Riceviamo e pubblichiamo
Al Parco dell’ Acqua Claudia, incontro operativo della Comunità di Eredità: partecipazione, collaborazione e nuovi progetti nel segno della Convenzione di Faro.
Sabato 27 giugno, presso la sede dell’Associazione E.C.H.A. (European Cultural Heritage Association), nel cuore del Parco Archeologico Naturalistico dell’Acqua Claudia di Anguillara Sabazia, si è svolto un incontro di lavoro delle associazioni aderenti a Civitas Lacus, Comunità di Eredità del Lago di Bracciano, ispirata ai principi della Convenzione di Faro. Nonostante il caldo intenso, oltre quaranta rappresentanti di 15 associazioni, insieme a cittadini e stampa locale, hanno partecipato a un confronto di circa due ore dedicato al futuro della Comunità e alle prospettive di collaborazione sul territorio.
Dopo il saluto dell’Associazione E.C.H.A., Massimo Mondini, presidente di Forum Clodii, che in questa fase costituente svolge il ruolo di capofila, ha ripercorso le principali tappe del progetto: dalla nascita di Civitas Lacus, avvenuta nel settembre 2025 in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, fino all’adesione dei Comuni di Anguillara Sabazia, Bracciano e Trevignano Romano, insieme a numerose associazioni e cittadini. È stato inoltre ricordato il percorso della Comunità all’interno della Rete Faro Italia e annunciata la candidatura di Bracciano a ospitare la XIV riunione nazionale della Rete.
Cinzia Caccia, intervenuta anche a nome dell’Associazione Territorio, ha poi ricordato come l’iniziativa sia nata dalla volontà di valorizzare l’eredità culturale e naturale del territorio, a partire dalla proposta di candidatura UNESCO del sito preistorico della Marmotta, evolvendosi successivamente nella costituzione di una Comunità di Eredità, senza abbandonare l’obiettivo della candidatura quale traguardo di lungo periodo.
L’incontro è stato facilitato da Sonia Tucci, direttrice del Museo Civico Etrusco Romano “G. Bianchini” di Trevignano Romano, e da Elisa Cella, dell’Associazione Forum Clodii e funzionaria del Parco Archeologico del Colosseo. Un incontro che ha rappresentato soprattutto l’occasione per condividere una visione comune: rafforzare la rete tra associazioni, cittadini, istituzioni ed enti di ricerca attraverso uno strumento permanente di consultazione e cooperazione, capace di promuovere la tutela e la valorizzazione dell’eredità culturale e naturale del comprensorio del Lago di Bracciano. Un’eredità che comprende non solo siti archeologici, monumenti, musei e paesaggi di grande valore, ma anche tradizioni, saperi, memoria dei luoghi, cultura della pesca, artigianato ed eccellenze produttive, elementi che contribuiscono a definire l’identità della comunità e che costituiscono un’eredità da trasmettere alle future generazioni.
Dopo una gradita distribuzione di acqua — rigorosamente Acqua Claudia — e la consegna di un questionario ai partecipanti, l’incontro è proseguito con gli interventi dei rappresentanti delle associazioni aderenti, che hanno confermato la volontà di contribuire allo sviluppo di Civitas Lacus.
Sono intervenuti, tra gli altri, Grazia Rosa Villani per l’Associazione Sabate, Moreno Delle Fratte per la Pro Loco di Anguillara Sabazia, Andrea Fusco per l’Associazione Il Lucumone APS, Giuseppina Del Signore per la FIDAPA BPW Italy – Sezione Roma, Massimo Massussi per l’Associazione Paleoes-EXTAD e l’Associazione Matrix96, Andrea Balestri per Hydra Ricerche, Nicoletta Giuliani per l’Associazione Suodales, Antonio Amasio per il Nucleo Archeologico Antica Caere ODV, Alessandro Pintucci per la Confederazione Italiana Archeologi – Regione Lazio, Sandro Luzzietti per E.C.H.A. e Giovanni Furgiuele per l’associazione culturale L’Agone.
Nel corso degli interventi è emersa la comune volontà di rafforzare la collaborazione tra le diverse realtà del territorio, consolidando Civitas Lacus come punto di riferimento per la valorizzazione e la tutela dell’eredità culturale e naturale del comprensorio del Lago di Bracciano.
Al termine dell’incontro, i partecipanti hanno preso parte alla visita guidata al Parco Archeologico Naturalistico dell’Acqua Claudia, accompagnati dall’archeologo Paolo Lorizzo, direttore del Parco. La visita ha permesso di ammirare i recenti restauri dei mosaici del ninfeo centrale e il consolidamento del muro dell’ambulacro, interventi resi possibili grazie alla collaborazione tra associazioni, cittadini, Università della Tuscia, istituzioni, sostenitori privati e Soprintendenza, a testimonianza del valore della cooperazione per la tutela dell’eredità culturale e naturale, secondo i principi della Convenzione di Faro.
Le associazioni, gli enti e i cittadini interessati ad aderire a Civitas Lacus possono contattare il gruppo operativo all’indirizzo civitaslacus@gmail.com .
La Comunità Civitas Lacus esprime inoltre piena solidarietà all’Associazione E.C.H.A., la cui sede è stata violata da ignoti nella notte tra domenica e lunedì. Un gesto che colpisce una realtà impegnata da anni nella tutela dell’eredità culturale del territorio e che tutta la Comunità condanna con fermezza.
Che cos’è la Convenzione di Faro? La Convenzione di Faro, così denominata perché sottoscritta nella città portoghese di Faro dai Paesi aderenti al Consiglio d’Europa, introduce il concetto di “Comunità di Eredità”, intesa come un insieme di persone che attribuisce valore a specifici aspetti dell’eredità culturale, e desidera sostenerli e trasmetterli alle generazioni future. Ratificata dall’Italia nel 2020, la Convenzione promuove una visione dell’eredità culturale come bene comune e risorsa per lo sviluppo umano, sociale e democratico delle comunità.




