Comunicato stampa
“Non è questa la soluzione, bisogna invertire la rotta”. Secondo il presidente della Cna di Viterbo e Civitavecchia, Alessio Gismondi, la strada da seguire “è quella adotta dalla Spagna, che ha imposto un’accelerazione decisa sulle energie rinnovabili abbassando notevolmente i costi delle bollette”.
Il ragionamento di Gismondi parte dal decreto bollette, che di fatto rinvia al 2038 la dismissione delle centrali a carbone, tra cui quella di Torrevaldaliga Nord a Civitavecchia. “Una decisione, quella contenuta in un emendamento approvato anche al Senato – dice – che impone uno stop a tutto quanto messo in piedi in questi ultimissimi anni sulla riconversione della centrale. Mesi di tavoli e confronti che ora si stanno rivelando dunque inutili: se si prosegue su questa linea avremo tutti solo perso tempo”.
Il sindaco Marco Piendibene ha in programma un incontro con Invitalia entro la fine del mese. “Aspettiamo di vedere cosa ne uscirà – continua il presidente della Cna di Viterbo e Civitavecchia – ma allo stato attuale siamo molto delusi. Intanto continueremo a pagare la corrente più di molti altri Stati”.
Ciò che bisognerebbe fare invece è altro. “Basti vedere il modello adottato dalla Spagna: con l’implementazione delle rinnovabili ha abbassato le bollette di cifre stratosferiche rispetto a noi, che insistiamo con i combustibili fossili. L’investimento, e i risultati lo dimostrano – conclude Gismondi – va fatto sulle energie rinnovabili”.


