23 Marzo, 2026
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Coronavirus, al via call per test sierologici

“Nelle prossime verrà resa pubblica una call per tutte le aziende che ritengono di avere dei test che rispondono alle caratteristiche” individuate dal Comitato tecnico scientifico e fornite al commissario Arcuri. Lo ha annunciato Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità (Css), durante la conferenza stampa alla Protezione Civile. “La call sarà aperta per 5 giorni, dopodiché un panel identificato dal commissario Arcuri procederà all’identificazione del test che verrà selezionato per la conduzione di questo studio di sieroprevalenza su un campione di 150mila italiani, selezionati in collaborazione con Istat in funzione del genere, di 6 fasce d’età, di rappresentazione regionale e anche profili lavorativi”.

“I test sierologici ci permetteranno di condurre lo studio di sieroprevalenza, per la determinazione della percentuale” di italiani “contagiati dal coronavirus”. Lo studio verrà condotto “impiegando o test Elisa o test di chemiluminescenza, per avere informazioni solide e affidabili”. Il Cts ha fornito al commissario Arcuri le indicazioni su come “articolare la scelta: altissima specificità, test validati da organismi nazionali o internazionali, test realizzabili su larga scala, con almeno un laboratorio per regione in grado di condurre l’esame sierologico e che dovrà fornire risposte rapide per avere in tempi assai brevi” i dati necessari. Non solo, “lo studio verrà condotto in collaborazione con le Regioni e le Province autonome, che hanno dato piena adesione alla conduzione di questo studio”, ha assicurato Locatelli.

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