Rifiuti, una nuova fase per Trevignano Romano: servizi, strutture e tariffazione puntuale

Il 2026 rappresenta per Trevignano Romano un anno di importante rinnovamento del servizio di igiene urbana e di gestione dei rifiuti. Un percorso che interessa contemporaneamente organizzazione del servizio, attrezzature, infrastrutture e strumenti digitali e che prepara il territorio a uno dei cambiamenti più significativi dei prossimi mesi: l’introduzione della tariffazione puntuale. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è costruire progressivamente un sistema più moderno ed efficiente, capace di rispondere alle esigenze quotidiane dei residenti ma anche alle caratteristiche particolari di un Comune turistico, nel quale soprattutto durante i mesi estivi il numero delle persone presenti sul territorio cresce sensibilmente, determinando inevitabilmente una maggiore pressione sui servizi.

A seguito dell’espletamento della procedura di gara pubblica, il servizio è passato da Diodoro Ecologia a Tekneko Sistemi Ecologici Srl, nuovo soggetto gestore con il quale l’Amministrazione comunale ha avviato una nuova fase organizzativa della raccolta e dei servizi collegati. Il cambio di gestione rappresenta quindi non soltanto un avvicendamento tra operatori, ma l’occasione per intervenire su diversi aspetti del servizio, aggiornando attrezzature e modalità operative e introducendo nuovi strumenti a disposizione dei cittadini.

Tra le novità più visibili c’è la distribuzione dei nuovi kit per la raccolta differenziata, con la sostituzione dei mastelli utilizzati dalle utenze domestiche. I nuovi contenitori sono dotati di codice identificativo associato all’utenza e costituiscono uno degli elementi necessari per accompagnare il Comune verso l’imminente introduzione del sistema di tariffazione puntuale. Si tratta di un passaggio importante, che richiederà inevitabilmente una fase di informazione e accompagnamento della cittadinanza, perché cambia il modo di concepire il rapporto tra utenza, produzione dei rifiuti e servizio pubblico. La tecnologia consentirà infatti una conoscenza più precisa dei conferimenti e permetterà di costruire nel tempo un sistema maggiormente orientato alla responsabilizzazione delle utenze e al miglioramento della qualità della raccolta differenziata.

«Non stiamo semplicemente sostituendo dei contenitori – sottolinea l’assessora all’Ambiente Alida Mantovani – ma stiamo costruendo le condizioni per una nuova organizzazione del servizio. La tariffazione puntuale rappresenterà un cambiamento significativo e dovrà essere accompagnata con attenzione, informazione e collaborazione con i cittadini. Vogliamo arrivarci gradualmente e con un sistema che sia comprensibile e semplice da utilizzare. L’obiettivo è rendere il servizio sempre più efficiente e moderno e, allo stesso tempo, valorizzare i comportamenti corretti di chi ogni giorno differenzia con attenzione».

Parallelamente all’innovazione del sistema di raccolta, l’Amministrazione sta lavorando sulle infrastrutture ambientali. Uno degli interventi più importanti riguarda il Centro Comunale di Raccolta di via Arno, per il quale è previsto l’imminente avvio di un significativo progetto di ampliamento e potenziamento. Non si tratta di un intervento marginale: l’ecocentro rappresenta uno dei punti fondamentali dell’intero sistema comunale dei rifiuti e il suo ampliamento consentirà di migliorarne capacità, funzionalità e organizzazione, rendendo più agevoli i conferimenti e adeguando gli spazi alle esigenze attuali e future del servizio.

L’obiettivo è fare dell’ecocentro una struttura sempre più efficiente e accessibile, nella quale il cittadino possa trovare una risposta semplice per quelle tipologie di rifiuto che non possono essere conferite attraverso la normale raccolta domiciliare. Potenziare questo servizio significa anche offrire un’alternativa concreta all’abbandono improprio dei rifiuti e facilitare comportamenti corretti, mettendo a disposizione strumenti e strutture adeguati.

A questo intervento si aggiungerà la sostituzione dell’ecoisola informatizzata di via Roma, con una nuova attrezzatura più moderna e funzionale. Anche questo servizio riveste un’importanza particolare per Trevignano, perché consente di integrare il sistema ordinario della raccolta e di fornire una risposta alle esigenze di un territorio nel quale alla popolazione residente si aggiungono seconde case, presenze turistiche e flussi che cambiano sensibilmente nel corso dell’anno.

Prosegue inoltre il lavoro sull’eco-isola di Piazzale del Molo, dedicata alle attività produttive e ai non residenti, altro tassello di un sistema che deve necessariamente essere differenziato in funzione delle diverse tipologie di utenza. L’obiettivo è evitare un modello unico e rigido e costruire invece una rete di servizi in grado di rispondere alle caratteristiche specifiche di residenti, attività economiche, non residenti e visitatori.

