La domanda scuote le ipocrisie di molti e le certezze di altri
LโONU piรน volte ha ribadito lโattenzione ai problemi degli anziani e ha ratificato aree specifiche di azione. Ha sancito interventi mirati alla promozione di una cultura e di strategie capaci di contrastare pregiudizi e luoghi comuni che propongono lโanziano come un peso per la societร .
LโOMS, per la Giornata Mondiale della Salute, ha lanciato lo slogan โActive agingโ (lโinvecchiamento attivo) a supporto del ruolo che gli anziani giocano nei confronti della collettivitร .
LโUE ha proclamato il 2012 โlโAnno europeo dellโinvecchiamento attivo e della solidarietร tra generazioniโ; punto strategico per la sensibilizzazione sul tema e โla promozione di una cultura dellโinvecchiamento attivo che valorizzi il contributo degli anziani alla societร e allโeconomia favorendo opportune condizioni di lavoro, di partecipazione alla vita sociale e di vita sana e indipendenteโ.
In Italia il tema รจ affidato al Dipartimento per le Politiche della Famiglia. Il dibattito, perรฒ, sulle questioni economiche legate allโinvecchiamento sembra avere monopolizzato lโattenzione generale impedendo di fatto di considerare gli anziani come una vera e propria risorsa della societร e sostegno della famiglia.
Necessitano percorsi adeguati in funzione delle modificazioni demografiche contrassegnate da un incremento della popolazione anziana. Utile distinguere anziani, di 65 anni, attivi e in buona salute e vecchi, di 80 anni, bisognosi di assistenza. Non esiste una chiara definizione dellโetร alla quale una persona puรฒ essere considerata anziana o vecchia; dipende da molti fattori.
Lโevoluzione dellโindividuo e della societร ha determinato un miglioramento dello stato di salute, e un incremento della longevitร . La transizione demografica รจ il risultato della combinazione di una ridotta mortalitร e di una bassa natalitร . Il costo sociale ed economico al riguardo รจ rilevante, servono percorsi di prevenzione e di screening ad hoc. Migliorare costi e benefici, evitando lโemarginazione sociale e sfatando alcuni miti e pregiudizi che, in contrasto con lโevidenza quotidiana, propongono gli anziani come un peso e un costo per la societร .
Agire non tanto sullโincremento della speranza di vita quanto sulla speranza di buona salute. Realizzare lโintegrazione (Comune, ASL, scuola, famiglia) tra competenze e valenze sanitarie e sociali e porre al centro il cittadino e in modo particolare lโanziano.
Franco Marzo
da L’agone, marzo 2021, pagina 4


