Comunicato stampa
Parte il 18 aprile la rassegna cinematografica
I tempi che stiamo vivendo – sarebbe più giusto dire che stiamo subendo – sono tragicamente connotati dal ritorno della guerra come strumento di imposizione imperialista. La violenza si è sostituita al diritto.
Dieci anni fa un giovane studente europeo, di nazionalità italiana, è stato trucidato in Egitto e ancora oggi nessuno ha risposto neanche penalmente del massacro di Giulio Regeni a dispetto del diritto internazionale.
Il 18 aprile, alle 18,30, al teatro Delia Scala verrà proiettato il documentario di Simone Manetti “Reggeni. Tutto il male del mondo” che ne ricostruisce la terribile vicenda, perché il tentativo di seppellire nell’oblio la sua storia continua a infierire sulle nostre coscienze civili, sulla nostra cultura democratica. Sul suo volto, Paola Deffendi, la madre di Giulio, disse di aver visto “tutto il male del mondo”, quel male che stiamo vedendo ora imperversare nel Mediterraneo e nel Medio Oriente.
Lo stesso male che ha stroncato la vita della piccola Hind, barbaramente assassinata a soli 5 anni dal proiettile sparato da un carro armato. La tragica storia della piccola palestinese è il documentario di Kouther Ben Hania, “La voce di Hind Rajab” in programma al Delia Scala il 25 aprile alle 20,30: quale data migliore per rivendicare il rispetto del diritto internazionale?
Oggi che conviviamo con la guerra, l’obiezione di coscienza individuale e la lotta collettiva contro il bellicismo dei governi europei emergono nella scena sociale come strumenti per fermare massacri, distruzione, carestia e deportazione in massa di centinaia di uomini, donne e bambini. È il tema posto dai lavoratori portuali, a cominciare dal porto di Genova, che si rifiutano di caricare e scaricare le navi che trasportano le armi con cui si fa strage di civili.
L’appuntamento è per il 2 maggio alle 18.30 con il documentario “Portuali” di Perla Sardella, al Teatro Delia Scala di Bracciano.
Tutte le date sono a ingresso libero, le prenotazioni possono essere raccolte, scrivendo a: cultura@comune.bracciano.rm.it


