A Palidoro, transitando sulla via Aurelia, nei pressi della stazione ferroviaria, è ben visibile una croce verde luminosa: all’interno del centro residenziale “Il Granaretto” c’è la Farmacia “Salvo D’Acquisto”, due vetrine, di facile accesso direttamente dall’Aurelia, con un ampio parcheggio ombreggiato da pini.
Non è una farmacia come le altre, quella del dott. Marco Tortorici, ma l’incarnazione di una missione sociale; la farmacia solidale, unica in Italia, nasce per ribaltare le logiche dell’impresa che qui non è soltanto economica ma culturale e filantropica.
La vera grandezza del dott. Tortorici arriva subito alla pancia, basta trovarselo di fronte: un uomo sorridente, che traduce una grande intuizione con immediatezza e semplicità quasi infantili, lasciando accarezzare la propria passione per la scienza ma soprattutto il suo grande rispetto per i meno abbienti che, soprattutto se si parla di cure, non possono essere penalizzati dalla loro minor agiatezza.
Un uomo di profonda cultura e raffinata intelligenza, che viene dalla direzione delle Farmacie Comunali di Fiumicino e che è balzato alla notorietà nazionale trasformando la sua attività in “solidale” applicando una formula di sua ideazione: 30-20-10: il 30% riguarda la maggiorazione degli stipendi dei suoi 11 dipendenti rispetto a quanto stabilito dal Contratto collettivo nazionale, il 20% è lo sconto applicato su tutti i prodotti, farmaci e parafarmaci, per un costo superiore ai 20 €, il 10% indica la quota degli utili che reinveste in iniziative a favore del territorio e della comunità.
Colpisce la gentilezza del dott. Tortorici, che quando parla degli ultimi, dei poveri e dei fragili si commuove, trasmettendo un senso di tenerezza catartica; la sua immensa preparazione scientifica, solidificata con razionalità e praticità, sfuma quasi in secondo piano rispetto alla sua attenzione per l’individuo e per l’ambiente. Parla, racconta, ricorda, è un fiume in piena Marco, così vuole essere chiamato semplicemente il dott. Tortorici, orgoglioso dei suoi gesti di solidarietà; sa di essersi distaccato nettamente dalle logiche di categoria, essendo diventato inviso ai colleghi ortodossi. “La valenza di questa attività non è raccontare quello che noi facciamo, ma quello che noi riusciamo a fare con la popolazione, dal momento che quest’ultima riconosce in noi una struttura in grado di fare per la comunità senza richiedere nulla in cambio. Si può fare impresa anche in un altro modo: non solo parlando di bilanci, di utili, ma essere anche strumento per incrementare il benessere della popolazione”. Queste le parole di Marco Tortorici, parole che descrivono molto più di un impegno, di una professione; è lo sguardo attento di chi riesce a vedere un po’ più in là, dove spesso risiede il senso più autentico di umanità. Entrare nella farmacia Salvo D’Acquisto è un po’ come credere che si possa davvero partire verso quell’ “isola che non c’è” cantata da Bennato: un tempo sospeso fatto di valori che riprendono colore, in cui la sensibilità riesce a imporsi sulle logiche fredde che ci dominano e a sconfiggerle con l’arma della gentilezza. Un tempo che può vivere solo chi si affida alla possibilità che esista sul serio. E L’agone è assolutamente pronto a crederci, curioso di incontrare di nuovo il dott. Tortorici e lasciarsi meravigliare, ancora una volta.
Gianluca Di Pietrantonio


