Comunicato stampa
Questa volta mi sono ispirata a Fernando Pessoa, poeta, scrittore, critico letterario portoghese ed uno dei maggiori esponenti della letteratura portoghese del 20 esimo secolo.
Esistono prigioni che non hanno sbarre, porte chiuse o lucchetti. Sono quelle che costruiamo dentro di noi, spesso senza nemmeno rendercene conto. La paura di deludere gli altri, il bisogno di sentirci accettati, il timore di sbagliare o di non essere mai abbastanza possono diventare catene invisibili , capaci di impedirci di vivere la vita che desideriamo davvero. Così continuiamo a cercare la felicità lontano da noi, immaginando che un nuovo inizio, un cambiamento o una persona diversa possano finalmente regalarci quella libertà che sentiamo di aver perduto. Ma, e se il vero ostacolo non fosse il mondo che ci circonda, bensì tutto ciò che non riusciamo a lasciar andare dentro di noi? E’ una riflessione che troviamo in una frase di Ferando Pessoa : “Se la libertà non è in me non la troverò da nessuna parte” Parole che ci invitano a guardare oltre le apparenze e a riconoscere una verità che spesso dimentichiamo: possiamo cambiare città, abitudini, e persone ma non possiamo cambiare noi stessi. La libertà più autentica comincia quando smettiamo di vivere per soddisfare le aspettative degli altri e troviamo il coraggio di essere ciò che siamo, anche quando questo significa affrontare le nostre paure più profonde.
La libertà non è un luogo, ma un modo di vivere.
Spesso immaginiamo la libertà come qualcosa da raggiungere. Pensiamo che arriverà quando avremo abbastanza soldi, quando lasceremo una situazione che ci sta stretta, quando finalmente potremo scegliere senza dover rendere conto a nessuno. E così senza accorgercene, rimandiamo la nostra felicità a un futuro
che sembra sempre un passo più avanti.
La riflessione di Pessoa suggerisce di guardare le cose da un’altra prospettiva.
La libertà non dipende soltanto dalle circostanze esterne, ma anche dal rapporto che abbiamo con noi stessi. Possiamo avere mille possibilità davanti e sentirci comunque bloccati. Oppure attraversare un momento difficile e conservare dentro di noi uno spazio che nessuno può occupare: quello dei nostri pensieri, dei nostri valori, e delle nostre scelte.
Questo non significa che le condizioni materiali non contino. Esistono ostacoli reali che limitano la libertà delle persone. Significa piuttosto che nessuna libertà esteriore può sostituire completamente quella interiore.
Eleonora Raimondi


