27 Febbraio, 2026
spot_imgspot_img

Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo". Per informazioni su pubblicità e le nostre attività: 339.7904098 redazione@lagone.it

Palloncini da sballo. È allarme per la nuova droga a pochi euro che può essere letale

Cambiano i tempi: quando ero piccolo i palloncini colorati erano la delizia dei bambini, la loro leggerezza ancora oggi presa a metafora di uno stile di vita necessario; quel suono tra una pernacchia e un soffio, dolce innesco di risa e letizia.

Mai avrei pensato, allora, che quegli stessi palloncini sarebbero diventati una pericolosa frontiera dello sballo, assimilati a delle droghe fai da te dai terribili effetti collaterali.

L’adolescenza è un’età vulnerabile alle tendenze, alle nuove mode e alle esperienze estreme, soprattutto con l’attuale cultura della normalizzazione, e l’età del rischio, purtroppo, è sempre più precoce.

L’ultima frontiera dello sballo è quella dei palloncini esilaranti, che i giovanissimi usano come droga euforizzante, inalandone a grandi boccate il gas in libera vendita e acquistabile a pochissimi euro.

Gonfiare, inalare e giù a ridere: tre mosse che stanno diventando un allarme sociale.

Il protossido di azoto, formula chimica N2O, è un gas, anche usato come anestetico in medicina per praticare le anestesie (in gergo medico chiamate anche ‘dormie’); diffusamente impiegato anche come propellente in bombolette da cucina o simili, quelle della panna, per intenderci. E’ un gas incolore, dall’odore lieve e gradevole, poco più pesante dell’aria. Più esattamente, è stato il primo anestetico della storia della medicina, scoperto nel 1772; si pensi che fino allora, la sedazione dal dolore durante gli interventi chirurgici, si otteneva con la perdita dei sensi indotta con un colpo alla testa. 

Ma questo gas ha anche effetti inebrianti, provoca grande allegria e stati sognanti.

L’inalazione di protossido di azoto non è innocua, diminuisce la disponibilità di ossigeno all’organismo, determinando disturbi della parola e dell’equilibrio, insensibilità agli stimoli, intorbidimento a gambe e braccia, annebbiamento mentale, allucinazioni visive e uditive, fino alla perdita di coscienza.

Gli effetti sono immediati e di brevissima durata e questo induce i ragazzi a ripetere le inalazioni per prolungare l’esperienza.

In prima battuta si possono determinare perdite di coscienza, cadute con conseguenze anche molto serie. La mancanza di ossigeno nei polmoni porta all’asfissia e per causare la morte non è necessaria un’esposizione prolungata ma bastano una serie di brevi inalazioni senza apporto di aria fra l’una e l’altra. Ambienti piccoli o molto affollati aumentano il rischio di morte.

Il consumo a lungo termine di protossido di azoto provoca danni al sistema nervoso in conseguenza dell’inattivazione della vitamina B12.

Nessuna prescrizione alla vendita, nessuna conseguenza giuridica per chi devasta la salute dei nostri ragazzi.

Come sono lontani, e che nostalgia, per quegli anni in cui i palloncini colorati accendevano la luce negli occhi dei bambini e li rendeva felici con il nasino all’insù.

Gianluca Di Pietrantonio, criminologo forense

     

Ultimi articoli