21 Aprile, 2026
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Al teatro D. Scala Bracciano, grande successo per la proiezione del documentario Regeni, tutto il male del Mondo

“Dopo la grande partecipazione a Regeni, tutto il male del mondo c’è da essere fieri dei cittadinidi Bracciano”, dice Biancamaria Alberi.

Con la proiezione del documentario “Regeni, tutto il male del mondo” si è aperta la rassegna “Cine-Europa, cultura democratica e diritto internazionale”, organizzata al Teatro Delia Scala dall’assessorato alla Cultura del Comune di Bracciano e inaugurata dal Sindaco Marco Crocicchi.

“Il tutto esaurito, i posti in piedi, una forte emozione e il clima di attenta partecipazione che hanno contrassegnato l’evento “ dice Biancamaria Alberi, assessora alla Cultura “sono stati un segnale forte della consapevolezza del significato dell’assassinio di Giulio Regeni, che sembra aver anticipato almeno di dieci anni le inquietudini che stiamo attualmente vivendo, in un periodo storico in cui i più elementari diritti umani, i valori democratici, – tra cui proprio il diritto internazionale – stanno di nuovo lasciando il posto a una nuova barbarie”.

“Il dramma che ha sconvolto dieci anni fa la famiglia Regeni “continua Alberi” si è moltiplicato per decine di migliaia di famiglie in Palestina, Ucraina, Iran, Libano, Sudan”.

“La comunità delle donne e degli uomini, dei cittadini di Bracciano ha dimostrato forte consapevolezza della gravità di questi momenti, in cui i valori della nostra cultura democratica non possono, non devono essere messi da parte per nessuna ragione, né geopolitica, né economica, né diplomatica, tanto meno commerciale. Sono fiera di far parte di questa comunità attenta a questi problemi, di condividere con la Giunta gli stessi valori che si fondano sulla pace, la democrazia, la giustizia sociale e l’uguaglianza, così come delineati e definiti dalla Costituzione”.

Il 25 aprile alle 20,30 al Teatro Delia Scala è atteso il secondo appuntamento della rassegna “Cine-Europa”, che vedrà la proiezione di “La voce di Hind Rajab”, dedicato alla storia della bambina palestinese diventata il simbolo della guerra che ha travolto i civili a Gaza, diretto da Kouther Ben Hania, premiato – tra gli altri- al Festival di Venezia, di Chicago, di San Sebastian.

La redazione de L’agone

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