Comunicato stampa
“Pensavo che questo fine settimana si fosse votato per il Referendum per la riforma della Giustizia e invece, da alcune dichiarazioni del centrodestra, ho scoperto che il voto era per il Municipio XV e addirittura, in virtù dell’unica vittoria del SI nel nostro territorio a Roma, si è cercato di far passare il risultato “come una bocciatura per l’amministrazione municipale”.
Vorrei ricordare a tutti che in oltre 30-40 anni di storia di questo territorio, nel Municipio XV il centrosinistra non è mai stato maggioritario, tranne che in due occasioni: nel 2013 e nel 2021, dove in entrambi i casi la coalizione che ho guidato ha prevalso al ballottaggio recuperando tra i 7.000 e i 9.000 voti di scarto.
Addirittura, nel 2021, al primo turno delle ultime amministrative, senza l’apporto della coalizione municipale il centrosinistra non sarebbe neanche arrivato al ballottaggio. Vorrei ricordare che per chi come noi conosce il territorio, ai blocchi di partenza il differenziale tra centrosinistra e centrodestra è stato sempre maggiore rispetto ai 1.200 voti di scarto tra il SI e il NO di questa ultima tornata elettorale.
Ma che soprattutto, con un’affluenza così alta, anche nel nostro territorio il divario sarebbe dovuto essere ben più alto, se consideriamo tutti quelli del NO del centrosinistra e tutti quelli del SI del centrodestra, in quanto per il Referendum di questo fine settimana alcune persone di centrosinistra hanno votato SI e altre di centrodestra hanno votato NO.
Consiglierei quindi agli esponenti politici di Fratelli d’Italia, Forza Italia e della Lega del nostro territorio di iniziare a fare proposte concrete e di preoccuparsi di più degli esiti che questo Referendum ha avuto per il Governo centrale piuttosto che assegnare un significato a questo risultato in chiave territoriale.
I dati dell’ultima consultazione, quindi, nei vari quartieri, confermano che anche con una grande affluenza, il Municipio è molto più contendibile del passato, dove le distanze tra uno schieramento e l’altro erano siderali, e che a questo punto la nostra esperienza politica possa essere confermata con qualsiasi candidato o candidata a Presidente.
Credo comunque che il Referendum sia un segnale politico e che, proprio come ho avuto modo di dire ad alcuni giornalisti questa mattina, sia a livello territoriale che nazionale, vincerà chi quel segnale prima lo comprende e poi lo coglie, e non chi se ne appropria indebitamente. Questo vale sia per il centrosinistra che per il centrodestra.”
Così in una nota il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati


