La violenza รจ sempre ributtante, non solo quando รจ fisica, ma anche quando opera insinuando nellโaltro la convinzione di essere debole, mettendolo in soggezione, in situazione di inferioritร presunta. Questa violenza psicologica agisce con lโaiuto della societร e la nostra Scuola, che ha lโobiettivo di rendere tutti forti, grazie alla conoscenza ed alla libertร che questa dona, ha voluto programmare un ulteriore incontro con esperti che spiegassero come difendersi dalla violenza subdola di chi vuole farsi forte di una superioritร inesistente, ma suffragata dalla cattiva informazione. Cosรฌ, nellโambito delle attivitร didattiche messe in atto nel nostro Istituto, il 28 novembre scorso, nella Sala Teatro dellโIstituto Comprensivo โCorrado Meloneโ, in diretta Facebook, in relazione alla Giornata Nazionale contro la violenza di genere, grazie allโaiuto di Giovanni Furgiuele, direttore de “LโAgone”, i ragazzi hanno incontrato il dott. Gianluca Di Pietrantonio, psicologo della devianza, Claudia Della Ceca, pedagogista clinica, e il prof. Matteo Villanova, neuropsichiatra e Sessuologo clinico e forense, titolare di Neuropsichiatria infantile, Medicina preventiva e Psicopatologia forense, Criminologia, Direttore del Master in โEducazione Affettiva e Sessuale per lโInfanzia, lโAdolescenza e la Genitorialitร โ e dellโOsservatorio Laboratorio Tutela Rispetto Emozionale Etร Evolutiva (O.L.T.R.E.E.E.) presso lโUniversitร โRoma Treโ. Lโincontro ha avuto come obiettivo la prevenzione, nellโottica di sensibilizzare, formare e orientare gli studenti sulla tematica della violenza di genere, riflettendo sulla formazione dellโidentitร e dei ruoli, sugli stereotipi sociali e culturali, sul linguaggio e sul potere dei media.
Le differenze fra uomo e donna esistono, questo รจ innegabile, ma non รจ affatto vero che determinino la superioritร dellโuno sullโaltra. Ad esempio la vista di opere dโarte, di paesaggi piacevoli e, piรน in generale, di โcose belleโ attiva, in maschi e femmine, zone diverse del cervello: mentre nelle donne la vista di immagini “belle” attiva entrambe le aree parietali, nellโuomo accende solo il lato destro della corteccia. Nel cervello degli uomini il centro della parola si trova nellโemisfero sinistro, e quello dellโorientamento spaziale soprattutto nel destro. Nella donna questa separazione non esiste: anzi, gli emisferi sono collegati da un numero di cellule molto piรน alto. La capacitร di distinguere e ricordare gli odori รจ piรน sviluppata nelle donne, a causa della conformazione del corpo calloso (struttura nervosa che unisce i due emisferi cerebrali). La memoria visiva รจ appannaggio femminile. Le donne ricordano meglio una fisionomia, la disposizione degli oggetti su un tavolo, e cosรฌ via. Sono invece gli uomini a concentrarsi di piรน, escludendo mentalmente ogni altro rumore, che potrebbe disturbarli. Inoltre sentono meglio i toni acuti. I maschi hanno in bocca meno recettori per il โsalatoโ delle donne. Anche la percezione femminile dellโamaro รจ migliore. Nella manipolazione di oggetti sottili riescono meglio le donne. Non solo perchรฉ hanno dita sottili, ma perchรฉ le terminazioni tattili sono piรน sensibili. Le donne prestano piรน attenzione agli sguardi e alle facce delle persone di quanto non facciano gli uomini. Precedenti studi avevano messo in luce che le zone del cervello coinvolte nel riconoscimento delle facce, sono influenzate dagli ormoni, ma ancora non รจ chiaro in che modo. Lo studio piรน approfondito di queste differenze potrebbe aiutare a capire alcuni disturbi gravi come lโautismo, che colpisce in maggioranza gli uomini. Uomini e donne reagiscono allo stress in modo diverso, e i primi si abbandonano piรน facilmente alla bottiglia nelle situazioni che generano ansia. Se il glucosio presente nel sangue fornisce le energie necessarie ad affrontare i compiti stressanti, una volta esaurite queste “riserve” naturali, gli uomini non riescono a mantenere l’autocontrollo e si abbandonano all’alcol โฆ non accade altrettanto alle donne. Non esistono discipline di studio nelle quali mediamente i maschi riescano meglio delle femmine anche se la tendenza alla precisione ed alla attenzione permette alle donne di raggiungere, se viene loro permesso, livelli piรน elevati.
