19 Aprile, 2026
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Bracciano – L’energia che nasce sotto casa: il cuore delle Comunità rinnovabili

Riunione molto partecipata ieri mattina nell’aula consiliare del comune di Bracciano, in occasione della presentazione della Comunità Energetica Rinnovabile Braccianese.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) stanno vivendo una fase di forte espansione in tutta Italia. Modelli di produzione e condivisione dell’energia basati su impianti fotovoltaici diffusi, le CER stanno diventando uno degli strumenti più concreti della transizione ecologica dal basso, grazie al coinvolgimento diretto di cittadini, imprese ed enti locali.

Negli ultimi mesi il settore ha registrato una rilevante accelerazione, spinta sia dagli incentivi nazionali sia da un crescente interesse delle amministrazioni comunali ed ecco che l’Amministrazione comunale di Bracciano, da sempre sensibile ai temi ambientali e a politiche di inclusione, ha sentito fortemente l’esigenza di costituirne una nel proprio paese sapendo che questo contribuirà a un notevole risparmio in bolletta, grazie all’autoconsumo e agli incentivi, a una riduzione delle emissioni, con impianti fotovoltaici diffusi e produzione locale, a una maggiore resilienza energetica, grazie alla generazione distribuita (l’energia viene prodotta vicino a chi la usa e se un impianto si ferma, gli altri continuano a funzionare) e soprattutto rappresenta un importante valore sociale, con modelli che reinvestono parte dei ricavi in progetti comunitari.

Un approccio che unisce tecnologia e partecipazione, trasformando l’energia in un bene condiviso.

Ha aperto i lavori, il sindaco di Bracciano Marco Crocicchi e sono intervenuti Piero Daminato, vice presidente Federconsumatori Lazio, l’ing. Gino Ferranti, che ha prodotto lo studio di fattibilità per il Comune, l’ing. Giovanni Cicerchia e Roberto Malagnini, promotori della comunità Braccianese.

Ovviamente non mancano criticità legate alla disponibilità dei fondi e alla complessità delle procedure com’è stato sottolineato durante il confronto con il pubblico che ha concluso l’importante iniziativa.

 

Lorenzo Avincola redattore de L’agone

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