29 Gennaio, 2026
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DOVE LA STORIA PARLA. GLI STUDENTI DELL’ALBERGHIERO IN VISITA ALLE FOSSE ARDEATINE 

Comunicato stampa

Un luogo-simbolo della memoria storica con un complesso monumentale costruito nel punto esatto della strage. All’ingresso un ampio spazio aperto e solenne, immerso nel silenzio e nel verde, con una grande lastra di pietra a coprire il mausoleo sotterraneo. All’interno il sacrario con 335 tombe allineate. Per ciascuna un nome, un numero che ricorda l’età della vittima e, talvolta, l’indicazione della professione.
Accanto simboli religiosi, una croce o la stella di David : sono le Fosse Ardeatine e a percorrere le gallerie strette e basse delle cave di tufo si sono recati lunedì 26 gennaio gli studenti della Quinta P dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli, accompagnati dai docenti Prof. Antonio Gismondi e prof.sssa Claudia Bello.
“Un luogo che ispira raccoglimento ed emozioni profonde – ha sottolineato il prof. Gismondi, docente di Lettere dell’Istituto Alberghiero – Visitare le Fosse Ardeatine aiuta a capire la brutalità della guerra e a mantenere viva la memoria di una delle stragi più gravi compiute durante l’occupazione nazista.
Il 24 marzo 1944 furono uccise 335 persone innocenti. Venire qui significa vivere un’esperienza forte ma necessaria – ha aggiunto il Prof. Gismondi – che consente di riflettere sull’importanza della libertà e della democrazia e di valori civili che devono contribuire a formare coscienze vigili e attente.
“Fare memoria” vuol dire imparare a non ripetere gli errori del passato, a riconoscere e fermare ogni forma di odio e disumanizzazione. E’ un atto di responsabilità verso il futuro di tutti”.
   

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