Di seguito le impressioni su questo incontro descritte con gli occhi di unโalunna di terza secondaria di cui riporto la frase conclusiva:
Lโignoranza porta alla sopraffazione. La cultura ci aiuta a difenderci e ad essere piรน forti e piรน liberi!
Riccardo Agresti
La violenza non รจ solo fisica. Lo sapevamo, ma lo abbiamo ben compreso qualche giorno fa allโincontro dove ci hanno parlato della violenza sulle donne. Un argomento, purtroppo, molto attuale; infatti solo in Italia ci sono state, negli ultimi decenni, piรน di 100.000 vittime, la quasi totalitร provocata da familiari, nello specifico i mariti. Ma, oltre che della violenza fisica, gli esperti venuti a Scuola che ci hanno illustrato e spiegato questa piaga che colpisce la nostra societร , ci hanno parlato anche di altri tipi di violenze, come quella psicologia o economica.
La dottoressa Claudia Della Ceca ci ha fatto notare come da sempre si voglia far pensare che la donna sia il cosiddetto โsesso deboleโ. Un esempio ci viene dato dalle storie che ci raccontavano da piccoli, come Cenerentola o Biancaneve, in cui le principesse (rappresentazione delle donne) erano coloro che dovevano essere salvate da un eroe impavido e valoroso (rappresentazione degli uomini). Ma anche nelle pubblicitร o nei film (eccetto alcuni dei piรน recenti) la figura della donna viene mostrata come sottomessa, se non addirittura denigrata. Gli stessi giochi sono nettamente separati: giocattoli che ripetono i lavori di casa per le bambine e altri che stimolano fantasia e ardimento per i bambini e se i giochi vengono scambiati i maschietti vengono derisi come โfemminucceโ e le bambine rimproverate come โmaschiacciโ. Fino a pochi anni fa alcuni lavori erano addirittura considerati inadatti alle donne che, in Italia, possono votare solo da meno di 80 anni. La fiction โLโamica genialeโ ci ha mostrato chiaramente come le donne siano state considerate fino a poco tempo fa e per molti la scarsa reputazione delle donne รจ rimasta la stessa.
Poi ha preso la parola il criminologo Gianluca Di Pietrantonio che, riferendosi al pubblico maschile, ha parlato di come nei secoli trascorsi la figura maschile fosse considerata piรน forte, ma ha spiegato che tale affermazione รจ errata e che anzi la donna รจ il sesso piรน forte, non fosse altro che per il semplice fatto che รจ colei che dona la vita agli altri. I maschi hanno mediamente piรน vigore fisico, ma le donne hanno una maggiore resistenza. Nelle societร primitiva gli uomini cacciavano, ma chi forniva il cibo costantemente erano le donne raccoglitrici di frutti e grazie a loro si รจ sviluppata lโagricoltura e poi la pastorizia permettendoci di sopravvivere. Una curiositร che ci ha illustrato riguarda la genetica:la donna ha i cromosomi โcompletiโ, cioรจ entrambi sembrano delle โXโ, invece nellโuomo, ad uno di cromosomi ne manca una parte, tanto che il cromosoma โdifettosoโ assomiglia ad una โYโ. Ha aggiunto poi che gli uomini che alzano le mani su una donna lo fanno per nascondere la propria inferioritร e fragilitร , riconoscono di essere piรน deboli e lo nascondono con la violenza e la sopraffazione,
Poi si รจ rivolto esplicitamente a noi ragazze elencandoci i segnali che caratterizzano la fragilitร nellโuomo che poi si trasformerร in problemi nella coppia.
