Coronavirus, al via call per test sierologici

“Nelle prossime verrΓ  resa pubblica una call per tutte le aziende che ritengono di avere dei test che rispondono alle caratteristiche” individuate dal Comitato tecnico scientifico e fornite al commissario Arcuri. Lo ha annunciato Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanitΓ  (Css), durante la conferenza stampa alla Protezione Civile. “La call sarΓ  aperta per 5 giorni, dopodichΓ© un panel identificato dal commissario Arcuri procederΓ  all’identificazione del test che verrΓ  selezionato per la conduzione di questo studio di sieroprevalenza su un campione di 150mila italiani, selezionati in collaborazione con Istat in funzione del genere, di 6 fasce d’etΓ , di rappresentazione regionale e anche profili lavorativi”.

“I test sierologici ci permetteranno di condurre lo studio di sieroprevalenza, per la determinazione della percentuale” di italiani “contagiati dal coronavirus”. Lo studio verrΓ  condotto “impiegando o test Elisa o test di chemiluminescenza, per avere informazioni solide e affidabili”. Il Cts ha fornito al commissario Arcuri le indicazioni su come “articolare la scelta: altissima specificitΓ , test validati da organismi nazionali o internazionali, test realizzabili su larga scala, con almeno un laboratorio per regione in grado di condurre l’esame sierologico e che dovrΓ  fornire risposte rapide per avere in tempi assai brevi” i dati necessari. Non solo, “lo studio verrΓ  condotto in collaborazione con le Regioni e le Province autonome, che hanno dato piena adesione alla conduzione di questo studio”, ha assicurato Locatelli.

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