Comunicato stampa
Un lavoratore di 40 anni ha perso la vita in un’azienda nell’area industriale di Colleferro. È rimasto schiacciato da un trasformatore mentre erano in corso le operazioni di spostamento con un muletto. È la prima vittima, di cui si ha notizia, del lavoro dell’anno nel Lazio di una strage quotidiana che non si ferma.” Così in una nota la Cgil di Roma e del Lazio e la Camera del Lavoro della Cgil di Roma Sud Pomezia Castelli.
“Nell’esprimere tutta la nostra vicinanza e il nostro sostegno ai familiari, – si legge nella nota – chiediamo che le indagini chiariscano cosa sia successo e le responsabilità anche in relazione ad altri gravi infortuni avvenuti con analoghe modalità ne nostro territorio.
“Non può essere derubricato tutto alla tragica fatalità. Il Lazio è una regione in cui gli infortuni sono aumentati del 7,5% negli ultimi 12 mesi. Chiediamo che si accenda un faro sui mezzi da lavoro che le lavoratrici e i lavoratori sono costretti ad usare per svolgere le loro mansioni. Continueremo a mobilitarci affinché il lavoro non sia più causa di morte e dolore e le istituzioni agiscano con misure concrete per salvare le vite.”, conclude la nota.
Segreteria CGIL di Roma e Lazio


