Comunicato stampa
Tutte le forze politiche della coalizione UNITI PER CAMBIARE esprimono la più netta e ferma condanna rispetto all’iniziativa annunciata in città per la raccolta firme sulla cosiddetta “remigrazione”, un termine ideologico, disumanizzante e profondamente inquietante.
Una parola costruita per apparire neutra, ma che semplifica brutalmente la realtà. Temi complessi come migrazioni, integrazione, cittadinanza, diritti, sicurezza, cooperazione internazionale, lavoro, legalità e inclusione vengono schiacciati dentro una formula rozza, violenta e propagandistica, pensata non per comprendere i problemi ma per deformarli e trasformarli in bersaglio politico.
Una parola costruita per apparire neutra, ma che semplifica brutalmente la realtà. Temi complessi come migrazioni, integrazione, cittadinanza, diritti, sicurezza, cooperazione internazionale, lavoro, legalità e inclusione vengono schiacciati dentro una formula rozza, violenta e propagandistica, pensata non per comprendere i problemi ma per deformarli e trasformarli in bersaglio politico.
Non siamo soltanto davanti a un linguaggio sbagliato. Siamo davanti a una proposta che, prima ancora delle parole, esprime una cultura della prevaricazione e dell’esclusione. È un’idea che urta contro i principi costituzionali, contro la storia democratica del nostro Paese e contro quel minimo di coscienza civile che dovrebbe impedire di trasformare persone, famiglie e vite in un bersaglio da campagna permanente.
Non è un caso che il termine “remigrazione” sia stato reso centrale nel dibattito europeo dai movimenti dell’estrema destra identitaria e dai neonazisti della AfD in Germania, quelli il cui capolista alle elezioni europee del 2024, Maximilian Krah, arrivò a dichiarare che non avrebbe “mai detto che chiunque avesse indossato un’uniforme delle SS fosse automaticamente un criminale”.
Anguillara Sabazia merita un confronto pubblico più alto, più serio e più degno. Merita una politica che non usi la sofferenza e la complessità del mondo come materiale per costruire consenso facile. Merita una discussione capace di tenere insieme legalità, umanità, equilibrio e conoscenza, invece di inseguire scorciatoie ideologiche e semplificazioni aggressive.
Per questo respingiamo con forza questa iniziativa e invitiamo tutte le forze democratiche, civiche e costituzionali del territorio a non sottovalutare il significato di simili campagne. Chiediamo al sindaco di prendere formalmente le distanze da questi signori; perché le parole contano, le idee contano, e quando si torna a proporre con leggerezza ciò che la storia ha già mostrato nella sua ferocia, il dovere di chi crede nella democrazia è parlare con chiarezza, senza ambiguità e senza arretrare di un passo.
Coalizione di centro sinistra e civica – UNITI PER CAMBIARE


