9 Marzo, 2026
spot_imgspot_img

Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo". Per informazioni su pubblicità e le nostre attività: 339.7904098 redazione@lagone.it

“Una ladra per amica”, una commedia per divertirsi e riflettere

“Una ladra per amica”, una commedia per divertirsi e riflettere

Si è svolto sabato otto marzo per festeggiare la giornata dedicata alla celebrazione della donna , uno spettacolo teatrale al teatro Charles de Foucault di Bracciano , il titolo è “Una ladra per amica” dai risvolti coinvolgenti e dai toni  a tratti comici;  la pièce si tiene sulla capacità artistica di due splendide attrici ovvero Luciana Frazzetto ed Elisa Torri per la regia di Massimo Milazzo , le due attrici in arte Teresa e Pia sono in scena una ladra dal passato triste e disperato che fa questo mestiere per mantenere i figli e con problemi legati alla figura del marito assente e violento che Pia dopo averla sorpresa a rubare nel suo appartamento le promette di risolvere dal momento che lei è un avvocato.

Teresa inizialmente si spaventa, le racconta di quando la seguiva, di come le piacessero i suoi vestiti, le due pian piano diventano amiche ed anche Pia si apre raccontando dei segreti del marito chirurgo plastico , tra le due nasce un sodalizio, entrambe si impegneranno a svelare i torbidi segreti del marito di Pia aprendo una cassaforte, dentro foto , un amore forse tenuto segreto, delle ricevute , le due si confrontano  su come fregare i mariti.

Ma poi si cambia scena e ci troviamo in uno ospedale psichiatrico dove Pia è una amabile psichiatra e Teresa una paziente che spiega perché avesse voluto interpretare il ruolo di ladra questa volta, cercando anche di spiegare cos’è la malattia mentale. Questa commedia è l’esempio di come il teatro possa scuoterti la mente, parlare di malattia mentale non è mai facile specialmente dopo averti fatto ridere, ma questo sta nell’equilibrio delle cose anche ridendo si possono capire molte cose, dalle vite disgraziate delle due protagoniste al finale drammatico per far riflettere.

Il teatro rimane un luogo dove tutto è vivo, come i protagonisti in scena le cui battute non saranno mai nei diversi spettacoli l’una uguale all’altra, basterà un respiro diverso per fagliela cambiare, il teatro è anche un luogo dove il digitale non esiste e ci porta quindi a concentrarci ed empatizzare con le vicende dei protagonisti.

 

Ilaria Morodei

Ultimi articoli