Dal profilo Facebook del PD di Anguillara
Prima doveva essere primavera. Poi estate. Ora siamo a ottobre e la piscina comunale di Anguillara è ancora chiusa.
Milioni di euro di soldi pubblici investiti. Un impianto inutilizzabile. Una comunità che continua ad aspettare.
Nel frattempo, ragazze, ragazzi e famiglie sono costretti a spostarsi a Bracciano o a Roma per praticare uno sport che dovrebbero poter svolgere anche nel proprio Comune.
Ci avevano spiegato che il problema era la cabina elettrica e che, una volta ceduta a E-Distribuzione, la situazione si sarebbe sbloccata.
La cessione è avvenuta. La piscina, però, è ancora chiusa.
E intanto resta un’altra questione: chi vigila sull’impianto? Un cantiere fermo e senza adeguata custodia rischia di esporre un investimento pubblico così importante a danneggiamenti e vandalismi.
Servono risposte chiare e interventi immediati per garantire la sicurezza dell’area.
Non bastano più gli annunci. È necessario sapere:
Come si intende gestire la piscina.
Quali ostacoli impediscono ancora l’apertura.
Quando la struttura sarà finalmente accessibile alla cittadinanza.
Una piscina pubblica non può restare una promessa senza scadenza.
Anguillara ha diritto a risposte, trasparenza e tempi certi.


