riguarda I Nomadi, suona sempre allo stesso modo”.