Ad esempio se un ragazzo รจ manesco con i suoi amici, significa che ha una indole aggressiva e mal sopporta di riconoscere la propria inferioritร , e probabilmente reagirร con la violenza quando si vedrร inferiore alla moglie.
Se un ragazzo che abbiamo conosciuto da poco ci dice subito che ti vuole sposare, significa che vuole fare in fretta, ma non รจ detto che il matrimonio sia il suo vero obiettivo.
Se un ragazzo รจ troppo possessivo, non significa che non puรฒ fare a meno di noi, ma semplicemente che non si fida di te.
Ci ha spiegato che lui ha trattato tantissimi casi di violenza sulle donne ed una delle giustificazioni piรน stupide che abbia ascoltato รจ quella di alcuni ragazzi che avevano violentato una ragazza: uno di questi, per giustificarsi, gli aveva detto che era stata lei ad avere provocato la violenza visto che indossava una gonna troppo corta; come dire che una donna non puรฒ vestirsi come vuole o truccarsi un poโ piรน del solito!
Abbiamo poi visto un video in ricordo di Rosa Parcks che raccontava della discriminazione. Lei era una donna di colore, nata e cresciuta in America. Qualche anno fa, negli Stati Uniti, i bianchi e le persone di colore non potevano frequentare gli stessi posti, infatti cโerano bar per bianchi e bar per neri, bagni per bianchi e bagni per neri e anche posti a sedere separati sullโautobus: questo era diviso in due, la parte davanti era per le persone bianche, gli ultimi posti a sedere erano per le persone di colore mentre quelli in mezzo erano per entrambi, ma, se un bianco restava in piedi, quello di colore si doveva alzare e far sedere il bianco. Rosa aveva appena finito di lavorare e salรฌ sullโautobus. Visto che i posti in fondo erano terminati, si sedette su quelli in mezzo. Quando poi sullโautobus salรฌ un uomo bianco, questi gli fece cenno di alzarsi, ma lei si rifiutรฒ. Poi intervenne anche lโautista, ma anche questa volta lei si rifiutรฒ, facendosi persino arrestare. Il gesto di Rosa fu molto importante per dare alle persone la forza di rivoltarsi contro questa legge senza senso, come sono tutte le leggi che permettono le discriminazioni.
Infine รจ venuto un professore universitario che ci ha parlato della violenza psicologica e fisica che si sta diffondendo tra i ragazzi, il bullismo, e della depressione che, ormai, affligge molti giovani. Ci ha spiegato la necessitร di studiare per poter conoscere e non essere manipolabili dai fanatici, il nostro grande patrimonio non sono le cose che possediamo (che possono essere perse o rubate), ma il nostro cervello che nessuno deve rubarci e nessuno puรฒ farlo se lo facciamo crescere con lo studio assecondando la nostra curiositร e la nostra meraviglia. Ci ha spiegato che non dobbiamo mai arrenderci, anche se ci sembra di non essere capaci a fare qualcosa: nessuno รจ perfetto e la conoscenza cresce e migliora proprio con gli errori ed i fallimenti che ci rendono piรน forti e piรน coscienti. Non dobbiamo avere paura della diversitร che รจ โpotenzaโ. Ci ha fatto lโesempio del teatro: le persone che vi lavorano sono tutte diverse fra loro e ciascuno รจ bravo bel suo ruolo e non si parla solo degli attori ma anche dei tecnici (scenografi, costumisti, elettricisti eccetera) o degli impiegati. Senza queste diversitร non si riuscirebbe a produrre la magia del teatro. Tornando al nostro tema ha ribadito che la violenza รจ figlia della violenza. Si fa solo ciรฒ che si รจ visto fare: si ripete ciรฒ che si รจ vissuto. Il bullo, come chi violenta le donne, con enorme probabilitร รจ un fallito che ha vissuto o visto in famiglia ciรฒ che ripete semplicemente perchรฉ non รจ in grado di ragionare e svincolarsi dalla violenza vissuta.
Lโignoranza porta alla sopraffazione. La cultura ci aiuta a difenderci e ad essere piรน forti e piรน liberi!
Spina Mariangela 3E


