14 Aprile, 2026
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DALLA FP CGIL È UN FERMO NO AL CONTRATTO DEI MEDICI

Comunicato stampa

Non ci sono i requisiti minimi per la dignità della professione

“Il nostro è un fermo NO al Contratto dei Dirigenti Medici, Veterinari e Sanitari 2022-2024” lo dichiarano Paolo Terrasi e Francesco Palmeggiani, rispettivamente Segretario Generale e Segretario Medici per la Funzione Pubblica CGIL Roma e Lazio.

“Coerentemente con la nostra posizione di novembre 2025, non abbiamo sottoscritto il rinnovo del Contratto dei Dirigenti Medici, Veterinari e Sanitari per il triennio 2022-24. Una scelta non facile, ma necessaria di fronte a un testo tossico che mortifica la dignità e il lavoro di centinaia di professioniste e professionisti. Il Servizio Sanitario Nazionale è ormai da anni costantemente minacciato da un disegno politico dal carattere liquidatorio.

Con le ultime Leggi di Bilancio il definanziamento ha raggiunto minimi storici rispetto al PIL, la carenza di personale è una triste costante su tutto il territorio nazionale, gli stipendi sono i più bassi di Europa, mentre quasi ogni giorno vi sono all’onore della cronica casi di aggressione contro il personale sanitario.

Questo è il desolante quadro dove si trovano ad operare lavoratrici e lavoratori del SSN. Il Governo invece di individuare risorse e inaugurare una nuova fase di investimento, dialogo tra le parti e progettazione, continua lo smantellamento del sistema tramite il definanziamento del Contratto”.

“Ieri – continua la nota – non abbiamo firmato un contratto fattualmente e innegabilmente
peggiorativo. Un contratto che sancisce definanziamento di ben 580 euro lordi, quasi il 10%, rispetto all’inflazione del triennio. Non solo poche risorse, ma anche mal distribuite secondo una perversa logica che premia figure apicali e coloro che lavorano in regimi di non esclusività e penalizza neoassunti, i dirigenti sanitari e dirigenti delle professioni sanitarie.

Al lato economica si affianca un nulla di fatto dal punto di vista normativo e dell’avanzamento dei diritti e delle tutele per chi quotidianamente porta sulle sue spalle il peso di garantire un servizio sanitario universale, gratuito e qualità. Il disegno politico è chiaro: rendere il pubblico poco attrattivo nei confronti del privato”-

“Il NO della FP CGIL – concludono – è un gesto di coerenza per chi crede nella dignità del lavoro e nel ruolo fondamentale del Servizio Sanitario Nazionale. Contestiamo oggi, per costruire, con la forza e il sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori, i migliori presupposti, economici, normativi e di visone per il triennio 2025-27. Una nuova stagione di contrattazione che deve essere avviata nel più breve tempo possibile”

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