Sul territorio è stato inoltre avviato il rinnovo e la sostituzione dei vecchi cestini stradali, un intervento apparentemente semplice ma che incide direttamente sulla qualità e sulla fruibilità degli spazi pubblici. A questo si è affiancata l’installazione sul lungolago di batterie di contenitori per la raccolta differenziata, collocate nei punti maggiormente frequentati e particolarmente utili durante la stagione estiva. Nei mesi di maggiore affluenza il lungolago rappresenta infatti uno degli spazi pubblici più utilizzati del paese e disporre di punti di conferimento adeguati consente di gestire meglio l’aumento della produzione di rifiuti e, contemporaneamente, di offrire a cittadini e visitatori la possibilità di effettuare correttamente la raccolta differenziata anche fuori dall’ambito domestico. L’esperienza della stagione estiva ha confermato l’utilità di questo modello, che potrà essere ulteriormente affinato sulla base delle esigenze riscontrate.

Una particolare attenzione riguarda inoltre la spiaggia comunale di via dell’Arena, uno degli spazi pubblici più frequentati nella stagione estiva e per il quale la qualità dei servizi ambientali e la corretta gestione dei rifiuti assumono un’importanza particolare, anche in relazione alla tutela del lago e alla qualità complessiva dell’accoglienza.

La riorganizzazione riguarda anche il rapporto diretto tra cittadini e gestore. Attraverso i nuovi strumenti digitali messi a disposizione da Tekneko è possibile accedere alle informazioni sul servizio, consultare calendari e modalità di conferimento, effettuare prenotazioni per alcuni servizi e segnalare eventuali criticità, disservizi o situazioni di abbandono dei rifiuti. La possibilità di creare un rapporto più immediato tra utenza e soggetto gestore consente non soltanto di semplificare alcune operazioni, ma anche di raccogliere più rapidamente le segnalazioni e intervenire laddove si manifestano problemi.

«Stiamo intervenendo contemporaneamente su più livelli – prosegue Mantovani – dalle grandi strutture come l’ecocentro di via Arno alle eco-isole, dai nuovi mastelli alle attrezzature presenti sul lungolago, fino ai cestini e agli strumenti digitali. È un lavoro fatto di interventi diversi, ma tutti collegati tra loro. Nessun sistema, però, può funzionare soltanto attraverso gli investimenti dell’Amministrazione e il lavoro del gestore: serve la collaborazione quotidiana della comunità. Differenziare correttamente, utilizzare i servizi messi a disposizione e rispettare gli spazi pubblici significa contribuire concretamente alla qualità del luogo in cui viviamo».

Rimane infatti centrale il tema dei comportamenti individuali. Aumentare i servizi e mettere a disposizione strutture migliori deve procedere parallelamente a una maggiore attenzione verso il bene comune. L’abbandono dei rifiuti, il conferimento scorretto o il danneggiamento delle attrezzature pubbliche non rappresentano soltanto comportamenti sanzionabili, ma producono costi che inevitabilmente ricadono sull’intera comunità e compromettono il lavoro quotidiano svolto per mantenere pulito e ordinato il territorio.

Per Trevignano Romano questo tema assume un significato ancora più rilevante. Il paese si trova all’interno del Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano, sulle rive di un patrimonio ambientale prezioso come il lago di Bracciano, e possiede una forte vocazione turistica. La qualità ambientale non rappresenta quindi soltanto una questione di decoro: è parte integrante della qualità della vita dei cittadini e, allo stesso tempo, dell’identità e dell’attrattività turistica del territorio. La tutela dell’ambiente, la pulizia degli spazi pubblici e una corretta gestione dei rifiuti contribuiscono direttamente alla percezione che residenti e visitatori hanno del paese.

È anche attraverso questa attenzione costante che Trevignano ha potuto conseguire e mantenere nel tempo importanti riconoscimenti ambientali e turistici, a partire dalla Bandiera Blu FEE e dalla Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Riconoscimenti che non rappresentano un punto di arrivo, ma richiedono continuità nella qualità dei servizi e nella tutela del territorio.

Il percorso avviato mette dunque insieme nuovo gestore, nuovi mastelli identificati, futura tariffazione puntuale, ampliamento e potenziamento dell’ecocentro di via Arno, rinnovo delle eco-isole, nuove attrezzature sul lungolago, sostituzione dei cestini e servizi digitali. Interventi differenti che fanno parte di una stessa strategia: rendere progressivamente più efficiente l’intero ciclo dei rifiuti.

Una trasformazione che dovrà essere accompagnata e spiegata, soprattutto nel momento in cui entrerà a regime la tariffazione puntuale, ma che può rappresentare un’importante occasione per migliorare ulteriormente la qualità della raccolta differenziata e dei servizi ambientali. Amministrazione, gestore, attività economiche, residenti e non residenti sono parti dello stesso sistema: perché la qualità ambientale di Trevignano è un patrimonio comune e la sua tutela passa, ogni giorno, anche dai comportamenti di ciascuno.

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