Tolfa Jazz, il borgo che diventa musica: due serate da brividi nella 17^ edizione

 

Tolfa non ospita un festival: Tolfa diventa il festival. Alla sua 17ª edizione, Tolfa Jazz conferma la sua natura di miracolo culturale: un borgo che si trasforma in un palcoscenico diffuso, dove vicoli, piazze, scorci storici e profumi di cucina locale si fondono con note, improvvisazioni e vibrazioni che sembrano nascere direttamente dal paesaggio. Un’esperienza che non si ascolta soltanto: si vive.

La magia di Frida Bollani Magoni: quando la musica “vede” più degli occhi

La prima serata, venerdì, ha avuto il volto e la voce di Frida Bollani Magoni, talento cristallino, virtuosismo pianistico e una sensibilità che incanta. «Sento che siete tanti, considerato che non posso vedervi», ha detto al pubblico, con quella grazia che solo chi conosce la fragilità sa trasformare in forza. Frida, ipovedente, ha mostrato una forma diversa del vedere: una percezione che passa attraverso il suono, la vibrazione, la presenza degli altri.

In uno dei momenti più intensi della serata, una cicala ha iniziato a cantare proprio durante un passaggio delicatissimo del suo set. Un dialogo inatteso, quasi una sfida: la natura che interferisce, la concentrazione che vacilla, l’emozione che cresce. Frida non si è fermata: ha accolto quel canto come parte della performance, trasformando un ostacolo in poesia. Un gesto che racconta più di mille parole la sua grandezza artistica.

A seguire, Davide Shorty & Nuova Forma Army hanno portato sul palco un’esplosione di groove, contaminazioni e energia, chiudendo la prima serata con un entusiasmo contagioso.

Fabrizio Bosso, lo Spiritual Trio e Kolosso: una seconda serata da tutto esaurito

Sabato è stato il turno del superlativo Fabrizio Bosso, ospite affezionato di Tolfa Jazz, tornato con lo Spiritual Trio e il progetto Welcome Back. Bosso non suona la tromba: la fa parlare. Ogni nota è una dichiarazione d’amore al jazz, ogni assolo un viaggio che il pubblico segue senza fiatare. L’arena della villa comunale era stracolma, un mare di persone rapite dalla sua eleganza sonora.

A chiudere la serata, i Kolosso, con un mix esplosivo di urban, drill e bastard jazz: un linguaggio nuovo, giovane, potente, che ha fatto vibrare il palco e il pubblico.

Tolfa Jazz: dove la musica abbatte le barriere

Tolfa Jazz non è solo musica: è famiglia, fratellanza, informalità. È un luogo dove le persone si mescolano senza ruoli, dove il jazz diventa un linguaggio comune che abbatte barriere sociali, culturali e ideologiche. Il borgo stesso contribuisce alla magia: l’enogastronomia genuina, i prodotti locali, la bellezza del paesaggio, il timbro storico che avvolge ogni angolo. Tolfa non fa da sfondo: Tolfa partecipa.

Dietro questa alchimia c’è la visione sempre più lucida e lungimirante del direttore artistico Alessio Ligi e la guida solida del presidente dell’organizzazione Egidio Marcari, che hanno trasformato un festival in un fenomeno culturale.

Stasera la chiusura: un invito a esserci

La 17ª edizione si chiude stasera, domenica, con una serata che promette di essere memorabile: Lucia Filaci & Vittorio Cuculo, Ada Montellanico Trio, Matteo Paggi / Riccardo Pasquini.

Un finale che merita di essere vissuto, perché Tolfa Jazz non è solo un evento: è un’esperienza che accade una volta l’anno, ma resta nel cuore molto più a lungo.

 

Ludovica Di Pietrantonio, direttore L’agone

Gianluca Di Pietrantonio, redattore L’agone

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