Riceviamo e pubblichiamo
“La dove vola la cinciarella (in ricordo di Enzo).
22 dicembre 2018, un mese fa Γ¨ venuto a mancare Enzo Cassi.
Chi lo ha conosciuto, e sono in tanti, sa quanto fosse buono, generoso, allegro e vigoroso.
Eβ morto come non doveva morire, tolto alla vita di cui era ancora impregnato nonostante i sui 77 anni dalla fucilata di un cacciatore maldestro che lo ha scambiato per un cinghiale.
[…]
Ma anche la caccia β come tutto di questi tempi β Γ¨ diventata una barbarie, una squallida pantomima dominata dalla cupidigia e dalla violenza fuori da qualunque legame con il senso originario di duello sacrale tra uomo e animale, ove lβuomo, a mani nude o quasi, poteva contare solo sulla benevolenza di Diana, dea della caccia.
Non doveva morire Enzo, non doveva morire adesso, non doveva morire così.
Lui, conoscitore dei boschi e delle radure, lui osservatore attento e rispettoso di un creato ricco di piccole meraviglie nascoste allo sguardo disattento e frettoloso del passante ma non al suo sguardo esperto e amoroso.
Lui, capace di seguire le tracce di un rettile o di un roditore, capirne le dimensioni, identificarne la specie.
Lui, conoscitore delle abitudini dei volatili, a cui dava rifugio e alimento, capace di riconoscere il verso acuto o garrulo o musicale di qualsiasi creatura alata, lui che amava gli animali senza volersene impossessare.
Lui grande conoscitore autodidatta di ogni genere di pianta, fiore, albero o frutto e di tutto ciΓ² che occorreva loro per crescere e adonarci la vita.
Lui capace come nessuno di arare, trinciare, dissodare, innestare, proteggere un germoglio con amore e pazienza, costruire una serra, dissetare la terra di cui sapeva cogliere i frutti senza depredarla.
Enzo artigiano, Enzo agricoltore, Enzo che ha conosciuto la cittΓ e si Γ¨ rifugiato in campagna.
Enzo amante della natura e amato dalla natura, Enzo che aiuta, Enzo che insegna, Enzo che spiega con pazienza ai bambini.
Enzo che costruisce, ripara, salda, sistema, crea. Enzo che fa venire la luce quando se nβΓ¨ andata, che fa tornare lβacqua quando cβΓ¨ un guasto alla pompa, che fa partire il motore ingolfato. Enzo che non butta niente perchΓ© puΓ² sempre servire e che sa sempre trovare un rimedio per ogni emergenza.
Enzo antico perchΓ© contrario allo spreco e perchΓ© sa dirti quando arriverΓ il temporale fiutando lβaria.
Enzo moderno perchΓ© non smette di imparare e di documentarsi e accetta la sfida della modernitΓ perchΓ© ha una mente da giovane piΓΉ dei giovani.
Enzo raccontava tante storie di varia umanitΓ e spesso ci faceva ridere con i suoi racconti di personaggi bizzarri e surreali.
Quella che ricordo meglio Γ¨ una storia esemplare: una volta arrivarono dalla cittΓ in pompa magna politici di fama e amministratori locali per valutare le condizioni del territorio allβinterno del parco. Lui li sentiva pontificare della difesa della natura, di vincoli, proibizioni e protezione della flora e della fauna.
Enzo, che non era affatto timido, per nulla intimorito dalle alte cariche che ricoprivano quei signori ambientalisti da salotto disse la sua, spiegΓ² che quei rovi infestanti si dovevano rimuovere e che la macchia che ricopriva il bosco rischiava di soffocarlo. Per lui la tutela dellβambiente la fai bene se conosci lβambiente, altrimenti diventa sterile immobilismo, fanatismo ideologico.
Non so se i politici venuti dalla cittΓ ( quelli che come diceva Enzo parlano di natura ma non sanno distinguere un leccio da un faggio) capirono la lezione.
Noi le cose che ci spiegava Enzo le capivamo bene.
Ci mancherΓ ma cercheremo di tramandare i suoi insegnamenti, parleremo di lui, lo nomineremo e ci rivolgeremo ancora a lui quando avremo bisogno del suo consiglio, certi che come sempre non ce lo farΓ mancare e da quella sua amata terra ci darΓ sempre un benevolo segno di presenza. PerchΓ© Enzo Γ¨ la, la dove vola la cinciarella.”


