Dietro ogni donazione di sangue c’è un lavoro quotidiano fatto di professionalità, attenzione e spirito di squadra. Nell’ambito della campagna della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS “Rimetti in circolo la vita. In ogni goccia c’è un domani che scorre”, abbiamo intervistato la dott.ssa Tiziana Rappoli, Coordinatrice del personale infermieristico del Centro Trasfusionale.
Dott.ssa Rappoli, perché è importante continuare a promuovere la donazione di sangue?
“Il sangue non si produce: si può solo donare. Donare significa offrire a qualcuno una concreta possibilità di cura e di vita. È un gesto che richiede poco tempo ma restituisce molto anche a chi lo compie”.
Qual è il ruolo del personale infermieristico nel percorso del donatore?
“Lavoriamo in squadra per garantire assistenza e sicurezza in ogni fase: dall’accoglienza ai controlli preliminari, fino alla donazione e al ristoro finale. Ogni dettaglio è pensato per far sentire il donatore accolto e seguito”.
Come garantite un’esperienza serena e sicura?
“La prima forma di tutela è una corretta informazione. Spieghiamo ogni fase del percorso, ricordando anche le semplici indicazioni da seguire prima e dopo la donazione, affinché tutto avvenga nelle migliori condizioni”.
Quanto conta il lavoro di squadra?
“È fondamentale. Medici, infermieri, tecnici di laboratorio, associazioni e volontari collaborano ogni giorno per assicurare emocomponenti sicuri e disponibili ai pazienti. Solo insieme è possibile raggiungere questo obiettivo”.
Quali sono le sfide per il futuro?
“Raggiungere l’autosufficienza di sangue significa coinvolgere sempre più giovani. È importante diffondere la cultura del dono fin dalla scuola e utilizzare anche i social e i mezzi di comunicazione per sensibilizzare durante tutto l’anno”.
L’invito del Centro Trasfusionale
“Chi è in buona salute, ha tra i 18 e i 65 anni e pesa oltre 50 kg può diventare donatore. Bastano pochi minuti per compiere un gesto capace di salvare fino a tre vite. Donare sangue significa mettere in circolo speranza, solidarietà e futuro”.



